Torino: si rafforza il sodalizio lega-maiale… anti-moschea

mag 24th, 2010 | Di | Categoria: News
Torino: si rafforza il sodalizio lega-maiale… anti-moschea

Da ACMOS

TORINO – Abdelaziz Khounati, presidente dell’Istituto Islamico di corso Giulio Cesare, racconta come in diverse altre città del Nord siano stati sconsacrati i terreni destinati alla costruzione di moschee, pascolandoci dei maiali. Anche Torino, dichiarata dalle Nazioni Unite la città più accogliente d’Italia, le cose stanno cambiando. Le leggi sull’immigrazione avevano iniziato a spaventare, poi con l’insediamento del nuovo governatore Roberto Cota il clima ha virato decisamente verso l’ostile. Così vengono esclusi i giovani che si sentono più italiani che marocchini, nati qui, ma che se nulla cambia resteranno per sempre degli stranieri.

La comunità marocchina in particolare, la più numerosa (30.000 persone), sta lentamente tornando a casa. Le leggi sull’immigrazione avevano iniziato a spaventare, poi con l’insediamento del nuovo governatore Roberto Cota il clima ha virato decisamente verso l’ostile.


La costruzione della moschea di Via Urbino, che dovrebbe essere la seconda in Italia – un progetto ampio, che tiene conto del territorio, e prevede un centro culturale – sta subendo ritardi e opposizioni.  E il problema non è solo torinese. Abdelaziz Khounati, presidente dell’Istituto Islamico di corso Giulio Cesare, racconta come in diverse altre città del Nord siano stati sconsacrati i terreni destinati alla costruzione di moschee, pascolandoci dei maiali.


Ilda Curti, assessore all’Immigrazione, sottolinea come ad andarsene siano soprattutto giovani, valido contributo alla comunità, dissuasi oltre che dalla situazione politica, dal “corporativismo medievale” che caratterizzerebbe alcuni ambiti professionali. Giovani che si sentono più italiani che marocchini, nati qui, ma che se nulla cambia resteranno per sempre degli stranieri. 

4 commenti
Lascia un commento »

  1. Salve a tutti,
    C’è una cosa dell’articolo che non capisco. “la comunità marocchina sta tornando a casa”, significa che tornano in marocco? allora mi chiedo: se torino è diventata una città talmente razzista che una comunità di stranieri si sposta, per quale motivo non si spostano queste persone in altre aree d’Italia o d’Europa? Mi spiego maglio, possibile che un cambiamento da voi qui descritto privo ancora di una misura precisa, che “si sente”, sia in grado di arrivare dove anni di soprusi e di oppressione non sono arrivati? Perchè i marocchini non scappano, per esempio, da altre città del Nord dove la lega è più forte e il fanatismo padano più vivo?

  2. Salve
    Credeteci signor Maurizio, I Marocchini stanno tornando a Casa. Oramai non solo in Italia ma in tutta Europa cresce l’islamofobia a seguito da una strategia messa a punto da diversi anni…L’obiettivo è ben chiaro: di fronte al tasso basso di natalità in Europa, si rischia che l’islam diventi una maggioranza. Quindi bisogna demonizzare un’intera cultura e un’intera communità…la lega non fa che cavalcare l’onda e mettere in esecuzione quello che è stato deciso nei salotti segreti…

  3. Non stupisce affatto che tanti immigrati abbandonino l’Italia, in particolare.
    Nel resto d’Europa la situazione è meno scandalosa, perché in molti paesi il razzismo continua ad essere vissuto eticamente e giuridicamente come l’abominio che è.
    In Italia una volta che la Lega, con la sua propaganda da Terzo Reich, la fa da padrone e con la crisi che stringe in una morsa tutti, come si era già visto (sempre durante il Terzo Reich), la questione economica, diventa politica, ideologica e tutto quanto serve per giustificare questo comportamento.
    A Vicenza mi hanno detto tornatene a casa con una bella bestemmia come cornice folcloristica.
    A Padova cantavano Forza Hitler …. come allo stadio tamburellando con le mani a ritmo da stadio… ma io sono italiana musulmana.
    Porto il velo e come tutte le donne con il velo esposta ad insulti a ritmo della quotidianità.
    Poi parlano della segregazione delle donne musulmane.
    Ma chi ce lo fa fare andare per strada a rischio ormai di beccarsi oltre che la violenza verbale anche quella fisica.
    Non più di un anno fa ne hanno uccisa una in Germania perché portava il velo.
    Dobbiamo aspettarci la stessa cosa anche qui?
    Spero di no.
    Ma da ciò che sento per strada non credo che le cose andranno molto meglio.
    Almeno esistono posti dove uno razzista si vergogna di essere l’essere spregevole che è.
    Io sono italiana ma se ho l’occasione me ne vado e anche di corsa.
    E’ triste dover cambiare di idea nel breve lasso di tempo che ha accompagnato l’insediarsi e il rafforzarsi quotidiano di questo governo.

  4. come sempre ,chi apre la guerra,sempre perde,e cosi sara con i razisti,.che senzo avrebbe se tutti erano buoni?,,anche ALLAH CLEMENTE dice,:se nesuno di voi sbagliase,avrebbe creato altre creature che sbagliano”,.saber inshallah che questa e anche un buon segno della fine di tanti di loro,e cercano di usare le ultime energie per riacendere l odio contro l islam.

Lascia un commento