A proposito della sentenza dell’Aia sul Kossovo… e gli altri?

lug 23rd, 2010 | Di | Categoria: Questioni contemporanee
Il tribunale dell’Aia ha deliberato (su istanza presentata dalla Serbia) che l’indipendenza del Kossovo è legittima in base al diritto internazionale.
Su questo evento giuridico, che apre interessanti prospettive per altri popoli in Europa che rivendicano il diritto all’autodeterminazione, riportiamo un commento del giurista dott. Mario Castellano, specialista in diritto amministrativo e cultore di quello internazionale.
La sentenza della Corte dell’Aia che riconosce la legittimità della dichiarazione di indipendenza del Kossovo può essere letta sia “sub specie” del Diritto Internazionale, sia “sub specie” dell’ordinamento giuridico interno dei singoli Stati.
Dal primo punto di vista, paradossalmente, la pronuncia non dice molto di nuovo, limitandosi a confermare la legittimità dell’applicazione al caso specifico di un istituto introdotto nell’ordinamento giuridico internazionale con la Carta delle Nazioni Unite: si tratta del principio di autodeterminazione, in base al quale lo “status” di ciascun territorio, sia esso la costituzione in uno Stato indipendente o l’annessione ad altro Stato, viene deciso dalla volontà della maggioranza dei suoi residenti, indipendentemente dal modo in cui tale volontà venga espressa.
Nel caso del Kossovo non possono sorgere dubbi al riguardo, dato che i suoi abitanti hanno deciso il distacco dalla Serbia pronunziandosi mediante un referendum celebrato sotto la più stretta osservazione internazionale.
Dal punto di vista dell’ordinamento giuridico interno della ex Jugoslavia, occorre ricordare che questa era uno Stato federale, nel quale il potere di imperio, cioè la sovranità dei singoli soggetti membri non è derivato – come avviene nel caso degli Enti Pubblici Territoriali facenti parte di Stati unitari – bensì tanto originario quanto quello dell’Autorità federale.
Di qui il diritto dei ogni soggetto membro di rescindere il vincolo che lo unisce alla Federazione (diritto che – nel caso dell’Unione Sovietica – era addirittura previsto espressamente dalla sua stessa Costituzione).
Si è obiettato che il Kossovo era una provincia autonoma della Serbia, ma anche questo argomento risultava fondato soltanto fino all’entrata in vigore dell’ultima Costituzione introdotta da Tito, che parificò lo “status” giuridico del Kossovo (come anche della Voivodina) a quello delle Repubbliche componenti la Federazione, tanto che i loro rappresentanti (che nel caso del Kossovo non erano neppure degli slavi) partecipavano alla Presidenza rotativa instaurata dopo la morte del fondatore della Jugoslavia postbellica.
Quindi la dichiarazione di indipendenza risulta legittima anche in base al Diritto interno.
Così si conferma la liceità di quanto in futuro potrebbe avvenire in Catalogna, nel Paese Basco in Scozia, nelle Fiandre e così via.
Quanto all’Italia, il cosiddetto “federalismo fiscale”, limitandosi ad una estensione dell’attribuzione di risorse economiche (non però delle competenze legislative ed amministrative) delle Regioni, mantiene preclusa questa soluzione, soltanto naturalmente in base al Diritto interno.
Risulta comunque anacronistica la battaglia dei simpatizzanti nostrani della “Grande Serbia”, i quali hanno sposato una causa giuridicamente infondata, ma soprattutto contraria ad processo di emancipazione dei popoli.
Mario Castellano

11 commenti
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  1. Con tutto il dovuto rispetto alla persona certamente intelligente e preparata che ha scritto questo articolo, come si può avere la benchè minima considerazione del concetto di “diritto internazionale”? Il diritto internazionale non esiste né è mai esistito. E’ solo la copertura giuridica di rapporti di forza tra superpotenze. Il Kossovo è indipendente perchè qualcuno lo ha conquistato e vi ha installato una reggenza mafiosa. E questo è un fatto.
    Il diritto internazionale non esiste e come tutto ciò che non esiste non ha valore e non può essere considerato. Il Kossovo resta parte delle Serbia e i Serbi lo sanno. Baschi e Catalani, Padani e Borbonici, kurdi e Abkhazi se ne dovranno fare una ragione. Non esiste alcun precedente. E’ solo il buon vecchio divide et impera, che nella situazione balcanica è particolarmente efficace. Ma non vale per tutti, vale per chi ha le armi.

