Gli olocausti di cui nessuno parla: Dresda, 13.2.1945

feb 14th, 2010 | Di | Categoria: Approfondimenti

Il 13 febbraio del 1945 la città tedesca di Dresda, situata nella parte orientale del Paese fu investita dal più intenso e mortale bombardamento della storia della II Guerra Mondiale. A Dresda, città situata in una regione agricola senza importanti aziende industriali, e noto centro culturale ricco di storia e importanti manufatti architettonici (era nota anche come la “Firenze tedesca”), si erano rifugiati molti civili sfollati dalle regioni ricche d’impianti militari e martellati dall’aviazione anglo-americana.

Sembra che la decisione della distruzione della città sia stata di Churchill che voleva dare a Stalin una prova della forza militare occidentale e, al contempo colpire la popolazione civile tedesca per minare il morale delle truppe del Reich.

L’attacco fu violento e devastante, durò 24 minuti lasciando la città in preda ad un incendio di proporzioni gigantesche: la tempesta di fuoco che gli strateghi della RAF avevano pianificato.

La prima bomba cadde alle ore 22.09. L’attacco durò 24 minuti, lasciando nel centro della città un mare di fiamme divampanti. 


La tempesta di fuoco è provocata da molte centinaia di piccoli incendi che ne formano uno enorme. Esso risucchia al suo interno enormi masse d’aria provocando una specie di tornado di fuoco. Il vento infiammato travolge e porta verso il centro dell’incendio tutto quello che trova sulla sua strada. Nei rifugi la gente muore soffocata perché l’ossigeno viene sottratto dal fuoco o si liquefa per il calore.

Dopo il primo attacco ci fu una pausa di tre ore. I sopravvissuti uscirono dai rifugi e si concentrarono in un grande parco cittadino dove furono raggiunti dalla seconda ondata di bombe. Anche in questo caso le bombe incendiarie fecero il lavoro criminale per il quale erano state inventate e lanciate. Un lenzuolo di fuoco arse vivi tutti quelli che si trovano nel parco

L’ultimo attacco fu portato dall’aviazione USA che mitragliò senza pietà gli scampati che cercavano di allontarsi da quell’inferno

Il bilancio delle vittime non fu possibile stabilirlo con certezza, probabilmente oltre 200 mila morti (forse il doppio che a Hiroshima) tenendo conto che moltissimi erano gli sfollati non registrati e quelli che erano arrivati da pochi giorni fuggendo di fronte all’avanzata dell’Armata Rossa.

Allah ci protegga dalla crudeltà dell’intelligenza umana e ci dia memoria diffusa e cosciente del passato

3 commenti
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  1. Salam Aleikum
    certo quel bombardamento e’ stato una infamia che pesa sul morale delle forze alleate.
    Quella vicenda fu una vendetta da parte inglese per la distruzione della citta’ di Coventry, che subì la stessa sorte durante i bombardamenti di londra e delle citta’ inglesi.
    Infatti il bombardamenti di Dresda avvenne qualche giorno prima della fine della seconda guerra mondiale e conflitto ormai concluso e vinto dagli anglo-americani.
    Hitler aveva usato un termine “Coventrizzare” ossia usare il metodo della citta’ di Coventry per fiaccare il morale inglese.
    Naturalmente non avvenne affatto così .
    Quello inglese si configura come una vendetta e dai libri di storia recente che si possono leggere risulta proprio così.
    Allah ci protegga dalla crudeltà dell’intelligenza umana e ci dia memoria diffusa e cosciente del passato ma di ogni evento Shoah,foibe, e quan’altro compresi ….
    Pace a tutti

  2. Alaykum salam wa rahma

    certamente la guerra è cosa atroce e la contabilità dei morti e delle distruzione è tutta da addebitare alla stessa crudeltà umana sotto diverse bandiere. E’ tuttavia giusto ricordare che i bombardamenti su Coventry, città industriale e sede d’importanti impianti di produzione bellica causarono la morte di 1236 persone contro gli oltre 200.000 di Dresda, città di nessuna valenza militare.

  3. Salam Aleikum
    Coventry fu solo una delle numerose citta’ sottoposte a bombardamenti su civili.
    Iniziarono i tedeschi a colpire obbiettivi civili, e quando si inizia una sciagurata operazione poi se ne pagano le conseguenze…. la popolazione tedesca ha successivamente subito la stessa sorte.
    non bisogna dimenticare che i tedeschi non erano nuovi a queste cose, infatti bisogna ricordare l’olocausto della citta’ di Guernica che fu totalmente distrutta dalle aeronautiche tedesche e italiane durante la guerra di Spagna.
    Picasso dipins eil famoso quadro di denuncia che si puo’ vedere al Prado di Madrid.
    Come vede caro direttore non bisogna dimenticare nulla…. neanche Sabra e Shatila …. ognuno ha i propri scheletri nell’armadio, gli italiani oltre Guernic a hanno sulla coscenza le stragi in Libia. La memoria di questi fatti dovrebbe servire a fare capire quanto terribili possano essere la guerra e le distruzioni e che non esiste alcun credo di alcun tipo che possa giustificare ogni forma di guerra.
    Cordiali saluti
    Salam Aleikum

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