Con il popolo siriano

feb 18th, 2012 | Di | Categoria: Campagne in corso
Domenica  19 febbraio inch’Allah siriani e non, musulmani e non, hanno sfilato per le strade di Roma rispondendo all’appello della sez. italiana del CNS (Consiglio Nazionale Siriano), una sigla che riunisce molte anime, non tutte, dell’opposizione al regime degli Assad.
La loro piattaforma l’abbiamo pubblicata su questa homepage e sentiamo di potervi aderire con tutta la solidarietà del cuore e con la speranza che possa essere anche minimo contributo alla liberazione del popolo siriano da quella che abbiamo definito “una delle peggiori dittature della seconda metà del ’900 e che ancora perdura.
Le notizie che giungono da Homs sono devastanti, e ci danno la cifra di uno scontro durissimo tra milizie volontarie che sono ormai passate alla difesa attiva dei quartieri insorti che il regime vuole a tutti costi ridurre ad un cumulo di macerie sotto quale marciscano le speranze di riscatto e di giustizia.
A fronte di questa volontà criminale sostenuta da interessi geopolitici che vanno ben al di là della Siria, crediamo non si possa ridurre tutto ad un confronto militare che senza un intervento straniero, comunque presentato, non potrà che volgere in una tragedia di massa, ben oltre quella che si consuma già ogni giorno.
A questo proposito ci conforta la forte presa di posizione della piattaforma proposta dalla sez. Italia del CNS  contro ogni interferenza straniera e speriamo che essa possa essere mantenuta nonostante il prezzo di sangue che l’opposizione sta pagando da mesi.
Ci auguriamo con tutto il cuore che una forte iniziativa diplomatica di tutto il mondo arabo e islamico, sostenuta da misure di blocco economico, possa indurre quel che rimane di ragionevole in un regime ormai in preda ad un’ossessione delirante, ad accettare un dialogo reale che conduca ad elezioni libere e trasparenti in cui popolo possa serenamente esprimersi.
Tutto questo evidentemente non potrà essere possibile se non con vero passo indietro dell’attuale dirigenza del regime, la cessazione di tutte le operazioni militari e poliziesche sul terreno, il rilascio dei prigionieri e un amnistia generale.
Questo è quello che chiederemo sfilando domenica a Roma e che Allah sostenga coloro che vogliono la pace e la giustizia.
hrp


          

5 commenti
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  1. Avrei preferito che si fosse chiesto anche agli insorgenti di fare un passo indietro e di cessare le operazioni militari.
    Così magari UK e Qatar lascerebbero il suolo siriano….

    Sia chiaro, non sostengo le uccisioni dei civili, ma dopo l’esperienza di Iraq e Libia, sono fermamente convinto che, con la connivenza di Al Jazeera, le notizie che ci arrivano siano palesemente alterate, e funzionali ad un gioco politico di USA, Paesi del Golfo e Israele.

    Una domanda a cui nessuno risponde: perché gli insorgenti si sono rifiutati dal primo giorno di dialogare con il “legittimo” presidente della Siria?

    Qualcuno ha letto la bozza di nuova costituzione siriana?
    Perché non partire da lì, anziché chiedere ottusamente le dimissioni di Assad, che fanno il gioco di Israele e dei regimi non democratici e non liberali dei paesi del golfo?

    Quale legittimazione “umana” hanno i paesi del golfo (con la differenza che da loro Al Jazeera non va…..) ad ergersi a difensori della libertà e della tolleranza?

    Siamo di fronte all’ennesimo gioco geostrategico che punta ad indebolire tutte le voci panarabe e critiche verso Israele… Come in Egitto, dove militari, ikhwani e paesi del golfo vorrebbero AL Arabi come Presidente della repubblica….. ma chi ha visto Al Arabi in piazza Tahrir?

    Mi fermo qui.
    Non parteciperò, ma prego Allah subhana wa ta’ala per tutti i morti (da entrambe le parti).

