Strage di Firenze: nostra intervista a Iannone di casa Pound

dic 18th, 2011 | Di | Categoria: Approfondimenti

Dopo la tragedia di Firenze è stata diffusa la notizia che l’assassino era stato identificato nel corso di una manifestazione organizzata da Casa Pound. E’partita immediatamente una campagna di criminalizzazione che assomiglia molto a quelle che abbiamo subito in tutti questi anni di islamofobia militante di certa stampa e politica. Ci dividono da Casa Pound molte cose, alcune altre ci accomunano e, comunque,  abbiamo ritenuto doveroso dare la parola a Gianluca Iannone responsabile nazionale di quella associazione. Qui di seguito la nostra intervista.

Abbiamo preso atto con piacere delle dichiarazioni di Casa Pound in merito alla strage di Firenze e siamo certi che siano sincere. Tuttavia, come musulmani che hanno patito la demonizzazione politico-mediatica per molti anni, e che ancora la subiscono, vogliamo fare la massima chiarezza

sulle possibili contiguità della vostra area antagonista con gli ambienti xenofobi e razzisti.

D. Credi che una malintesa difesa dell’identità culturale e ideologica possa degenerare in fenomeni di rigetto violento nei confronti di persone di altra razza e altra cultura? Se sì cosa sta facendo Casa Pound per contenere e soprattutto evitare che ciò avvenga?

R. Premesso che il razzismo non fa parte del nostro dna politico e del nostro bagaglio culturale, crediamo che la difesa della propria identità non comporti un rigetto dell’identità altrui, ma anzi una sua valorizzazione. La risposta ai tragici fatti di Firenze non sta nell’annullamento delle differenze, ma in un loro confronto franco e sereno, senza pregiudizi ma anche senza riuffianerie. Lo abbiamo fatto a Bari con la comunità senegalese, lo facciamo a Roma con la comunità cinese. Credo che questo atteggiamento rappresenti la risposta migliore per la seconda parte della domanda.

D. Non vogliamo fare generalizzazioni improprie ma è innegabile che la contiguità di cui sopra, getta un’ombra su tutta l’area. In frangenti come questi le strumentalizzazioni sono facili per quanto ingiuste…

R. La ricerca della “contiguità” (termine vago e fumoso, buono per indicare tutto e niente) ha tratti pesantemente orwelliani: tutti possono essere contigui a tutto, con un po’ di fantasia. E la fantasia, a certi forcaioli, non manca mai.

La verità è che negli ultimi anni le parole più pesantemente xenofobe non sono state scritte sul nostro sito culturale, l’Ideodromo, ma sul Corriere della Sera, a firma Oriana Fallaci. È di questo brodo culturale, per esempio, che si nutriva Breivik, l’assassino di Oslo. Che era anche un grande ammiratore di Churchill, il difensore della democrazia contro il fascismo. Come vedi, di contiguità in contiguità si scoprono cose interessanti.

D. Pensi che siamo alla vigilia di una nuova stagione di “opposti estremismi” creata ad arte e tesa a distrarre l’opinione pubblica dal contesto politico-economico e spingere l’opinione pubblica ad accettare qualsiasi cosa pur di evitare disordine e insicurezza ?

R. Dovremmo chiederlo a coloro che in questi giorni strumentalizzano il dramma della comunità senegalese per assaltare le nostre sedi e soprattutto agli ambienti istituzionali (penso al Pd, all’Idv, ai sindaci Emiliano, Pisapia, De Magistris) che queste azioni le legittimano. Che il colpo di stato tecnocratico si rafforzi grazie a questi reazionari rossi è sicuro. È la loro specialità, fin dal ’43.  Noi, da parte nostra, abbiamo da tempo evidenziato il ritorno dell’antifascismo militante, intollerante e coccolato.

D. Di fronte alla nuova dittatura dei banchieri si sta animando un’area diffusa, seppure incoerente e confusionaria, di persone che la rifiutano. Noi musulmani siano dottrinalmente e moralmente contrari all’usura,e sappiamo esserlo anche voi. Ci puoi assicurare che non c’è ostilità da parte vostra nei confronti della nostra comunità spirituale e umana?