  2. Maurizio!!!
    Kossovo Serbia? Da sempre, dicono i cetnici, i loro pope e i loro tanti amici in italia ed intorni.
    Ma non la rapirono i serbi al bisanzio? Causa ed efetto dei Vs. maledetti crociati?
    E bisanzio non era mica un popolo o “dei greci” ma un impero con dei popoli più o meno sottomessi, albanesi compresi.
    Questa storia miope e a corrente alternata che raccontate non è che la sporca coscienza e falsificazione della storia.
    Selman Cevani, Trieste

  3. Dovresti moderare i toni, non capisco cosa siano i “Vs” maledetti crociati.
    Non è falsificare la storia dire che lo spirito nazionale serbo è nato nella battaglia di Kossovo. Comunque Sono certo non solo che il Kossovo sia Serbia, ma che tornerà ad esserlo a tutti gli effetti prima o poi.
    Comunque la popolazione albanese di Serbia non è arrivata li per caso, è stata spinta dai turchi a trasferirvisi a quanto ne so. Ovviamente questa è un fatto che potrebbe essere stato inventato di sana pianta.
    FATTO STA che l’attuale parcellizzazione dei Balcani e non solo dei Balcani serve soltanto ad una grande potenza, la creazione di numerosi staterelli mafiosi è una situazione in cui l’attuale impero USA sguazza.

  4. Sì signore, i toni… scusa il ritardo sono arrivato proprio ora…
    Se non sai cosa sono i crociati e vuoi essere deliziato con toni più soavi ti consiglio le TV commerciali.
    Già che ci siamo,I crociati, te lo insegno ex cathedra, sono i nemici dichiarati dell’Islam.
    Vostri perche pensavo che sei italiano e L’Italia non nasconde di avere generato le crociate, quella triste pagina di questa nazione. Liberare il sepolcro, respingere gli invasori e quante ne hai più ne metti sono le solite bugie. Col passare dei millenni le balle non le bevi più, ammeno che non lo vuoi proprio.
    Maledette perchè l’Islam è la Luce di Dio e la Verità, più ovvio di così…
    I “Vs.” voleva dire Vostri con un minimo di rispetto dovuto persino a te. Che non conosci la storia dei popoli d’Europa e hai bevuto la balla dei colonni albanesi. I turchi avrebbero portato a Nis i genitori di Costantino? O i serbi che non erano ancora “serbi” ma vivevano tranquilli e beati nelle pianure a loro divine delle primordiali polonie?
    Lo sappiamo che il scovinismo serbo si nutre della battaglia di “kossovo polje”, ma qui noi stiamo dall’altra parte, “dei cattivi” ti riccordo. O non afferri porprio cosa si faceva la.
    Il Kossovo ufficialmente non è Serbia dal 1999. E’ stato Serbia a sprazzi, ma de almeno diecimilla anni è stato albanese.
    Tu che conosci il futuro! Lascaci sperare che Allah ci salvi finalmente dagli albofaghi di oriente ed occidente.
    I mafiosi sono vostra specialità non lusingarci troppo e scusa il minuscolo. Noi abbiamo altri vizietti. Noi ce ne frega di USA o Turchia. Abbiamo bisogno da duemilla anni solo di legalità internazionale, cioè di un mondo in cui il popolo grande non mangia o peggio (non posso usare qui le volgarità che rendono l’idea, non certo per amore del tuo fottuto bon ton) il popolo più piccolo, più “schiappa”, più “arretrato”.
    E abbiamo bisogno di incontrare come in questo sito amici di Islam e no di serbovane.
    Selman Cevani, Trieste

  5. Si ma non sprecare tutta la tua aggressività su internet, conservane un pò almeno per la vita reale.
    Saresti anche riuscito a farmi incazzare se non mi avessi fatto ridere.
    Ma cerchiamo di tornare ai fatti.
    E’ ovvio a questo punto che abbiamo opinioni diverse a proposito del Kossovo, tu sei con Rugova e con i contrabbandieri di droga, armi e prostitute, con la mafia albanese, io sto dalla parte della Grande Serbia, dei cattivi genocidi. Che poi di genocidi non ce ne sono stati, ma fa nulla.. perchè probabilmente tu abbai contro i telegiornali GIUSTAMENTE quando fanno di Israele la vittima oppressa e poi ti abbandoni alla dolce voce dello speaker quando ti rifocilla dele peggiori menzogne sui Balcani e su tutta quella parte del mondo che non ti interessa.
    Mi domando se hai anche festeggiato il terrorismo NATO contro la Serbia.
    Il punto è che i mafiosi albanesi (hai perfettamente ragione a dire che i mafiosi sono la mia specilità, detto senza ironia) hanno tratto vantaggio, gli USA e Israele traggono vantaggio da questa situazione e a quanto pare a te va benissimo.
    Avremmo bisogno di legalità internazionale? e che cos’è? Cosa ha IMPEDITO fin’ora?
    A proposito dei crociati, volevo solo sapere che cos’era quel “Vs” credevo fosse un errore di battitura, l’errore c’era ma era a monte.
    10.000 anni fa gli albanesi in Kossovo… ceeeerto… 10.000 anni fa gli ebrei in palestina… e anche se fosse vero questo non giustificherebbe nessuna dichiarazione di indipendenza, perchè tutti questi movimenti tesi a dividere sono movimenti orchestrati da lontano. Ma si che voi al nord c’avete un pò la fissa delle secessioni.

