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	<title>Commenti a: Essere musulmano, di Sh. Abdessalam Yassine</title>
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	<description>Rivista islamica</description>
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		<title>Di: Marwa</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-1017</link>
		<dc:creator>Marwa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 15:56:57 +0000</pubDate>
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		<description>Salam w aleikum, fratelli musulmani.
Sono approdata in questa conversazione cercando qualcosa per la mia tesina di maturità, che affronta proprio il titolo di questa pagina: cosa significa essere muslim?
Io sono marocchina di nascita, muslimah quindi, ma credo di averlo capito solo a 14/15 anni. Ora ne ho 19 e tutt&#039;ora ricerco il mio essere muslim.
Non conosco l&#039;arabo quindi in molte cose posso essere considerata molto simile ai fratelli convertiti. Mi sento italiana dentro e in molti miei comportamenti rispecchiano la cultura in cui sono nata. Diversamente da un&#039;araba non ho assimilato la religione per &quot;osmosi&quot; ed anzi, ho cominciato la mia ricerca religiosa prima di tutto per rispondere alle domande che mi rivolgevano. Probabilmente per questo mio background mi sento sia di favorire che noi fratello Youssef: è vero che alcuni ahadith non vanno seguiti alla lettera, ma il principio è che dovrebbero essere prese come norme del buon vivere.
Per fare un esempio: non mi sento di dire che mangiare con la sinistra sia haram, ma se posso vorrei insegnare a mio figlio(se e quando ne avrò uno/a, inchallah) a non farlo.
Insomma, quello che voglio dire è che a noi ci sono mostrate le vie da seguire, come un albero molto ramificato, ma solo a noi spetta la scelta: in che modo arrivare alla meta?
Possiamo farlo da pignoli, eliminando ogni minuscolo sassolino e seguendo la mappa minuziosamente, oppure seguire l&#039;istinto e scegliere un&#039;altra via, a nostro rischio e pericolo.
Allah è misericordioso, per fortuna.
Sono buone norme da seguire, come ho già detto, ed è ovvio che siano presenti nella Sunnah, perchè essa è la guida di ogni buon musulmano.
Del resto nessuno di noi può ambire a raggiungere la perfezione del Profeta (pbsl), tuttavia quanto più accanimento e jihad(nel senso di sforzo, proprio del termine) mettiamo nel nostro cammino e tanto più verremo premiati.

As salam alaykum wa allah y 3awenkum</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salam w aleikum, fratelli musulmani.<br />
Sono approdata in questa conversazione cercando qualcosa per la mia tesina di maturità, che affronta proprio il titolo di questa pagina: cosa significa essere muslim?<br />
Io sono marocchina di nascita, muslimah quindi, ma credo di averlo capito solo a 14/15 anni. Ora ne ho 19 e tutt&#8217;ora ricerco il mio essere muslim.<br />
Non conosco l&#8217;arabo quindi in molte cose posso essere considerata molto simile ai fratelli convertiti. Mi sento italiana dentro e in molti miei comportamenti rispecchiano la cultura in cui sono nata. Diversamente da un&#8217;araba non ho assimilato la religione per &#8220;osmosi&#8221; ed anzi, ho cominciato la mia ricerca religiosa prima di tutto per rispondere alle domande che mi rivolgevano. Probabilmente per questo mio background mi sento sia di favorire che noi fratello Youssef: è vero che alcuni ahadith non vanno seguiti alla lettera, ma il principio è che dovrebbero essere prese come norme del buon vivere.<br />
Per fare un esempio: non mi sento di dire che mangiare con la sinistra sia haram, ma se posso vorrei insegnare a mio figlio(se e quando ne avrò uno/a, inchallah) a non farlo.<br />
Insomma, quello che voglio dire è che a noi ci sono mostrate le vie da seguire, come un albero molto ramificato, ma solo a noi spetta la scelta: in che modo arrivare alla meta?<br />
Possiamo farlo da pignoli, eliminando ogni minuscolo sassolino e seguendo la mappa minuziosamente, oppure seguire l&#8217;istinto e scegliere un&#8217;altra via, a nostro rischio e pericolo.<br />
Allah è misericordioso, per fortuna.<br />
Sono buone norme da seguire, come ho già detto, ed è ovvio che siano presenti nella Sunnah, perchè essa è la guida di ogni buon musulmano.<br />
Del resto nessuno di noi può ambire a raggiungere la perfezione del Profeta (pbsl), tuttavia quanto più accanimento e jihad(nel senso di sforzo, proprio del termine) mettiamo nel nostro cammino e tanto più verremo premiati.</p>
<p>As salam alaykum wa allah y 3awenkum</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Youssef</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-926</link>
		<dc:creator>Youssef</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:20:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2664#comment-926</guid>
		<description>Cari fratelli,
intervengo ancora per precisare alcuni concetti che mi preme chiarire.

