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	<title>Commenti a: Chi sono i musulmani moderati? di Tariq Ramadan</title>
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	<description>Rivista islamica</description>
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		<title>Di: ayari mohamed karim</title>
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		<dc:creator>ayari mohamed karim</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 12:24:27 +0000</pubDate>
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		<description>grazie per l&#039;informazione sono d&#039;accordo con te,allah ci ha proibito il male e il fanatismo come descritto negli ochi degli ocidentali secondo loro punto di vista nei confronti dell&#039;islam,con certe informazione aberante mostrando solo guerre e scarmuce e dittaturia strumentalisando l&#039;islam</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie per l&#8217;informazione sono d&#8217;accordo con te,allah ci ha proibito il male e il fanatismo come descritto negli ochi degli ocidentali secondo loro punto di vista nei confronti dell&#8217;islam,con certe informazione aberante mostrando solo guerre e scarmuce e dittaturia strumentalisando l&#8217;islam</p>
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		<title>Di: mohammad mahdì giulio</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/02/chi-sono-i-musulmani-moderati-di-tariq-ramadan/comment-page-1/#comment-2308</link>
		<dc:creator>mohammad mahdì giulio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 May 2011 07:19:58 +0000</pubDate>
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		<description>Salam aleikum
pur essendo un italiano entrato da meno di un anno nell&#039;Islam, ritengo che la mia conversione abbia interessato e interessi l&#039;ambito dello spirito.
Mi occupo di storia dell&#039;arte,dipingo disegno ogni cosa,anche la figura umana, inoltre suono e ascolto musica, non mi sento affatto di rinunciare a tutto questo, anche perche&#039; la musica soprattutto ha sempre rappresentato anche nella mistica un mezzo di elevazione spirituale e l&#039;arte rappresenta l&#039;espressione del bello di cui Dio ci ha fatto dono.
La mia vita nell&#039; Islam e&#039; fatta del rispetto dei precetti che devono essere applicati per essere musulmani. 
Ovviamente questo vale per tutte le cose della vita nel senso che avere un contegno dignitoso,vestire con decenza, moderarsi nel cibo, non eccedere in ogni cosa fa parte della condotta che influisce anche sull&#039;anima.
Le proibizioni rappresentano delle interpretazioni che vanno applicate con buon senso.
Quotidianamente vediamo quanta mancanza di rispetto esiste nella societa&#039; anche negli atteggiamenti piu&#039; banali, come quello del vestire o del parlare.
Basta vedere ormai come dalla pubblicita&#039; e dalle manifestazioni piu&#039; elementari dei mas media si e&#039; scivolati in un continuo cattivo gusto dove per esempio l&#039;eros serve a veicolare messaggi consumistici, rendendo questo aspetto funzionale ad uno scadimento materiale di un aspetto della vita umana che invece andrebbe preservato.
Poi ci lamentiamo se ci sono violenze sulle donne.Per non parlare dei programmi televisivi che chiamano reality show. Un campionario di esempi dove le cose peggiori che un essere umano puo&#039; avere vengono considerate uno spettacolo da mettere in mostra.
Quindi credo che soprattutto in occidente queste &quot;limitazioni&quot; vadano comprese prima di tutto con il metro del buon gusto,del rispetto delle diverse tradizioni e dell&#039;educazione civile.
Non mi pare che l&#039;occidente abbia una buona pagella in questo campo, vediamo tutti soprattutto in italia nelle generazioni piu&#039; giovani quanto questi valori che sono specificamente di senso civico siano poco considerati, come se per liberta&#039; voglia dire fare ogni cosa che passa per la testa senza avere limiti.
Quindi al di la&#039; delle limitazioni &quot;religiose&quot; prima di tutto viene la limitazione della buona educazione e del rispetto reciproco.
Pace a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salam aleikum<br />
pur essendo un italiano entrato da meno di un anno nell&#8217;Islam, ritengo che la mia conversione abbia interessato e interessi l&#8217;ambito dello spirito.<br />
Mi occupo di storia dell&#8217;arte,dipingo disegno ogni cosa,anche la figura umana, inoltre suono e ascolto musica, non mi sento affatto di rinunciare a tutto questo, anche perche&#8217; la musica soprattutto ha sempre rappresentato anche nella mistica un mezzo di elevazione spirituale e l&#8217;arte rappresenta l&#8217;espressione del bello di cui Dio ci ha fatto dono.<br />
La mia vita nell&#8217; Islam e&#8217; fatta del rispetto dei precetti che devono essere applicati per essere musulmani.<br />
Ovviamente questo vale per tutte le cose della vita nel senso che avere un contegno dignitoso,vestire con decenza, moderarsi nel cibo, non eccedere in ogni cosa fa parte della condotta che influisce anche sull&#8217;anima.<br />
Le proibizioni rappresentano delle interpretazioni che vanno applicate con buon senso.<br />
Quotidianamente vediamo quanta mancanza di rispetto esiste nella societa&#8217; anche negli atteggiamenti piu&#8217; banali, come quello del vestire o del parlare.<br />
Basta vedere ormai come dalla pubblicita&#8217; e dalle manifestazioni piu&#8217; elementari dei mas media si e&#8217; scivolati in un continuo cattivo gusto dove per esempio l&#8217;eros serve a veicolare messaggi consumistici, rendendo questo aspetto funzionale ad uno scadimento materiale di un aspetto della vita umana che invece andrebbe preservato.<br />
