Fini: cittadinanza a 11 a nati in Italia (o venuti da piccoli)
ott 8th, 2009 | Di direttore | Categoria: Questioni contemporanee
Nuova esternazione del presidente della Camera Gianfranco Fini a proposito della cittadinanza. Parlando a Torino all’assemblea annuale dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) Fini ha sostenuto che un bambino che nasce in Italia o che ci viene in tenera età e vi rimane completando il primo ciclo della scuola dell’obbligo, ha diritto alla cittadinanza (se essa viene richiesta dagli esercitanti la patria potestà). Per chiarificare ulteriormente il suo pensiero il presidente della Camera ha così concluso: “Tutto questo senza attendere che maturi il 18esimo anno di eta’, e soprattutto senza verificare l’adesione ad alcuni valori della nostra societa’, alla corretta conoscenza della nostra lingua, ad un minimo di cultura di carattere storico, alla conoscenza del nostro territorio geografico, ma soltanto il riconoscimento di una cittadinanza in ragione del fatto che e’ trascorso un certo numero di anni e ci siano adempimenti di tipo burocratico”.
Peccato che nell’attuale governo/maggioranza, la voce dell’onorevole Fini sia (mi si perdoni la ripetizione) minoritaria.
Ma non occorre perdere la speranza e soprattutto confidare in Allah (swt).
Aggiungo inoltre che oltre alla questione della cittadinanza, di dovrebbe cercare di armonizzare il diritto di famiglia in tema di divorzio/nuovo matrimonio tenendo conto delle condizioni di reciprocità vigenti nei paesi mussulmani.
Che senso ha riconoscere il matrimonio stipulato in un paese mussulmano (ad esempio il Marocco), ma applicare la legge italiana in tema di divorzio?
Ma questo è tutto un altro discorso, che mi vede purtroppo parte in causa….