Noi che cerchiamo al ihsan

ago 10th, 2010 | Di | Categoria: digiuno, Islam

di H.R.P.

Nel celeberrimo hadith Jibril, il Profeta Muhammad (pbsl) risponde alla domanda sull’ihsan (il perfezionamento) dicendo: “al ihsan è vivere ricordando che davanti a te c’è il volto di Allah, tu non vedi Lui ma Lui vede te”. Il ricordo continuo della presenza divina suscita infatti nel credente la taqwa (in timor di Dio) che gli permette di dominare meglio le sue passioni, correggere i suoi difetti, allontanarsi dai suoi vizi e dalle sue pigrizie che talvolta sono veri e propri vizi del comportamento.

La condizione del credente, che durante Ramadan controlla una parte importante di se astenendosi dal cibo, dalla bevanda e dalla relazione sessuale per molte ore al giorno (poco meno di 16 ore di fila all’inizio del mese e 14 ore e mezza alla fine del periodo), è lo fa per timore di Allah e amore per la sua religione, nella speranza che tale sforzo venga accettato e muova la misericordia divina e il perdono nei suoi confronti,  ebbene, questa condizione è uno stato di ihsan.

Infatti, se nel suo privato, nella discrezione della sua casa egli/ella rompe il digiuno o lo trascura del tutto, nessuno mai lo saprà, e non si esporrà alla riprovazione della sua comunità. Ma è invece alla sua coscienza che ha percezione di quel Volto che fa riferimento, alla sua scelta di fede, all’amor/timor di Dio che lo corroborano nella ferma decisione di essere saber, paziente e perseverante.

Molti in Occidente e in generale tra i non musulmani s’interrogano sulla nostra “stravaganza” : invece di paventare l’avvicinarsi dell’inizio del mese del digiuno osservano una grande eccitazione che serpeggia e alla fine spumeggia in tutta la comunità. Ci si scambia auguri entusiastici, si organizzano le attività rituali, gli iftar in comune, si fanno spese e, inch’Allah ci si perdona l’un l’altro.

Domani una grande parte dei musulmani del mondo inizieranno al fajr il loro mese di sawm (gli altri seguiranno dopodomani), tutti con la ferma intenzione di proseguirlo fino alla sua conclusione. Parliamo di alcune centinaia di milioni di uomini e donne distribuite su tutti i continenti di mille etnie, lingue e culture diverse ma uniti, e quanto uniti, dal senso di appartenza ad un umma benedetta e resistente.

Al hamdulillah niyyama al islam!

Allah akbar wa lillah al hamd

Ramadan mubarak e tutte e tutti, Allah accetti e compensi

4 commenti
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  1. AMIN, ALLAH AKBAR, RAMADAN MUBARAK ALLA REDAZIONE DI ISLAM ON LINE!

  2. AMIN, FELICE RAMADAN A TUTTI

  3. STAMATTINA PENSAVO PROPRIO ALLA MERAVIGLIA DELLA FORZA DELLA UMMA PERCHE’ DA OGGI PER MOLTI DA DOMANI PER TUTTI SAREMO CENTINAIA DI MILIONI TUTTI UGUALI IN QUESTO SFORZO STRAORDINARIO , TUTTI TANTI UNITI FISABILILLAH
    TUTTI FRATELLI E SORELLE CHE CI SORRIDIAMO CONSAPEVOLI DI QUANTA FORTUNA ABBIAMO E….
    CHE MERAVIGLIA SAPERE CHE DA STAMANI LE PORTE DELL’INFERNO SONO CHIUSE E I DIAVOLI INCATENATI…. CHE BARAQA…UN MESE INTERO !!!!
    ALLAHU AKBAR
    RAMADAN KARIM se si puo’ dire WA RAHMATU ALLAH WA BARAKATU A TUTTI !!!!!!!!!!!!!

  4. Amen… se mi permettereste, carissimo fratello, vorrei umilmente aggiungere due appunti:

    1. nel celeberrimo hadith che hai citato, la domanda sull’IHSAN è giunta dopo altre due domande sull’ISLAM e poi sull’IMAN, e per capire la motivazione ed il valore di ciò, bisogna leggere l’ultima parte del Hadith quando il profeta Muhammad (pace e benedizione su di Lui) spiegasse a Sidna Omar Ibn Alkhattab la natura di questo “visitatore” sconosciuto e la sua missione: “Quello è Jibril, è venuto per insegnarvi la vostra religione”, in altre parole vorrebbe dirci: ci sono vari “livelli” nella nostra religione: Al-Islam, Al-Iman e poi Al-Ihsan, e quest’ultimo e altissimo grado è il livello massimo che un fedele possa raggiungere nella sua vita spirituale (all’interno di esso -ovviamente- esistono vari livelli).

    2. ALIHSAN oltre al significato dell’ALTA SPIRITUALITA’ (“vivere ricordando che davanti a te c’è il volto di Allah”), ha altri due significati citati sempre nel sacro Corano e nei Hadith del nostro profeta (pace e benedizione su di Lui):

    • IL PERFEZIONAMENTO DEL LAVORO:
    A partire dal Hadith del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di Lui), che dice: “IDDio ama di voi quando fate un lavoro che lo perfezionate”

    • IL BELAGIRE:
    (وَاعْبُدُواْ اللّهَ وَلاَ تُشْرِكُواْ بِهِ شَيْئًا وَبِالْوَالِدَيْنِ إِحْسَانًا وذي القربى واليتامى والمساكين وقولوا للناس حسنا)
    “Adorate Allah e non associate nessuno a Lui nel culto, e trattate bene i vostri genitori, i vostri vicini, gli orfani e i bisognosi e dite alla gente il bene”

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