Poi ci lamentiamo se ci sono violenze sulle donne.Per non parlare dei programmi televisivi che chiamano reality show. Un campionario di esempi dove le cose peggiori che un essere umano puo&#8217; avere vengono considerate uno spettacolo da mettere in mostra.<br />
Quindi credo che soprattutto in occidente queste &#8220;limitazioni&#8221; vadano comprese prima di tutto con il metro del buon gusto,del rispetto delle diverse tradizioni e dell&#8217;educazione civile.<br />
Non mi pare che l&#8217;occidente abbia una buona pagella in questo campo, vediamo tutti soprattutto in italia nelle generazioni piu&#8217; giovani quanto questi valori che sono specificamente di senso civico siano poco considerati, come se per liberta&#8217; voglia dire fare ogni cosa che passa per la testa senza avere limiti.<br />
Quindi al di la&#8217; delle limitazioni &#8220;religiose&#8221; prima di tutto viene la limitazione della buona educazione e del rispetto reciproco.<br />
Pace a tutti</p>
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		<title>Di: direttore</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/02/chi-sono-i-musulmani-moderati-di-tariq-ramadan/comment-page-1/#comment-1567</link>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 06:24:03 +0000</pubDate>
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		<description>La stragrande maggioranza della comunità islamica in Italia  rappresentata dall&#039;Ucoii si è espressa chiaramente contro gli attacchi terroristici... Nel rinnovo del sito alcuni articoli non sono stati riportati, vedi ucoii.it, il documento contro il terrorismo. Buona strada, Patrizia Khadija</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La stragrande maggioranza della comunità islamica in Italia  rappresentata dall&#8217;Ucoii si è espressa chiaramente contro gli attacchi terroristici&#8230; Nel rinnovo del sito alcuni articoli non sono stati riportati, vedi ucoii.it, il documento contro il terrorismo. Buona strada, Patrizia Khadija</p>
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	<item>
		<title>Di: LAURETTA</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/02/chi-sono-i-musulmani-moderati-di-tariq-ramadan/comment-page-1/#comment-1556</link>
		<dc:creator>LAURETTA</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 10:54:20 +0000</pubDate>
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		<description>BUONGIORNO LEGGO QUASI TUTTI I GIORNI LA VOSTRA RIVISTA ON-LINE,E NON TROVO NIENTE CHE CONDANNI TUTTI GLI ATTENTATI TERRORISTICI COMPIUTI DA ISLAMICI,NIENTE DI NIENTE,COME PRETENDETE DI ESSERE AMATI RISPETTATI E QUINDI ACCETTATI QUANDO VOI PER PRIMI CHE VI DICHIARATE MODERATI NON CONDANNATE QUESTI ATTI ORRIBILI?FORSE LO FATE MA NEI CANALI SBAGLIATI,NON ARRIVA NIENTE ALLE PERSONE COMUNI,CHE VIVONO CON VOI,INIZIATE A FARVI INTERVISTARE,AD ANDARE IN TV NELLE RADIO A FARVI CONOSCERE ANCHE NEL VOSTRO PROFONDO SOLO COSI&#039;CI SARA&#039;CONOSCENZA DELL&#039;UNO E DELL&#039;ALTRO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>BUONGIORNO LEGGO QUASI TUTTI I GIORNI LA VOSTRA RIVISTA ON-LINE,E NON TROVO NIENTE CHE CONDANNI TUTTI GLI ATTENTATI TERRORISTICI COMPIUTI DA ISLAMICI,NIENTE DI NIENTE,COME PRETENDETE DI ESSERE AMATI RISPETTATI E QUINDI ACCETTATI QUANDO VOI PER PRIMI CHE VI DICHIARATE MODERATI NON CONDANNATE QUESTI ATTI ORRIBILI?FORSE LO FATE MA NEI CANALI SBAGLIATI,NON ARRIVA NIENTE ALLE PERSONE COMUNI,CHE VIVONO CON VOI,INIZIATE A FARVI INTERVISTARE,AD ANDARE IN TV NELLE RADIO A FARVI CONOSCERE ANCHE NEL VOSTRO PROFONDO SOLO COSI&#8217;CI SARA&#8217;CONOSCENZA DELL&#8217;UNO E DELL&#8217;ALTRO.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Salvo</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/02/chi-sono-i-musulmani-moderati-di-tariq-ramadan/comment-page-1/#comment-1517</link>
		<dc:creator>Salvo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 14:33:05 +0000</pubDate>
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		<description>Ribadisco sempre le stesse cose : ma e&#039; possibile che le religioni debbano stravolgere la natura dell&#039;essere umano? ImbrigliARE L&#039;UOMO IN DEGLI SCHEMI DI ATAVICA IGNORANZA? PERCHE&#039; NON POSSO MANGIARE ALCUNI CIBI ,NON POSSO DIPINGERE E NON POSSO ESPRIMERE I MIEI SENTIMENTI SEMPLICEMENTE UMANI?pERCHE&#039; LA TEOCRAZIA S&#039;INSINUA NELLA LAICITA&#039;? EBBENE CHE LE DUE COSE SIANO SEPARATE PER IL BENE DELL&#039;UMANITA INTERA. fACCIO UN APPELLO AGLI UOMINI INTELLIGENTI PERCHE&#039; LE RELIGIONI NON ARRIVINO MAI A GOVERNARE E SOSTITUIRSI ALLE LEGGI UMANE E CIVILI PERCHE&#039; ALTRIMENTI SAREBBE LA MORTE DELL&#039;UOMO E SOPRATTUTTO DELLA SUA ANIMA.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ribadisco sempre le stesse cose : ma e&#8217; possibile che le religioni debbano stravolgere la natura dell&#8217;essere umano? ImbrigliARE L&#8217;UOMO IN DEGLI SCHEMI DI ATAVICA IGNORANZA? PERCHE&#8217; NON POSSO MANGIARE ALCUNI CIBI ,NON POSSO DIPINGERE E NON POSSO ESPRIMERE I MIEI SENTIMENTI SEMPLICEMENTE UMANI?pERCHE&#8217; LA TEOCRAZIA S&#8217;INSINUA NELLA LAICITA&#8217;? EBBENE CHE LE DUE COSE SIANO SEPARATE PER IL BENE DELL&#8217;UMANITA INTERA. fACCIO UN APPELLO AGLI UOMINI INTELLIGENTI PERCHE&#8217; LE RELIGIONI NON ARRIVINO MAI A GOVERNARE E SOSTITUIRSI ALLE LEGGI UMANE E CIVILI PERCHE&#8217; ALTRIMENTI SAREBBE LA MORTE DELL&#8217;UOMO E SOPRATTUTTO DELLA SUA ANIMA.</p>
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		<title>Di: Omar</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/02/chi-sono-i-musulmani-moderati-di-tariq-ramadan/comment-page-1/#comment-1251</link>
		<dc:creator>Omar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 10:14:49 +0000</pubDate>
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		<description>Segnalo l&#039;intervista di C. Mutti a Tariq Ramadan sul n. 1/2010 di &quot;Eurasia. Rivista di Studi Geopolitici&quot;

