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	<title>Islam-online &#187; News</title>
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	<description>Rivista islamica</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Jan 2012 19:58:46 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Calendario Islamico/solare di I.R.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 19:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dodici splendide immagini di fotografi di fama internazionale, arazzi fotografici del mondo islamico, accompagnati da altrettanti citazioni di saggi quali Imam ‘Ali, Saidlani, e Rumi… Uno sguardo a colori sull’universo brulicante di vita della spiritualità tradizionale islamica. vedi http://www.box.com/s/vcv7d0r31ckh5qypa4h8 in vendita su: http://www.libreriaislamica.net &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">Dodici splendide immagini di fotografi di fama internazionale, arazzi fotografici del mondo islamico, accompagnati da<br />
altrettanti citazioni di saggi quali Imam ‘Ali, Saidlani, e Rumi… Uno sguardo a colori sull’universo brulicante di vita<br />
della spiritualità tradizionale islamica.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">vedi <a href="http://www.box.com/s/vcv7d0r31ckh5qypa4h8">http://www.box.com/s/</a><a href="http://www.box.com/s/vcv7d0r31ckh5qypa4h8">vcv7d0r31ckh5qypa4h8</a></span></span></span></span></p>
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<p><a href="http://www.libreriaislamica.net/index.php/negozio#ecwid:mode=product&amp;product=8328275">http://www.libreriaislamica.net</a></p>
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		<title>Magdi Cristiano Allam all&#8217;ultima Crociata</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo del dr. Mario Castellano, storico e giurista cattolico&#8230; Il giornalista emula Urbano II e chiama alla mobilitazione contro il pericolo islamico. “Il Giornale” del 9 gennaio pubblica con risalto una “summa” del pensiero politico – religioso di Magdi Cristiano Allam, intitolata “L&#8217;Islam ci minaccia”, nella quale il saggista affastella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address><em>riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo del <strong>dr. Mario Castellano</strong>, storico e giurista cattolic</em>o&#8230;</address>
<h3>Il giornalista emula Urbano II e chiama alla mobilitazione contro il pericolo islamico.</h3>
<p>“Il Giornale” del 9 gennaio pubblica con risalto una “summa” del pensiero politico – religioso di Magdi Cristiano Allam, intitolata “L&#8217;Islam ci minaccia”, nella quale il saggista affastella senza molto ordine logico i suoi consueti argomenti allarmistici.</p>
<p>Cerchiamo di districarci tra i motivi per cui dovremmo correre alle armi, l&#8217;analisi delle responsabilità che ci hanno condotto all&#8217;attuale supposta situazione di pericolo e le indicazioni sul da farsi.</p>
<p>Un compito decisamente molto impegnativo, dato che l&#8217;estensore mescola tutti questi argomenti in una grande insalata, nella quale risulta difficile districarsi.</p>
<p>In primo luogo, stigmatizza il materialismo affaristico che affligge l&#8217;Occidente, i cui abitanti si stanno trasformando “in adoratori del dio denaro”, ricreando “condizioni simili a quelle che portarono alla caduta dell&#8217;Impero Romano in Occidente poi in Oriente con il declino della civiltà cristiana e la successiva sottomissione all&#8217;islam delle sponde meridionale, orientale e talune fasce settentrionali del Mediterraneo”.</p>
<p>A parte il fatto che l&#8217;attuale crisi economica e sociale dell&#8217;Occidente ci fa vivere in una scarsità di risorse nella quale risulta arduo parlare di “adorazione del dio denaro”, almeno per quanto riguarda le fitte schiere di pensionati al minimo, cassintegrati, precari, disoccupati e categorie affini, ci pare che il saggista dovrebbe rivedere le sue nozioni di storia universale.</p>