Lungi da me ridicolizzare la Sunnah: solo il pensarlo mi fa temere il fuoco dell&#039;inferno.

Se si legge bene il mio intervento si vede (ma forse mi sono spiegato male) che io non critico i singoli ahadith (astaghfirullah), ma critico quegli uomini che hanno deciso di trasformare il contentuto degli stessi in norma imperativa immodificabile.

Il fratello Brahim ha scritto: 
&quot;Certamente la sunna non è imperativa ed è lasciata alla buona volontà del fedele, che tenendo in conto il contesto storico-geografico in cui si trova, decide liberamente se adottarla o meno, è una questione di cuore, di livello di amore per la persona del Profeta, su lui la pace e la benedizione divina&quot;

Questa frase mi trova d&#039;accordo al 100%, è la mia particolare guida e condotta e nei limiti della mia pochezza cerco con ogni mezzo di imitare (nel senso opposto a taqlid) il comportamento del nostra amato Profeta.

Il problema che io &quot;denuncio&quot; è che in moltissimi ambienti musulmani, siano essi presso i Paesi arabi siano essi formati da neoconvertiti italiani (i più agguerriti, purtroppo), la Sunnah è considerata assolutamente obbligatoria, e solo una fatwa (che nessun muftì emanerà mai, pena il mettersi nella minoranza....) può derogarla.

Ho chiesto ad un parente marocchino circa alcune pratiche, e lui con piena convinzione mi ha risposto che esse sono assolutamente HARAM (mangiare con la sinistra, dormire sulla pancia, bere tutto d&#039;un fiato, ecc.).
E haram significa che si sta peccando!!!
Mi sono detto: mah, probabilmente non conosce bene il fiq, visto che per esempio non porta la barba.

Poi però le stesse risposte lapidarie (haram, con tanto di fatwa dettagliata di prestigiosi muftì) l&#039;ho ricevuta su certi forum islamici che frequent(avo).

Pantaloni oltre la caviglia: haram 
Dormire a pangia in giù: haram
Tagliare la barba: haram
Ascoltare musica: haram
Vestirsi all&#039;occidentale: haram
Ammirare un quadro in un museo: haram
ecc. ecc.

Fossero opinioni del singolo, non mi interesserebbe nulla; ma quando leggo fior di fatawa che rendono un comportamento haram (che ricordo significa che si sta peccando contro Dio), beh un dubbio me lo pongo.

E lo ripeto ancora per essere sicuro di essere chiaro: non sto ridicolizzando quei comportamenti; mi sto solo chiedendo ad altra voce se sia &quot;giusto&quot; (per quanto io possa giudicare) che si trasformino detti e comportamenti del Profeta in un rigido codice che dichiara halal o haram ogni più piccolo comportamento, con il rischio di trasformare la nostra bellissima fede in un manuale di giurisprudenza.
Questo alla luce anche del fatto che nel Nobile Corano non ho trovato dei precisi richiami a queste pratiche minuziose: al contrario, Vi si trovano richiami alla &quot;semplicità&quot; richiesta nella pratica al fedele.