http://www.eurasia-rivista.org/3856/la-russia-e-il-sistema-multipolare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo l&#8217;intervista di C. Mutti a Tariq Ramadan sul n. 1/2010 di &#8220;Eurasia. Rivista di Studi Geopolitici&#8221;</p>
<p><a href="http://www.eurasia-rivista.org/3856/la-russia-e-il-sistema-multipolare" rel="nofollow">http://www.eurasia-rivista.org/3856/la-russia-e-il-sistema-multipolare</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Youssef</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/02/chi-sono-i-musulmani-moderati-di-tariq-ramadan/comment-page-1/#comment-875</link>
		<dc:creator>Paolo Youssef</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 11:20:26 +0000</pubDate>
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		<description>Il Prof. Ramadan scrive: &quot;La stragrande maggioranza degli studiosi (ulamâ) e dei musulmani di tutto il mondo e  in Occidente (a prescindere dall’appartenere alla tradizione sciita o sunnita, e a quale scuola di diritto) promuove e segue la via della moderazione e della flessibilità nella pratica&quot;

Non sono d&#039;accordo sulla prima parte, dove di dice che la stragrande maggioranza degli studiosi... No, professore, non è vero. La stragrande maggioranza degli ulama (le potrei citare centinaia di siti che fanno riferimento a prestigiosi ulama, tipo qa.sunnipath.com o livingislam.com) esprime pareri (fatawa) molto stringenti e vincolanti. Come si può arrivare a dire ad una famiglia italiana convertita all&#039;islam, di non fare seguire ai propri figli i corsi di musica nella scuola dell&#039;obbligo? O proibire di festeggiare il proprio compleanno?
E&#039; questa la via della moderazione e della flessibilità?

