<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: I sentieri della femminilità</title>
	<atom:link href="http://www.islam-online.it/2009/11/i-sentieri-della-femminilita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.islam-online.it/2009/11/i-sentieri-della-femminilita/</link>
	<description>Rivista islamica</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 17:37:32 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: silvia sarah ayah</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2009/11/i-sentieri-della-femminilita/comment-page-1/#comment-1008</link>
		<dc:creator>silvia sarah ayah</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 23:38:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2046#comment-1008</guid>
		<description>alhamdulillah ho scoperto questo bel sito...con nostra sorella Patrizia Khadija che ci illumina con tanta sapienza e infinita pazienza...salam alaicom</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>alhamdulillah ho scoperto questo bel sito&#8230;con nostra sorella Patrizia Khadija che ci illumina con tanta sapienza e infinita pazienza&#8230;salam alaicom</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: direttore</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2009/11/i-sentieri-della-femminilita/comment-page-1/#comment-868</link>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 06:15:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2046#comment-868</guid>
		<description>Salam aleicum, scusa per il ritardo Aisha. Noi italiani abbiamo difficoltà a capire delle norme che sono lontane dal modo di pensare della nostra cultura e tuttavia studiando e cercando possiamo accorgerci di come hanno un senso. Nel mio articolo ti ripeto ho voluto sottolineare alcune caratteristiche proprie dell&#039;essere femminile, ciò  non significa che ci sia una diversità assoluta tra uomo e donna. Certo che le donne sono in grado di fare molte cose che gli uomini fanno e lo hanno dimostrato. Io ritengo di avere una posizione equilibrata, moltissime cose sono in comune agli esseri umani e alcune caratteristiche attengono di più ad un sesso che ad un altro. Se guardiamo al corpo, al di là delle sovrapposizioni ideologiche vediamo ciò: la maggior parte è uguale, alcune parti  sono differenti... Il versetto da te citato non significa superiorità assoluta dell&#039;uomo, non esiste ciò nella religione islamica, è riferito solamente alla famiglia, il versetto invita gli uomini ad assumersene la responsabilità e a  prendersene cura in tutti i sensi anche economicamente e se è vero che spesso la situazione in Occidente è diversa, grazie al fatto che le donne possono mantenersi da sole, io credo che il versetto abbia un suo senso anche oggi, permette alla donna che lo desideri, di occuparsi in pace della famiglia, senza essere costretta a partecipare al suo mantenimento. Questa è la base, poi uomini e donne possono concordare soluzioni diverse a seconda della necessità e di ciò che dà  equilibrio alla famiglia. Che gli uomini debbano poi essere chiamati alla responsabilità della famiglia è cosa saggia, perché essi spesso rifuggono da ciò... lo vediamo anche oggi, mentre le donne hanno maggiormente il senso della famiglia e della responsabilità dei figli.
Nell’epoca pre-islamica ( e anche in altre civiltà) le donne arabe avevano l’abitudine di accompagnare la salma del defunto con grida, singhiozzi e pianti di supplica, arrivando talvolta a strapparsi i vestiti e a ferirsi il viso. Alcune di loro erano pagate per questo e altre lo facevano per  fare un piacere  ad un’amica che abbisognasse di un aiuto per  piangere il suo morto. Interdire questa usanza aiutava ad imparare a soffrire in silenzio, a piangere restando dignitosi. Preparava inoltre ad  accettare l’idea della morte, accettare la volontà divina conservando la speranza di ritrovarsi in un aldilà certamente migliore per i pazienti.
Lamentarsi significa gemere a voce alta e piangere con alto tono: questo è proibito dal Messaggero di Âllâh (*) sia a uomini che a donne. Ahmad narra da Anas, che disse: “ Il Messaggero di Âllâh (*) fece promettere alle donne di non lamentarsi ad alta voce. Poi gli chiesero: “Oh Messaggero di Âllâh, alcune donne ci hanno aiutato a piangere sui defunti nel periodo pre-islamico. Adesso che siamo musulmane per ricambiare, dobbiamo aiutarle a lamentarsi?” Egli (*) rispose: “Non c’è niente di simile nell’islam.”