Circa la pertinenza di questi commenti in questo articolo, a mio parere sono più che pertinenti, considerato il titolo &quot;essere musulmani&quot;.

As salam alaykum</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari fratelli,<br />
intervengo ancora per precisare alcuni concetti che mi preme chiarire.</p>
<p>Lungi da me ridicolizzare la Sunnah: solo il pensarlo mi fa temere il fuoco dell&#8217;inferno.</p>
<p>Se si legge bene il mio intervento si vede (ma forse mi sono spiegato male) che io non critico i singoli ahadith (astaghfirullah), ma critico quegli uomini che hanno deciso di trasformare il contentuto degli stessi in norma imperativa immodificabile.</p>
<p>Il fratello Brahim ha scritto:<br />
&#8220;Certamente la sunna non è imperativa ed è lasciata alla buona volontà del fedele, che tenendo in conto il contesto storico-geografico in cui si trova, decide liberamente se adottarla o meno, è una questione di cuore, di livello di amore per la persona del Profeta, su lui la pace e la benedizione divina&#8221;</p>
<p>Questa frase mi trova d&#8217;accordo al 100%, è la mia particolare guida e condotta e nei limiti della mia pochezza cerco con ogni mezzo di imitare (nel senso opposto a taqlid) il comportamento del nostra amato Profeta.</p>
<p>Il problema che io &#8220;denuncio&#8221; è che in moltissimi ambienti musulmani, siano essi presso i Paesi arabi siano essi formati da neoconvertiti italiani (i più agguerriti, purtroppo), la Sunnah è considerata assolutamente obbligatoria, e solo una fatwa (che nessun muftì emanerà mai, pena il mettersi nella minoranza&#8230;.) può derogarla.</p>
<p>Ho chiesto ad un parente marocchino circa alcune pratiche, e lui con piena convinzione mi ha risposto che esse sono assolutamente HARAM (mangiare con la sinistra, dormire sulla pancia, bere tutto d&#8217;un fiato, ecc.).<br />
E haram significa che si sta peccando!!!<br />
Mi sono detto: mah, probabilmente non conosce bene il fiq, visto che per esempio non porta la barba.</p>
<p>Poi però le stesse risposte lapidarie (haram, con tanto di fatwa dettagliata di prestigiosi muftì) l&#8217;ho ricevuta su certi forum islamici che frequent(avo).</p>
<p>Pantaloni oltre la caviglia: haram<br />
Dormire a pangia in giù: haram<br />
Tagliare la barba: haram<br />
Ascoltare musica: haram<br />
Vestirsi all&#8217;occidentale: haram<br />
Ammirare un quadro in un museo: haram<br />
ecc. ecc.</p>
<p>Fossero opinioni del singolo, non mi interesserebbe nulla; ma quando leggo fior di fatawa che rendono un comportamento haram (che ricordo significa che si sta peccando contro Dio), beh un dubbio me lo pongo.</p>
<p>E lo ripeto ancora per essere sicuro di essere chiaro: non sto ridicolizzando quei comportamenti; mi sto solo chiedendo ad altra voce se sia &#8220;giusto&#8221; (per quanto io possa giudicare) che si trasformino detti e comportamenti del Profeta in un rigido codice che dichiara halal o haram ogni più piccolo comportamento, con il rischio di trasformare la nostra bellissima fede in un manuale di giurisprudenza.<br />
Questo alla luce anche del fatto che nel Nobile Corano non ho trovato dei precisi richiami a queste pratiche minuziose: al contrario, Vi si trovano richiami alla &#8220;semplicità&#8221; richiesta nella pratica al fedele.</p>
<p>Circa la pertinenza di questi commenti in questo articolo, a mio parere sono più che pertinenti, considerato il titolo &#8220;essere musulmani&#8221;.</p>
<p>As salam alaykum</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: direttore</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-925</link>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:49:02 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Brahim,
mi spiace che un tuo commento non sia stato pubblicato, non censuriamo se non le bestemmie e gli insulti e non è certo il tuo caso. Ho cercato il post in archivio ma proprio non l&#039;ho trovato, sabr.
