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	<title>Commenti per Islam-online</title>
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	<description>Rivista islamica</description>
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		<title>Commenti su Essere musulmano, di Sh. Abdessalam Yassine di giulio</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-923</link>
		<dc:creator>giulio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:46:33 +0000</pubDate>
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		<description>Salam aleikum
errata corrige.... &lt;&gt; mi riferivo ovviamente alle rappresentazioni iconografiche . L&#039;architettuta islamica invece soprattutto in turchia e india ha fatto cose stuupende degne di Brunelleschi Leon Battista Alberti, Michelangelo ecc ecc
Giulio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salam aleikum<br />
errata corrige&#8230;. &lt;&gt; mi riferivo ovviamente alle rappresentazioni iconografiche . L&#8217;architettuta islamica invece soprattutto in turchia e india ha fatto cose stuupende degne di Brunelleschi Leon Battista Alberti, Michelangelo ecc ecc<br />
Giulio</p>
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	</item>
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		<title>Commenti su Essere musulmano, di Sh. Abdessalam Yassine di giulio</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-922</link>
		<dc:creator>giulio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:41:28 +0000</pubDate>
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		<description>Salam aleikum
concordo perfettamente con Youssef, molti neoconvertiti vengono da esperienze religiose diverse, e da esperienze personali differenti.Io per esempio insegno storia dell&#039;arte e la storia dell&#039;arte che studiamo a scuola e&#039; quella dell&#039;occidente cristiano. L&#039;arte occidentale e&#039; tutta imperniata sulle figure umane sia sacre che profane,ho letto libri di arte islamica e le differenze sono evidenti. Ho insegnato a scuola che molte delle cose che si sono avute in occidente sono venute dall&#039;Islam soprattutto durante il periodo delle crociate.Mi entusiasmo sempre a vedere le grandi opere dei maestri di tutte le epoche... mi  sono domandato .... l&#039;islam non ha prodotto livelli artistici paragonabili a quelli del rinascimento e successivi, soprattutto per autolimitazione religiosa.E&#039; un discorso molto lungo e ci porterebbe fuori strada ma penso che per noi occidentali e soprattutto italiani musulmani e&#039; molto importante per non restare ghettizzati in profili da sottocultura. (non mi e&#039; ancora capiteto di avere una studentessa musulmana in classe ma come dovrei insegnare michelangelo o ingres o courbet?) 
Pace a tutti 
Giulio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salam aleikum<br />
concordo perfettamente con Youssef, molti neoconvertiti vengono da esperienze religiose diverse, e da esperienze personali differenti.Io per esempio insegno storia dell&#8217;arte e la storia dell&#8217;arte che studiamo a scuola e&#8217; quella dell&#8217;occidente cristiano. L&#8217;arte occidentale e&#8217; tutta imperniata sulle figure umane sia sacre che profane,ho letto libri di arte islamica e le differenze sono evidenti. Ho insegnato a scuola che molte delle cose che si sono avute in occidente sono venute dall&#8217;Islam soprattutto durante il periodo delle crociate.Mi entusiasmo sempre a vedere le grandi opere dei maestri di tutte le epoche&#8230; mi  sono domandato &#8230;. l&#8217;islam non ha prodotto livelli artistici paragonabili a quelli del rinascimento e successivi, soprattutto per autolimitazione religiosa.E&#8217; un discorso molto lungo e ci porterebbe fuori strada ma penso che per noi occidentali e soprattutto italiani musulmani e&#8217; molto importante per non restare ghettizzati in profili da sottocultura. (non mi e&#8217; ancora capiteto di avere una studentessa musulmana in classe ma come dovrei insegnare michelangelo o ingres o courbet?)<br />
Pace a tutti<br />
Giulio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Essere musulmano, di Sh. Abdessalam Yassine di Youssef</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-921</link>
		<dc:creator>Youssef</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:04:33 +0000</pubDate>
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		<description>Caro direttore, as salam alaykum

Il dattero era un esempio, io stesso ho utilizzato questi buonissimi frutti durante lo scorso Ramadan, e le loro qualità intrinseche sono indubitabili (anche se esistono altri alimenti con le stesse caratteristiche: un cucchiaio di miele, per esempio, magari più trovabile nei nostri supermercati).

