Gli americani se ne vanno, cosa lasciano? distruzione, odi e instabilità!
ago 21st, 2010 | Di direttore | Categoria: Newsdi HRP
Già, con grancassa mediatica quelli che erano andati a proteggere l’occidente dalle armi di distruzione di massa di Saddam (mai trovate e infine hanno ammesso che non c’erano mai state http://www.repubblica.it/online/esteri/iraqattaccotrentadue/wolfowitz/wolfowitz.html) se tornano a casa. Lasciano comunque sette mila contractors che presumibilmente si comporteranno ancor peggio di prima, al servizio dei peggiori interessi e traffici nati sotto la protezione della bandiera a stelle e strisce, ma lasciano soprattutto un paese distrutto e avvelenato, in cui la mortalità infantile è altissima, l’energia elettrica è erogata solo poche ore al giorno, l’economia non riparte nonostante l’immensa ricchezza petrolifera, la situazione politica a cinque mesi dalle “elezioni” è bloccata.
Intanto l’odio intercomunitario, alimentato ad arte, miete ogni giorno vittime: la vita è poca cosa tra il Tigri e l’Eufrate. Il Nord curdo collaborazionista e il sud sciita colluso sono relativamente tranquilli, nelle mani dei potenti locali, tribali o religiosi, ma è a Baghdad che si combatte e si combatterà ancora a lungo la battaglia per il futuro del Paese e, temiamo, sarà una battaglia durissima.
Gli USA, loro, rimangono nei paraggi a guardare alla televisione quello che succede, sperando che i loro alleati s’indeboliscano abbastanza da aver sempre bisogno del loro supporto ma non abbastanza da costringerli a tornare in forze.
A scanso di spiacevoli sorprese hanno navi e sottomarini dislocati nel Golfo, una mega base dell’esercito in Kuwait, una navale in Bahrain e una dell’aviazione in Qatar. Non smetteranno comunque di “formare” i militari iracheni e di fornire al paese l’appoggio della loro aviazione in quanto quella di Baghdad fu distrutta a suo tempo e mai ricostituita.
Ricostituita invece con una fattura di 200 milioni di dollari una parte dell’artiglieria corazzata, con la vendita di 140 carri M1 Abrams che avranno bisogno della “assistenza post vendita” molto più che un comune elettrodomestico.
Il bilancio, provvisorio è spaventoso, e non aggiornato: gli iracheni hanno avuto 460571 morti entro l’11 gennaio 2010: 42132 i soldati e i miliziani uccisi dal 1 maggio 2003 all’11 gennaio 2010. I guerriglieri morti in combattimento o per le ferite riportate sono 36654. I civili uccisi dal 1 maggio 2003 all’11 gennaio 2010 sono 177737 e altri 204148 a causa delle condizioni generali imposte dalla guerra.
Allah abbia misericordia di ognuno di loro ché la stragrande maggioranza erano credenti!




assalalmualeikum
possiamo adottare un orfano a distanza in Iraq con solo 39 euro al mese con Islamic Relief e con l’aiuto di Allah l’Altissimo
..e abbia a maggior ragione misericordia se non lo erano.
Salve, ho letto l’articolo e devo dissentire.. in effetti non c’è stato nessun ritiro ma una semplice riduzione, sul campo cambia poco, in quanto già da mesi le truppe USA se ne stavano rintanate nelle basi, che sono rimaste e sono pienamente operative.
Se i militari americani avessero chiuso le basi e avessero lasciato 50.000 uomini per l’addestramento si sarebbe anche potuto parlare di ritiro, ma così non è stato.
Temo che anche le statistiche relative ai morti siano purtroppo molto ottimistiche.erso
Non è comunque ancora il tempo di fare un bilancio, la guerra non è finita e non finirà presto.
Salam Aleikum
gli americani non sanno imparare piu’ dalla esperienze ….. una sequenza di disastri una appresso all’altra , Vietnam, Iraq , Afganistan…. con l’aggravante di aver creato migliaia di morti e indicibili sofferenze….. ora l’Iraq e’ un problema gigantesco e spero che l’Iran non ci si butti dentro ….. l’infezione politica irachena potrebbe essere letale ….. spero che capiscano i rischi terribili di una implicazione che potrebbe fare saltare l’Iran ……… che Iddio illumini le scelte iraniane …. nella pace ….
Salam a tutti i fratelli
Che cosa pretendete dall’arroganza americana ?
Cosa pensate di poter avere da gente che si crede il centro del mondo ?
Guardate qui !
http://ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/09/03/visualizza_new.html_1787115416.html
L’ex agente americano stigmatizza i metodi italiani di indagine, e dimentica che il suo paese e la GB hanno assalito 2 paesi sovrani adducendo prove false, e loro non usano tecniche di investigazione da terzo mondo ???
E poi qual’è il terzo mondo ? L’America del Nord sta diventando il terzo mondo, unica differenza il mare di armi che impiegheranno 20 anni a diventare inutilizzabili, non potranno ricostruire questa “armata” perchè finalmente mancheranno i soldi, che gli piaccia o no !
Più falsi di giuda, vivono in un paese dove prendono i vecchi a colpi di taser appena una persona giovane o novantenne non è d’accordo con il poliziotto e lo fa minimamente notare, la gioventù è corrotta e in mano alla pornografia, che viene accettata come un dato di fatto (guardatevi la serie Friends per chiarirvi le idee).
Inoltre Dio è stato sostituito dal dollaro, almeno hanno provato a farlo, ma Dio ha fatto giustamente notare che c’è ancora e castiga gli arroganti, la parte più grossa del castigo deve ancora arrivare, siamo appena all’inizio.
A Dio piacendo naturalmente !