<p>L&#8217;Impero Romano di Occidente cadde nel 476 (data convenzionale, dato che all&#8217;epoca l&#8217;Urbe era già stata devastata dai Vandali) ad opera delle invasioni barbariche provenienti dall&#8217;Europa Settentrionale ed Orientale, che portarono entro i suoi confini popolazioni germaniche all&#8217;epoca non ancora evangelizzate: i Musulmani, dunque, con la decadenza e la fine di Roma c&#8217;entrano come i cavoli a merenda, in quanto all&#8217;epoca Maometto non era neanche ancora nato (l&#8217;Egira, come inizio della loro religione, corrisponde infatti al 622 dell&#8217;era volgare).</p>
<p>E&#8217; indubbio che la decadenza dell&#8217;Impero Romano fu anche morale, come attestano i poeti e scrittori del tempo, quali Marziale, Giovenale ed Apuleio, la cui Cena di Trimalcione risulta quanto mai attuale, attagliandosi molto bene alle feste di Berlusconi.</p>
<p>E&#8217; però anche indubbio in primo luogo che il messaggio cristiano, considerando gli uomini come eguali, contribuì fortemente a distruggere le basi di una civiltà basata sullo schiavismo, e che l&#8217;epoca della fine di Roma coincise con il grande processo di evangelizzazione dei popoli barbarici, ponendo le premesse della civiltà medioevale.</p>
<p>E&#8217; dunque profondamente sbagliato affermare che l&#8217;Islam nascente si scontrò con un Occidente in decadenza spirituale: è più corretto affermare che quest&#8217;ultimo stava trovando il suo ambito di espansione verso l&#8217;Europa Centrale e Settentrionale; basta osservare la mappa delle abbazie benedettine per rendersene conto.</p>
<p>Ed anche l&#8217;Impero Romano di Oriente costituì un antemurale contro l&#8217;espansione islamica, al punto che la conquista musulmana dell&#8217;Anatolia dovette attendere secoli prima di essere realizzata con il sopraggiungere dei Turchi, popolo convertito all&#8217;Islam una volta giunto a contatto con gli Arabi nella sua migrazione verso l&#8217;Occidente.</p>
<p>Le prime conquiste arabe in Asia dopo la morte di Muhammad furono più a danno dell&#8217;Impero Persiano che dell&#8217;Impero Bizantino.</p>
<p>Nel favorire la prima espansione islamica, il fattore demografico influì soprattutto nell&#8217;Africa Settentrionale, che venne occupata facilmente a causa soprattutto della scarsità di popolazione: un fattore, questo, che Allam dilata in uno spazio di tempo esteso “dal III secolo fino alla caduta di Costantinopoli”, e qui si ripete l&#8217;errore già segnalato: che cosa c&#8217;entra il terzo secolo con l&#8217;Islam, la cui storia inizia addirittura nel SETTIMO secolo dell&#8217;era vogare?</p>
<p>Che la popolazione europea sia attualmente senescente non vi è alcun dubbio, ma oggi non assistiamo al fenomeno di una migrazione come quella dei popoli barbarici, bensì ad un fenomeno del tutto diverso, quale è la immigrazione: anche se le due parole si assomigliano, basta possedere qualche rudimento della scienza demografica per conoscere quale è la differenza, consistente nella pratica impossibilità di canalizzare e disciplinare l&#8217;una, mentre è viceversa possibile farlo nei riguardi dell&#8217;altra.</p>
<p>Ne consegue che la migrazione muta irreversibilmente la cultura propria di un territorio come avvenne nel caso della Gallia celtica romanizzata, che divenne la Francia germanica (in seguito romanizzata anche essa con la conversione al Cristianesimo), oppure nel caso della Britannia, ugualmente celtica in origine, che si trasformò nell&#8217;Inghilterra con l&#8217;arrivo degli Anglosassoni, popolo germanico.</p>
<p>L&#8217;immigrazione non cambia i connotati culturali delle popolazioni stanziate nei luoghi in cui essa si insedia: lo prova il caso degli Stati Uniti d&#8217;America, Paese di immigrati per eccellenza, la cui cultura rimane di matrice anglosassone.</p>