Ancora, il prof. Ramadan (che stimo) scrive ancora:
&quot;All’interno, alcuni di questi gruppi minoritari criticano le altre tendenze  musulmane arrivando perfino a mettere in discussione il carattere islamico del loro credere e della loro pratica.&quot;

Purtroppo così scrivendo, ci facciamo solo del male: questi gruppi NON SONO minoritari, almeno in Europa. Questi gruppi sono la vetrina dell&#039;Islam in Italia ed in Europa, perché sono questi gruppi che si impegnano con siti e forum.

&quot;L’area di tensione e di potenziale conflitto, non è religiosa e non ha nulla a che fare con l’Islam o i “musulmani moderati”: si tratta di questioni politiche che dovrebbero essere trattate come tali.&quot;

Anche qui, non sono molto d&#039;accordo: purtroppo l&#039;area di tensione è culturale e religiosa; frequento con assiduità il Marocco per ragioni di famiglia e non trovo là la chiusura che invece trovo tra i miei correligionari italiani, che non a caso accusano il Marocco di essere un paese &quot;pseudo&quot; islamico...
Quando racconto in Marocco ai miei parenti delle cose che leggo sui siti/forum italiani, mi prendono per matto..... 

E&#039; la prima volta che critico un intervento del fratello Tariq Ramadan, ma questa volta ho l&#039;impressione che con questo articolo ci si voglia nascondere dietro il famoso dito...