Ma il problema resta (e ne abbiamo parlato in privato) quella che tu hai giustamente chiamato &quot;imitatio prophetis&quot; che porta dentro di se il pericolo di shirk tanto quanto avviene nel mondo cristiano (quando si pensa che pregando il santo di turno, sia lui che faccia il miracolo, e non Dio.... ).

Da ex cristiano e neo convertito, sento molto di più l&#039;esigenza di sentirmi spiritualmente vicino a Dio, senza intermediari, mentre vedo (magari sbagliando io la prospettiva) che si insiste sempre sulla necessità di imitare il Profeta (saws) anche nelle più piccole pratiche e costumi (spesso legate al contesto geo-temporale e magari ereditate dall&#039;epoca della jahilia).

L&#039;ho già scritto innumerevoli volte, sembra sia più importante vestirsi &quot;come&quot; il Profeta (un arabo di 1400 anni fa) che avere fede &quot;come&quot; il Profeta (saws).

Io prima di convertirmi ho letto il Corano, non le migliaia di ahadith che tendono a regolare ogni minima condizione di vita del credente, trasformandolo in un robot senza cervello, visto che persino la posizione da adottare a letto è regolata dalla Sunnah.
(E da profano e ignorante mi chiedo: era veramente questa l&#039;intezione del Profeta? Lasciare un codice comportamentale immutabile? Pensava il Profeta che in futuro ogni suo più piccolo comportamento si sarebbe trasformato in norma giuridica imperativa? Sarà stata questa l&#039;intenzione di Dio quando nel Sacro Corano ci ha imposto di amare e  seguire Muhammad come guida?)

E la mia non è una critica alla Sunnah (astaghfirullah), ma non dobbiamo dimenticarci che una cosa sono gli ahadith del Profeta (saws) (una raccolta di detti/comportamenti) per i quali sia sempre lodato Allah, un&#039;altra sono tutte le regole che gli uomini (e sottolineo UOMINI che come tali potevano sbagliarsi) hanno CREDUTO di dover estrapolare, arcaizzando il contesto e considerando un comportamento del Profeta valido sempre e comunque malgrado il passare del tempo.

Io pensavo che solo il Corano fosse immutabile e che se veramente Dio avesse voluto interdirci di dormire sulla pancia lo avrebbe rivelato nel Corano.... 

Ma probabilmente queste mie incomprensioni derivano dal fatto che sono &quot;nuovo&quot;; e se ho torto, come ho già scritto a commento di altri articoli, sarebbe più corretto scoraggiare le conversioni all&#039;islam se non dopo avere letto Corano, ahadith sahih, manuali di fiq, ecc. ecc.

Perchè a me l&#039;imam per la conversione ha chiesto due cose:
- conosci il Corano?
- pronuncia la confessione di fede.

Non mi ha interrogato sul Fiq né mi ha chiesto cosa diceva l&#039;ahadith Bukhari n. 368.