R. Noi abbiamo avuto sempre grande rispetto per l’Islam, religione peraltro valorizzata da giganti della cultura a noi cari come Nietzsche, Evola, dallo stesso Pound e ovviamente da Mussolini. Il dialogo su questi temi è quindi non solo auspicabile, ma direi doveroso, anche per rigettare le idiozie sul conflitto di civiltà.
L’islamofascismo è un incubo ricorrente di certi studiosi antifascisti anglosassoni, lasciamolo nelle ossessioni di questi paranoici e preoccupiamoci piuttosto di discutere concretamente di come impedire il banchetto che si sta consumando sul corpo di una nazione strangolata.

A nome di tutta la Comunità politica e umana di CasaPound Italia che io rappresento esprimo la nostra solidarietà alle famiglie e agli amici di Diop Mor e Modou Samb e degli altri ragazzi feriti.

 



          

21 commenti
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  1. Iannone sei il migliore, grazie dell’intervista e speriamo che gli musulmani capiscano che con CPI andiamo sul sicuro

  2. Cari amici,
    sapete che di solito esprimo solidarietà con la Comunità Musulmana, con cui collaboro. Purtroppo questa volta devo esprimere il mio disappunto e disaccordo. Questi settori dell’estrema destra sono esponenti di una ‘cultura’ nazistoide che esalta la violenza e il razzismo, che lavora per una società chiusa: cosa abbiamo da spartire con loro? Hanno sdoganato la violenza e i fatti di Firenze (ma anche quelli di Torino) ne sono il risultato.

  3. Scusa Giuliano… ma l’intervista l’hai letta?
    Ha proprio detto il contrario di ciò che dici.

    Cavolo, l’Islam subisce diffazioni continuamente, dovremmo imparare a non discriminare e ascoltare le voci, no?

  4. Giuliano, ma l’intervista l’hai letta?
    fa testo quella, non i “sentiti dire”, capisci?

  5. …Giuliano esprime un fanatismo pernicioso… il dialogo non è segno di debolezza, ma di forza… quando si rifiuta è perché si è deboli… con tutto quello che c’è e ci sta piombando addosso, facciamo come i capponi che Renzo teneva strettamente in mano i quali si beccavano tra loro ignari di avere un destino comune: la pentola…
    stiamo attenti, per favore; e cerchiamo di essere intelligenti quanto basta
    Puccio

  6. caro Giuliano,
    non ho capito bene, dissenti sulle cose che ha detto Iannone o sul fatto che le abbia dette? Perché nel primo caso è tuo pieno diritto, mentre nel secondo sarebbe una censura aprioristica. L’onestà intellettuale che perseguiamo e il voler evitare le criminalizzazioni politiche non possono trascendere dal dare a tutti gli attori in qualche modo coinvolti in una vicenda il diritto di esprimersi.
    Con immutata stima e simpatia

  7. Sono un semplice aderente di CPI, e sottoscrivo quanto detto da Iannone.
    Sono anche sinceramente felice di riscontrare nella comunità islamica un approccio completamente antipregiudiziale, decisamente coraggioso in questi tempi di strumentalizzazioni e mistificazioni attraverso bombardamento mediatico.
    Posso confermare che la comunità di CPI è realmente aperta al confronto e al dialogo; sulla vicinanza ideologica tra le due comunità ha già detto tutto Iannone, e anche voi vi siete dimostrati preparati sull’argomento. La battaglia contro il liberalcapitalismo atomizzante, così come contro l’inaridimento spirituale di una società sempre più materialista, è sicuramente terreno comune.

  8. Ho grandi difficoltà a connettermi (uso una chiavetta TIM che si disconnette in continuazione). Prometto che rileggo l’intervista e che scriverò la risposta ad Hamza. Ho letto i commenti: prima di offendermi, i personaggi che commentano dovrebbero conoscermi…Comunque, Casa Pound non sono proprio boy scout, come Mussolini non era proprio un ‘bravo ragazzo’, visto che la seconda guerra mondiale ha portato un po’ di morte, distruzione e povertà.
    A presto

  9. noi fratelli musulmani dobbiamo capire che cpi si e’ sempre distinta essendo contro il razzismo e fa piacere questa loro presa di posizione

  10. Non posso che complimentarmi per il coraggio e l’apertura di questa comunità di musulmani che ha ospitato Iannone e Casapound. Ha detto bene l’utente che ha scritto ‘il dialogo è un ounto di forza’.