Occorre essere chiari ed onesti, soprattutto nei confronti dei neo convertiti, che entrano nell&#039;Islam credendo che il fulcro sia la shahada ed i cinque pilastri, ed invece si ritrovano poi con centinaia di precetti che impattano in maniera destabilizzante sul vivere quotidiano in Italia.

Occorre essere chiari e prendere posizione.

Occorre dire a chi si avvicina all&#039;Islam da italiano, che quando diventerà musulmano non potrà assolutamente ascoltare/suonare musica; non potrà più fare/guardare disegni di essere animati; non potrà avere quadri in casa; non potrà festeggiare il compleanno dei propri figli; e via discorrendo.

Oppure, assumersi la responsabilità di affermare che l&#039;Islam NON prescrive tali divieti.

Ma non è possibile restare nell&#039;ambiguità, non è corretto, nei confronti di Dio e dei Fratelli.

As salam alaykum</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Prof. Ramadan scrive: &#8220;La stragrande maggioranza degli studiosi (ulamâ) e dei musulmani di tutto il mondo e  in Occidente (a prescindere dall’appartenere alla tradizione sciita o sunnita, e a quale scuola di diritto) promuove e segue la via della moderazione e della flessibilità nella pratica&#8221;</p>
<p>Non sono d&#8217;accordo sulla prima parte, dove di dice che la stragrande maggioranza degli studiosi&#8230; No, professore, non è vero. La stragrande maggioranza degli ulama (le potrei citare centinaia di siti che fanno riferimento a prestigiosi ulama, tipo qa.sunnipath.com o livingislam.com) esprime pareri (fatawa) molto stringenti e vincolanti. Come si può arrivare a dire ad una famiglia italiana convertita all&#8217;islam, di non fare seguire ai propri figli i corsi di musica nella scuola dell&#8217;obbligo? O proibire di festeggiare il proprio compleanno?<br />
E&#8217; questa la via della moderazione e della flessibilità?</p>
<p>Ancora, il prof. Ramadan (che stimo) scrive ancora:<br />
&#8220;All’interno, alcuni di questi gruppi minoritari criticano le altre tendenze  musulmane arrivando perfino a mettere in discussione il carattere islamico del loro credere e della loro pratica.&#8221;</p>
<p>Purtroppo così scrivendo, ci facciamo solo del male: questi gruppi NON SONO minoritari, almeno in Europa. Questi gruppi sono la vetrina dell&#8217;Islam in Italia ed in Europa, perché sono questi gruppi che si impegnano con siti e forum.</p>
<p>&#8220;L’area di tensione e di potenziale conflitto, non è religiosa e non ha nulla a che fare con l’Islam o i “musulmani moderati”: si tratta di questioni politiche che dovrebbero essere trattate come tali.&#8221;</p>
<p>Anche qui, non sono molto d&#8217;accordo: purtroppo l&#8217;area di tensione è culturale e religiosa; frequento con assiduità il Marocco per ragioni di famiglia e non trovo là la chiusura che invece trovo tra i miei correligionari italiani, che non a caso accusano il Marocco di essere un paese &#8220;pseudo&#8221; islamico&#8230;<br />
Quando racconto in Marocco ai miei parenti delle cose che leggo sui siti/forum italiani, mi prendono per matto&#8230;.. </p>
<p>E&#8217; la prima volta che critico un intervento del fratello Tariq Ramadan, ma questa volta ho l&#8217;impressione che con questo articolo ci si voglia nascondere dietro il famoso dito&#8230;</p>
<p>Occorre essere chiari ed onesti, soprattutto nei confronti dei neo convertiti, che entrano nell&#8217;Islam credendo che il fulcro sia la shahada ed i cinque pilastri, ed invece si ritrovano poi con centinaia di precetti che impattano in maniera destabilizzante sul vivere quotidiano in Italia.</p>
<p>Occorre essere chiari e prendere posizione.</p>
<p>Occorre dire a chi si avvicina all&#8217;Islam da italiano, che quando diventerà musulmano non potrà assolutamente ascoltare/suonare musica; non potrà più fare/guardare disegni di essere animati; non potrà avere quadri in casa; non potrà festeggiare il compleanno dei propri figli; e via discorrendo.</p>
<p>Oppure, assumersi la responsabilità di affermare che l&#8217;Islam NON prescrive tali divieti.</p>
<p>Ma non è possibile restare nell&#8217;ambiguità, non è corretto, nei confronti di Dio e dei Fratelli.</p>
<p>As salam alaykum</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Youssef</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2010/02/chi-sono-i-musulmani-moderati-di-tariq-ramadan/comment-page-1/#comment-874</link>
		<dc:creator>Paolo Youssef</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 10:52:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2515#comment-874</guid>
		<description>As salam alaykum wa rahmatuLlahi wa Barakhatuhu

