Islamic corner alla Coop del Casilino a Roma, il mercato non discrimina

feb 7th, 2010 | Di direttore | Categoria: Islam

Già se n’erano accorti a Roma antica, pragmatici com’erano, “pecunia non olet”, i soldi non hanno odore e quindi non soffrono di alcuna discriminazione.

Timidi settori di carni halal (macellati islamicamente) sono presenti in molti supermercati da diversi anni, pollame e anche carni rosse, talvolta importate addirittura dalla Nuova Zelanda.

Ora con una certa evidenza mediatica  la Coop del Casilino lancia un intero reparto di prodotti islamicamente leciti e di rilevanza etnica con un bel contorno di sorelle con hijab e presenza di politici locali oltre ai responsabili di qualche primaria associazione islamica. Mabruk!

Si potrebbe dire: ma se si accetta che i musulmani possano mangiare diversamente, perché mai non si accetta (al Nord ) che possano pregare a modo loro, nelle loro moschee, guidati dagli imam che si scelgono?

Il fatto è che il mercato non discrimina mai, la politica sì, e che la carne “halal” rende mentre le moschee, dicono, fanno diminuire il valore immobiliare dei fabbricati circostanti.

Chissà se proponendo qualche spot durante la preghiera del venerdì potremmo diventare più interessanti anche nella nostra ritualità?


3 commenti
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  1. Bene non rimane che prendere atto che l’omologazione mercantile vi viene concessa, ma non quella valoriale e spirituale. Sinceramente non mi sarei mai aspettata il contrario perchè sono proprio i valori e la spiritualità che per loro rappresentano il vero pericolo. Loro sono una religione “rovesciata”. Tant’è!

  2. Non sarei così pessimista nelle valutazioni…
    Io ho partecipato alla manifestazione di presentazione dell’”angolo Halal” presso la coop del Casilino, essendo stato invitato in qualità di segretario generale di RELIGIONS FOR PEACE/sezione italiana, della quale fanno parte, anche a livello di consiglieri nazionali, amiche ed amici musulmani.
    In vari interventi è stato ben chiarito la base spirituale e culturale dei cibi Halal, che non rappresentano certo una banale opzione alimentare “etnica” di tipo consumistico.
    Nel mio intervento ho evidenziato anche l’importanza e la fecondità della conoscenza reciproca del senso delle regole alimentari tra le varie tradizioni religiose; ad esempio la rinuncia agli alcoolici nella tradizione islamica può essere un invito alla moderazione anche per coloro che nelle loro culture ed anche nelle liturgie prevedono l’uso del vino, al quale, d’altra parte, nelle celebrazioni aggiungono, con forte simbolismo, l’acqua, oltre a recitare la benedizione di ringraziamento per il dono del frutto della vite, che in qualche modo è una protezione dall’abuso.
    E’ stato anche sottolineato, durante la manifestazione, come questa iniziativa della coop non dovrebbe essere considerata una preferenza, ma un atto di giustizia verso la componente musulmana, che, in modo crescente, farà parte integrante sempre più del nostro paese in piena e pari dignità.
    Non sottovaluterei, poi, il valore di vicinanza e di amicizia che si è realizzato nel condividere il pasto con cibi Halal, fra l’altro molto buoni ed apprezzati, da parte di persone che normalmente non hanno occasione di comunicare con musulmani e che se li vedono passare accanto come degli estranei.
    Anche l’intervento del “grande juventino” Idriss ha dato con la sua leggerezza e simpatia un grande contributo di incoraggiamento a superare le barriere delle diffidenze e delle paure reciproche, che diventano motivo di tristezza e di infelicità per tutti.
    Non demonizzerei, infine, il mercato in quanto tale, che, ben regolato con la concorrenza leale, è stato ed è tuttora un’alternativa alla guerra ed ai “saccheggi”, più o meno mascherati, che hanno caratterizzato ed in parte ancora caratterizzano le pagine più buie della storia per l’accaparramento delle risorse.
    Un saluto molto affettuoso
    Luigi De Salvia

  3. Errata corrige, per favore …
    In sesta riga al posto di:
    In vari interventi è stato ben chiarito la base spirituale e culturale
    correggere:
    In vari interventi è stata ben chiarita la base spirituale e culturale
    Grazie!
    Ancora un saluto
    Luigi De Salvia

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