“Le Qualità più Nobili” per l’uomo e per la donna -a cura di Umar A.F.

feb 26th, 2012 | Di | Categoria: Islam

Al hamdu li-Llàh, la lode spetta ad Allàh, noi musulmani (sottomessi a Dio) abbiamo il grandissimo onore di appartenere alla migliore Comunità (Umma) degli uomini che Allàh l’Altissimo ha creato, come Lui stesso ha detto:”Voi siete la migliore comunità (kuntum khayra ummatin) che sia stata suscitata fra gli uomini(Cor.3,110).Questa ‘nobile appartenenza’ ci è stata data per la Misericordia Divina e a noi spetta perciò la riconoscenza e il ringraziamento (shukr) ad Allàh nostro Unico Signore per questo Suo immenso Dono e Favore divino (ni’ma) ricevuto.

Lode ad Allàh per questo dono dell’Islam e ci sia sufficiente questa grazia.” (Al hamdu li-Lllàh alà ni’mata al-islam wa ma kifà bi-hà ni’mata).

Lode ad Allàh, che ci ha guidati a questo (hadà-nà li-hadhà), ché non saremmo stati ben diretti se non ci avesse guidati Allàh.” (Cor. 7,43)

Questo ‘onore’ di appartenenza alla ‘Umma Muhammadiana’ implica però anche un ‘onere’, cioè un impegno e dei doveri, e dobbiamo perciò essere degni di meritarci questo immenso Dono divino ed impegnarci ad attualizzare in ogni nostra azione, interiore ed esteriore, questa nobiltà e questo essere ‘migliori’ tra gli uomini.

Nel Suo Nobile Corano Karim il nostro Signore l’Altissimo, gloria a Lui, “ci insegna”le qualità più belle e più “nobili” che gli uomini e le donne dovrebbero sviluppare per soddisfare, prima di tutto il loro Creatore e Signore Allàh l’Altissimo, l’Unico senza associati, e poi per essere un ‘buon esempio’ un ‘esempio nobile’ per tutte le persone che ci circondano, a partire dalla nostra famiglia, con i nostri vicini, con i nostri parenti, con i nostri fratelli in Allàh, sul nostro lavoro e via via in un cerchio che si allarga sempre più verso l’esterno, a partire da noi, dai nostri cuori. Noi siamo stati creati da Allàh come una ‘pietra preziosa’, la quale, nella misura in cui la sua superficie è pura e pulita, più essa riesce a riflettere la luce che arriva dalla Luce (nur) di Allàh e la bellezza che arriva dalla Bellezza di Allàh e riflettere poi questa luce e questa bellezza tutto attorno a noi e questa pietra preziosa è il nostro ‘cuore’ (qalb) che dobbiamo purificare e pulire, affinché rifletta la Luce di Allàh.

Riporto perciò queste importanti parole di Allàh sulle qualità che i Suoi servitori, uomini donne dovrebbero sviluppare, accompagnate da un commentario coranico (tafsir) di Ibn Kathir, che aiuta a meglio comprenderle, con l’augurio che esse possano essere di aiuto a tutti noi e a chi le leggerà, insha Allàh, se Dio vuole.

Corano: Sura Al-Ahzab 33, vers.35

 Traduzione italiana

- Invero i sottomessi e le sottomesse, (innal-muslimìna wa l-muslimàti)

- i credenti e le credenti, (wal-mu’minina wa l-mu’minàti)

- i devoti e le devote, (wal-qànitìna wa l-qanitàti)

- i sinceri e le sincere, (wa s-sàdiqìna wa s-sàdiqàti)

- i pazienti e le pazienti, (was-sàbirìna wa s-sàbiràti)

- gli umili e le umili, (wa l-khàshi’ìna wa l-khàshi’àti)

- quelli che fanno l’elemosina, e quelle che fanno l’elemosina (wa l-mutasaddiqìna wa l-mutasaddiqàti

- i digiunanti e le digiunanti, (wa s-sà’ìmìna wa s-sà’ìmàti)

- i casti e le caste, (lett.coloro che custodiscono le loro parti intime) wa l-hàfizìna furùjahum wa l-hàfizàti)

- i menzionanti frequentemente Allàh e le menzionanti Allàh, (wa adh-dhàkirìna Allàh kathìran wa adh-dhakhiràti )

per essi tutti, Allàh ha preparato il perdono ed una ricompensa immensa. (a’adda Allàhu lahum maghfiratàn wa ajràn ‘azìman) (Cor.33,35).