Riprendo quanto scritto in commento ad un altro articolo, in quanto congruente anche per questo pregevole intervento del bravissimo Ramadan.

In effetti non si tratta di distinguere tra &quot;moderati&quot; e &quot;estremisti&quot;, bensì di capire cosa sia l&#039;Islam, che è Islam senza aggettivi.

Quanto di molti comportamenti a livello politico o giurisprudenziale è frutto di un reale ijtihad e quanto è invece frutto di sedimentazioni culturali che molto spesso nulla hanno a che fare con lo spirito dell’Islam?
E ancora: quando nella Umma si parla di “consenso”, a cosa ci si riferisce?
Porto tre esempi che a mio modo di vedere sono significativi sia in un caso che in un altro.
La Shari’ah prescrive il divieto per l’uomo di vestirsi “da donna” e viceversa; cosa succede se una donna porta i pantaloni?
Nella maggioranza dei paesi musulmani, non succede nulla, in quanto è chiaro che contestualizzando il precetto nel “hic et nunc”, il pantalone non è più visto come abito maschile. Perchè in Sudan o in Nigeria invece ai trasgressori si applicano gli hudud (che sarebbero leciti solo in presenza di un khilafa, ma per il momento soprassediamo su questo…)?

Secondo esempio: moltissimi ulama (la quasi totalità di quelli che hanno un sito internet di riferimento) considerano haram senza se e senza ma la “musica”, sia essa classica, leggera, perfino gli inni nazionali.
Perchè il 99,9% dei mussulmani al mondo ascolta musica? In Marocco i matrimoni si festeggiano con la musica, e nelle case di tantii pii fedeli esiste la radio e la televisione.
E non mi risulta che Marocco o Egitto abbiano abolito l’inno nazionale.

Terzo e ultimo esempio: sulla base di un hadit del Profeta (sallAllahu alahi wa salam) che vieta di “imitare” gli infedeli, moltissimi ulama hanno proibito di festeggiare il proprio compleanno, in quanto usanza propria dei Kuffar. Anche qui, siamo sicuri che sia questo il divieto di imitazione? Nella Umma, quanto è applicato questo divieto? Quanto su questo divieto incide il pregiudizio contro tutto ciò che è “occidentale”?

A meno che il consenso unanime non sia visto come consenso dei fedeli (a mio parere di questo dovrebbe trattarsi, a meno di considerare il “popolo” solo una massa di ignoranti, e la casta degli ulama come i vescovi della chiesa cattolica), ma consenso degli Ulama, ma in questo caso saremmo di fronte ad una frattura dirompente, che trasforma gli Ulama in una sorta di Concilio ecumenico permanente dotato di infallibilità (più o meno come accade in Iran con il velayat-e-faqih)

