Interdetti i comizi a Gentilini…era l’ora!

ott 26th, 2009 | Di | Categoria: News

Giancarlo Gentilini, già due volte sindaco o e ora vicesindaco di Treviso, leghista della prima ora, è stato condannato dal Tribunale di Venezia per istigazione al razzismo.  Il Tribunale di Venezia, in rito abbreviato, ha accolto la tesi dell’accusa condannando Gentilini a 4000 euro di multa e sospensione per tre anni dai pubblici comizi.

Commento

In Italia grazie a Dio esistono leggi e una magistratura che le fa rispettare, non dobbiamo far passare nessuna di queste esternazioni violente e offensive. Bisogna che la comunità impari a mettere lo Stato in condizione di sanzionare quelli che incitano al razzismo, denunciando le persone come Gentilini che offendono la nostra religione e incitano al razzismo e alla discriminazione.

10 commenti
Lascia un commento »

  1. Era Ora!!!! Un PM ITALIANO dovrebbe chiedere la sospensione del partito leghista dall’albo per istigazione al SECESSIONISMO ed alla DISCRIMINAZIONE E RAZZISMO intraitalico.

    L’Italia non ha bisogno di individui del genere.

    Salamualeykom.

  2. Quando la Procura della Repubblica ha aperto il fascicolo, tutte le associazioni islamiche dovevano constituirsi parte civile per fare peso sulla condanna. Personaggi del genere devono essere sospesi per tutta la vita e non solo tre giorni.

    Associazioni muovetevi e sporgerete denunce contro simile personaggi. Aiutate voi stessi affinche Dio vi aiuta…non lasciate i magistrati da soli. Mostrate loro che siete qui e che vi sentite offesi…Cosi darete più peso ai vostri diritti.

  3. mio padre lo ha denunciato!
    io nei prossimi giorni denuncio la Santanchè
    hicham khawatmi

  4. Attenzione, attenzione! Gentilini è uno schifoso razzista, ma la libertà di espressione deve essere garantita anche agli schifosi razzisti. Capisco che qui la mia posizione non sarà molto popolare, ma bisogna guardare le cose con freddezza e distacco. La libertà di parola va difesa sempre e comunque, gli islamici dovrebbero essere particolarmente sensibili a questo tema. Nessuno deve essere impedito di esprimere le proprie opinioni, per quanto violente o obbrobriose esse siano: né il leghista xenofobo, né l’imam “antioccidentale”, né il negazionista che vuole cancellare Israele dalle carte geografiche.

  5. Salam,
    Attenzione Attenzione e attenzione ancora…

    E’ vero che la libertà di espressione va garantita, ma Vi sono dei limiti oltre la quale non si può. Non è libertà di espressione (assolutamente non può essere passata come libertà di espressione) offendere chi ha cultura, lingua, colore della pele e fede della propria. Dovremmo sempre ricordare che i diritti di ciascuno finiscono quello degli altri e che il valore fondante della ns nazione è la costituzione repubblicana che vediamo ogni giorno calpestata.
    E’ ora di cominciare di rendersi conto che gli italiani non sono solo quelli bianchi e cristiani. Ma questo ns paese oramai ha in sé italiani (cito solo le religioni monoteiste) ebrei, cristiani, musulmani, italiani bianchi e neri di origine e culture differenti, e come tale dovremmo essere rispettati da cittadini da tutti, inclusi i politici.
    Cordialmente
    Salaam e Eid Mubarak a tutte le sorelle e fratelli musulmani
    Mohamed

  6. Gentile Mohamed,
    non mi pare che la sua risposta colga il punto della questione. Se si invocano delle norme, queste norme devono avere un contenuto preciso, altrimenti ne va della certezza del diritto, che già oggi è più una chimera che una realtà. Se dare un martellata in testa a un passante è senz’altro un reato, lo è anche ridergli in faccia perché porta i calzini spaiati? Anche in questo secondo caso il passante potrebbe sentirsi offeso e considerarsi parte lesa. Uno dei problemi delle fedi religiose è proprio la loro suscettibilità. E’ molto difficile stabilire un confine tra cosa offende e cosa no: e di certo non può essere l’offeso a stabilirlo. Insomma, io trovo estremamente ignorante e volgare l’uscita della Santanché su Maometto, ma per quanto torvi ripugnante tanto lei quanto le sue dichiarazioni, credo che non possa e non debba essere perseguita a norma di legge. Ripeto: attenzione! A cosa serve imporre agli imam i sermoni in italiano se non a individuarvi meglio affermazioni perseguibili? Capisco che il problema non è di facile soluzione e che personaggi come Gentilini avvelenano la convivenza, ma nel codice penale italiano esistevano già i reati di ingiuria, diffamazione e calunnia, oltre all’istigazione a delinquere. Il reato di istigazione al razzismo è pericolosamente vago e verrà presto applicato a chi esagererà nelle critiche all’Occidente o a Israele. La libertà reciproca non c’entra nulla in tutto ciò, anche ammesso che io offenda qualcuno non limito di certo la sua libertà.

  7. Salam Aleikum caro Mohammed
    Il rispetto si deve a tutte le religioni …. non solo a quelle monoteiste …. questo vale anche per i musulmani…. nessuno e’ al disopra degli altri …. citi la costituzione repubblicana e mi trovi d’accordo… nella costituzione le reliogioni sono poste sullo stesso piano di diritto…. ognuno professi la sua senza sopprimere le altre.
    Da musulmano rispetto ogni persona e ogni credo…. gente come gentilini e altri simili sono solo menti traviate ….. fanno solo pena…
    Salam Aleikum a tutti i fratelli musulmani e anche agli altri

  8. Platone

    La sete di libertà

    Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, sono dichiarati tiranni. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari, e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui, che i giovani pretendano gli stessi diritti, le stesse considerazioni dei vecchi, e questi, per non parer troppo severi, danno ragione ai giovani. In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo per nessuno. In mezzo a tale licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia.

    Platone

  9. Con tutto il rispetto, la citazione di Platone c’entra come i cavoli a merenda.
    Il difficile della democrazia sta nella sua costituzionale precarietà. E’ ovvio che essa può trasformarsi in ogni momento in tirannia, e allora? Proprio per qello si dice che essa dev’essere ricnquistata ogni giorno. Non vorrei fare processi alle intenzioni, forse Igor Ya Sin Abd Allah vuole intendere che ci vuole qualche autorità superiore cui sottometterci? Se così fosse, provocazione per provocazione dico che da agnostico, laico e inveterato relativista preferirei comunque il buon vecchio Papa Re a qualsiasi Ayatollah o altra autorità del genere. Parlando seriamente, mi piacerebbe piuttosto che qualche amico musulmano ripondesse alla mia obiezione a Mohamed.
    Saluti, Luc

  10. Fatevi un giro sul blog “Passi nel deserto” della piattaforma blogosfere, leggete gli insulti alla vostra religione di un adepto di Gentilini, tale Alieno in vari tag recentissimi e passati, e valutate i passi per una uguale denuncia al prete cattolico che lo modera, alla intera redazione della piattaforma e chiaramente al tizio in questione, per istigazione al razzismo e vilipendio alla vostra religione.
    Saluti.

Lascia un commento