Commentario (tafsir) di Ibn Khatir

Um Salama aveva detto al Profeta (le benedizioni di Allàh e la pace su di lui): “Perché gli uomini sono i soli che sono menzionati nel Corano all’infuori delle donne”. Allàh in questa occasione fece scendere questo versetto coranico.

Si può dedurre da questo versetto che la fede (imàn) è differente dalla sottomissione (islàm)1 (musulmano (muslìm) significa il sottomettersi ad Allàh), perché la fede (imàn) è più specifica come lo si trova descritto in questo versetto coranico: “I Beduini dicono (al Profeta): “Noi crediamo!(amànan)”. Rispondi loro: “Voi non credete! Dite piuttosto: “Noi siamo sottomessi (aslamnà)“, perché la fede non è ancora penetrata nei vostri cuori (…)”. [Cor. 49,14). E’ citato nel Sahih (raccolta di Hadith) che l’Inviato di Allàh (le benedizioni di Allàh e la pace su di lui) ha detto: “L’uomo non commette l’adulterio (zinà) quando è credente (mu’min)”, perché questo grande peccato lo priva della fede (iman) senza che sia non credente secondo il parere unanime dei Sapienti (Ulamà).

La devozione significa l’ubbidienza ad Allàh in tutta umiltà. Significa anche la pietà che è un stadio dove si arriva ad essere sottomessi, e che viene dopo la fede.

La sincerità2 è una qualità molto apprezzata e lodata, essa è anche un segno della fede, mentre l’ipocrisia proviene solamente dalla menzogna. È detto in un hadith: “Siate sinceri, perché la sincerità conduce alla pietà (birr).”

La pazienza3, in quanto ad essa, consiste nel sopportare le disgrazie e resistere con costanza, di essere convinti che il destino (qadar) sarà realizzato senza nessuno potere di respingerlo. Perché la pazienza consiste nel sopportare il male al primo impatto di cui il suo inizio è il più difficile da sopportare, poi comincia a retrocedere

L’umiltà4 è la serenità, la tranquillità, la dignità e la modestia, dovute al timore di Dio. È detto in un hadith: “Adora Allàh come se tu lo vedessi, se tu non lo vedi, certo, Lui ti vede.

La carità5 è di dare ai poveri e ai bisognosi che sono privati dei mezzi di sussistenza. Tra i sette che Allàh proteggerà sotto la sua ombra nel Giorno della Resurrezione, secondo un detto profetico (hadith), ci sono quelli che fanno l’elemosina, ed in un altro hadith è detto: “L’elemosina spegne il peccato, come l’acqua spegne il fuoco.”

Il digiuno6 (o come è citato nella traduzione del versetto: l’astinenza), è la purificazione del corpo di tutto ciò che lo nuoce come scarti organici. Secondo lbn Jubayr: “Quelli che digiunano il mese di Ramadan e tre giorni di ogni mese, saranno di questa categoria”. Come il digiuno è il fattore di rompere il desiderio, il Messaggero di Allàh- le benedizioni di Allàh e la pace su di lui – ha detto: “Oh giovani, quello tra voi che può assicurare una famiglia, deve sposarsi, perché il matrimonio spegne gli sguardi lascivi e preserva la castità. Quello che non è atto al matrimonio, che egli digiuni perché il digiuno gli sarà come un calmante.” (Riportato da Bukhari e Muslim)

La castità7 è il divieto di tutto ciò che Allàh ha proibito come relazioni carnali. Ha detto in un altro versetto coranico: “Quelli che vigilano alla castità dei loro organi intimi, e che non hanno dei rapporti se non con le loro spose e le loro donne che hanno acquisito in tutta legalità (lett. quelle che le lo destre possiedono), e in questo non sono biasimevoli.” (Corano 70, 29-30).

Infine quelli che non smettono di invocare il nome di Allàh8. A questo riguardo Mu’az ibn-Jabal riporta che il Messaggero di Allàh (le benedizioni di Allàh e la pace su di lui) ha detto: “Volete che vi dica quali sono le vostre opere migliori, le più pure allo sguardo di Allàh e che assicurano il più alto grado, che sono per voi migliori che il commercio dell’oro ed il denaro e la battaglia con il vostro nemico per ucciderlo o affinché lui vi uccida?”. I Compagni risposero: “Si o Inviato di Allàh”. replicò: “Bene, è la menzione di Allàh (dhikr Allàh) a Lui il potere e la fede .“ (riportato da Ahmed).

