Taccuino di Ramadan
ago 11th, 2010 | Di direttore | Categoria: Approfondimenti, digiunodi Patrizia Khadija Dal Monte
Primo Ramadan,
c’è davvero qualcosa di diverso nell’aria, come un richiamo che invita al raccoglimento e una luce. “ «Le porte dell’Inferno sono chiuse e quelle del Paradiso sono aperte, gli shayatin sono incatenati e un Angelo annuncia: “Desideroso del bene rallegrati, desideroso del male allontanati, questa è la situazione, fino alla fine di Ramadan.”» [1]
E’ tempo di grazia Sua, di rivelazione, di discesa… E’ promessa del Suo perdono…
«Colui che digiuna il mese di Ramadan, per vera fede e per amore di Allah, i suoi peccati precedenti saranno espiati»[2]
Per questo c’è gioia nel cuore, c’è dolcezza e voglia di bene, nel sapore aspro del digiuno… “Il Ramadan consiste nel pregare, dare in carità e recitare il Corano”, dicevano i Compagni…
Incuneare desideri e intenzioni in una supplica che la misericordia di Allah ci assicura di accogliere:
“Ci sono tre (persone) dei quali la supplica non è rigettata: il digiunatore quando rompe il suo digiuno, l’iman equo, e l’implorazione di quello che subisce un’ingiustizia. Allah eleva le loro suppliche al disopra delle nuvole, le Porte del Cielo sono loro aperte ed il Signore dice:”Per il Mio Potere e la Mia Maestà! certo ti porterò aiuto, fosse questo anche dopo un certo tempo!“[3].
Ramadan sia nuovo inizio…
[1] hadîth riportato da Ahmad e Nisâ’i
[2] hadîth riportato da Ahmad e i compilatori della Sunnah
[3] Hadith riportato da Abû Huraira