  11. Cari amici Islamici,
    chiaramente potete rapportarvi con chi vi pare, però, dalmomento che leggo questo sito mi sembra di poter commentare le notizie e dire quello che penso: altrimenti che dialogo è (o funziona solo a senso unico?).
    CPI fa parte della destra (lo so: diranno che è una categoria obsoleta. Lo dicono almeno dai tempi di Terza Posizione, se non vado errato); se non ho capito male, fa riferimento al fascismo ‘sociale’, quello della prima ora. Ma sempre fascismo resta. Ad esempio: cosa ne pensano delle leggi razziali? del colonialismo fascista? delle stragi perpretate ai danni delle popolazioni africane? cosa ne pensano del fascismo che ha portato alla seconda guerra mondiale?
    Per venire ai nostri tempi: cosa ne pensano delle moderne leggi razziali (dall’odiosa Bossi Fini a quella maroniana sui respingimenti?); cosa ne pensano del neocolonialismo? cosa ne pensano degli immigrati? e come pensano di realizzare una società dove ci sia posto per tutti.
    A presto

  12. [...] sociali di sinistra contro CasaPound e Casaggì al corteo di Firenze” da Il Sito di Firenze Strage di Firenze, intervista a Iannone su IslamOnline CasaPound interviene all’assemblea dei Radicali “Strage Firenze: CasaPound, no alla [...]

  13. Scopro adesso che il “fascismo ha portato alla seconda guerra mondiale”.
    Doveva essere ben intrigante questo Mussolini, per provocare una guerra senza tuttavia prendervi parte se non UN ANNO DOPO dall’inizio del conflitto xD

    Suggerisco con simpatia di provocare meno e studiare di più, dal momento che un dialogo aperto e comune non può trascendere da una minima conoscenza del tema oggetto di discussione ;)

  14. Quello che dice in interviste come questa Iannone è solo il frutto delle difficoltà della sua organizzazione in questo momento!
    E’ un fatto che Casapound associa automaticamente la società multietnica a una società “multirazzista” prefigurando l’espulsione degli immigrati. E’ un fatto che molti suoi dirigenti sono esplicitamente xenofobi e razzisti: basta pensare a Ercole Marchionni “Namter” per gli amici, fondatore di Casapound Avezzano e anche del gruppo “Gaszimmer” (camere a gas..) in cui canta “Dei pagani per la superiorità dell’essere, Zyclon B per la massa incapace”. Zyclon B era il gas che i nazisti utilizzavano nei campi di concentramento per sterminare i “subumani” nelle camere a gas…
    Oppure Nicola Zanobi, responsabile di Casapound Viterbo, che esibisce un gigantesco tatuaggio di Hitler sul petto e che organizzò la contestazione ad Ascanio Celestini perchè teneva uno spettacolo contro il razzismo in questa stessa città.
    O lo stesso Iannone quando dichiara che una delle principali ragioni dell’affamamento dell’Africa è la “decolonizzazione” (basta cercare sul sito di Casapound). O quando dichiara, sempre in pubbliche interviste, che “Hitler era un rivoluzionario”…
    O vogliamo parlare di una delle Onlus internazionali più vicine a Casapound, Popoli, il cui animatore Nerozzi è stato inquisito dalle Procure di Torre Annunziata e di verona per rapporti coi mercenari. Ed ha patteggiato la pena (quindi non è stato assolto ma condannato!).
    E lo stesso Gianluca Casseri compare in diverse manifestazioni di Casapound, anche in foto di presidi fatti in venti. Casseri è un militante di Casapound! In più presenta i suoi libri nelle sedi di Casapound. Scrive sul loro ideodromo diversi articoli. Poi dopo morto è facile scaricarlo come “pazzo” e cancellare, non senza una certa vigliaccheria intellettuale, tutte le cose scritte da lui sul sito (ma che ancora si trovano nella memoria cache di google).
    Ma anche quando ci avevano a che fare, Casseri non era solo lo scrittore di fantasy. Aveva scritto libri antisemiti, aveva pubblicato una biografia esaltata di Romualdi, noto neonazista italiano…
    C’è bisogno di aggiungere altro. Se volete vi invio una marea di notizie concrete. Oppure potete continuare a fare sponda alla loro opportunistica ambiguità…