La maggior parte dei sapienti, anche in base ad hadith considerano la partecipazione al corteo funebre delle donne come sconsigliata (makrûh), ma secondo Mâlik, non è makrûh per una donna lasciare la casa, per andare ad un funerale. Secondo il suo parere, una giovane donna afflitta per la morte di un caro, può accompagnare il corteo, accertandosi di coprirsi e che la sua presenza non provochi tentazioni. Ibn Hazm afferma che l’argomento approvato dalla maggioranza degli ‘Ulemâ’ non sia buono, e che è permesso alle donne accompagnare i cortei funebri. Egli disse: “ Non siamo contrari che una donna partecipi ai funerali. Tra le tradizioni contrarie riportate non ci sono hadîth  autentici, sono mursal o majhûl1 o non possano essere presentati come prova.” Egli cita poi l’ hadîth di Umm ‘Atiya, affermando: “ Anche se l’ hadîth è buono non prova la proibizione, ma mostra che è makrûh. Infatti questa riserva è motivata se consideriamo l’ hadîth raccontato da Šu‘ba, da Wâkî‘, che l’ha riportato da Hišâm ibn ‘Urwa, il quale a sua volta  l’aveva sentito da Wahab ibn Kaysan, che l’aveva udito da Muhammad ibn ‘Amar‘Ata, che l’aveva riportato da Abû Hurayra, e cioè che: “ Una volta il Messaggero di Âllâh (*) stava seguendo un funerale.’ Umar vide una donna e la sgridò. Il Messaggero di Âllâh (*) disse: “Oh ‘Umar, lasciala. In verità i suoi occhi versano lacrime, l’anima sente forti dolori e l’ora promessa è vicina.” Questo è un  hadîth buono riportato da Ibn ‘Abbâs, egli non lo considera atto makrûh.
Il significato di fondo è quindi che nell&#039;islam, si deve dar prova della propria fede anche in queste condizioni estreme per il cuore umano, è permesso piangere, ma non fare delle scene apocalittiche, la cosa migliore è pronunciare la formula del ritorno a Dio: innâ lillahi wa innâ ilahì râjirun (in verità da Dio veniamo e a Lui ritorniamo).
Per quanto riguarda l&#039;impurità, bisogna prima di tutto comprendere il concetto di impurità, che non significa fa schifo, o sporco. Tutti i musulmani ad esempio si lavano prima della preghiera per purificarsi... Ciò perché il corpo è ben legato all&#039;anima nella concezione islamica.  C&#039;è nell&#039;islam una via di equilibrio tra le prescrizioni giudaiche  (nelle quali la separazione dalla donna mestruata era totale), e l’eccesso contrario dei Cristiani, i quali viceversa avevano rapporti completi anche con le donne mestruate. In tal modo, si potrebbe dire, vengono accettati e sintetizzati due principi in contraddizione solo apparente, dato che se la donna mestruata è veramente in una condizione di impedimento rituale (sia nel senso che non dovrà accedere ai riti, sia in quello che non potrà avere rapporti completi con il proprio marito), pure la sua natura non è di per sé ‘immonda’, così che il marito potrà continuare ad averla vicino in qualsiasi momento della vita di tutti i giorni, ed anche della vita affettiva, fatta eccezione per la penetrazione (che interesserebbe proprio la parte temporaneamente impura).  
 Dice Aisha:“Quando avevo le mestruazioni il Profeta mi ordinava di indossare l’izâr, e poi mi abbracciava.” 
Si tramanda da Maymûna: “Ogni volta che il Profeta voleva abbracciare una delle sue donne quando era mestruata, le ingiungeva di indossare l’izâr.”