Chiedo perdono ad Allah se ho scritto qualcosa di male, la pace e la benedizione sul Profeta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro direttore, as salam alaykum</p>
<p>Il dattero era un esempio, io stesso ho utilizzato questi buonissimi frutti durante lo scorso Ramadan, e le loro qualità intrinseche sono indubitabili (anche se esistono altri alimenti con le stesse caratteristiche: un cucchiaio di miele, per esempio, magari più trovabile nei nostri supermercati).</p>
<p>Ma il problema resta (e ne abbiamo parlato in privato) quella che tu hai giustamente chiamato &#8220;imitatio prophetis&#8221; che porta dentro di se il pericolo di shirk tanto quanto avviene nel mondo cristiano (quando si pensa che pregando il santo di turno, sia lui che faccia il miracolo, e non Dio&#8230;. ).</p>
<p>Da ex cristiano e neo convertito, sento molto di più l&#8217;esigenza di sentirmi spiritualmente vicino a Dio, senza intermediari, mentre vedo (magari sbagliando io la prospettiva) che si insiste sempre sulla necessità di imitare il Profeta (saws) anche nelle più piccole pratiche e costumi (spesso legate al contesto geo-temporale e magari ereditate dall&#8217;epoca della jahilia).</p>
<p>L&#8217;ho già scritto innumerevoli volte, sembra sia più importante vestirsi &#8220;come&#8221; il Profeta (un arabo di 1400 anni fa) che avere fede &#8220;come&#8221; il Profeta (saws).</p>
<p>Io prima di convertirmi ho letto il Corano, non le migliaia di ahadith che tendono a regolare ogni minima condizione di vita del credente, trasformandolo in un robot senza cervello, visto che persino la posizione da adottare a letto è regolata dalla Sunnah.<br />
(E da profano e ignorante mi chiedo: era veramente questa l&#8217;intezione del Profeta? Lasciare un codice comportamentale immutabile? Pensava il Profeta che in futuro ogni suo più piccolo comportamento si sarebbe trasformato in norma giuridica imperativa? Sarà stata questa l&#8217;intenzione di Dio quando nel Sacro Corano ci ha imposto di amare e  seguire Muhammad come guida?)</p>
<p>E la mia non è una critica alla Sunnah (astaghfirullah), ma non dobbiamo dimenticarci che una cosa sono gli ahadith del Profeta (saws) (una raccolta di detti/comportamenti) per i quali sia sempre lodato Allah, un&#8217;altra sono tutte le regole che gli uomini (e sottolineo UOMINI che come tali potevano sbagliarsi) hanno CREDUTO di dover estrapolare, arcaizzando il contesto e considerando un comportamento del Profeta valido sempre e comunque malgrado il passare del tempo.</p>
<p>Io pensavo che solo il Corano fosse immutabile e che se veramente Dio avesse voluto interdirci di dormire sulla pancia lo avrebbe rivelato nel Corano&#8230;. </p>
<p>Ma probabilmente queste mie incomprensioni derivano dal fatto che sono &#8220;nuovo&#8221;; e se ho torto, come ho già scritto a commento di altri articoli, sarebbe più corretto scoraggiare le conversioni all&#8217;islam se non dopo avere letto Corano, ahadith sahih, manuali di fiq, ecc. ecc.</p>
<p>Perchè a me l&#8217;imam per la conversione ha chiesto due cose:<br />
- conosci il Corano?<br />
- pronuncia la confessione di fede.</p>
<p>Non mi ha interrogato sul Fiq né mi ha chiesto cosa diceva l&#8217;ahadith Bukhari n. 368.</p>
<p>Chiedo perdono ad Allah se ho scritto qualcosa di male, la pace e la benedizione sul Profeta.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Essere musulmano, di Sh. Abdessalam Yassine di direttore</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-920</link>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:41:37 +0000</pubDate>
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		<description>Dobbiamo necessariamente salvare la nostra cultura (a parte quella enologica ahahaha) altrimenti saremmo degli sradicati imitatori delle culture altrui. Credo che la riflessione globale contenuta nel testo Essere Musulmano Europeo di Tariq Ramadan sia imprescindibile per tutti noi. Quanto al dattero non lo sottovaluterei, è ben vero che si può rompere il digiuno con qualsiasi alimento/bevanda halal e che la fede non è affatto compromessa da questa scelta, ma l&#039;imitatio prophetis che è la sunna ha sempre alti significati spirituali e pratici. Quello spirituale è sentirsi vicini al Profeta (pbsl) in un momento tanto importante come la rottura del digiuno, quello materiale dipende dal fatto che gli zuccheri e i sali minerali contenuti nei datteri sono di facile e immediata assimilazione e i migliori per ritemprare il fisico dopo l&#039;astinenza rituale. Infatti dopo la rottura sarebbe opportuno pregare e DOPO andar a mangiare un vero pasto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dobbiamo necessariamente salvare la nostra cultura (a parte quella enologica ahahaha) altrimenti saremmo degli sradicati imitatori delle culture altrui. Credo che la riflessione globale contenuta nel testo Essere Musulmano Europeo di Tariq Ramadan sia imprescindibile per tutti noi. Quanto al dattero non lo sottovaluterei, è ben vero che si può rompere il digiuno con qualsiasi alimento/bevanda halal e che la fede non è affatto compromessa da questa scelta, ma l&#8217;imitatio prophetis che è la sunna ha sempre alti significati spirituali e pratici. Quello spirituale è sentirsi vicini al Profeta (pbsl) in un momento tanto importante come la rottura del digiuno, quello materiale dipende dal fatto che gli zuccheri e i sali minerali contenuti nei datteri sono di facile e immediata assimilazione e i migliori per ritemprare il fisico dopo l&#8217;astinenza rituale. Infatti dopo la rottura sarebbe opportuno pregare e DOPO andar a mangiare un vero pasto.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Essere musulmano, di Sh. Abdessalam Yassine di Youssef</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-919</link>
		<dc:creator>Youssef</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:24:30 +0000</pubDate>
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		<description>Sono contento di non essere il solo a voler salvare la propria cultura occidentale ed integrarla nella dimensione religiosa.

