Salvini (Lega) cosa ne sa dei valori cristiani? di hrp
set 3rd, 2009 | Di direttore | Categoria: IslamIMMIGRATI: SALVINI (LEGA), STATO AIUTI CONVERSIONE MIGRANTI ISLAMICI A VALORI CRISTIANI
Roma, 30 ago. (Adnkronos) – ”Se lo stato spendesse soldi per convertire gli islamici ai valori cristiani sarebbero soldi sicuramente ben spesi. L’Italia parte tardi, il mio timore e’ che ad oggi non servirebbero comunque molto…”.Lo sottolinea l’europarlamentare leghista, Matteo Salvini, rispondendo alle domande di Klaus David durante la trasmissione KlausCondicio.Salvini continua: ”Premesso che guardando al nord Europa alla Francia e all’Inghilterra non mi pare che l’integrazione abbia funzionato, soprattutto se si considera che siamo gia’ alle seconde e terze generazioni, constato che i musulmani in quei paesi continuano a sentirsi islamici”
Se non fosse attribuita a Matteo Salvini si potrebbe pensare ad una burla di Scherzi a Parte o a una gag di Paperissima. Invece sembra proprio che l’europarlamentare leghista abbia detto veramente le cose sopra riferite: Che dire? Si potrebbe scrollare sconsolatamente la testa di fronte a tanta ignoranza dell’impianto della Costituzione, della religione cristiana e… del vocabolario. Ma andiamo per ordine.
L’Art. 3 infatti, mai abbastanza rammentato, stabilisce la parità dei cittadini di fronte alla legge ed è quindi del tutto peregrina che lo Stato possa spendere soldi per convertire chicchessia da una religione ad un’altra o a nessuna religione.
Quanto ai valori della religione cristiana (parliamo di valori, non di riti o giurisprudenza religiosa) ebbene ribadiamo da anni insieme alle forze più vive e fedeli della religione cristiana che non ci sono disparità sostanziali e che dal punto di vista etico i valori sono gli stessi. Ci spieghi Salvini, se li conosce quali sono quelli a cui dovremmo essere converti.
In ultimo, ma non ultimo, la sua affermazione che l’integrazione (voleva dire assimilazione? appiattimento? perdita totale dell’identità?) non funzionerebbe perché, ancorché alla seconda, terza (e anche quarta in certi paesi) generazione “…i musulmani in Europa continuano a sentirsi islamici” , ci sarebbe da ridere se non denotasse la preoccupante ignoranza di chi ci rappresenta al Parlamento Europeo. Separare i musulmani dall’Islam sarebbe come separare la critianità dai Vangeli.
Ma in fondo, Salvini cosa ne sa dei Vangeli e delle sue scritture di riferimento che recitano frasi come queste?
“Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25,35). “Tratterete lo straniero che risiede fra voi come colui che è nato fra voi; tu l’amerai come te stesso”, Levitico 19,33-34 e, nel Deutoronomio 10,19 “Amate lo straniero perché anche voi foste stranieri nel paese d’Egitto”, fino a “Non dimenticate l’ospitalità, perché alcuni, praticandola, hanno ospitato senza saperlo degli angeli”. Lettera agli Ebrei 13,2.



La cosa più sconsolante e che in Italia ci siamo abituati a dichiarazioni come questa….
v’è da far notare che invece l’integrazione sta funzionando benissimo, visto che un numero considerevole di occidentali abbraccia l’islam in quanto non si sente più “protetto” dall’esteriorità cristiana che ahimè perde continuamente terreno (spiritualmente parlando) … lo disse anche papa Woytila: “la chiesa cattolica si sta trasformando in un cimitero” …
Spero non cosideriate “blasfemo” l’intervento di un non credente.
Sono tra quelli che individuano nel relativismo culturale lo spazio più idoneo per la convivenza pacifica, quindi, in ultima analisi, diffido sistematicamente di tutte le religioni che pretendono di farsi norma positiva. Tanto la Chiesa quanto l’Islam tendono a utilizzare le garanzie democratiche per rivendicare, giustamente, spazi di libertà. Ma entrambe le religoni tendono a parlare di libertà quando sono minoranza e di verità quando sono maggioranza: e quando si comincia a parlare di verità, c’è sempre uno che pretende di esserci più vicino di me… Per questo io non demoizzo, ma anzi do il benvenuto alla secolarizzazione e al relativismo culturale.
Ma mi rendo anche conto che le religioni sono spesso, dal punto di vista sociologico, un baluardo al dilagare del consumismo, alla stupidità dei tempi moderni, alla società della comunicazone vacua e superficiale, oltre che una forma di collante sociale. Ciò che auspico, dunque, è un mondo in cui le religioni siano forme di espressione della spiritualità prima ancora che codici imperativi di comportamento. Un mondo in cui la dimensione religiosa non sia per forza personale, ma in cui la sua espressione pubblica sia sempre meno una forma di appartenenza identitaria.
Detto questo, le parole di Salvini sono talmente stupide da non meritare nemmeno un commento. Chi si immagina che i musulmani di terza generazione siano diventati cristiani, e che questo significhi integrazione, non sa di cosa parla, ed è un dramma che parli, ed è una tragedia che sia proprio in un posto che si chiama parlamento. Ho sempre pensato che gli “immigrati” (qualunque sia il significato che vogliamo dare a questa parola) non abbiano alcun obbligo di “integrarsi”. Basta con questa storia dell’integrazione, la parola d’ordine dev’essere convivenza, che è un’altra cosa!
Leggo sempre con interesse questo sito. Mi ero quasi scordato di questo mio intervento, oggi sono tornato a vedere e constato che dopo due mesi nessuno ha replicato. Due ipotesi, che non si escludono a vicenda. La prima, è che il mio intervento non sia abbastanza interessante. La seconda, che a anche qui, come accade su molti siti cattolici, in fondo in fondo il confronto con posizioni “altre da sé” non siano mai veramente benvenute…