Il termine mubâshara indica etimologicamente (da bashara, ‘pelle’) il ‘contatto di pelle’, e dunque, nel caso di specie, il contatto reciproco tra la pelle dell’uomo e quella della sua donna nel momento in cui è mestruata, e tutto ciò che ne può conseguire come baci, carezze, abbracci, toccamenti ecc., con esclusione della sola penetrazione vaginale secondo alcuni (essendo quella anale comunque interdetta). Ci sono tante cose da dire, spero un giorno di vederti così possiamo parlare meglio di questo ed altro, Dio ti dia pace e ti guidi. Patrizia Khadija</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salam aleicum, scusa per il ritardo Aisha. Noi italiani abbiamo difficoltà a capire delle norme che sono lontane dal modo di pensare della nostra cultura e tuttavia studiando e cercando possiamo accorgerci di come hanno un senso. Nel mio articolo ti ripeto ho voluto sottolineare alcune caratteristiche proprie dell&#8217;essere femminile, ciò  non significa che ci sia una diversità assoluta tra uomo e donna. Certo che le donne sono in grado di fare molte cose che gli uomini fanno e lo hanno dimostrato. Io ritengo di avere una posizione equilibrata, moltissime cose sono in comune agli esseri umani e alcune caratteristiche attengono di più ad un sesso che ad un altro. Se guardiamo al corpo, al di là delle sovrapposizioni ideologiche vediamo ciò: la maggior parte è uguale, alcune parti  sono differenti&#8230; Il versetto da te citato non significa superiorità assoluta dell&#8217;uomo, non esiste ciò nella religione islamica, è riferito solamente alla famiglia, il versetto invita gli uomini ad assumersene la responsabilità e a  prendersene cura in tutti i sensi anche economicamente e se è vero che spesso la situazione in Occidente è diversa, grazie al fatto che le donne possono mantenersi da sole, io credo che il versetto abbia un suo senso anche oggi, permette alla donna che lo desideri, di occuparsi in pace della famiglia, senza essere costretta a partecipare al suo mantenimento. Questa è la base, poi uomini e donne possono concordare soluzioni diverse a seconda della necessità e di ciò che dà  equilibrio alla famiglia. Che gli uomini debbano poi essere chiamati alla responsabilità della famiglia è cosa saggia, perché essi spesso rifuggono da ciò&#8230; lo vediamo anche oggi, mentre le donne hanno maggiormente il senso della famiglia e della responsabilità dei figli.<br />
Nell’epoca pre-islamica ( e anche in altre civiltà) le donne arabe avevano l’abitudine di accompagnare la salma del defunto con grida, singhiozzi e pianti di supplica, arrivando talvolta a strapparsi i vestiti e a ferirsi il viso. Alcune di loro erano pagate per questo e altre lo facevano per  fare un piacere  ad un’amica che abbisognasse di un aiuto per  piangere il suo morto. Interdire questa usanza aiutava ad imparare a soffrire in silenzio, a piangere restando dignitosi. Preparava inoltre ad  accettare l’idea della morte, accettare la volontà divina conservando la speranza di ritrovarsi in un aldilà certamente migliore per i pazienti.<br />
Lamentarsi significa gemere a voce alta e piangere con alto tono: questo è proibito dal Messaggero di Âllâh (*) sia a uomini che a donne. Ahmad narra da Anas, che disse: “ Il Messaggero di Âllâh (*) fece promettere alle donne di non lamentarsi ad alta voce. Poi gli chiesero: “Oh Messaggero di Âllâh, alcune donne ci hanno aiutato a piangere sui defunti nel periodo pre-islamico. Adesso che siamo musulmane per ricambiare, dobbiamo aiutarle a lamentarsi?” Egli (*) rispose: “Non c’è niente di simile nell’islam.”<br />
La maggior parte dei sapienti, anche in base ad hadith considerano la partecipazione al corteo funebre delle donne come sconsigliata (makrûh), ma secondo Mâlik, non è makrûh per una donna lasciare la casa, per andare ad un funerale. Secondo il suo parere, una giovane donna afflitta per la morte di un caro, può accompagnare il corteo, accertandosi di coprirsi e che la sua presenza non provochi tentazioni. Ibn Hazm afferma che l’argomento approvato dalla maggioranza degli ‘Ulemâ’ non sia buono, e che è permesso alle donne accompagnare i cortei funebri. Egli disse: “ Non siamo contrari che una donna partecipi ai funerali. Tra le tradizioni contrarie riportate non ci sono hadîth  autentici, sono mursal o majhûl1 o non possano essere presentati come prova.” Egli cita poi l’ hadîth di Umm ‘Atiya, affermando: “ Anche se l’ hadîth è buono non prova la proibizione, ma mostra che è makrûh. Infatti questa riserva è motivata se consideriamo l’ hadîth raccontato da Šu‘ba, da Wâkî‘, che l’ha riportato da Hišâm ibn ‘Urwa, il quale a sua volta  l’aveva sentito da Wahab ibn Kaysan, che l’aveva udito da Muhammad ibn ‘Amar‘Ata, che l’aveva riportato da Abû Hurayra, e cioè che: “ Una volta il Messaggero di Âllâh (*) stava seguendo un funerale.’ Umar vide una donna e la sgridò. Il Messaggero di Âllâh (*) disse: “Oh ‘Umar, lasciala. In verità i suoi occhi versano lacrime, l’anima sente forti dolori e l’ora promessa è vicina.” Questo è un  hadîth buono riportato da Ibn ‘Abbâs, egli non lo considera atto makrûh.<br />
Il significato di fondo è quindi che nell&#8217;islam, si deve dar prova della propria fede anche in queste condizioni estreme per il cuore umano, è permesso piangere, ma non fare delle scene apocalittiche, la cosa migliore è pronunciare la formula del ritorno a Dio: innâ lillahi wa innâ ilahì râjirun (in verità da Dio veniamo e a Lui ritorniamo).<br />
Per quanto riguarda l&#8217;impurità, bisogna prima di tutto comprendere il concetto di impurità, che non significa fa schifo, o sporco. Tutti i musulmani ad esempio si lavano prima della preghiera per purificarsi&#8230; Ciò perché il corpo è ben legato all&#8217;anima nella concezione islamica.  C&#8217;è nell&#8217;islam una via di equilibrio tra le prescrizioni giudaiche  (nelle quali la separazione dalla donna mestruata era totale), e l’eccesso contrario dei Cristiani, i quali viceversa avevano rapporti completi anche con le donne mestruate. In tal modo, si potrebbe dire, vengono accettati e sintetizzati due principi in contraddizione solo apparente, dato che se la donna mestruata è veramente in una condizione di impedimento rituale (sia nel senso che non dovrà accedere ai riti, sia in quello che non potrà avere rapporti completi con il proprio marito), pure la sua natura non è di per sé ‘immonda’, così che il marito potrà continuare ad averla vicino in qualsiasi momento della vita di tutti i giorni, ed anche della vita affettiva, fatta eccezione per la penetrazione (che interesserebbe proprio la parte temporaneamente impura).<br />
 Dice Aisha:“Quando avevo le mestruazioni il Profeta mi ordinava di indossare l’izâr, e poi mi abbracciava.”<br />
Si tramanda da Maymûna: “Ogni volta che il Profeta voleva abbracciare una delle sue donne quando era mestruata, le ingiungeva di indossare l’izâr.”<br />
Il termine mubâshara indica etimologicamente (da bashara, ‘pelle’) il ‘contatto di pelle’, e dunque, nel caso di specie, il contatto reciproco tra la pelle dell’uomo e quella della sua donna nel momento in cui è mestruata, e tutto ciò che ne può conseguire come baci, carezze, abbracci, toccamenti ecc., con esclusione della sola penetrazione vaginale secondo alcuni (essendo quella anale comunque interdetta). Ci sono tante cose da dire, spero un giorno di vederti così possiamo parlare meglio di questo ed altro, Dio ti dia pace e ti guidi. Patrizia Khadija</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: natalia</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2009/11/i-sentieri-della-femminilita/comment-page-1/#comment-859</link>
		<dc:creator>natalia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 13:53:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2046#comment-859</guid>
		<description>salam aleikom...non voglio fare una critica ma l&#039;articolo e un po complicato da capire...io voglio dire chi ha fiducia in Allah Subhanu wa Taala crede che ogni cosa che ha detto e per il nostro bene,anche se noi non siamo capaci di capire.Io credo che le limitazioni e le ristrizioni per le donne sono solo per prottegerli.Credo che ci una grande differenza tra uomo e donna perche ognuno ha un ruolo diverso in questa vita l&#039;uomo e il capo della familia e questo comporta molte responsabilita oltre a mantenerla, deve dare un buon esempio come musulmano,deve fare in modo che la ua familia stia bene questo non significa comandare,lui deve consultarsi con la sua moglie deve sempre ascoltarla,chiederla se ha bisogno di qc,parlarle del islam e vanno in guerra quando ce bisogno.
