La Babele ricomposta

nov 17th, 2009 | Di | Categoria: Approfondimenti
La Babele ricomposta

C’è un racconto nella Genesi che ha le caratteristiche del mito ma che è interessante ricordare alla luce dell’Islam:

« Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall’oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: “Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco”. Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: “Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra”. Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: “Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l’inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro”. Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra”". »
(dalla Bibbia, libro della Genesi 11, 1-9)

Lungi da me voler dare fondamento dottrinale e religioso a questo racconto ma non posso evitare di ricordarlo quando vedo la rappresentanza dell’intera umma islamica nei due Nobilissimi Hàram di Mecca e Medina.
Genti di tutti i paesi del mondo, spesso nei loro abiti tradizionali, come un fiume vivace ma composto, affluiscono nelle due moschee in concomitanza di ognuna delle cinque preghiere e poi sciamano verso l’esterno. Mille lingue abitano quei luoghi santi in un coacervo di suoni più diversi… fino all’adhan, allora i toni si smorzano, il volume si abbassa, molti tacciono in attesa e molti altri assolvono alle rakat di sunna. Poi viene chiamata la salat e, miracolosamente, in un sempiterno miracolo dell’unità in Allah, e dell’unità dei credenti in Lui, tutti quanti pregano nella stessa sacra lingua del Libro dato al Profeta Muhammad (su di lui la preghiera e le benedizioni di Allah), senza eccezione alcuna e tutti quanti assolvono la salat nella stessa identica maniera. Subhana Allah.
Babele che è il segno dell’arroganza umana si ricompone nella sottomissione al Creatore, all’Insonne, il Signore dei Mondi.
Al hamdulillah rabbi al alamine!
da Medina al Munawwarah HRP

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