CONTRORIVOLUZIONARI COLORATI
gen 20th, 2010 | Di direttore | Categoria: Questioni contemporanee
Intervista di Davide D’Amario a Claudio Mutti
Prof. Mutti, lei si è interessato agli sviluppi della Rivoluzione Islamica in Iran fin da quando, trent’anni fa, pubblicò alcuni scritti dell’Imam Khomeini nelle Edizioni all’insegna del Veltro. Lei attualmente segue gli sviluppi della politica iraniana dall’osservatorio della rivista di studi geopolitici “Eurasia”, della quale è redattore. Quale posto occupa oggi l’Iran nel contesto geopolitico?
Nonostante sia circondata da potenze ostili (i regimi wahhabiti e filoamericani della penisola arabica) e da paesi sottoposti all’occupazione militare occidentale (Iraq, Afghanistan, Pakistan), la Repubblica Islamica dell’Iran ha aumentato il proprio peso geopolitico, sicché essa esercita attualmente un’influenza regionale che si estende dal Tagikistan ai movimenti di liberazione del Libano e della Palestina, mentre Turchia e Siria rientrano nel novero dei suoi paesi amici. Infine, è fondamentale il fatto che l’Iran occupi una posizione geografica di enorme valore per la sicurezza della Russia e disponga di un patrimonio petrolifero di vitale importanza per lo sviluppo economico della Cina. In tal modo la Repubblica Islamica dell’Iran può contare sulla solidarietà delle due maggiori potenze del continente eurasiatico.
Chi sono in realtà quei manifestanti che la stampa occidentale designa come “studenti”, “riformisti”, “onda verde”, “rivoluzionari” e così via?
Più che di rivoluzionari, si tratta in realtà di veri e propri controrivoluzionari, come dimostrano senza possibilità di equivoco le loro stesse parole d’ordine, la più esplicita delle quali, “Morte alla vilayat-e faqih“, auspica la fine del governo islamico. Molto significative sono poi le parole d’ordine concernenti la loro collocazione internazionale: “Né Gaza né Libano, mi sacrifico solo per l’Iran!” e “Morte alla Russia e alla Cina!” Interessante, infine, che i manifestanti abbiano resuscitato il motto “Repubblica iraniana”, che era quello dell’usurpatore Reza Shah. Le rivendicazioni espresse da queste frasi non appartengono a semplici frange estremiste del movimento controrivoluzionario, ma anche ai loro caporioni, tant’è vero che Mir Hosseyn Mussavi (il candidato sconfitto alle ultime elezioni presidenziali) si è rifiutato di sconfessarle.
E’ noto, d’altronde, che l’opposizione è una coalizione multicolore che raggruppa individui di vario orientamento politico: reazionari nostalgici della dinastia pahlevi, residui di quei gruppuscoli marxisti che l’Imam Khomeini chiamava sprezzantemente “comunisti made in USA”, terroristi democratici dell’organizzazione Mogiahedin-e khalq.
Se ben ricordo, però, le Edizioni all’insegna del Veltro pubblicarono una raccolta di documenti dell’organizzazione Mogiahedin-e khalq…
Quel libro (Documenti della guerra sacra) fu pubblicato nel 1979, ossia in un periodo in cui i Mogiahedin-e khalq lottavano contro il regime collaborazionista dello Scià assieme ad altre componenti politiche del popolo iraniano. Fu solo in seguito che i militanti di tale organizzazione rivolsero le loro armi contro i loro compatrioti, rendendosi responsabili di sanguinosi attentati commissionati da centrali straniere e meritando l’epiteto ignominioso di monafeqin (“ipocriti”).
Quali sono le centrali straniere che ispirano le azioni dei attuali oppositori del governo iraniano?
Già il 19 giugno 2009, nel discorso pronunciato in occasione della Preghiera del Venerdì, l’Ayatollah Khamenei stabilì un chiaro collegamento tra gli eventi postelettorali iraniani e la cosiddetta “rivoluzione delle rose” orchestrata da Soros in Georgia. L’accusa dell’Ayatollah Khamenei è stata confermata da una notizia apparsa sulla “Stampa” del 28 giugno 2009 in un articolo di Maurizio Molinari: il Dipartimento di Stato USA ha messo a disposizione degli attivisti “riformisti” fondi federali per 20 milioni di dollari. Nel 2006 Condoleezza Rice aveva stanziato 66 milioni di dollari per i “dissidenti” iraniani. Per non parlare del denaro verosimilmente elargito dalle centrali sovversive che puntualmente intervengono a sostenere le cosiddette “rivoluzioni colorate”: il Center for International Private Enterprise, il National Democratic Institute for International Affairs, l’International Republican Institute ecc.