La donna (moglie ) invece ha la responsabilita di educare i figli,di mantenere la casa e prima di tutto essere una buona musulmana una brava moglie e una brava mamma.Puo lavorare se vuole e usare i soldi come vuole (halal)....
vorrei chiedere a aisha se e musulmana dalla nascita o no...poi cerchero di aiutarla inshaallah</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salam aleikom&#8230;non voglio fare una critica ma l&#8217;articolo e un po complicato da capire&#8230;io voglio dire chi ha fiducia in Allah Subhanu wa Taala crede che ogni cosa che ha detto e per il nostro bene,anche se noi non siamo capaci di capire.Io credo che le limitazioni e le ristrizioni per le donne sono solo per prottegerli.Credo che ci una grande differenza tra uomo e donna perche ognuno ha un ruolo diverso in questa vita l&#8217;uomo e il capo della familia e questo comporta molte responsabilita oltre a mantenerla, deve dare un buon esempio come musulmano,deve fare in modo che la ua familia stia bene questo non significa comandare,lui deve consultarsi con la sua moglie deve sempre ascoltarla,chiederla se ha bisogno di qc,parlarle del islam e vanno in guerra quando ce bisogno.<br />
La donna (moglie ) invece ha la responsabilita di educare i figli,di mantenere la casa e prima di tutto essere una buona musulmana una brava moglie e una brava mamma.Puo lavorare se vuole e usare i soldi come vuole (halal)&#8230;.<br />
vorrei chiedere a aisha se e musulmana dalla nascita o no&#8230;poi cerchero di aiutarla inshaallah</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ester</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2009/11/i-sentieri-della-femminilita/comment-page-1/#comment-845</link>
		<dc:creator>Ester</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:53:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2046#comment-845</guid>
		<description>Se ho ben capito la visione della donna nell&#039;islam moderato si avvicina al pensiero neo-platonico del nostro rinascimento Italiano in cui veniva enfatizzata la &quot;donna angelo&quot;, cioè la Beatrice di Dante Alighieri e di altri artisti anche pittori del &quot;dolce stil novo&quot;; se ho capito bene insomma questo concetto la trova una interessante riflessione da porsi per non cadere nelle maglie di un femminismo ottuso e mercificante della donna e del suo corpo: anche l&#039;apostolo Paolo nelle prime comutià cristiane scriveva: &quot;voi donne siate soggette ai mariti&quot;....e altro ancora riguardo ai ruoli maschio/femmina e sulla coppia
Se qualcuno ha occasione di leggere le lettere di San Paolo apostolo ai Corinzi o ai Romani lo faccia, senza voler accusare la Chiesa di revanscismo. Tante sono le cose che ci accomunano nel dialogo islamico/cristiano, libri sacri alla mano, grazie per l&#039;attenzione!