<p>E qui arriviamo al punto centrale del discorso di Allam, secondo cui “la proliferazione di comunità estranee se non ostili alla cultura e alla tradizione autoctona” ci porterebbe inevitabilmente a diventare musulmani: se fosse vero quanto egli dice, oggi sarebbero seguaci dell&#8217;Islam gli Spagnoli ed i Siciliani.</p>
<p>Possiamo invece constatare che né in Spagna, né in Sicilia si trovano insediamenti islamici di carattere storico, in quanto la conquista militare, data la forza numerica della popolazione latinizzata e cristiana locale, ebbe caratteristiche diverse dalla migrazione; al punto che l&#8217;insediamento arabo si rivelò reversibile, terminando con l&#8217;espulsione dei suoi componenti.</p>
<p>Tanto meno esiste una possibilità di islamizzazione dell&#8217;Europa nel momento in cui non avviene nessuna conquista militare, ma soltanto un afflusso di mano d&#8217;opera determinato dalle normali leggi della domanda e dell&#8217;offerta.</p>
<p>Che poi la convivenza di popolazioni di religione diversa causi dei problemi, questo è indubbio, ma non aiuta certo a risolverli un generale processo alle intenzioni che fa scorgere in ogni bracciante tunisino ed in ogni operaio turco un nuovo Omar o un redivivo Maometto II.</p>
<p>Queste forzature servono soltanto a pregiudicare dei rapporti che non necessariamente saranno ostili, ma anzi possono e devono essere amichevoli e costruttivi.</p>
<p>Dopo avere elencato tutti i problemi sociali e politici del momento, dalla materialismo alla crisi finanziaria, dalla disoccupazione alla corruzione, dalla pressione fiscale alle difficoltà delle istituzioni rappresentative, Allam compie un volo pindarico accusando Monti, Napolitano, Draghi, Juncker, Van Rompuy, Barroso e la Lagarde (manca dall&#8217;elenco Ratzinger, evidentemente per il rispetto formale che l&#8217;Autore nutre nei suoi riguardi) di avere realizzato niente meno che un colpo di Stato.</p>
<p>Non si capisce se le tutte le magagne elencate in precedenza siano state predisposte da costoro al fine di realizzare i loro biechi propositi, ovvero se ne abbiano cinicamente approfittato, ma è comunque certo che il golpe è finalizzato a “salvaguardare i privilegi della casta”, nonché a favorire “l&#8217;avvento al potere degli islamici”, i quali realizzeranno un califfato mondiale, in cui dovremo convertirci alla loro religione, oppure pagare l&#8217;imposta dovuta dagli infedeli per avere salva la vita.</p>
<p>Qui la logica di Allam vacilla: quale è la prova del fatto che i nostri governanti sono andati al potere mediante un colpo di Stato?</p>
<p>Il fatto che essi – in quanto cripto musulmani (?!) &#8211; vogliono instaurare il califfato.</p>
<p>E quale è la prova che vogliono instaurare il califfato?</p>
<p>Elementare, Watson, come direbbe Shelock Holmes: il fatto che essi hanno compiuto un colpo di Stato.</p>
<p>Consigliamo cordialmente a Magdi Allam, il quale desidera ardentemente approfondire la sua cultura cristiana, di apprendere la logica aristotelica, per il tramite di San Tommaso d&#8217;Aquino.</p>
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		<title>Turchia , no alla &#8220;Guerra Fredda&#8221; sunniti-sciiti</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2012/01/turchia-no-alla-guerra-fredda-sunniti-sciiti/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 23:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ANKARA (Reuters) &#8211; La Turchia oggi ha lanciato l&#8217;allarme sul pericolo di una &#8220;Guerra Fredda&#8221; confessionale in Medio Oriente e ha detto che le crescenti tensioni tra sunniti e sciiti costituirebbero un &#8220;suicidio&#8221; per l&#8217;intera regione. &#8220;Lasciatemi dire apertamente che ci sono alcuni disposti a cominciare una Guerra Fredda regionale&#8221;, ha detto il ministro degli Esteri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ANKARA (Reuters) &#8211; La Turchia oggi ha lanciato l&#8217;allarme sul pericolo di una &#8220;Guerra Fredda&#8221; confessionale in Medio Oriente e ha detto che le crescenti tensioni tra sunniti e sciiti costituirebbero un &#8220;suicidio&#8221; per l&#8217;intera regione.</p>