  2. assalamu aleikom
    e’ quello che ho scritto in un commento sempre sul “caso” Siria …. ho anche allegato alcuni articoli di siti indipendenti dove in effetti si evidenzuiano gravi infiltrazioni di personaggi e organizzazioni che la dicono lunga su come si vorrebbe l’uscita dalla “crisi” siriana. Ovviamente questo non vuol affatto dire appoggiare Assad, ma certo mettere sull’allarme l’opposizione veramente democratica dal farsi menipolare da personaggi e gurppi che muovono interessi sicuramente non del popolo siriano ma dei padroni esteri che stanno finanziando gruppi armati stranioeri con la partecipazione anche di unta’ inglesi e del Qatar alle “sommosse”. Non vedo questo comeun fatto positivo ma il segno di un deterioramento della situazione in medio oriente con pressioni geopolitiche molto forti a destabilizzare e spostare gli equilibri politici ed economici dalla parte dei vecchi/nuovi colonizzatori.

  3. Nel nostro articolo-appello abbiamo chiesto “la cessazione di tutte le operazioni militari”.
    Quanto alla legittimità di Bashar Assad, ci sarebbe molto da dire. Una cosa su tutte, il governante è legittimo solo quando è liberamente scelto dai governati e, purtroppo, sono oltre quarantanni che questa libertà di scelta è negata al popolo siriano.
    Concordiamo in pieno sul fatto che quella degli Assad non è la sola dittatura che opprime i popoli arabi, ma certamente oggi è la sola che sta bombardando le sue città.

  4. Solo un accenno circa il rapporto governanti-governati nel medio oriente.
    Seguendo il ragionamento sulla legittimità, oggi sarebbero:
    LEGITTIMI:
    - Iraq (elezioni svolte)
    - Iran (elezioni)
    - Libano (elezioni)
    - Tunisia (recente rivoluzione * elezioni)
    - Palestina (elezioni, con Hamas democraticamente votato ma osteggiato dai fautori della democrazia…)

    ILLEGITTIMI:
    - Algeria (dittatura personale)
    - Giordania (monarchia)
    - Libia (comandano le milizie armate)
    - Marocco (monarchia)
    - Egitto (giunta militare)
    - Arabia Saudita (monarchia)
    - Qatar (monarchia)
    - EAU: (monarchia)
    - Yemen (Saleh…)
    - Bahrein (monarchia)
    ……..

    Chi sostiene la Siria di Assad?
    Tutti quelli legittimi tranne la Tunisia

    Chi combatte e si infiltra contro al Siria?
    Tutti quelli illegittimi (sostenuti da USA e ISraele)

    QUanto ai cannoneggiamenti: è vero è deplorevole ed inumano, ma che la lezione la impartiscono stati come il Qatar (che con l’Arabia Saudita aiuta Bahrein e Yemen ad ammazzare gli oppositori) o l’Arabia Saudita, dove non mi pare vengano garantiti i diritti base dei cittadini, mi sembra onestamente un paradosso.

    Chiedo scusa dell’intervento critico.

  5. Attenzione! siamo sottoposti giornalmente ad un ‘bombardamento mediatico’ che arriva in ogni casa a mezzo delle trasmissioni TV, dei giornali ed altri mezzi di comunicazione e di informazione (o meglio dis-informazione) in mano a poche persone, mezzi di comunicazione che il più delle volte non sono veritieri, ma ‘inventano’ a tavolino le notizie. Non dimentichiamoci che viviamo nell’epoca del “Dajjàl” – l’Impostore – l’Ingannatore. Penso perciò che leggere anche altre analisi politico internazionali, in alternativa a quelle così dette ‘ufficiali’, possa essere di aiuto.
    Vi propongo le seguenti:

    Menzogne e Verità sulla Siria
    di Thierry Meyssan
    http://www.voltairenet.org/Menzogne-e-Verita-sulla-Siria

    Il GCC e la NATO stanno perdendo la loro leadership
    di Thierry Meyssan
    http://www.voltairenet.org/Il-GCC-e-la-NATO-stanno-perdendo

    Finale di partita nel Vicino Oriente
    di Thierry Meyssan
    http://www.voltairenet.org/Finale-di-partita-nel-Vicino

    PS-Thierry Meyssan, è un intellettuale francese, presidente-fondatore della Rete Voltaire e della conferenza Axis for Peace. Pubblica analisi di politica internazionale nella stampa araba, latino-americana e russa.
    questo il suo sito web : http://www.voltairenet.org

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