Quanto al discorso di Youssef sono d&#039;accordo con te, seguire la sunna non può mai e poi mai diventare shirk (la parola è pesantissima e mi fa paura perfino citarla) in quanto la sua corretta comprensione concorre massimamente ad una vita sana ed equilibrata e pertanto a poter sperare nella soddisfazione di Allah nei nostri confronti. Quanto poi a chi lo facesse pedissequamente (taqlid) ebbene non sarà certo colpa della luna se quando il dito la indica qualcuno guarda il dito...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Brahim,<br />
mi spiace che un tuo commento non sia stato pubblicato, non censuriamo se non le bestemmie e gli insulti e non è certo il tuo caso. Ho cercato il post in archivio ma proprio non l&#8217;ho trovato, sabr.<br />
Quanto al discorso di Youssef sono d&#8217;accordo con te, seguire la sunna non può mai e poi mai diventare shirk (la parola è pesantissima e mi fa paura perfino citarla) in quanto la sua corretta comprensione concorre massimamente ad una vita sana ed equilibrata e pertanto a poter sperare nella soddisfazione di Allah nei nostri confronti. Quanto poi a chi lo facesse pedissequamente (taqlid) ebbene non sarà certo colpa della luna se quando il dito la indica qualcuno guarda il dito&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Brahim</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-924</link>
		<dc:creator>Brahim</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 23:21:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2664#comment-924</guid>
		<description>Salam alikum
Condivido alcune cose dette dal fratello Youssef, anche se non condivido per niente il tono utilizzato, poiché bisogna sempre e comunque dimostrare rispetto per la sunnah del Profeta. E se uno non sa, si informa e non comincia subito a dare dei giudizi perentori su cose che egli ignora ancora. Certamente la sunna non è imperativa ed è lasciata alla buona volontà del fedele, che tenendo in conto il contesto storico-geografico in cui si trova, decide liberamente se adottarla o meno, è una questione di cuore, di livello di amore per la persona del Profeta, su lui la pace e la benedizione divina. e non c&#039;è bisogna di ridicolizzare questi nobili atti.
E poi non vedo cosa tutto ciò centri con il testo dell&#039;Imam Yassine, che non ha minimamente accennato al fatto di conservare o meno la cultura di origine per i neo musulmani, il suo discorso è pieno di misericordia e di insegnamenti concreti che ogni uomo o donna ha  affrontato per ritornare alla fede.
Un invito quindi a moderare i termini
E Iddio ne sa di più
(direttore spero che questa volta venga pubblicato)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salam alikum<br />
Condivido alcune cose dette dal fratello Youssef, anche se non condivido per niente il tono utilizzato, poiché bisogna sempre e comunque dimostrare rispetto per la sunnah del Profeta. E se uno non sa, si informa e non comincia subito a dare dei giudizi perentori su cose che egli ignora ancora. Certamente la sunna non è imperativa ed è lasciata alla buona volontà del fedele, che tenendo in conto il contesto storico-geografico in cui si trova, decide liberamente se adottarla o meno, è una questione di cuore, di livello di amore per la persona del Profeta, su lui la pace e la benedizione divina. e non c&#8217;è bisogna di ridicolizzare questi nobili atti.<br />
E poi non vedo cosa tutto ciò centri con il testo dell&#8217;Imam Yassine, che non ha minimamente accennato al fatto di conservare o meno la cultura di origine per i neo musulmani, il suo discorso è pieno di misericordia e di insegnamenti concreti che ogni uomo o donna ha  affrontato per ritornare alla fede.<br />
Un invito quindi a moderare i termini<br />
E Iddio ne sa di più<br />
(direttore spero che questa volta venga pubblicato)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giulio</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-923</link>