<p>&#8220;Lasciatemi dire apertamente che ci sono alcuni disposti a cominciare una Guerra Fredda regionale&#8221;, ha detto il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu all&#8217;agenzia di stampa statale Anatolian, prima di recarsi nello sciita Iran.</p>
<p>&#8220;Siamo determinati a prevenire una Guerra Fredda regionale. Le tensioni settarie sarebbero un suicidio per l&#8217;intera regione&#8221;, ha detto Davutoglu, aggiungendo che gli effetti durerebbero per decenni.</p>
<p>&#8220;La Turchia è contraria a tutte le estremizzazioni, nel senso politico di una tensione araba-iraniana o nel senso della creazione di un asse apparente. Questo sarà uno dei messaggi fondamentali che porterò a Teheran&#8221;.</p>
<p>La Turchia, a maggioranza sunnita, ha cercato di svolgere un ruolo da moderatore tra le rivali Iran, sciita, e Arabia Saudita, sunnita.</p>
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		<title>Il FIOE condanna gli attentati in Nigeria</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2011/12/il-fioe-condanna-gli-attentati-in-nigeria/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 18:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La FIOE ( Federazione delle Organizzazioni Islamiche in Europa)esprime la sua condanna piu dura le aggressioni contro le chiese in Nigeria come esprime il suo dolore piu profondo per le vittime innocenti che celebravano le Festività Natalizie Non c’è dubbio che questi aggressioni che scuotono le coscienze umane con la caduta di vittime innocenti sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" dir="RTL" align="right">La FIOE ( Federazione delle Organizzazioni Islamiche in Europa)esprime la sua condanna piu dura le aggressioni contro le chiese in Nigeria come esprime il suo dolore piu profondo per le vittime innocenti che celebravano le Festività Natalizie</p>
<p>Non c’è dubbio che questi aggressioni che scuotono le coscienze umane con la caduta di vittime innocenti sono da condannare duramente e non sono giustificabili in nessun modo , è superfluo ribadire come l’Islam li condanna esplicitamente come condanna ogni forma di terrorismo e di aggressione contro i luoghi di culto.</p>
<p>La FIOE esprime la sua preoccupazione per il susseguirsi della violenza in Nigeria arrivando a quest’ultima serie contro i luoghi di culto cristian.</p>
<p>Siamo convinti che il presente e futuro della Nigeria dipendono dalla necessità di riconoscere e appoggiare la sua natura multietnica e multi religiosa come dipende dalla collaborazione di tutti contro minacce della pace sociale,e rimane il dialogo il miglior modo per risolvere le problematiche esistenti,insistendo sul rifiuto di ogni forma di violenza.</p>
<p>Invitiamo I capi religiosi e politici, i saggi della società nigeriana e i mass media, di tutte le confessioni e tutti i gruppi a fare il massimo degli forzi per affrontare l’estremismo e per affermare la comprensione reciproca per assicurare la serenità , che è la migliore risposta alle violenze.</p>
<p>Bruxelles 26.12.2011</p>
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		<title>ADNKRONOS su Ass. Iman &#8211; Conferenza stampa del 13.12</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2011/12/adnkronos-su-ass-iman-conferenza-stampa-del-13-12/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 22:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=5441</guid>