Quello che purtroppo tanti fratelli dimenticano è che l&#039;islam opera su due piani, uno immodificabile (mi riferisco alla &quot;fede&quot; ed alle &quot;pratiche&quot;, quindi aqida e ibanat) ed uno perfettamente inculturabile, relativo al sostrato culturale.

Per essere buoni muslim (e solo Allah può giudicarlo, solo Lui) non è necessario che un italiano cambi i suoi costumi per diventare un arabo.

I datteri sono buoni, ma non ne va della &quot;fede&quot; di una persona se il digiuno viene rotto con un altro alimento....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono contento di non essere il solo a voler salvare la propria cultura occidentale ed integrarla nella dimensione religiosa.</p>
<p>Quello che purtroppo tanti fratelli dimenticano è che l&#8217;islam opera su due piani, uno immodificabile (mi riferisco alla &#8220;fede&#8221; ed alle &#8220;pratiche&#8221;, quindi aqida e ibanat) ed uno perfettamente inculturabile, relativo al sostrato culturale.</p>
<p>Per essere buoni muslim (e solo Allah può giudicarlo, solo Lui) non è necessario che un italiano cambi i suoi costumi per diventare un arabo.</p>
<p>I datteri sono buoni, ma non ne va della &#8220;fede&#8221; di una persona se il digiuno viene rotto con un altro alimento&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;Islam, parola di donna&#8221; Ravenna, 20.3 e 10.4 di fatima</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/islam-parola-di-donna-ravenna-20-3-e-10-4/comment-page-1/#comment-918</link>
		<dc:creator>fatima</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:22:12 +0000</pubDate>
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		<description>Salam alaikum deve essere un incontro molto bello e interessante spero di poter partecipare insha Allah.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salam alaikum deve essere un incontro molto bello e interessante spero di poter partecipare insha Allah.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Una lettera pro-nikab della sorella Iqra’ Viviana D’Alò Bulic di Igor Yassin Mangano</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/una-lettera-pro-nikab-della-sorella-iqra/comment-page-1/#comment-917</link>
		<dc:creator>Igor Yassin Mangano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 10:19:22 +0000</pubDate>
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		<description>Assalamualeykom wa RahmatuLlah wa Barachetu

x Giulio:

L&#039;Islàm non è una Religione nel senso odierno del termine. Oggi si potrebbe definire più propriamente come un sistema di vita.
Io sono musulmano dentro e fuori dalla Moschea e rispetto le Leggi d&#039;Iddio dentro e fuori la Moschea. Altrettanto fa una sorella. La libertà di espressione della propria volontà non può essere tarpata in nome della Libertà. E&#039; un controsenso! Ovvero: la donna che decide di portare il Niqab dovrebbe poter essere libera di farlo così come sono libere le altre donne di fare quello che ritengono più giusto. 