  6. …ah e a proposito, quelle considerazioni sprezzanti sui serbi “nelle pianure a loro divine” te lo potevi risparmiare.. cos’è? non te la puoi più prendere coi terroni? O solo perchè sono stranieri non mussulmani? Devi trovare un popolo cui sentirti superiore? Ti senti superiore agli italiani? strano! perchè il tuo modo di parlare ricorda proprio il peggio dell’italietta che non sa niente e crede di sapere tutto. “te lo insegno ex cathedra”… ma vedi di andare affare un giro, scendi dal piedistallo…

  7. KOSOVO:LE RELAZIONI DI THAÇI CON ISRAELE IRRITANO IL MONDO ARABO

    TRADOTTO IN FRANCESE DA BELGZIM KAMBERI
    TRADOTTO IN ITALIANO A SENSO DA ”laquestionesiciliana”

    Pubblicato nella stampa: 6 settembre 2008
    Collocamento in fila: venerdì 10 ottobre 2008

    Sul Campo

    Hashim Thaçi, Primo Ministro del Kosovo, gioca la carta diplomatica dell’avvicinamento con Israele, paese alleato degli Stati Uniti.
    Ma al prezzo dell’irritazione dei paesi del mondo arabo, Paesi dei quali nessuno ha riconosciuto ancora l’indipendenza del nuovo Stato.
    Koha Ditore analizza i recenti interventi del Primo ministro e le denuncie delle goffezze verso i paesi che potrebbero diventare tuttavia degli alleati se meglio conoscessero il Kosovo.

    Se l’ex-Presidente defunto del Kosovo, Ibrahim Rugova, era percepito come l’uomo che ha avvicinato il Kosovo ed il Vaticano, l’attuale Primo ministro, Hashim Thaçi, sembra identificarsi con Israele.
    Questi due paesi non sono stati selezionati dai dirigenti del paese che ha appena nato per caso: il Vaticano per la sua influenza vicino a molti paesi del mondo, e Tel-Aviv per i suoi collegamenti specifici con gli Stati Uniti.

    Le relazioni rinforzate con Israele

    Il rafforzamento delle relazioni col Vaticano aveva spinto l’ex-presidente Rugova a proporre la costruzione di una cattedrale gigante al centro di Pristina, popolato per una maggioranza di musulmani.
    Dal suo canto, mentre non era uno dei leader dell’opposizione ed era membro della squadra di negoziato nel 2006, Thaçi fu ammonito dal governo israeliano, ricevendo le prime garanzie da parte del Vice-Primo Ministro Shimon Pères per il riconoscimento del Kosovo da parte diIsraele.
    Prima delle elezioni, Thaçi aveva assunto il vecchio governatore della banca di Israele, Davide Klein, per redigere il programma di sviluppo economico del Kosovo.
    Appena arrivò al potere, si servì della consulenza anche di un alto consigliere israeliano, Ariel Raubvogel che è conosciuto particolarmente come il suo uomo dell’ombra.
    Abbiamo anche le nostre particolarità ed il nostro punto comune come popoli e paesi. I nostri due paesi sono i più pro-americani al mondo; dunque, dobbiamo essere partner ed amici, e noi stiamo costruendo questo rapporto “, aveva dichiarato il Primo ministro Hashim Thaçi all’epoca di un colloquio per Radio Kosova il 8 febbraio 2007.