P.S. - da quando la donna è stata costretta dal sistema capitalistico a lasciare la casa e la famiglia, assistiamo ora alle tragiche conseguenze: vecchi abbandonati, ragazzi fuorviati con problemi, famiglie sfasciate, coppie divorziate, mancanza di valori ecc.ecc.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se ho ben capito la visione della donna nell&#8217;islam moderato si avvicina al pensiero neo-platonico del nostro rinascimento Italiano in cui veniva enfatizzata la &#8220;donna angelo&#8221;, cioè la Beatrice di Dante Alighieri e di altri artisti anche pittori del &#8220;dolce stil novo&#8221;; se ho capito bene insomma questo concetto la trova una interessante riflessione da porsi per non cadere nelle maglie di un femminismo ottuso e mercificante della donna e del suo corpo: anche l&#8217;apostolo Paolo nelle prime comutià cristiane scriveva: &#8220;voi donne siate soggette ai mariti&#8221;&#8230;.e altro ancora riguardo ai ruoli maschio/femmina e sulla coppia<br />
Se qualcuno ha occasione di leggere le lettere di San Paolo apostolo ai Corinzi o ai Romani lo faccia, senza voler accusare la Chiesa di revanscismo. Tante sono le cose che ci accomunano nel dialogo islamico/cristiano, libri sacri alla mano, grazie per l&#8217;attenzione!<br />
P.S. &#8211; da quando la donna è stata costretta dal sistema capitalistico a lasciare la casa e la famiglia, assistiamo ora alle tragiche conseguenze: vecchi abbandonati, ragazzi fuorviati con problemi, famiglie sfasciate, coppie divorziate, mancanza di valori ecc.ecc.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: natasha</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2009/11/i-sentieri-della-femminilita/comment-page-1/#comment-676</link>
		<dc:creator>natasha</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 09:58:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2046#comment-676</guid>
		<description>Salve, non conoscevo questo sito e lo trovo molto interessante.
Non voglio lasciare nessun commento all&#039;articolo che trovo molto interessante e chiarificatore su molti punti e lo stamperò per rileggerlo con calma insieme agli altri.
Vorrei invece chiedere un consiglio se è possibile.
Sto preparando la mia tesi in geografia culturale e l&#039;argomento da me scelto è &quot;La situazione della donna islamica in Germania&quot; come si trova...come si è integrata...ecc ecc sono alla ricerca di testi inediti in lingua tedesca e sto avedno molte difficoltà nel reperirli....trattano solo delle donne turche...cosa che io vorrei evitare anche perchè la docente me lo ha espressamente chiesto.....io desidero trattare il problema a 360° soprattutto dopo l&#039;11 settembre....i cambiamenti avvenuti....ho letto &quot;occidentalismo&quot; di Buruma e Margalit e i romanzi di Hosseini....vorrei sapere di più sulle donne in toto e nello specifico in Germania visto che mi lauro in Lingue spacialista di tedesco.
Grazie
Spero di non essere stata inopportuna con le mie richieste.
Scusate</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, non conoscevo questo sito e lo trovo molto interessante.<br />
Non voglio lasciare nessun commento all&#8217;articolo che trovo molto interessante e chiarificatore su molti punti e lo stamperò per rileggerlo con calma insieme agli altri.<br />
Vorrei invece chiedere un consiglio se è possibile.<br />
Sto preparando la mia tesi in geografia culturale e l&#8217;argomento da me scelto è &#8220;La situazione della donna islamica in Germania&#8221; come si trova&#8230;come si è integrata&#8230;ecc ecc sono alla ricerca di testi inediti in lingua tedesca e sto avedno molte difficoltà nel reperirli&#8230;.trattano solo delle donne turche&#8230;cosa che io vorrei evitare anche perchè la docente me lo ha espressamente chiesto&#8230;..io desidero trattare il problema a 360° soprattutto dopo l&#8217;11 settembre&#8230;.i cambiamenti avvenuti&#8230;.ho letto &#8220;occidentalismo&#8221; di Buruma e Margalit e i romanzi di Hosseini&#8230;.vorrei sapere di più sulle donne in toto e nello specifico in Germania visto che mi lauro in Lingue spacialista di tedesco.<br />
Grazie<br />
Spero di non essere stata inopportuna con le mie richieste.<br />