		<dc:creator>giulio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:46:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2664#comment-923</guid>
		<description>Salam aleikum
errata corrige.... &lt;&gt; mi riferivo ovviamente alle rappresentazioni iconografiche . L&#039;architettuta islamica invece soprattutto in turchia e india ha fatto cose stuupende degne di Brunelleschi Leon Battista Alberti, Michelangelo ecc ecc
Giulio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salam aleikum<br />
errata corrige&#8230;. &lt;&gt; mi riferivo ovviamente alle rappresentazioni iconografiche . L&#8217;architettuta islamica invece soprattutto in turchia e india ha fatto cose stuupende degne di Brunelleschi Leon Battista Alberti, Michelangelo ecc ecc<br />
Giulio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giulio</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-922</link>
		<dc:creator>giulio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:41:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2664#comment-922</guid>
		<description>Salam aleikum
concordo perfettamente con Youssef, molti neoconvertiti vengono da esperienze religiose diverse, e da esperienze personali differenti.Io per esempio insegno storia dell&#039;arte e la storia dell&#039;arte che studiamo a scuola e&#039; quella dell&#039;occidente cristiano. L&#039;arte occidentale e&#039; tutta imperniata sulle figure umane sia sacre che profane,ho letto libri di arte islamica e le differenze sono evidenti. Ho insegnato a scuola che molte delle cose che si sono avute in occidente sono venute dall&#039;Islam soprattutto durante il periodo delle crociate.Mi entusiasmo sempre a vedere le grandi opere dei maestri di tutte le epoche... mi  sono domandato .... l&#039;islam non ha prodotto livelli artistici paragonabili a quelli del rinascimento e successivi, soprattutto per autolimitazione religiosa.E&#039; un discorso molto lungo e ci porterebbe fuori strada ma penso che per noi occidentali e soprattutto italiani musulmani e&#039; molto importante per non restare ghettizzati in profili da sottocultura. (non mi e&#039; ancora capiteto di avere una studentessa musulmana in classe ma come dovrei insegnare michelangelo o ingres o courbet?) 
Pace a tutti 
Giulio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salam aleikum<br />
concordo perfettamente con Youssef, molti neoconvertiti vengono da esperienze religiose diverse, e da esperienze personali differenti.Io per esempio insegno storia dell&#8217;arte e la storia dell&#8217;arte che studiamo a scuola e&#8217; quella dell&#8217;occidente cristiano. L&#8217;arte occidentale e&#8217; tutta imperniata sulle figure umane sia sacre che profane,ho letto libri di arte islamica e le differenze sono evidenti. Ho insegnato a scuola che molte delle cose che si sono avute in occidente sono venute dall&#8217;Islam soprattutto durante il periodo delle crociate.Mi entusiasmo sempre a vedere le grandi opere dei maestri di tutte le epoche&#8230; mi  sono domandato &#8230;. l&#8217;islam non ha prodotto livelli artistici paragonabili a quelli del rinascimento e successivi, soprattutto per autolimitazione religiosa.E&#8217; un discorso molto lungo e ci porterebbe fuori strada ma penso che per noi occidentali e soprattutto italiani musulmani e&#8217; molto importante per non restare ghettizzati in profili da sottocultura. (non mi e&#8217; ancora capiteto di avere una studentessa musulmana in classe ma come dovrei insegnare michelangelo o ingres o courbet?)<br />
Pace a tutti<br />
Giulio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Youssef</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-921</link>
		<dc:creator>Youssef</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:04:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2664#comment-921</guid>
		<description>Caro direttore, as salam alaykum