&quot;La mia libertà finisce dove inizia quella di un altro&quot; e &quot;la libertà della persona è il diritto di usufruire dell&#039;insieme dei doveri che la sua comunità ha verso di lui&quot; identificano chiaramente il concetto universale di Libertà. Nell&#039;indossare il Niqb, al di là del perchè lo si indossa, non vi è danno all&#039;altro salvo nel momento in cui un autorità statale (polizia o altro) richieda l&#039;identificazione del volto della persona. In quel caso questa, per fare si che le autorità possano svolgere il loro ruolo compiendo in modo completo il loro dovere e quindi esercitando una libertà dell&#039;entità statale, deve permettere che ciò avvenga.

Se si vuole tutelare la libertà è meglio che si pensi a combattere i singoli casi dove la donna subisce un maltrattamento o un&#039;imposizione forzata piuttosto che generalizzare e per tutelare una parte se ne leda un&#039;altra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Assalamualeykom wa RahmatuLlah wa Barachetu</p>
<p>x Giulio:</p>
<p>L&#8217;Islàm non è una Religione nel senso odierno del termine. Oggi si potrebbe definire più propriamente come un sistema di vita.<br />
Io sono musulmano dentro e fuori dalla Moschea e rispetto le Leggi d&#8217;Iddio dentro e fuori la Moschea. Altrettanto fa una sorella. La libertà di espressione della propria volontà non può essere tarpata in nome della Libertà. E&#8217; un controsenso! Ovvero: la donna che decide di portare il Niqab dovrebbe poter essere libera di farlo così come sono libere le altre donne di fare quello che ritengono più giusto. </p>
<p>&#8220;La mia libertà finisce dove inizia quella di un altro&#8221; e &#8220;la libertà della persona è il diritto di usufruire dell&#8217;insieme dei doveri che la sua comunità ha verso di lui&#8221; identificano chiaramente il concetto universale di Libertà. Nell&#8217;indossare il Niqb, al di là del perchè lo si indossa, non vi è danno all&#8217;altro salvo nel momento in cui un autorità statale (polizia o altro) richieda l&#8217;identificazione del volto della persona. In quel caso questa, per fare si che le autorità possano svolgere il loro ruolo compiendo in modo completo il loro dovere e quindi esercitando una libertà dell&#8217;entità statale, deve permettere che ciò avvenga.</p>
<p>Se si vuole tutelare la libertà è meglio che si pensi a combattere i singoli casi dove la donna subisce un maltrattamento o un&#8217;imposizione forzata piuttosto che generalizzare e per tutelare una parte se ne leda un&#8217;altra.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Essere musulmano, di Sh. Abdessalam Yassine di giulio</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-916</link>
		<dc:creator>giulio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 21:55:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2664#comment-916</guid>
		<description>Salam Aleikum
il discorso di Sh. Abdessalam Yassine lo trovo molto bello anche perche&#039; permette di separare gli aspetti sostanziali della pratica,evitando discussioni teoriche o ideologiche di qualcuno interessato a sviare in politica o ideologia la fede.
Concordo invece con Youssef che invece di isolamento e&#039; necessario avere una maggiore apertura proprio in un periodo dove si vuole creare ghetti.
Mi sento muslim e contemporaneamente culturalmente occidentale. Non rinuncio assolutamente a cio&#039; che di bello e importante l&#039;Occidente ha creato, dalla musica all&#039;arte,alla letteratura.