Perché finché i nostri concittadini italiani avranno come strumento di conoscenza dell’islam solo certi siti/forum, che dipingono il musulmano devoto come uno che non ascolta musica, non guarda la tv, non festeggia i compleanni, porta i pantaloni fino alle caviglie (escluse), porta la barba lunga, impedisce ai propri figli di studiare musica o disegno a scuola (il disegno è haram, per paura di cadere nell’idolatria…), finché sarà questa la vetrina dell’islam, non lamentiamoci se verremo isolati e se ci verranno chieste “patenti” di democrazia e integrazione o di moderazione.
Ancora oggi, su certi siti/forum, si inneggia al mullah Omar come Amir al muminin e si invoca la benedizione di Iddio su certi latitanti sauditi (non voglio fare il nome!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>As salam alaykum wa rahmatuLlahi wa Barakhatuhu</p>
<p>Riprendo quanto scritto in commento ad un altro articolo, in quanto congruente anche per questo pregevole intervento del bravissimo Ramadan.</p>
<p>In effetti non si tratta di distinguere tra &#8220;moderati&#8221; e &#8220;estremisti&#8221;, bensì di capire cosa sia l&#8217;Islam, che è Islam senza aggettivi.</p>
<p>Quanto di molti comportamenti a livello politico o giurisprudenziale è frutto di un reale ijtihad e quanto è invece frutto di sedimentazioni culturali che molto spesso nulla hanno a che fare con lo spirito dell’Islam?<br />
E ancora: quando nella Umma si parla di “consenso”, a cosa ci si riferisce?<br />
Porto tre esempi che a mio modo di vedere sono significativi sia in un caso che in un altro.<br />
La Shari’ah prescrive il divieto per l’uomo di vestirsi “da donna” e viceversa; cosa succede se una donna porta i pantaloni?<br />
Nella maggioranza dei paesi musulmani, non succede nulla, in quanto è chiaro che contestualizzando il precetto nel “hic et nunc”, il pantalone non è più visto come abito maschile. Perchè in Sudan o in Nigeria invece ai trasgressori si applicano gli hudud (che sarebbero leciti solo in presenza di un khilafa, ma per il momento soprassediamo su questo…)?</p>
<p>Secondo esempio: moltissimi ulama (la quasi totalità di quelli che hanno un sito internet di riferimento) considerano haram senza se e senza ma la “musica”, sia essa classica, leggera, perfino gli inni nazionali.<br />
Perchè il 99,9% dei mussulmani al mondo ascolta musica? In Marocco i matrimoni si festeggiano con la musica, e nelle case di tantii pii fedeli esiste la radio e la televisione.<br />
E non mi risulta che Marocco o Egitto abbiano abolito l’inno nazionale.</p>
<p>Terzo e ultimo esempio: sulla base di un hadit del Profeta (sallAllahu alahi wa salam) che vieta di “imitare” gli infedeli, moltissimi ulama hanno proibito di festeggiare il proprio compleanno, in quanto usanza propria dei Kuffar. Anche qui, siamo sicuri che sia questo il divieto di imitazione? Nella Umma, quanto è applicato questo divieto? Quanto su questo divieto incide il pregiudizio contro tutto ciò che è “occidentale”?</p>
<p>A meno che il consenso unanime non sia visto come consenso dei fedeli (a mio parere di questo dovrebbe trattarsi, a meno di considerare il “popolo” solo una massa di ignoranti, e la casta degli ulama come i vescovi della chiesa cattolica), ma consenso degli Ulama, ma in questo caso saremmo di fronte ad una frattura dirompente, che trasforma gli Ulama in una sorta di Concilio ecumenico permanente dotato di infallibilità (più o meno come accade in Iran con il velayat-e-faqih)</p>
<p>Perché finché i nostri concittadini italiani avranno come strumento di conoscenza dell’islam solo certi siti/forum, che dipingono il musulmano devoto come uno che non ascolta musica, non guarda la tv, non festeggia i compleanni, porta i pantaloni fino alle caviglie (escluse), porta la barba lunga, impedisce ai propri figli di studiare musica o disegno a scuola (il disegno è haram, per paura di cadere nell’idolatria…), finché sarà questa la vetrina dell’islam, non lamentiamoci se verremo isolati e se ci verranno chieste “patenti” di democrazia e integrazione o di moderazione.<br />
Ancora oggi, su certi siti/forum, si inneggia al mullah Omar come Amir al muminin e si invoca la benedizione di Iddio su certi latitanti sauditi (non voglio fare il nome!)</p>
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