Il dattero era un esempio, io stesso ho utilizzato questi buonissimi frutti durante lo scorso Ramadan, e le loro qualità intrinseche sono indubitabili (anche se esistono altri alimenti con le stesse caratteristiche: un cucchiaio di miele, per esempio, magari più trovabile nei nostri supermercati).

Ma il problema resta (e ne abbiamo parlato in privato) quella che tu hai giustamente chiamato &quot;imitatio prophetis&quot; che porta dentro di se il pericolo di shirk tanto quanto avviene nel mondo cristiano (quando si pensa che pregando il santo di turno, sia lui che faccia il miracolo, e non Dio.... ).

Da ex cristiano e neo convertito, sento molto di più l&#039;esigenza di sentirmi spiritualmente vicino a Dio, senza intermediari, mentre vedo (magari sbagliando io la prospettiva) che si insiste sempre sulla necessità di imitare il Profeta (saws) anche nelle più piccole pratiche e costumi (spesso legate al contesto geo-temporale e magari ereditate dall&#039;epoca della jahilia).

L&#039;ho già scritto innumerevoli volte, sembra sia più importante vestirsi &quot;come&quot; il Profeta (un arabo di 1400 anni fa) che avere fede &quot;come&quot; il Profeta (saws).

Io prima di convertirmi ho letto il Corano, non le migliaia di ahadith che tendono a regolare ogni minima condizione di vita del credente, trasformandolo in un robot senza cervello, visto che persino la posizione da adottare a letto è regolata dalla Sunnah.
(E da profano e ignorante mi chiedo: era veramente questa l&#039;intezione del Profeta? Lasciare un codice comportamentale immutabile? Pensava il Profeta che in futuro ogni suo più piccolo comportamento si sarebbe trasformato in norma giuridica imperativa? Sarà stata questa l&#039;intenzione di Dio quando nel Sacro Corano ci ha imposto di amare e  seguire Muhammad come guida?)

E la mia non è una critica alla Sunnah (astaghfirullah), ma non dobbiamo dimenticarci che una cosa sono gli ahadith del Profeta (saws) (una raccolta di detti/comportamenti) per i quali sia sempre lodato Allah, un&#039;altra sono tutte le regole che gli uomini (e sottolineo UOMINI che come tali potevano sbagliarsi) hanno CREDUTO di dover estrapolare, arcaizzando il contesto e considerando un comportamento del Profeta valido sempre e comunque malgrado il passare del tempo.

Io pensavo che solo il Corano fosse immutabile e che se veramente Dio avesse voluto interdirci di dormire sulla pancia lo avrebbe rivelato nel Corano.... 

Ma probabilmente queste mie incomprensioni derivano dal fatto che sono &quot;nuovo&quot;; e se ho torto, come ho già scritto a commento di altri articoli, sarebbe più corretto scoraggiare le conversioni all&#039;islam se non dopo avere letto Corano, ahadith sahih, manuali di fiq, ecc. ecc.

Perchè a me l&#039;imam per la conversione ha chiesto due cose:
- conosci il Corano?
- pronuncia la confessione di fede.

Non mi ha interrogato sul Fiq né mi ha chiesto cosa diceva l&#039;ahadith Bukhari n. 368.