In un altro hadith, è detto: “Colui che sveglia la sua donna la notte e fanno tutti e due assieme una preghiera di due rakat, saranno tra quelli e tra quelle che invocano spesso Allàh.

Ed in un terzo hadith, è riportato che un uomo chiese al Profeta (le benedizioni di Allàh e la pace su di lui): “Qual’è tra i combattenti nella via di Allàh colui che avrà la più grande ricompensa?”. Rispose: “È quello che invoca spesso Allàh”. Gli domandarono “E tra coloro che digiunano?”. – Quello che invoca spesso Allàh. Poi (chi faceva le domande) ha menzionato la preghiera, la zakat, il pellegrinaggio e l’elemosina, ed il Messaggero di Allàh- le benedizioni di Allàh e la pace su di lui – rispose sempre: “Colui che invoca spesso Allàh”. Abu Bakr disse allora a ‘Umar: “Quelli che invocano Allàh e lo menzionano (dhikr Allàh) si sono impossessati della ricompensa.” Ed il Profeta rispose: “Certo!”. Quelli là, gli uomini e le donne che rientrano in questa categoria, “otterranno da Lui (Allàh) il loro perdono ed una ricompensa immensa ” che è il Paradis

Che Allàh ci aiuti ad acquisire queste “nobili” qualità, che Allàh ci aiuti ad essere degni del dono dell’Islam che ci dato, e che sostenga tutti noi con la Sua Misericordia e il Suo Amore, amin.

note——

1 Riportiamo il famoso Hadith Jibril nel quale vengono spiegati i tre livelli della Tradizione: Islàm, Imàn, Ihsàn, e perciò la differenza tra ‘islàm’ sottomissione a Allàh, e ‘imàn’ fede.

Il Califfo Umar’ (r.a.) riferisce: Un giorno, mentre eravamo seduti accanto al Messaggero di Allàh (sas), ecco apparirci un uomo dagli abiti candidi e dai capelli di un nero intenso; su di lui non traspariva traccia di viaggio, ma nessuno di noi lo conosceva. Si sedette di fronte al Profeta (sas), mise le ginocchia contro le sue e poggiando le palme delle mani sulle sue ginocchia gli chiese: “O Muhammad, dimmi cos’è l’Islàm. Il Messaggero di Allah (sas) disse: L’Islàm è che tu testimoni che non c’è altro dio che Allah e che Muhammad è il Messaggero di Allàh; che tu compia la preghiera rituale (salàt), versi l’elemosina rituale (zakat), digiuni nel mese di Ramadan e faccia il pellegrinaggio (hajj) alla Casa in Mecca, se ne hai la possibilità “. Tu dici il vero! disse l’uomo. Ci sorprese che fosse lui ad interrogare il Profeta e lo approvasse. Gli chiese allora: Dimmi cos’è l’Imàn. Egli rispose: «È che tu creda in Allàh, nei Suoi angeli, nei Suoi libri, nei Suoi Messaggeri e nell’Ultimo Giorno, e che tu creda nel decreto divino, sia nel bene che nel male». Tu dici il vero! replicò l’uomo che riprese dicendo: Dimmi cosa è l’Ihsàn. Egli rispose: «é che tu adori Allàh come se tu lo vedessi; perché se tu non lo vedi, certamente Egli ti vede».(hadith)

2 Sidq ” : sincerità, veridicità, forza della fede, assenza di interesse individuale negli atti spirituali.

3Sabr ” : pazienza, costanza nelle prove, perseveranza, “consiste nel saper padroneggiare la propria anima (nafs) nelle sofferenze “(Ibn ‘Arabi).

4 Khushù ” : umiltà, sottomissione (umile, timorosa e raccolta), timore.

5Sadaqàt” : elemosina. elargizione caritatevole a chi ne ha bisogno.

6Sawm ” o “ Syàm

7 da “Hafiz “ colui che custodisce. In questo contesto ha il significato di ‘coloro che custodiscono i loro organi genitali’.

8Dhikr” menzione, invocazione, ricordo. “Dhakara” menzionare. “Dhàkir” chi pratica il dhikr, l’invocatore, colui che ricorda.

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