Tariq Ramadan, revocato il divieto di entrata negli Stati Uniti

gen 20th, 2010 | Di direttore | Categoria: News

Pubblichiamo in merito la traduzione del comunicato di T. Ramadan

“Dopo più di cinque anni di attesa, il  Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, con un documento firmato dal segretario di Stato americano, Hillary Clinton ha deciso di non considerare più valide le ragioni che mi hanno impedito di entrare negli Stati Uniti.

Come ha osservato l’Unione americana per i diritti civili (ACLU) - che insieme ad altri organismi come l’American Academy per la religione, l’Associazione americana dei professori universitari e PEN American Center, ha citato in giudizio il governo USA – è una vittoria importante per le libertà civili negli
Stati Uniti. Sotto l’amministrazione Bush, l’esclusione d’ insegnanti e intellettuali si sono moltiplicate adducendo falsi pretesti e motivi di sicurezza inesistenti . La nuova amministrazione Obama e mostra un’apertura al mondo e permette di nuovo il dibattito critico.

Dopo quasi sei anni di ricerche e indagini, l’ordine dato dal Segretario di Stato Hillary Clinton conferma ciò che ho detto e ripetuto fin dal primo giorno e cioè che le accuse di legami con il terrorismo (che sono  in seguito cadute),  e quelle relative a donazioni alle organizzazioni solidarietà con i palestinesi erano solo pretesti per impedirmi di esprimere la mia critica della politica del governoUsa sul suo territorio. Questa decisione mette finalmente fine ad un periodo in cui
si voleva impedire la discussione e la critica alla politica degli Stati Uniti squallida in nome della sicurezza, e con accuse e infondate demonizzazioni-

Sono lieto di oggi di questa decisione. Non ho mai confuso il governo americano (e in particolare l’amministrazione Bush), con la società civile, le istituzioni accademiche e intellettuali. Vorrei ringraziare tutte le istituzioni e le persone che mi hanno sostenuto e lavorato per anni per porre fine ad esclusione ideologica incostituzionale.
Spero che presto mi sia possibile visitare gli Stati Uniti ed essere in grado di impegnarmi in un dibattito aperto, critico  e costruttivo con gli accademici e gli intellettuali americani.

Questo è un passo importante per il mio impegno per il dialogo tra civiltà, le religioni, i popoli e le coscienze.

Il vero dialogo è necessariamente critico, politico e ideologico, nulla dovrebbe impedire alle opinioni d’esprimersi  e di essere discusse. Non ho mai smesso di farlo e non smetterò.

Altri governi – in Oriente – ancora mi escludono dal loro territorio e mi impediscono di parlare liberamente:  dobbiamo accogliere con favore la decisione degli Stati Uniti – pur restando vigili e critici sulla reale modifica della politica americana- ed è importante continuare a resistere ad ogni tentativo di intimidazione d’esclusione, minacce, diffamazione o calunnia.

La strada è lunga. Questo genere di vittorie danno nuova forza. Questa dovrebbe ricordare  - a coloro che hanno strumentalizzato quell’esclusione per diffamarmi e calunniarmi o condannarmi in modo falso e/o cinico- che non si ha la meglio nel dibattito delle idee se non con idee e  la dignità di una causa finisce sempre per avere, in un modo o in altro, la meglio.

Tariq Ramadan, Londra 20 gennaio 010

revoca Tariq

Lascia un commento