Attentato incendiario contro la moschea di Bologna

ago 4th, 2010 | Di | Categoria: Islam

Centro di Cultura Islamica di Bologna,
comunicato del 4.8.2010

Questa notte il Centro di Cultura Islamica di Bologna, di via Pallavicini è stato fatto oggetto di un vile attentato incendiario che ha danneggiato gli uffici della direzione.
Al momento sono in corso i rilievi della Polizia scientifica, ancora non è chiara la dinamica e per avere il quadro dei danni si dovrà attendere ancora qualche ora.
Il Centro di Cultura Islamica denuncia questa gravissima intimidazione e chiede che venga fatta al più presto piena luce sull’episodio. Al contempo rivolge un appello alle istituzioni affinchè venga stroncata sul nascere una strategia criminale tendente ad avvelenare le relazioni tra la comunità islamica e la città. In questo inizio di agosto che prelude all’inizio del mese di Ramadan i musulmani di Bologna ribadiscono la loro attitudine pacifica e dialogante e sollecitano iniziative di solidarietà da parte della società civile,

13 commenti
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  1. Esprimo tutta la mia solidarietà verso questo gesto ignobile, frutto del clima razzista e xenofobo voluto dalla lega e associati…avanti verso il dialogo e la conoscenza reiproca: uniche armi per combattere chi vuole costruire muri…

  2. [...] E ora qualcuno ha lanciato il fiammifero. [...]

  3. Qui la condanna dell’attento della Comunità Ebraica e della Rete Laica Bologna.

  4. Salam aleikum
    e’ con grande dispiacere che apprendo questa notizia …………
    tutta la mia solidarieta’ ……………

  5. Esprimo forte solidarietà. E’ necessario un impegno “faticoso” e costante per ridurre attraverso il dialogo, che crea amicizia, i pregiudizi (frutto anche degli antichi gravi antagonismi tra islam e cristianità), che alimentano diffidenza e paura e spingono a gesti distruttivi inconsulti di ostilità.
    Un caro saluto
    Luigi De Salvia

  6. Esprimo la mia solidarietà alla comunità islamica di bologna.. con l’augurio che al più presto i responsabili vengano coperti dalla vergogna nel constatare l’assoluta inefficacia delle loro provocazioni.

  7. Apprendo con molta tristezza questa notizia.
    Spero che Dio illumini la mente di chi ha fatto questo atto e si penta di quello che ha fatto.
    Esprimo la piena solidarieta al tutti i miei fratelli musulmani e che Dio ci aiuti tutti.Amer

  8. Carissimi fratelli e sorelle,

    vi esprimo la più totale solidarietà e fraterna amicizia a nome mio personale e di tutta la redazione de “il dialogo” (www.ildialogo.org). L’odio non prevarrà, ne siamo certi, nonostante tutta la forza e la violenza che possa essere messo in campo da chi vuole diffondere paura e sfiducia nella possibilità di riconoscersi fratelli e sorelle della stessa umanità.

    Questo attentato deve essere invece lo stimolo per proseguire nella ricerca del dialogo fra cristiani e musulmani e per proporre iniziative positive che mettano al centro le vere emergenza della nostra comune umanità che sono state indicate nell’appello per la Nona Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico del 27 ottobre 2010. All’odio e alla paura bisogna rispondere con la gioia e l’appello alla ragione e all’amore fraterno senza il quale non c’è vita.

    Iddio, che insieme cristiani e musulmani adorano, saprà darci la forza e lo spirito giusto per superare questo momento.

    Salaam

    Giovanni Sarubbi

    Direttore http://www.ildialogo.org

  9. solidarieta’ dall’associazione Islamica di Milano,atti vili del genere e^ espressione di ignoranza e criminalita’ che non scalfira’ mai la convivenza pacifica della societa’ civile bolognese

  10. Come mai i siti giornalistici (quali repubblica, corriere e altri) non hanno pubblicato questa notizia!?!

  11. Meglio così, qualche volta i media la smettono di fare quello che di solito fanno.
    Corraggio cugini terramaricoli, non temiamo i loro petardi!
    Selman Cevani

  12. Nell’esprimere la mia totale disapprovazione per l’atto commesso mi associo pienamente con quanto espresso dal Signor Sarubbi, sperando che quanto successo non si ripeta mai più in qualsiasi luogo della terra e che gli uomini di buona volontà e buon senso prevalgano su quelli che, come questi che hanno fatto questo gesto, dimostrano di non avere alcun criterio del vivere comune nel rispetto reciproco.
    Saluti
    Alfredo

  13. Con grande tristezza apprendo la notizia. E pensare che fu proprio in questa Moschea, 13 anni fa, che io feci professione di fede islamica. Ricordo che quel giorno c’era anche il fratello nella foto e pianse tanto quando il mio compagno volle farla dopo di me, prendendo il nome di Ibrahim. Porto nel cuore la dolcezza dei fratelli che mi abbracciarono e mi sostenerono in questa mia nuova nascita e prego per loro e per la moschea con cui condivido il nome, nella speranza che atti di questo genere non capitino più. Allah è Grande e la luce non potrà mai essere contenuta dalle tenebre.
    Nur

    p.s Se qualcuno della moschea ha modo di leggere questo messaggio, chiedo cortesemente di portare i miei saluti a Nabil e ad Aisha. Sono sempre nel mio cuore.

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