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	<title>Commenti a: Velo e società</title>
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	<link>http://www.islam-online.it/2010/03/velo-e-societa/</link>
	<description>Rivista islamica</description>
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		<title>Di: direttore</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/velo-e-societa/comment-page-1/#comment-1993</link>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 03:53:09 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Esposito, il pudore e il buon comportamento sono l&#039;essenziale, il velarsi è la forma che la tradizione ci consegna per facilitarli... C&#039;è un bel hadith che apre la raccolta del Bukhari che dice: &quot;Le azioni valgono secondo le intenzioni...&quot; Non basta indossare esteriormente il hijab, ma se possibile meglio seguire tutto... Poi Allah vede i cuori ed è Lui che giudica, buona giornata, Pk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Esposito, il pudore e il buon comportamento sono l&#8217;essenziale, il velarsi è la forma che la tradizione ci consegna per facilitarli&#8230; C&#8217;è un bel hadith che apre la raccolta del Bukhari che dice: &#8220;Le azioni valgono secondo le intenzioni&#8230;&#8221; Non basta indossare esteriormente il hijab, ma se possibile meglio seguire tutto&#8230; Poi Allah vede i cuori ed è Lui che giudica, buona giornata, Pk</p>
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		<title>Di: Esposito</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/velo-e-societa/comment-page-1/#comment-1977</link>
		<dc:creator>Esposito</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 19:20:08 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Direttore della Sua risposta e delle Sue interessanti spiegazioni.
Ho a questo punto ho una domanda cui mi interessa il Suo parere e  che mi sorge spontanea:
Ma una donna che in Italia si veste di rado con il l&#039;Hijab ma che tiene sempre comportamenti pudichi,e rispetta suo marito ,è più colpevole, 
rispetto ad una donna che si veste sempre con l&#039;Hijab o  addirittura il Niqab ma che poi provoca gli uomini e tiene atteggiamenti libertini e poco pudichi?
O entrambe sono ugualmente peccatrici?

Grazie in anticipo del chiarimento che mi vorrà dare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Direttore della Sua risposta e delle Sue interessanti spiegazioni.<br />
Ho a questo punto ho una domanda cui mi interessa il Suo parere e  che mi sorge spontanea:<br />
Ma una donna che in Italia si veste di rado con il l&#8217;Hijab ma che tiene sempre comportamenti pudichi,e rispetta suo marito ,è più colpevole,<br />
rispetto ad una donna che si veste sempre con l&#8217;Hijab o  addirittura il Niqab ma che poi provoca gli uomini e tiene atteggiamenti libertini e poco pudichi?<br />
O entrambe sono ugualmente peccatrici?</p>
<p>Grazie in anticipo del chiarimento che mi vorrà dare.</p>
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		<title>Di: direttore</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/velo-e-societa/comment-page-1/#comment-1965</link>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 05:41:28 +0000</pubDate>
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		<description>Salam aleicum, Esposito, certo hai rasgione quando dici che l&#039;importante è il comportamento pudico e modesto, il hijab non basta.. Ma nella religione islamica potremmo dire che l&#039;abito aiuta a fare il monaco anche se non è tutto lì... Il corpo è ingaggiato come l&#039;intenzione e lo spirito nel compiere le cose giuste. Si parte da esso. Nei versetti citati i termini sono generali, e vengono esplicitati attraverso gli hadith che ci chiariscono come si deve intendere il hijab... Così è anche per la preghiera e tante altre cose...C&#039;è certo discussione in questo campo, ma la maggioranza dei sapienti e i credenti con loro, in base alle Fonti, Corano e Sunna, affermano che il corpo femminile deve essere coperto tutto salvo mani e viso, e per alcuni i piedi... Per Vattimo, mi sembra che sia credente, anche se a modo suo, e mi piace il pensiero esistenzialista, perché riconosce il limite della ragione umana, ma questa è una cosa mia personale, non un articolo di fede, grazie del commento Patrizia Khadija</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salam aleicum, Esposito, certo hai rasgione quando dici che l&#8217;importante è il comportamento pudico e modesto, il hijab non basta.. Ma nella religione islamica potremmo dire che l&#8217;abito aiuta a fare il monaco anche se non è tutto lì&#8230; Il corpo è ingaggiato come l&#8217;intenzione e lo spirito nel compiere le cose giuste. Si parte da esso. Nei versetti citati i termini sono generali, e vengono esplicitati attraverso gli hadith che ci chiariscono come si deve intendere il hijab&#8230; Così è anche per la preghiera e tante altre cose&#8230;C&#8217;è certo discussione in questo campo, ma la maggioranza dei sapienti e i credenti con loro, in base alle Fonti, Corano e Sunna, affermano che il corpo femminile deve essere coperto tutto salvo mani e viso, e per alcuni i piedi&#8230; Per Vattimo, mi sembra che sia credente, anche se a modo suo, e mi piace il pensiero esistenzialista, perché riconosce il limite della ragione umana, ma questa è una cosa mia personale, non un articolo di fede, grazie del commento Patrizia Khadija</p>
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		<title>Di: Esposito</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/velo-e-societa/comment-page-1/#comment-1955</link>
		<dc:creator>Esposito</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 00:50:42 +0000</pubDate>
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		<description>Cara signora patrizia leggo con interesse questo suo intervento.