		<description><![CDATA[ISLAM: IMAM IN ITALIA, DOMANI A ROMA NASCE PRIMA ASSOCIAZIONE = Roma, 12 dic. &#8211; (Aki) &#8211; Si terra&#8217; domani a Roma la presentazione della prima &#8216;Associazione Islamica Italiana degli Imam e Guide Religiose&#8217;. Secondo quanto ha annunciato ad AKI &#8211; ADNKRONOS INTERNATIONAL il portavoce di questa nuova associazione, l&#8217;imam di Trento Aboulkheir Breigheche, &#8220;la comunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ISLAM: IMAM IN ITALIA, DOMANI A ROMA NASCE PRIMA ASSOCIAZIONE =</p>
<p>Roma, 12 dic. &#8211; (Aki) &#8211; Si terra&#8217; domani a Roma la presentazione della prima<br />
&#8216;Associazione Islamica Italiana degli Imam e Guide Religiose&#8217;. Secondo quanto<br />
ha annunciato ad AKI &#8211; ADNKRONOS INTERNATIONAL il portavoce di questa nuova<br />
associazione, l&#8217;imam di Trento Aboulkheir Breigheche, &#8220;la comunità islamica<br />
italiana conta ormai due milioni circa di cittadini italiani o nuovi<br />
cittadini regolarmente residenti in Italia. Una delle esigenze più sentite<br />
per una comunità religiosa è sicuramente la questione della formazione degli<br />
imam e delle guide religiose e del loro ruolo nella vita della stessa<br />
comunità&#8221;.<br />
La nuova associazione, che si occupera&#8217; della formazione delle<br />
guide religiose islamiche italiane, e&#8217; diretta dall&#8217;imam di Verona, Anwar<br />
Al-Nehmi. Si tratta di un teologo yemenita che si e&#8217; laureato presso<br />
l&#8217;universita&#8217; islamica &#8216;al-Iman&#8217; di Sana&#8217;a, fondata dallo sceicco Abdel Majid<br />
al-Zindani. &#8220;Già da circa vent&#8217;anni diverse istituzioni islamiche europee<br />
hanno cominciato a lavorare in questo senso &#8211; aggiunge Breigheche - come per<br />
esempio l&#8217;Istituto Europeo di Studi Umanitari in Francia (Iesh) con sedi in<br />
diversi paesi europei&#8221;. Tra gli obiettivi della nuova associazione c&#8217;e&#8217;<br />
quello di &#8220;fare in modo che gli imam e le guide religiose svolgano le loro<br />
mansioni serenamente ottenendo i loro diritti come lavoratori e come guide<br />
religiose in particolare&#8221;.<br />
(Mhb/AKI)<br />
12-DIC-11 10:21</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Incontro dei convertiti in Svizzera</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2011/11/incontro-dei-convertiti-in-svizzera/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 14:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=5403</guid>
		<description><![CDATA[l&#8217;A.C.F.M.S. &#38; ICMS  organizza l&#8217;annuale incontro dei  convertiti all&#8217;Islam. la Chaux 2011 (clicca per visualizzare la locandina) Per informazioni contattare Nadia Karmous Association Culturelle des Femmes Musulmanes de Suisse Avenue Léopold &#8211; Robert 109,CH 2300 La Chaux-de-Fonds &#8211; Suisse Téléphone : +41.(0).32.910.52.32 - Fax : +41.(0).32.910.52.33 Mobile: +41.(0).79.206.40.93 E-mail: acfms@Femme-Musulmane.ch]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">l&#8217;A.C.F.M.S. &amp; ICMS  organizza l&#8217;annuale incontro dei  convertiti all&#8217;Islam.</p>
<p style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Consolas, Monaco, monospace;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; line-height: 18px; white-space: pre;"><br />
<a href="http://www.islam-online.it/wp-content/uploads/immagini/la-Chaux-20111.pdf">la Chaux 2011</a></span></span></p>
<p align="center">(clicca per visualizzare la locandina)</p>
<p align="center">Per informazioni contattare</p>
<p align="center"><strong>Nadia Karmous</strong></p>
<p align="center"><strong>Association Culturelle des Femmes Musulmanes de Suisse</strong></p>
<p align="center">Avenue Léopold &#8211; Robert 109,CH 2300 La Chaux-de-Fonds &#8211; Suisse</p>