  15. Ringrazio Giulio per l’intervento…

  16. assalamu aleikum
    non conoscevo il movimento Casa Pound, sono andato a visitare il sito per capire chi sono. Al di la’ delle demonizzazioni mi pare comunque un movimento estremista.
    Il loro “programma” e’ un misto di richieste comuniste e di identita’ fascista, un minestrone male assortito dove chiunque potrebbe trovare quello che sente giusto,e anche rivendicazioni inquetanti che lasciano intravedere un progetto assolutamente totalitario e repressivo.Infatti non si capisce chi dovrebbe attuare un programma così rigido se non una dittatura. E le dittature sappiamo cosa fanno, chi ci passa e cosa bisogna fare per abbattarle.Anche la presentazione del sito rispecchia questa mentalita’ confusionaria e “violenta”. Rappresenta un misto di populismo e ribellismo che va bene per giovani privi di cultura e arrabbiati contro tutto. Quindi il risultato di questa “cultura” e’ prendersela con l’immigrato o quello di “razza” diversa. Un calderone così non puo’ che generare sottocultura e quindi anche violenza. La spiritualita’ che ogni tanto viene riportata in questo sito e’ tutt’altra cosa.

  17. A me invece sembra che il calderone lo faccia chi denigra i membri di casapound, scordandosi di certe consonanze tra i nazionalpopolari italiani e i combattenti islamici, a partire dalla collaborazione fascio-islamica del primo dopoguerra. I valori spirituali e identitari sono comuni, ci sono ampissimi margini di collaborazione. Al contrario, la paccottiglia progresista italiota vuole distruggere sia l’identità italiana, sia quella islamica.

  18. In questo articolo Gianluca, mi hai fatto ricredere delle cazzate che avevo sentito sul conto di Casapound, che come al solito i giornalisti diffondono per fare i porci interessi del potere. Sono molto contento che avete una mentalità aperta, giusta e rispettosa nei confronti di tutte le persone, italiani e non. Sono contento che avete a cuore la giustizia vera, nei confronti delle persone, delle brave persone di qualunque nazionalità, e andate contro alle ingiustizie, nei confronti di chiunque. Spero che continuerete così perchè le brave persone ci sono in tutti i paesi, e pure gli stronzi.. purtroppo. Siamo tutti diversi, ma anche tutti uguali. Grazie

  19. risposta a Giuliano e Giulio
    Prendete piacevolmente atto che il responsabile nazionale di Casapound presenti questo aspetto, che noi non conoscevamo, e che voi perseverate nel non voler vedere. Ravvedersi di errori compiuti dimostra maggiore forza di chi si intestardisce nel voler perseverare nell’errore. Se alcune persone di Casapound sbagliano, non vuol dire che molte altre non possano essere giuste e buone; daltronde, in ogni gruppo, ambito o popolo, ci sono le brave persone e i deficienti, e forse questo accade anche dentro ad ogni persona: c’è un lato buono ed uno cattivo. Sta a noi coltivare l’uno o l’altro. Sicuramente gli stimoli esterni hanno molta forza nell’influire positivamente o negativamente.. cerchiamo almeno noi di influire in positivo. Speriamo che il futuro di Casapound sia nel giusto, così come lo era Iannone in quelle parole.

  20. A parte il fatto che la proliferazione di movimenti estremisti(di destra e di sinistra)sta a significare che c’è qualcosa che non va nella “Repubblica Democratica Fondata sul Lavoro”(tanto che spenna sempre chi lavora),i nostri amici(detto senza ironia,per me
    i mussulmani sono proprio amici)mussulmani di dittature se ne intendono;tunisini,egiziani e libici hanno fatto una bella sfaticata per liberarsene e in Siria si fanno ammazzare per lo stesso motivo(e sono tutti mussulmani ad eccezione di un 10% di egiziani copti che la faticaccia l’han fatta anche loro “assieme” ai mussulmani,checchè si cerchi di far credere in Occidente);se i mussulmani fossero davvero nemici dei copti in 1300 anni se ne sarebbero sbarazzati(magari cacciandoli via,il genocidio non è una pratica mussulmana)

  21. assalamu aleikom
    ma il problema sta nel fatto che nel sito si leggono cose poco edificanti. Un minestrone di roba che solo una sottocultura puo’ produrre. Il fatto che Iannone dica altre cose non incide molto.. la sua intervista finisce quì … il sito continua … con le stesse impostazioni …. sottocultura … Se vuole essere conseguente deve cambiare tutto di quel movimento…. a cominciare dagli slogan …

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