Alcune cose non mi sono molto chiare:
che il velo sia obbligatorio non è scritto,a mio parere,da nessuna parte in maniera esplicita nel Corano.
Invece nei due versetti che ha giustamente citato si parla sicuramente come obbligo religioso per la donna di essere pudica,di non essere libertina e di coprirsi con vestiti consoni.
nel primo Versetto:
« Dì ai credenti di abbassare il loro sguardo e di essere casti. Ciò è più puro per loro. Allah ben conosce quello che fanno. E dì alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto (khumur) e non mostrare dei loro ornamenti ad altri che ai loro mariti, ai loro padri….. e non battano i piedi sì da mostrare gli ornamenti che celano…” (XXIV,30-35)
 in questo  Versetto NON è scritto testualmente di coprire la testa o il capo.
E nel secondo:
&quot;Quando le mogli del Profeta (pace e benedizione su di lui) ed altre Credenti uscivano di casa per i loro bisogni, alcuni uomini le disturbavano come se fossero delle schiave. Così Allah ordinò loro di portare il velo per distinguersi&quot;.
In questo secondo,invece secondo me,si parla del velo come forma di difesa in caso di pericolo.
La cosa più importante,signora Patrizia a mio parere è però che una donna sia pudica e che rispetti e sia fedele al suo sposo,
una donna può mettersi anche l&#039;hijab o il niqab ma se poi si lascia andare in atteggiamenti non pudichi(per non dire lascivi) è evidente che in questi casi anche se si copre il capo cambia poco è e rimane una libertina a differenza, magari ,una donna che l&#039;hijab magari non se lo mette sempre ma che ha atteggiamenti sempre casti e pudichi verso gli uomini. 
C&#039;è un proverbio in Italia,&quot;l&#039;abito non fa il monaco&quot;.
Quindi secondo me sono i comportamenti che devono essere casti e pudichi per le donne la cosa più importante  prima di tutto.
Questa questione invece, cioè il dibattito sulla questione dell&#039;obbligatorietà del vero di portare  o meno l&#039;hijab o addirittura il niqab è ancora molto aperta tra gli studiosi.
Un&#039;ultima cosa il filosofo Vattimo che lei cita è un ateo convinto....personalmente non mi piace.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara signora patrizia leggo con interesse questo suo intervento.<br />
Alcune cose non mi sono molto chiare:<br />
che il velo sia obbligatorio non è scritto,a mio parere,da nessuna parte in maniera esplicita nel Corano.<br />
Invece nei due versetti che ha giustamente citato si parla sicuramente come obbligo religioso per la donna di essere pudica,di non essere libertina e di coprirsi con vestiti consoni.<br />
nel primo Versetto:<br />
« Dì ai credenti di abbassare il loro sguardo e di essere casti. Ciò è più puro per loro. Allah ben conosce quello che fanno. E dì alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto (khumur) e non mostrare dei loro ornamenti ad altri che ai loro mariti, ai loro padri….. e non battano i piedi sì da mostrare gli ornamenti che celano…” (XXIV,30-35)<br />
 in questo  Versetto NON è scritto testualmente di coprire la testa o il capo.<br />
E nel secondo:<br />
&#8220;Quando le mogli del Profeta (pace e benedizione su di lui) ed altre Credenti uscivano di casa per i loro bisogni, alcuni uomini le disturbavano come se fossero delle schiave. Così Allah ordinò loro di portare il velo per distinguersi&#8221;.<br />
In questo secondo,invece secondo me,si parla del velo come forma di difesa in caso di pericolo.<br />
La cosa più importante,signora Patrizia a mio parere è però che una donna sia pudica e che rispetti e sia fedele al suo sposo,<br />
una donna può mettersi anche l&#8217;hijab o il niqab ma se poi si lascia andare in atteggiamenti non pudichi(per non dire lascivi) è evidente che in questi casi anche se si copre il capo cambia poco è e rimane una libertina a differenza, magari ,una donna che l&#8217;hijab magari non se lo mette sempre ma che ha atteggiamenti sempre casti e pudichi verso gli uomini.<br />
C&#8217;è un proverbio in Italia,&#8221;l&#8217;abito non fa il monaco&#8221;.<br />
Quindi secondo me sono i comportamenti che devono essere casti e pudichi per le donne la cosa più importante  prima di tutto.<br />
Questa questione invece, cioè il dibattito sulla questione dell&#8217;obbligatorietà del vero di portare  o meno l&#8217;hijab o addirittura il niqab è ancora molto aperta tra gli studiosi.<br />