Chiedo perdono ad Allah se ho scritto qualcosa di male, la pace e la benedizione sul Profeta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro direttore, as salam alaykum</p>
<p>Il dattero era un esempio, io stesso ho utilizzato questi buonissimi frutti durante lo scorso Ramadan, e le loro qualità intrinseche sono indubitabili (anche se esistono altri alimenti con le stesse caratteristiche: un cucchiaio di miele, per esempio, magari più trovabile nei nostri supermercati).</p>
<p>Ma il problema resta (e ne abbiamo parlato in privato) quella che tu hai giustamente chiamato &#8220;imitatio prophetis&#8221; che porta dentro di se il pericolo di shirk tanto quanto avviene nel mondo cristiano (quando si pensa che pregando il santo di turno, sia lui che faccia il miracolo, e non Dio&#8230;. ).</p>
<p>Da ex cristiano e neo convertito, sento molto di più l&#8217;esigenza di sentirmi spiritualmente vicino a Dio, senza intermediari, mentre vedo (magari sbagliando io la prospettiva) che si insiste sempre sulla necessità di imitare il Profeta (saws) anche nelle più piccole pratiche e costumi (spesso legate al contesto geo-temporale e magari ereditate dall&#8217;epoca della jahilia).</p>
<p>L&#8217;ho già scritto innumerevoli volte, sembra sia più importante vestirsi &#8220;come&#8221; il Profeta (un arabo di 1400 anni fa) che avere fede &#8220;come&#8221; il Profeta (saws).</p>
<p>Io prima di convertirmi ho letto il Corano, non le migliaia di ahadith che tendono a regolare ogni minima condizione di vita del credente, trasformandolo in un robot senza cervello, visto che persino la posizione da adottare a letto è regolata dalla Sunnah.<br />
(E da profano e ignorante mi chiedo: era veramente questa l&#8217;intezione del Profeta? Lasciare un codice comportamentale immutabile? Pensava il Profeta che in futuro ogni suo più piccolo comportamento si sarebbe trasformato in norma giuridica imperativa? Sarà stata questa l&#8217;intenzione di Dio quando nel Sacro Corano ci ha imposto di amare e  seguire Muhammad come guida?)</p>
<p>E la mia non è una critica alla Sunnah (astaghfirullah), ma non dobbiamo dimenticarci che una cosa sono gli ahadith del Profeta (saws) (una raccolta di detti/comportamenti) per i quali sia sempre lodato Allah, un&#8217;altra sono tutte le regole che gli uomini (e sottolineo UOMINI che come tali potevano sbagliarsi) hanno CREDUTO di dover estrapolare, arcaizzando il contesto e considerando un comportamento del Profeta valido sempre e comunque malgrado il passare del tempo.</p>
<p>Io pensavo che solo il Corano fosse immutabile e che se veramente Dio avesse voluto interdirci di dormire sulla pancia lo avrebbe rivelato nel Corano&#8230;. </p>
<p>Ma probabilmente queste mie incomprensioni derivano dal fatto che sono &#8220;nuovo&#8221;; e se ho torto, come ho già scritto a commento di altri articoli, sarebbe più corretto scoraggiare le conversioni all&#8217;islam se non dopo avere letto Corano, ahadith sahih, manuali di fiq, ecc. ecc.</p>
<p>Perchè a me l&#8217;imam per la conversione ha chiesto due cose:<br />
- conosci il Corano?<br />
- pronuncia la confessione di fede.</p>
<p>Non mi ha interrogato sul Fiq né mi ha chiesto cosa diceva l&#8217;ahadith Bukhari n. 368.</p>
<p>Chiedo perdono ad Allah se ho scritto qualcosa di male, la pace e la benedizione sul Profeta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: direttore</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-920</link>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:41:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2664#comment-920</guid>
		<description>Dobbiamo necessariamente salvare la nostra cultura (a parte quella enologica ahahaha) altrimenti saremmo degli sradicati imitatori delle culture altrui. Credo che la riflessione globale contenuta nel testo Essere Musulmano Europeo di Tariq Ramadan sia imprescindibile per tutti noi. Quanto al dattero non lo sottovaluterei, è ben vero che si può rompere il digiuno con qualsiasi alimento/bevanda halal e che la fede non è affatto compromessa da questa scelta, ma l&#039;imitatio prophetis che è la sunna ha sempre alti significati spirituali e pratici. Quello spirituale è sentirsi vicini al Profeta (pbsl) in un momento tanto importante come la rottura del digiuno, quello materiale dipende dal fatto che gli zuccheri e i sali minerali contenuti nei datteri sono di facile e immediata assimilazione e i migliori per ritemprare il fisico dopo l&#039;astinenza rituale. Infatti dopo la rottura sarebbe opportuno pregare e DOPO andar a mangiare un vero pasto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dobbiamo necessariamente salvare la nostra cultura (a parte quella enologica ahahaha) altrimenti saremmo degli sradicati imitatori delle culture altrui. Credo che la riflessione globale contenuta nel testo Essere Musulmano Europeo di Tariq Ramadan sia imprescindibile per tutti noi. Quanto al dattero non lo sottovaluterei, è ben vero che si può rompere il digiuno con qualsiasi alimento/bevanda halal e che la fede non è affatto compromessa da questa scelta, ma l&#8217;imitatio prophetis che è la sunna ha sempre alti significati spirituali e pratici. Quello spirituale è sentirsi vicini al Profeta (pbsl) in un momento tanto importante come la rottura del digiuno, quello materiale dipende dal fatto che gli zuccheri e i sali minerali contenuti nei datteri sono di facile e immediata assimilazione e i migliori per ritemprare il fisico dopo l&#8217;astinenza rituale. Infatti dopo la rottura sarebbe opportuno pregare e DOPO andar a mangiare un vero pasto.</p>
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		<title>Di: Youssef</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-919</link>
		<dc:creator>Youssef</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:24:30 +0000</pubDate>
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		<description>Sono contento di non essere il solo a voler salvare la propria cultura occidentale ed integrarla nella dimensione religiosa.