    L’irritazione dei paesi arabi

    Ma, le strette relazioni con Israele possono creare l’irritazione del mondo arabo, sottolineano parecchi analisti politici.
    La questione delle buone relazioni con Israele sta essendo utilizzata come un argomento negativo. Non bisogna favorire un paese per perdere 22 paesi del mondo arabo e 57 della Conferenza islamica “, ammonisce Qemal Morina, professore alla Facoltà degli studi islamici.
    L’ultimo rapporto dell’organizzazione prestigiosa per la prevenzione dei conflitti Internazionale Crisis Group ha criticato il Primo ministro Thaçi per il suo approccio di lobbying nel mondo arabo.
    In agosto di questo anno, il Foro 2015 ha portato degli attivisti civili e degli intellettuali dei paesi arabi ad una conferenza a Pristina, ma Thaçi non è riuscito a tirare ne pienamente profitto “, è valutato nel rapporto. Il rapporto dà anche dei dettagli attraverso una nota di basso di pagina che riporta come, all’epoca di una cena con gli intellettuali arabi che avevano partecipato alla conferenza il mondo arabo ed il Kosovo “, Thaçi avrebbe dato una “lezione” al consigliere del Primo ministro libanese, Ridwan al-Sayed, sui piani del Kosovo per rinforzare i suoi legami con Israele.
    Un altro testimone che ha voluto custodire l’anonimato ha dichiarato a Koha Ditore che un altro intellettuale siriano avendo chiesto al Primo ministro perché aveva delle relazioni così vicine con Israele, questo ultimo gli avrebbe risposto: ” Si vous ne nous reconnaissez pas plus vite, alors c’est Israël qui le fera “.
    Thaçi ha dichiarato che la strada del Kosovo per un più ampio riconoscimento internazionale passa attraverso Bruxelles e Washington, e non attraverso indirizzi ambigui “.
    Questa dichiarazione ha annullato completamente l’effetto della conferenza “Il Kosovo ed il mondo arabo’ “, ha dichiarato il professore Morina.
    Secondo Lutfi Haziri, membro della Commissione per l’AffariEsteri del Parlamento del Kosovo, la politica estera è stata subordinata ai paesi partner.
    Le relazioni bilaterali tra essi e Israele sono sensibili e le stesse relazioni reciproche di questi paesi dipendono molto da quelle costruite con Israele “, dichiara Haziri.
    Secondo questo, i propositi espressidal Primo ministro all’epoca della cena di lavoro con il gruppo di intellettuali arabi sono il risultato delle relazioni che ha costruito con le autorità israeliane “.
    La sensibilità sarà importante, per ciò un gran numero di paesi islamici collega queste alle nostre relazioni con l’Israele “, aggiunge.
    Sebbene il ministero degli Affari Esterii del Kosovo abbia previsto una visita nei Paesi del Golfo Persico, questa a tutt’oggi non si è svolta.
    Lo stato indipendente del Kosovo non ha una politica verso i paesi del mondo arabo, potèrono constatare quegli intellettuali all’epoca della conferenza Il Kosovo ed il mondo arabo organizzato per il Foro 2015 in agosto di questo anno a Pristina, dopo quella che fu organizzato ad Aman in Giordania. Gli intellettuali arabo avevano chiamato gli autorità kosovare ad imbarcarsi oltre nella creazione di relazioni tra le Repubbliche del Kosovo ed i differenti paesi islamici per rendere possibile la riconoscenza dell’indipendenza del Kosovo.
    Una delle ragioni evocate per spiegare perchè i paesi arabi esitano ancora a riconoscere l’indipendenza del Kosovo è la mancanza di contatti propri e di notizie necessarie sul Kosovo nel mondo arabo.
    Il professore di studi islamici all’università libanese e consigliare del Primo ministro libanese, Ridwan al-Sayed, aveva rievocato che i paesi arabi non hanno niente contro l’indipendenza del Kosovo, ma che per questi Stati, non è facile riconoscere un nuovo Stato. Bisogna fare degli sforzi congiunti affinché i paesi arabi riconoscono il Kosovo. Vi assicuro che al minimo in cinque paesi, non si parla anche del Kosovo. La vostra voce deve essere anche sentita laggiù “, ha chiamato il consigliere del Primo ministro libanese.
    Dalla proclamazione dell’indipendenza del Kosovo, solo 5 dei 57 paesi membri dell’organizzazione della Conferenza islamica, OIC di cui nessuno del mondo arabo, hanno riconosciuto il Kosovo. Fino al Kosovo è stato riconosciuto adesso, solamente da questi paesi a maggioranza musulmana: la Turchia, l’Albania, il Sierra Leone, il Burkina-Faso ed il Senegal.
    Ultimamente, l’Arabia Saudita ha fatto sapere che riconoscerà presto l’indipendenza del Kosovo.