Un&#8217;ultima cosa il filosofo Vattimo che lei cita è un ateo convinto&#8230;.personalmente non mi piace&#8230;..</p>
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		<title>Di: Amina</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/velo-e-societa/comment-page-1/#comment-1262</link>
		<dc:creator>Amina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 May 2010 20:46:32 +0000</pubDate>
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		<description>Buona sera sigra khadija Patrizia:
sono passati 3 anni da quando ho preso questo indirizzo a Bologna. sigra avro bisogno de lei per una domanda che ce lo nel mio cuore da tre anni fa. Mi potete aiutarmi, ero una sigra musulmana non ho mai portato il fulare, da una settimana fa mi sono coperta seguindo la strada giusta de Dio. posso avere un suo indirizzo electrnico per potere scrivere gli mie domande. grazie tanto se mi risponde allaho hafidokom jamiaa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buona sera sigra khadija Patrizia:<br />
sono passati 3 anni da quando ho preso questo indirizzo a Bologna. sigra avro bisogno de lei per una domanda che ce lo nel mio cuore da tre anni fa. Mi potete aiutarmi, ero una sigra musulmana non ho mai portato il fulare, da una settimana fa mi sono coperta seguindo la strada giusta de Dio. posso avere un suo indirizzo electrnico per potere scrivere gli mie domande. grazie tanto se mi risponde allaho hafidokom jamiaa</p>
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		<title>Di: Youssef</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/velo-e-societa/comment-page-1/#comment-931</link>
		<dc:creator>Youssef</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 10:40:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2773#comment-931</guid>
		<description>MashAllah sorella,
veramente un ottimo intervento: complimenti.
Mi piacerebbe approfondire l&#039;aspetto finale, lasciato (se così posso dire) alla riflessione del lettore: 
&quot;Dire che è obbligatorio, significa però rimanere in un discorso di religione e fede, per cui il passaggio ad un obbligo legislativo (in uno stato musulmano) non è affatto scontato&quot;

Abbozzo un mio contributo: in uno stato isalmico perfetto e futuribile, guidato da un khalifa rashidun, dove la giustizia e la pace di Allah siano stabiliti, le dimensioni religiose e legislative si unificano, ed ogni differenza perde significato. Ma qui stiamo forse parlando dell&#039;avvento del Mahdi.

Nel nostro vivere quotidiano, soprattutto con l&#039;esempio che forniscono stati autoproclamatisi islamici nella forma, ritengo che la migliore garanzia per i credenti sia ancora una certa &quot;laicità&quot; dello stato (da non confodendere con laicismo), che eviti imposizioni shariatiche nella legislazione civile e penale MA AL CONTEMPO che eviti divieti al singolo credente (come sta avvenendo in Francia o come correbbero politici miopi in Italia).

Wa Allahu &#039;alam</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MashAllah sorella,<br />
veramente un ottimo intervento: complimenti.<br />
Mi piacerebbe approfondire l&#8217;aspetto finale, lasciato (se così posso dire) alla riflessione del lettore:<br />
&#8220;Dire che è obbligatorio, significa però rimanere in un discorso di religione e fede, per cui il passaggio ad un obbligo legislativo (in uno stato musulmano) non è affatto scontato&#8221;</p>
<p>Abbozzo un mio contributo: in uno stato isalmico perfetto e futuribile, guidato da un khalifa rashidun, dove la giustizia e la pace di Allah siano stabiliti, le dimensioni religiose e legislative si unificano, ed ogni differenza perde significato. Ma qui stiamo forse parlando dell&#8217;avvento del Mahdi.</p>
<p>Nel nostro vivere quotidiano, soprattutto con l&#8217;esempio che forniscono stati autoproclamatisi islamici nella forma, ritengo che la migliore garanzia per i credenti sia ancora una certa &#8220;laicità&#8221; dello stato (da non confodendere con laicismo), che eviti imposizioni shariatiche nella legislazione civile e penale MA AL CONTEMPO che eviti divieti al singolo credente (come sta avvenendo in Francia o come correbbero politici miopi in Italia).</p>
<p>Wa Allahu &#8216;alam</p>
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