Quello che purtroppo tanti fratelli dimenticano è che l&#039;islam opera su due piani, uno immodificabile (mi riferisco alla &quot;fede&quot; ed alle &quot;pratiche&quot;, quindi aqida e ibanat) ed uno perfettamente inculturabile, relativo al sostrato culturale.

Per essere buoni muslim (e solo Allah può giudicarlo, solo Lui) non è necessario che un italiano cambi i suoi costumi per diventare un arabo.

I datteri sono buoni, ma non ne va della &quot;fede&quot; di una persona se il digiuno viene rotto con un altro alimento....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono contento di non essere il solo a voler salvare la propria cultura occidentale ed integrarla nella dimensione religiosa.</p>
<p>Quello che purtroppo tanti fratelli dimenticano è che l&#8217;islam opera su due piani, uno immodificabile (mi riferisco alla &#8220;fede&#8221; ed alle &#8220;pratiche&#8221;, quindi aqida e ibanat) ed uno perfettamente inculturabile, relativo al sostrato culturale.</p>
<p>Per essere buoni muslim (e solo Allah può giudicarlo, solo Lui) non è necessario che un italiano cambi i suoi costumi per diventare un arabo.</p>
<p>I datteri sono buoni, ma non ne va della &#8220;fede&#8221; di una persona se il digiuno viene rotto con un altro alimento&#8230;.</p>
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		<title>Di: giulio</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/03/essere-musulmano-di-sh-abdessalam-yassine/comment-page-1/#comment-916</link>
		<dc:creator>giulio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 21:55:55 +0000</pubDate>
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		<description>Salam Aleikum
il discorso di Sh. Abdessalam Yassine lo trovo molto bello anche perche&#039; permette di separare gli aspetti sostanziali della pratica,evitando discussioni teoriche o ideologiche di qualcuno interessato a sviare in politica o ideologia la fede.
Concordo invece con Youssef che invece di isolamento e&#039; necessario avere una maggiore apertura proprio in un periodo dove si vuole creare ghetti.
Mi sento muslim e contemporaneamente culturalmente occidentale. Non rinuncio assolutamente a cio&#039; che di bello e importante l&#039;Occidente ha creato, dalla musica all&#039;arte,alla letteratura.
Pace a tutti 
Giulio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salam Aleikum<br />
il discorso di Sh. Abdessalam Yassine lo trovo molto bello anche perche&#8217; permette di separare gli aspetti sostanziali della pratica,evitando discussioni teoriche o ideologiche di qualcuno interessato a sviare in politica o ideologia la fede.<br />
Concordo invece con Youssef che invece di isolamento e&#8217; necessario avere una maggiore apertura proprio in un periodo dove si vuole creare ghetti.<br />
Mi sento muslim e contemporaneamente culturalmente occidentale. Non rinuncio assolutamente a cio&#8217; che di bello e importante l&#8217;Occidente ha creato, dalla musica all&#8217;arte,alla letteratura.<br />
Pace a tutti<br />
Giulio</p>
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