<p align="center">Téléphone : <a href="tel:%2B41.%280%29.32.910.52.32" target="_blank">+41.(0).32.910.52.32</a> - Fax : <a href="tel:%2B41.%280%29.32.910.52.33" target="_blank">+41.(0).32.910.52.33</a></p>
<p align="center">Mobile: <a href="tel:%2B41.%280%29.79.206.40.93" target="_blank">+41.(0).79.206.40.93</a></p>
<p align="center">E-mail: acfms@Femme-Musulmane.ch</p>
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		<title>Cosa succede sulla riva sud?</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2011/11/cosa-succede-sulla-riva-sud/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 19:47:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=5395</guid>
		<description><![CDATA[Conversazione con Hamza R. Piccardo Biblioteca Pubblica di Alassio &#8211; 18 dicembre, h. 21 &#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conversazione con Hamza R. Piccardo</p>
<p>Biblioteca Pubblica di Alassio &#8211; 18 dicembre, h. 21</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>UCOII per Dhul Hijja a &#8216;id Adha</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 11:25:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cari fratelli e sorelle in Italia, venerdì 28 ottobre è iniziato il mese di dhul hijja e pertanto abbiamo la certezza che la prossima domenica 6 novembre si celebrerà in tutto il mondo islamico &#8216;id adha, la festa del sacrificio, che conclude al hajj, il pellegrinaggio annuale, e si ricorda la misericordia di Allah sui Suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari fratelli e sorelle in Italia,</p>
<p>venerdì 28 ottobre è iniziato il mese di dhul hijja e pertanto abbiamo la certezza che la prossima domenica 6 novembre si celebrerà in tutto il mondo islamico &#8216;id adha, la festa del sacrificio, che conclude al hajj, il pellegrinaggio annuale, e si ricorda la misericordia di Allah sui Suoi servi Abramo e Ismaele.</p>
<p>Come sempre le ricorrenze islamiche non possono essere mai soltanto ritualità, per quanto sacre e ineludibili, ma anche momento di unità, riflessione e generosità per i più poveri e oppressi della Umma e dell&#8217;umanità tutta.</p>
<p>Nei primi dieci giorni di questo mese lunare Allah ha posto tesori di benedizione e di perdono e invitiamo tutti i nostri fratelli e tutte le nostre sorelle a non perdere l&#8217;occasione di meritarle.</p>
<p>Il Profeta Muhammad (pbsl) digiunava molto in questo mese e comunque il digiuno nel giorno di Arafah (9 dhul Hijja- 5 novembre) secondo le tradizioni autentiche muove il perdono di Allah per tutto l&#8217;anno passato e l&#8217;anno successivo (lo hanno riportato Muslim e la grande maggioranza dei tradizionisti).</p>
<p>Anche il sacrificio è sunna importante e benedetta e,ribadendo che dev&#8217;essere assolta nel pieno rispetto delle normative igienico-sanitarie, ricordiamo che i sapienti hanno stabilito che possa essere effettuato anche in un Paese diverso a vantaggio di popolazioni povere, di profughi e comunque a famiglie che devono poter partecipare alla festa come i più fortunati della comunità.</p>
<p>Diverse associazioni umanitarie islamiche sono accreditate in Italia, confidate tranquillamente il vostro sacrificio a loro, sarà realizzato e avrete il compenso del rito e della generosità.</p>
<p>Auguri a tutte e tutti, Allah accetti il pellegrinaggio di quelli che hanno avuto il dono di partire, e  il vostro e nostro digiuno esacrificio</p>
<p>la direzione UCOII</p>