Secondo lei, Khamenei ha i giorni contati? Il presidente Ahmadinejad cadrà?
Per rendersi conto dell’enorme consenso di cui gode l’Ayatollah Khamenei, è sufficiente dare un’occhiata ai filmati delle manifestazioni popolari in suo sostegno. (Ce n’è uno anche nel sito del CPE, www.cpeurasia.org). Si confrontino i milioni di persone che scandiscono il suo nome con le poche migliaia di teppisti “dirittumanisti” reclutati per lo più nei quartieri settentrionali di Teheran.
Quanto al presidente Ahmadinejad, la solidità della sua posizione è confermata dal consenso elettorale recentemente decretato a suo favore dal popolo iraniano.
(“Rinascita”), 15 gennaio 2010)



Mi sembra una intervista assurda …..
ma dove sta’ questo signore?
Le migliaia di iraniani scesi in piazza,musulmani,non mi pare che chiedano cose assurde,
la democrazia vera, senza polizia politica e religiosa,liberta’ di pensiero e stampa,la liberta’ di organizzarsi senza essere arrestati per opinioni diverse da quelle del governo…
Il governo iraniano e totalmente incapace di accettare le liberta’ ……
La gente vuole solo questo…. mi sembra semplice e chiaro …..
Non capisco perche’ ogni volta che la gente protesta c’e’ sempre dietro il controrivoluzionario….. Sulle liberta’ non ci sono compromessi ne tatticismi,ne se ne ma,questo vale dappertutto,anche quì in italia.
Liberta politica e religiosa sono la stessa cosa
salam aleikum
Salam Aleikum
Caro direttore ma lo sa’ chi e’ questo Claudio Mutti?
Ho controllato sul web chi e’ questo sig. Mutti.. guardi anche lei, e’ una cosa vergognosa…
E’ un tipo che e’ collegato ai peggiori fascisti di questi anni, legato a Franco Freda quello della strage di Piazza Fontana….. inoltre fa scritto molti libri di chiara impronta fascista .Lo credo che dei democratici che lottano per la liberta’ non gliene importa nulla ….. Il Lupo perde il palo ma non il vizio….
Direttore non insozzi il suo sito con personaggi squallidi come questo tizio….con interviste improbabili che dimostrano esettamente il contrario….. personaggi come questo legittimano in pieno la lotta dei democratici iraniani…. E’ scritto anche che si e’ convertito all’Islam …. Un musulmano fascista …. andiamo bene.
Persone come queste danno una immagine dell’islam che lo lega al filo diretto del fascismo e del nazismo di cui il Sig. Mutti ne e’ un degno rappresentante e che invece non deve avere…
Cordiali saluti
La “lotta per la democrazia in Iran” è una farsa mediatica. Guardando questo video si può capire da che parte sta il popolo musulmano dell’Iran.
http://www.cpeurasia.org/?vid=92572
Assalam aleykum
Salam Aleikum
Tutto quì?
mi pare poco …… si sono visti centinaia di filmati di manifestanti contro il governo.
Ho un amico italiano che lavora in Iran (Bassora) e mi ha detto che la situazione e’ espolsiva…. la gente e’ allo stremo …. non vedono l’ora che questo regime finisca, ma non possono dire nulla altrimenti il giorno dopo qualcuno li preleva da casa e non si sa dove vadano a finire (testimonianza diretta) …. non esiste liberta’ di stampa e di opinione, la corruzione e’ dilagante…. altro che democrazia…. i valori di rispetto dei diritti umani e della persona sono universali e inviolabili e rappresentano la misura della civilta’ o della barbarie…. questo vale per tutti , occidentali e orientali
In Iran la lotta e’ per i diritti civili e umani che non sono rispettati ….. se lo fossero non ci sarebbero manifestazioni, c’e’ una poverta’ incredibile e il governo costruisce centrali nucleari e missili ….. quei soldi sono rubati al popolo ….
Non sempre i problemi di poverta’ sono determinati dall’”occidente cattivo” … in questo caso continuano a essere derubati dai loro stessi governanti ….
Salam Aleikum a Voi
Se Bassora è in Iran, la fonte è attendibilisima.
Iran Tehran 4 novembre 2009: Il fallimento del movimento ‘verde’: http://www.youtube.com/watch?v=w4nF_DlLlKo
Iran Tehran 4/11/2009: Centinaia di migliaia di iraniani sconfiggono l’alleanza verde-USA
http://www.youtube.com/watch?v=fCaPzMUSXUg