Pace a tutti 
Giulio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salam Aleikum<br />
il discorso di Sh. Abdessalam Yassine lo trovo molto bello anche perche&#8217; permette di separare gli aspetti sostanziali della pratica,evitando discussioni teoriche o ideologiche di qualcuno interessato a sviare in politica o ideologia la fede.<br />
Concordo invece con Youssef che invece di isolamento e&#8217; necessario avere una maggiore apertura proprio in un periodo dove si vuole creare ghetti.<br />
Mi sento muslim e contemporaneamente culturalmente occidentale. Non rinuncio assolutamente a cio&#8217; che di bello e importante l&#8217;Occidente ha creato, dalla musica all&#8217;arte,alla letteratura.<br />
Pace a tutti<br />
Giulio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Femminismo islamico &#8211; 6 marzo, Milano- Segrate di souheir</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/femminismo-islamico-6-marzo-milano-segrate/comment-page-1/#comment-915</link>
		<dc:creator>souheir</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 17:38:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2674#comment-915</guid>
		<description>cara trys, intanto salam.
prima di tutto il termine Femminismo islamico è stato usato dalle donne occidentali europee per indicare il movimento islamico femminile, cui noi apparteniamo. la storia del femminismoe le battaglie delle donne delle volte molto aspre e sofferenti hanno portato ad un conflitto fra donna e religione, donna e uomo in cui sono diventati nemici l&#039;uno contro l&#039; altro, nella visione islamica non esiste questo conflitto, fra l&#039; uomo e la donna c&#039;è una complementarità, il rapporto dovrebbe essere basato sul rispetto, sull&#039;amore e la collaborazione tra i due sessi. l&#039; islam è il messaggio liberatore per l&#039;uomo e la donna;in sintesi per liberare l&#039;essere umano dal dominio del&#039;uomo, messaggio portato dal profeta Muhammad, pace e benedizione su di lui, che noi, uomini e donne, prendiamo come modello di vita. quindi il rapporto uomo-donna è basato sull&#039;uguaglianza come esseri umani creati da Dio e differenziati dalle Sue creature per l&#039;intelligenza, la responsabilità che ogni essere umano può scegliere la strada da proseguire nella vita.
detto questo confermo che il termine femminismo islamico, più pubblicitario che reale, visto che le donne musulmane marciando per la strada della libertà, hanno come punto di riferimento il corano che dice: &quot;Fa parte dei Suoi segni l&#039;aver creato da voi per voi, delle spose, affinchè risposiate presso di lorom e ha stabilito tra voi amore e tenerezza, ecco davvero dei segni per coloro che riflettono.&quot; (XXX-21)
&quot; In verità non farò andare perduto nulla du quello che fate, uomini o donne che siate, perchè gli uni venite dagli altri...&quot; (III-195)
&quot;I credenti e le credenti sono alleati gli uni degli altri, ordinano il bene e consigliano ciò che è riprovevole...&quot; (IX-71,72)
&quot;Gli uomini devono aver cura delle donne, perchè Iddio ha dato loro una maggior forza e perchè ad essi ha affidato il mantenimento loro e della famiglia...le donne per altro hanno nei confronti degli uomini, medesimi diritti che gli uomini hanno nei loro, secondo giustizia ed equità...&quot;