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		<title>&#8221; Insieme per la rinascita della Tunisia” Rached Ghannouchi a Reggio Emilia</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 22:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa testimonianza in merito all&#8217;incontro svoltosi domenica 25 settembre a Reggio Emilia, con Sh. Rached Ghannouchi, leader del partito islamico tunisino Nahda di Cinzia Aicha Rodolfi e Basma Aissa E’ un emozione grande anche per noi che non siamo tunisine….. oggi l’aria è densa di vibrazioni e di speranze : il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa testimonianza in merito all&#8217;incontro svoltosi domenica 25 settembre a Reggio Emilia, con Sh. Rached Ghannouchi, leader del partito islamico tunisino Nahda</strong></em></p>
<p>di Cinzia Aicha Rodolfi e Basma Aissa</p>
<p>E’ un emozione grande anche per noi che non siamo tunisine….. oggi l’aria è densa di vibrazioni e di speranze : il palasport di Reggio Emilia è pieno di maghrebini, ma c’è anche qualche italiano. Bandiere e striscioni rossi e bianchi , scritte religiose e nazionalpopolari ; volti gioiosi , occhi felici luccicano neri ed intensi e tanti sono gli abbracci solidali tra la folla . Oggi qui tutti sognano una Tunisia nuova , libera nel culto e nella dignità autentica ; oggi si sorride al futuro e si invoca Dio che benedica quella bellissima piccola terra che potrebbe essere autosufficiente, ricca di ogni risorsa economica e ricca di speranze. Da dove partì nove mesi fa la rivolta dei popoli arabi. Oggi in questi connazionali  la fierezza è talmente evidente che eleva le anime in un nazionalismo pieno di tanti significati profondi, primo tra  tutti il senso più autorevole della libertà inteso come dignità umana. Lotta per i  diritti umani , civili e religiosi .</p>
<p>Entra Rached Ghannouchi e per qualche minuto è un tripudio di applausi e la folla sembra impazzita , ma appena lo sheikh alla sua destra inizia a leggere il Corano tutti si calmano e nell’aria si possono sentire centinaia di cuori battere all’unisono. La Fede in Dio Onnipotente e l’amore per la patria sono deterrenti di queste ore meravigliose che commuovono e riscaldano gli animi. E’ vero che tanti tunisini proprio qui in Italia hanno ritrovato la religione che al loro paese fu quasi vietata, e quest’anno finalmente hanno potuto sentirsi fieri dei loro natali e camminare nuovamente a testa alta per avere avuto tanto coraggio davanti al mondo intero ed oggi in queste manifestazioni la bandiera assume un identità nuova che era assopita sotto la polvere della dittatura . Il rosso torna a splendere sinonimo del sangue versato, ma anche del cuore che batte di passione e di vita. Una vita che era stata bastonata e camminava a testa troppo bassa e silenziosa nel dolore dell’impotenza contro un governo tiranno ,corrotto e  ignorante, privato dei valori più nobili.</p>
<p>Seduti al tavolo ci sono  i padroncini di casa :  l&#8217;ex presidente del GMI Osama che apre i discorsi parlando sempre dell’importanza delle libertà umane , poi autorità arabe religiose  ed anche politici italiani del PD che ricordano il secondo dopoguerra in Italia ed il post fascismo. Ma quando Ghannouchi si alza per ringraziare, ecco che tutti si alzano in piedi e parte dal pubblico forte e corale l’inno tunisino ed è ancora emozione.</p>
<p>Il leader politico ricorda  il 14 gennaio e  l’inizio proprio dalla Tunisia di tutto un cambiamento straordinario nel mondo arabo/musulmano ; ricorda quanti si sono sacrificati ; ricorda che il mare mediterraneo fu in passato  il luogo dove si incontravano i popoli ed oggi è luogo di morte di coloro che scappano dalle guerre civili . Ricorda che la Tunisia è un paese di grande storia, di immense risorse, ma oggi è rovinato da tanti anni di terribile dittatura, massacrato nell’animo , nella fede e nella dignità; massacrato nelle famiglie, tante quelle mutilate di nobili uomini che si sono ribellati ed hanno trovato torture, morte o esilio. Ricorda perciò le madri forti e coraggiose che hanno saputo tacere sofferenze e ricorda come esempio di donna meravigliosa: Aicha sposa del Profeta * e tutte le donne musulmane forti e degne di avere riconosciuti i loro diritti sanciti dalla shaaria e il loro ruolo importante nella società islamica.  Sottolinea l’importanza delle sorelle e le invita a studiare per essere vere artefici del futuro del loro paese .</p>