Scusate</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: direttore</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2009/11/i-sentieri-della-femminilita/comment-page-1/#comment-596</link>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 06:30:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2046#comment-596</guid>
		<description>Buongiorno a te, come già ti ho detto, siccome mi chiedi parere su molte cose diverse, ti scriverò personalmente. Per quanto riguarda l&#039;articolo, hai una pre-comprensione che ti impedisce di cogliere ciò che voglio dire: ancora una volta, ciò che dico è solo una parte del discorso sull&#039;essere donna, molte altre volte ho scritto sull&#039;esigenza di riscoprire l&#039;uguaglianza tra uomo e donna... Anche qui vi ho accennato. Il versetto che citi riceve all&#039;interno della teologia islamica attuale una diversa traduzione (sopratutto dalla teologia femminile), viene messo in evidenza come il verbo qwama, qui tradotto con essere preposti, abbia un significato di &quot;aver cura&quot; &quot;essere responsabili&quot;, non certo di superiorità nell&#039;essere. Questa nel Corano non è mai affermata, uno per tutto il versetto che dice &quot;O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme.&quot; Ti consiglio di leggere il libro intitolato Aisha, in vendita nella Libreriaislamica.it, e i libri di Tariq Ramadan che hanno un linguaggio più consono al nostro, c&#039;è anche la storia della mia vita... (Storia di una veneta musulmana). Leggi, informati, spesso le spiegazioni che ci vengono da musulmani di origine araba o asiatica non ci sono sufficienti, abbiamo bisogno di motivazioni espresse diversamente. La casa editrice Al-Hikma è poi di Imperia, potresti anche andarci di persona. A presto, Patrizia Khadija  </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a te, come già ti ho detto, siccome mi chiedi parere su molte cose diverse, ti scriverò personalmente. Per quanto riguarda l&#8217;articolo, hai una pre-comprensione che ti impedisce di cogliere ciò che voglio dire: ancora una volta, ciò che dico è solo una parte del discorso sull&#8217;essere donna, molte altre volte ho scritto sull&#8217;esigenza di riscoprire l&#8217;uguaglianza tra uomo e donna&#8230; Anche qui vi ho accennato. Il versetto che citi riceve all&#8217;interno della teologia islamica attuale una diversa traduzione (sopratutto dalla teologia femminile), viene messo in evidenza come il verbo qwama, qui tradotto con essere preposti, abbia un significato di &#8220;aver cura&#8221; &#8220;essere responsabili&#8221;, non certo di superiorità nell&#8217;essere. Questa nel Corano non è mai affermata, uno per tutto il versetto che dice &#8220;O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme.&#8221; Ti consiglio di leggere il libro intitolato Aisha, in vendita nella Libreriaislamica.it, e i libri di Tariq Ramadan che hanno un linguaggio più consono al nostro, c&#8217;è anche la storia della mia vita&#8230; (Storia di una veneta musulmana). Leggi, informati, spesso le spiegazioni che ci vengono da musulmani di origine araba o asiatica non ci sono sufficienti, abbiamo bisogno di motivazioni espresse diversamente. La casa editrice Al-Hikma è poi di Imperia, potresti anche andarci di persona. A presto, Patrizia Khadija</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Aicha</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2009/11/i-sentieri-della-femminilita/comment-page-1/#comment-574</link>
		<dc:creator>Aicha</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:44:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2046#comment-574</guid>
		<description>Buongiorno,
intanto grazie per avermi risposto, preciso che se &quot;non volessi capire&quot; come afferma Lei non avrei iniziato una discussione e mi sarei limitata a discriminare come fa la maggioranza.
Trovo restrittive e sessiste le caratteristiche femminili da Lei indicate, donne e uomini hanno le stesse capacità e adattabilità, l&#039;unica differenza è che le donne hanno la loro forza nel cuore e gli uomini nei muscoli (spero che capisca cosa intendo), e il fatto che  &quot;Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre, e perché spendono ( per esse) i loro beni (…)” ( IV,34 )&quot; è un concetto discriminante, perché Allah dovrebbe dare la preferenza agli uomini? Il resto è obsoleto, in Europa la maggior parte delle donne si mantiene da sola.
