Israele attacca la Freedom Flotilla: forse più di venti morti e decine di feriti
mag 31st, 2010 | Di Patrizia Khadija Dal Monte | Categoria: Islam
Acque internazionali, al largo della Striscia di Gaza – Infopal. All’alba di quest’oggi, 31 maggio, Israele ha aggredito con navi da guerra della Marina militare appoggiata da elicotteri la Freedom Flotilla, che trasporta tonnellate di aiuti per la popolazione della Striscia di Gaza, sotto embargo da circa quattro anni.
Vi sono almeno 19 morti (ma probabilmente di più) e decine di feriti sulla nave turca della Flotilla.
L’aggressione – che è ancora in corso – è avvenuta in acque internazionali, pertanto si tratta a tutti gli effetti di pirateria.
È degno di nota il fatto che i partecipanti sono persone assolutamente pacifiche, disarmate, il cui unico scopo è quello di portare gli aiuti alla popolazione di Gaza.




Nel frattempo i morti sono saliti a 19 più innumerevoli feriti.
Il fatto accaduto è di una gravità inaudita, in quanto rappresente non solo una palese violazione del diritto internazionale, a cui evidentemente Israele non si sente obbligato (l’attacco è avvenuto in acque internazionali) ma soprattutto la dimostrazione che Israele non si sente parte della Comunità Internazionale, intendendo agire come meglio crede per la tutela di presunti interessi nazionali.
Anche un sostenitore come il sottoscritto del diritto all’esistenza di Israele (per ragioni principalmente storiche), oggi non può che cambiare idea ed affermare, all’unisono con la Turchia (faro laico e democratico nel mondo musulmano, a cui tutti i paesi arabi dovrebbero guardare), che lo stato ebraico rappresenta la più grande minaccia per la pace in Medioriente e per la stabilità dell’intero mondo democratico e laico.
E’ forse giunto il momento che le sanzioni vengano applicate a Tel Aviv per manifesto terrorismo di stato e per violazione del diritto internazionale, prima di accanirsi contro Teheran.
Israele ha il diritto di fare quello che vuole. E questo diritto se lo è arrogato con la forza. Chi ha da dirgli quelcosa risponda nel modo più consono!
Questo mondo pieno di ingiustizzia e di disgrazzia.
Gli israeliani sono un pericolo per il mondo in generale, popolo fanatici che si crede “eletto” armato con bombe atomiche, che non rispetta le direttive ONU, retto da persone che compiono suprusi ogni giorno peggiori.
A peggiorare le cose vivo in un paese di leccapiedi che subito sbavano sulle scarpe degli israeliani, che vergogna !
Fratelli maggiori dei cristiani ?
Caro Santo Padre sarà anche infallibile, ma gli israeliani non sono certo fratelli miei, come di nessuna persona che abbia una goccia di giustizia che scorre nelle vene.
Hanno le mani sporche del sangue di migliaia di innocenti.
Però un giorno che si incomincia ad intravedere la spada sarà da un’altra parte, ogni giorno israele scava la sua fossa con atti come questi.
Naturalmente scrivo qui perchè so benissimo che Fiamma e i suoi compagnucci leggono questo sito, ama molto chi ha idee diverse dalle sue, tranquilla il mio nome non è questo e neppure il mio IP.
In compenso le opinioni sono vere.
Era assolutamente prevedibile ciò che oggi è accaduto!
Assolutamente prevedibile la notizia secondo cui lo Stato sionista di Israele, per giustificare l’ingiustificabile strage di attivisti non violenti che cercavano di raggiungere Gaza su sei navi con 10 mila tonnellate di aiuti umanitari, ci fa sapere tramite Meir che:
“Israele ha dichiarato, dal 2007, un blocco navale davanti alle coste di Gaza. Il blocco navale è completamente in linea con il diritto internazionale marittimo e, come previsto nella normativa internazionale – ha aggiunto l’ambasciatore – è vietato il passaggio a qualsiasi nave civile e militare non autorizzata”. Nei giorni precedenti la partenza delle navi, Israele ha inoltre “offerto ai dimostranti di prendere il carico in consegna e di portarlo, con i propri mezzi, nella Striscia di Gaza. L’offerta è stata perennemente rifiutata”, precisa la nota spiegando che “poche ore prima dello scontro, Israele ha nuovamente offerto alle navi di attraccare nel porto di Ashdod e di trasferire gli aiuti a Gaza dai valichi già esistenti. Da questi valichi, quotidianamente, transitano centinaia di camion carichi di aiuti internazionali. L’offerta, ancora una volta, è stata categoricamente rifiutata perché, secondo quanto dichiarato dagli stessi organizzatori, ‘la missione non è destinata a consegnare aiuti umanitari, ma a rompere l’assedio di Israele”.
Prevedibili la dichiarazione:
«Hanno fatto resistenza… coltelli, spade… cè stato un corpo a corpo…» rilasciata da Simona Nirenstein in Katz.
Pacifisti che rischiavano di sopraffare con coltelli e spade (????????? spade? ) i commandos israeliani. Commandos addestrati ad uccidere i nemici e armati fino ai denti,calatisi dagli Apaches ed affiancati da due lanciasiluri d’assalto.
Prevedibile la menzogna tra le menzogne.
Tanto per rispettare la tradizione delle bugie ad oltranza lo Stato di Israele ci mette sopra “il carico da 90″. La menzogna, che sopra a tutte, smentisce le altre e campeggia in tutto il suo “splendore”.
Ebbene sì! I coltelli alle 10.30 sono diventati mitragliatori che hanno messo “under fire” gli sprovveduti commandos israeliani.
E così Israele si è sentita minacciata nella sua stessa esistenza da: parlamentari europei e americani, scienziati, scrittori, medici, giuristi, premi Nobel. Ma anche da Hanin Zoabi (il più terribile e pericoloso…giocava a freccette da bambino!), membro del parlamento israeliano ed da un numero di volontari ebrei provenienti da tutto il mondo, compresi gli USA.
Prevedibile tutto. Prevedibile per l’arroganza, la prepotenza, il razzismo, la violenza ed il menefreghismo, nei confronti di tutte le leggi che regolano i diritti internazionali, di cui lo Stato di Israele si macchia quotidianamente con la complicità dei suoi “compari”, USA ed Inghilterra, ed il silenzio tutto il mondo Occidentale (e non) asservito al satanico tridente.
Parafrasando Triosi …. non ci resta che piangere.
Errata Corrige
Troisi