    Sami Kastrati

  8. Ritornando a noi…in Italia…(Rugova o Thaci? Vaticano o Israele? c’entra?).
    Penso anch’io che sia anacronistica la nostalgia del passato e impedire l’emancipazione dei popoli, “padani” e bretoni (da aggiungere nella lista!) compresi.
    E poi, distorcendo e imbrogliando sul passato, contro di essa ho avuto parole dure, (non ho mica abbaiato, che disgusto!).
    Lo fanno qui appunto, i crociati. Che almeno la raccontino giusta, almeno la dicano tutta, non con miopia ed a corrente alternata. Riccordino anche millenni di Italia bizantina e pagana (terramaricola, terrona come me, che parlavo “ex cathedra” per scienza della vita, dell’esperienza).
    Selman Cevani, Trieste

  9. I Crociati (tuoi a sto punto) hanno creato quello stato spaventapasseri di nome Kossovo.
    Non capisco cosa hai detto della emancipazione dei popoli (il “popolo” “padano”?)..

    ti contraddici: “I crociati, te lo insegno ex cathedra, sono i nemici dichiarati dell’Islam”, perfetto questa è l’ovvietà che snocciolavi da professore.

    successivamente, cito:”parlavo “ex cathedra” per scienza della vita, dell’esperienza”.

    Posso dedurre solo che tu conosci personalmente i crociati, quanti anni hai?

    infine volevo chiudere dicendoti, ex banco di scuola, che la storia insegna solo che non insegna nulla, e la storia non serve a niente, compresa quella in cui mi sono laureato. E non serve a niente perchè non è utile per giustificare qualche aspetto del presente, essa contiene tutti i fatti e può essere sogetta a dibattiti, ma io sto con chi non divide i popoli tra loro solo per motivi etnici.
    Non credo che la terra appartenga ai popoli, semmai che i popoli con le loro culture, siano figli di quella terra.
    Comunque ci sono documenti che attestano una maggioranza serba nel kossovo del medioevo, e questo non vuol dire assolutamente nulla e siamo d’accordo, ma c’è da notare che sono stati i bombardamenti NATO che hanno creato quel “coso” che è il kossovo oggi, nessuna presa di coscienza, nessuna rivoluzione, solo una banda di mafiosi puttanieri dell’UCK.. che assassinavano serbi e albanesi e che hanno scavato e riempito le fosse comuni poi attribuite a Milosevic.
    Detto tra noi, non me ne frega niente della Grande Serbia, queste sono cose di cui si dovrebbero interessare quelli che hanno questi interessi.. dico solo che la Serbia era un grande paese, la sua grandezza metteva in discussione la funzionalità del sistema economico capitalistico e per questo è stata bombardata, gli albanesi erano solo una scusa pompata ad arte.. è la strategia più vecchia del mondo.. più vecchia di quell’altra stravecchia dell’autoattentato.
    Comunque tu hai iniziato ad offendere pesantemente al punto che mi domando se c’è qualcuno che vigila su questi commenti, o se chiunque può mettersi a sparare a zero come in un volgare forum di presunti opinionisti.

  10. Ma come si fa a scrivere in poche righe tante cose così demenziali? Arrivare a negare gli stermini del ‘macellaio dei Balcani’ alias Milosevic e dei serbi allora al suo seguito contro gli altri popoli vicini nelle guerre sanguinose, determinate negli anni 90 dal nazionalismo estremo serbo, è poi davvero il massimo. L’indipendenza del Kosovo è stato un atto dovuto, anche per rispettare l’autodeterminazione di un popolo, quello kosovaro, per secoli oppresso e che grazie all’aiuto degli USA e di qualche Stato europeo ha riconquistato finalmente un po’ di quella dignità negata da una politica fascista e colonizzatrice avviata dai serbi in quella regione, sempre albanese.

  11. Soltanto gli irresponsabili (o ignoranti) possono negare agli albanesi (inclusi quelli del Kosovo e della Macedonia) di essere, pari agli etruschi, liguri e romani, tra i popolo più antichi del Continente, prima degli eleni, per non parlare dei slavi, venuti come invasori tra il VII-VIII secolo. Il diritto del Kosovo di essere indipendente dagli ex colonizzatori serbi è altrettanto sacrosanto, quanto il diritto dei tedeschi, francesi, italiani ecc. Ogni altra allusione è semplicemente una posizione vergognosa e non degna.
    Daniel Gazulli

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