Finanziamenti Inpdap per dipendenti pubblici

Oggi parliamo dei finanziamenti inpdap per dipendenti pubblici. Sono come potete ben immaginare dei prestiti, rivolti esclusivamente a dipendenti pubblici o ex dipendenti, cioè coloro che sono in pensione. Possono accedervi non solo coloro che hanno un (ormai raro) contratto a tempo indeterminato, ma anche chi possiede un contratto abbastanza lungo da poter richiedere un prestito e saldare le rate prima che questo si esaurisca.

 

Prima era L’Inpdap a erogarli, poi nel 2012 chiude e viene inglobato all’interno dell’INPS. Oggi è Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale a regolare questi prestiti. Anche alcune banche convenzionate lo posso fare.

 

Tutt’oggi è possibile chiedere questi prestiti. I prestiti possono essere più o meno lunghi. Quelli pluriennali possono essere saldati in un periodo che va dai 5 ai 10 anni (contando 1 mensilità al mese). Il periodo della durata deve coincidere con quella del contratto ovviamente e il prestito viene dato in base al fatto che il dipendente possa saldarlo entro un certo numero di rate, senza spendere più di 1/5 del suo stipendio. I prestiti pluriennali possono essere i diretti o i garantiti.

 

I diretti possono essere ottenuto solo da chi possiede un contratto a tempo indeterminato e che dura da almeno 4 anni. Possono accedervi anche coloro che hanno un contratto determinato purché le rate si esauriscano prima della scadenza dello stesso.

 

I prestiti garantiti invece, vengono dati dalle banche e dalle società finanziarie. Per il resto resta tutto invariato.

 

Infine è possibile accedere ai finanziamenti Inpdap per dipendenti pubblici grazie ai piccoli prestiti personali. Possono essere dati anche ai pensionati e gli iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali. Questi prestiti vengono dati a chi deve fronteggiare spese impreviste. Non deve essere superiore alle 8 rate il romborso. Il TAN è del 4,25%. Le spese di amministrazione dello 0,5%.

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