<p>Ricorda a tutti l’importanza di votare il <span style="text-decoration: underline;"><strong>20.21.22 ottobre</strong></span> anche qui in Italia attraverso i consolati tunisini .</p>
<p>La giornata finisce con l’invocazione al Signore l’Altissimo quindi tanti i baci e gli abbracci ed una gioia solidale e contagiosa che ci accompagna fino alle nostre case è  certamente un grande incoraggiamento ad andare avanti verso il cambiamento vero anche se sappiamo sarà lento e ancora sofferto, ma se Iddio vorrà verso l’Islam e verso la consapevolezza di cosa significa poter finalmente essere musulmano in Tunisia. <em>Chiediamo ad Allah l’Onnipotente di aiutare i nostri fratelli oltremare e guidarli a fare le scelte migliori . Amiin. La lode spetta solo ad Allah Signore dei Mondi</em></p>
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		<title>Magdi Allam condannato per diffamazione</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2011/08/magdi-allam-condannato-per-diffamazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 21:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MILANO / Magdi Cristiano Allam, giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano, già giornalista di varie testate nazionali, è stato condannato dal Tribunale di Jesi per diffamazione. Magdi Allam dovrà risarcire il danno nei confronti dell’Ucoii. La vicenda risale a qualche tempo fa, quando Allam in una puntata di Porta a Porta aveva accusato l’Ucoii di averlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO / Magdi Cristiano Allam, giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano, già giornalista di varie testate nazionali, è stato condannato dal Tribunale di Jesi per diffamazione.<br />
Magdi Allam dovrà risarcire il danno nei confronti dell’Ucoii.<br />
La vicenda risale a qualche tempo fa, quando Allam in una puntata di Porta a Porta aveva accusato l’Ucoii di averlo minacciato e condannato a morte. L’accusa si è rivelata del tutto falsa, ingiustificata e offensiva. Per questo motivo Allam è stato condannato e dovrà risarcire anche le spese legali.<br />
L’Avvocato Luca Bauccio, difensore dell’Ucoii, si è detto soddisfatto: “E’ una giusta condanna che sanzione frasi molto gravi e gratuite: non si scherza con la sicurezza e non è accettabile che persone oneste e perbene vengano coinvolte in fatti così gravi senza prove e senza fondamento. Occorre – ha aggiunto Bauccio – che il linguaggio pubblico sia sempre ispirato a correttezza e onestà”.</p>
<p><a href="http://www.cronacalive.it/">http://www.cronacalive.it/</a></p>
<p>A proposito di questa ulteriore condanna di Allam, il presidente emerito dell&#8217;Ucoii, Mohamed Nour Dachan ha dichiarato:</p>
<p><a href="http://www.islam-online.it/wp-content/uploads/immagini/Dachan-MN.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5218" title="Dachan MN" src="http://www.islam-online.it/wp-content/uploads/immagini/Dachan-MN.jpg" alt="" width="86" height="104" /></a></p>
<p>&#8220;La condanna di questo giornalista che ha scelto la strada della diffamazione dell&#8217;islam e dei musulmani e dei loro rappresentanti, impone una riflessione a  coloro che decisero di non reagire legalmente alle sue aggressioni o che, addirittura, si schierarono al suo fianco. Come abbiamo sempre detto,  non siamo aprioristicamente nemici di nessuno ma l&#8217;intimidazione non ci spaventa e abbiamo usato e useremo tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione per tutelare l&#8217;onorabilità dell&#8217;Islam e la nostra&#8221;.</p>
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