il Profeta dell&#039;Islam non si è mai stancato di raccomandare ai musulmani s
di trattare le donne non solo bene, ma &quot;nel migliore dei modi&quot; e di non privarle dei propri diritti.
ora è coimpito della donna musulmana conoscere per bene la sua religione per riappropriarsi della sua identità e dei suoi valori etici, morali collaborando con l&#039;altra sua metà, mettersi al servizio della società per migliorarla.

souheir katkhouda
presidente ADMI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara trys, intanto salam.<br />
prima di tutto il termine Femminismo islamico è stato usato dalle donne occidentali europee per indicare il movimento islamico femminile, cui noi apparteniamo. la storia del femminismoe le battaglie delle donne delle volte molto aspre e sofferenti hanno portato ad un conflitto fra donna e religione, donna e uomo in cui sono diventati nemici l&#8217;uno contro l&#8217; altro, nella visione islamica non esiste questo conflitto, fra l&#8217; uomo e la donna c&#8217;è una complementarità, il rapporto dovrebbe essere basato sul rispetto, sull&#8217;amore e la collaborazione tra i due sessi. l&#8217; islam è il messaggio liberatore per l&#8217;uomo e la donna;in sintesi per liberare l&#8217;essere umano dal dominio del&#8217;uomo, messaggio portato dal profeta Muhammad, pace e benedizione su di lui, che noi, uomini e donne, prendiamo come modello di vita. quindi il rapporto uomo-donna è basato sull&#8217;uguaglianza come esseri umani creati da Dio e differenziati dalle Sue creature per l&#8217;intelligenza, la responsabilità che ogni essere umano può scegliere la strada da proseguire nella vita.<br />
detto questo confermo che il termine femminismo islamico, più pubblicitario che reale, visto che le donne musulmane marciando per la strada della libertà, hanno come punto di riferimento il corano che dice: &#8220;Fa parte dei Suoi segni l&#8217;aver creato da voi per voi, delle spose, affinchè risposiate presso di lorom e ha stabilito tra voi amore e tenerezza, ecco davvero dei segni per coloro che riflettono.&#8221; (XXX-21)<br />
&#8221; In verità non farò andare perduto nulla du quello che fate, uomini o donne che siate, perchè gli uni venite dagli altri&#8230;&#8221; (III-195)<br />
&#8220;I credenti e le credenti sono alleati gli uni degli altri, ordinano il bene e consigliano ciò che è riprovevole&#8230;&#8221; (IX-71,72)<br />
&#8220;Gli uomini devono aver cura delle donne, perchè Iddio ha dato loro una maggior forza e perchè ad essi ha affidato il mantenimento loro e della famiglia&#8230;le donne per altro hanno nei confronti degli uomini, medesimi diritti che gli uomini hanno nei loro, secondo giustizia ed equità&#8230;&#8221;</p>
<p>il Profeta dell&#8217;Islam non si è mai stancato di raccomandare ai musulmani s<br />
di trattare le donne non solo bene, ma &#8220;nel migliore dei modi&#8221; e di non privarle dei propri diritti.<br />
ora è coimpito della donna musulmana conoscere per bene la sua religione per riappropriarsi della sua identità e dei suoi valori etici, morali collaborando con l&#8217;altra sua metà, mettersi al servizio della società per migliorarla.</p>
<p>souheir katkhouda<br />
presidente ADMI</p>
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		<title>Commenti su Femminismo islamico &#8211; 6 marzo, Milano- Segrate di souheir</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/femminismo-islamico-6-marzo-milano-segrate/comment-page-1/#comment-914</link>
		<dc:creator>souheir</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 17:03:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2674#comment-914</guid>
		<description>salam, cara sorella ti saluto con l&#039;islam e ti auguro buona guarigione e buon proseguimento di questa gravidanza, diventare mamma è la cosa più bella del mondo, ci vuole pazienza e sacrificio, che dio ti ricompensa. per quanto riguarda ilnostro incontro grazie a dio è andato bene e anche noi avremmo voluto averla con noi per rafforzare il nostro rapporto di fratellanza intanto le indico che a  verona c&#039;è una comunità islamica ben organizzata con delle donne attive che fanno anche loro giornate speciali per le donne, puoi visitare il loro sito www.islamverona.it
per quanto riguarda i libri che in questo momento forse ti farebbero compagnia, sostegno morale e spirituale, puoi trovarli sul sito www.libreriaislamica.it prenotandoli su internet e ricevendoli attraverso posta. 
puoi seguire le nostre attività iscrivendoti al gruppo di facebook ADMI.
buona guarigione tua sorella souheir, presidente ADMI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salam, cara sorella ti saluto con l&#8217;islam e ti auguro buona guarigione e buon proseguimento di questa gravidanza, diventare mamma è la cosa più bella del mondo, ci vuole pazienza e sacrificio, che dio ti ricompensa. per quanto riguarda ilnostro incontro grazie a dio è andato bene e anche noi avremmo voluto averla con noi per rafforzare il nostro rapporto di fratellanza intanto le indico che a  verona c&#8217;è una comunità islamica ben organizzata con delle donne attive che fanno anche loro giornate speciali per le donne, puoi visitare il loro sito <a href="http://www.islamverona.it" rel="nofollow">http://www.islamverona.it</a><br />
per quanto riguarda i libri che in questo momento forse ti farebbero compagnia, sostegno morale e spirituale, puoi trovarli sul sito <a href="http://www.libreriaislamica.it" rel="nofollow">http://www.libreriaislamica.it</a> prenotandoli su internet e ricevendoli attraverso posta.<br />
puoi seguire le nostre attività iscrivendoti al gruppo di facebook ADMI.<br />
buona guarigione tua sorella souheir, presidente ADMI</p>
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