Ci sono tante cose della religione islamica che non capisco come: il divieto alle donne di presenziare ai funerali, che siano ritenute impure durante il ciclo e dopo il parto; ho provato a chiedere a mio marito spiegazione, ma mi ha risposto che la religione dice cosi, e a me non basta, se mi indica dove mi posso rivolgere per approfondimenti, abito in Liguria, provincia di Imperia, grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,<br />
intanto grazie per avermi risposto, preciso che se &#8220;non volessi capire&#8221; come afferma Lei non avrei iniziato una discussione e mi sarei limitata a discriminare come fa la maggioranza.<br />
Trovo restrittive e sessiste le caratteristiche femminili da Lei indicate, donne e uomini hanno le stesse capacità e adattabilità, l&#8217;unica differenza è che le donne hanno la loro forza nel cuore e gli uomini nei muscoli (spero che capisca cosa intendo), e il fatto che  &#8220;Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre, e perché spendono ( per esse) i loro beni (…)” ( IV,34 )&#8221; è un concetto discriminante, perché Allah dovrebbe dare la preferenza agli uomini? Il resto è obsoleto, in Europa la maggior parte delle donne si mantiene da sola.<br />
Ci sono tante cose della religione islamica che non capisco come: il divieto alle donne di presenziare ai funerali, che siano ritenute impure durante il ciclo e dopo il parto; ho provato a chiedere a mio marito spiegazione, ma mi ha risposto che la religione dice cosi, e a me non basta, se mi indica dove mi posso rivolgere per approfondimenti, abito in Liguria, provincia di Imperia, grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: direttore</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2009/11/i-sentieri-della-femminilita/comment-page-1/#comment-570</link>
		<dc:creator>direttore</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:57:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2046#comment-570</guid>
		<description>Salam, certo che sono qualità che anche i maschi debbono ricercare, anche gli uomini sono tenuti alla modestia e alla castità, il mio discorso cerca solo di cogliere alcune caratteristiche femminili, che oggi sono dimenticate e ritenute, come fa lei, inutili o addirittura discriminatorie. Nel testo è scritto chiaramente che ciò non annulla l&#039;importanza di una lotta per l&#039;uguaglianza, è ben spiegato, se una poi vuole capire...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salam, certo che sono qualità che anche i maschi debbono ricercare, anche gli uomini sono tenuti alla modestia e alla castità, il mio discorso cerca solo di cogliere alcune caratteristiche femminili, che oggi sono dimenticate e ritenute, come fa lei, inutili o addirittura discriminatorie. Nel testo è scritto chiaramente che ciò non annulla l&#8217;importanza di una lotta per l&#8217;uguaglianza, è ben spiegato, se una poi vuole capire&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Aicha</title>
		<link>http://www.islam-online.it/2009/11/i-sentieri-della-femminilita/comment-page-1/#comment-569</link>
		<dc:creator>Aicha</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:43:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.islam-online.it/?p=2046#comment-569</guid>
		<description>Buongiorno,
ma è convinta di quello che scrive? Perché non indica in modestia e castità qualità apprezzabili anche nell&#039;essere maschile? E perché una donna dovrebbe celarsi (= a nascondersi), cosa ha fatto per non meritare la libertà di mostrare le parti del proprio corpo che ritiene opportune come è concesso all&#039;uomo?
Non è con queste affermazioni che si migliora l&#039;idea generalizzata della condizione femminile nell&#039;islam!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,<br />
ma è convinta di quello che scrive? Perché non indica in modestia e castità qualità apprezzabili anche nell&#8217;essere maschile? E perché una donna dovrebbe celarsi (= a nascondersi), cosa ha fatto per non meritare la libertà di mostrare le parti del proprio corpo che ritiene opportune come è concesso all&#8217;uomo?<br />
Non è con queste affermazioni che si migliora l&#8217;idea generalizzata della condizione femminile nell&#8217;islam!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
