Provocazione della Santanchè, atto I, II e III…
set 23rd, 2009 | Di direttore | Categoria: Islamdi Hamza R. Piccardo
Dispiace tornare sulla Santanchè
una vecchia conoscenza ahinoi (vedi in fondo la lettera che le scrivemmo a proposito dei finanziamenti delle moschee), ma davvero la vicenda in cui si è andata a cacciare è davvero paradossale.
Vittima della corsa al centro che ha privato il parlamento nazionale delle ali estreme di destra e di sinistra, la signora Garnero Santanché ha tentato un’ exit strategy da un dimenticatoio che rischiava di costarle politicamente molto caro.
I musulmani sono sempre lì, deve aver pensato, e sempre più musulmani, numerosi, organizzati… vediamo di farne motivo e pretesto di una clamorosa rentrée mediatica.
Al traino della tragica vicenda di Saana uccisa dal padre per ragioni che nulla hanno a che fare con l’islam, ha deciso di orchestrare una bella provocazione che l’avrebbe messa di colpo sotto i riflettori, titolata sui giornali, intervistata e invitata ai talk show dove ogni giorno la cronaca, anche la più triste diventa spettacolo grottesco e mistificante.
La conclusione del mese di ramadan e le grandi celebrazioni che si svolgono in tutta Italia era un’occasione che non poteva lasciarsi sfuggire e, invece di recarsi alla grande Moschea di Roma, dove un certo (piccolo) ma significativo gruppo di donne integralmente velate si recano ad assolvere ogni anno alla preghiera comunitaria, ha scelto il rito organizzato dalla più criminalizzata e vituperata organizzazione islamica d’Italia: l’Istituto islamico Culturale di Milano che dopo aver pacificamente pregato per tutte le sere di ramadan al teatro Ciak, vi avrebbe svolto anche salat-ul aid al fitr (la preghiera della festa della rottura).
Già il giorno prima con bellicose dichiarazioni aveva annunciato quello che aveva intenzione di fare, e cioè impedire alle donne integralmente velate di mostrarsi pubblicamente. A sostegno di ciò citando una legge che a suo dire lo vieterebbe e che comunque non sarebbe stata sua competenza far rispettare.
La legge in effetti esiste, fu emanata nel 1975 per impedire ai “servizi d’ordine” dei gruppi politici di recarsi alle manifestazioni e cortei con caschi e passamontagna, e non è questo certo il caso e poi un’altra legge lo vieta in generale ma un’ampia giurisprudenza ha stabilito che le valide ragioni che essa contempla per tollerarlo contemplano anche quelle religiose.
Ciò detto torniamo alla fattispecie di quel che è accaduto domenica scorsa. Insieme ad un manipolo dei suoi e protetta da un robusto cordone di polizia in assetto antisommossa Daniela Santanché dalle otto di mattina rumoreggia in via Procaccini davanti alla Fabbrica del Vapore (teatro Ciak) dove stanno affluendo almeno 3 o 4 mila musulmani e musulmane per la preghiera della festa.
Inalberano cartelli, distribuiscono volantini e appena scende da un auto una donna con il velo integrale cominciano a gridare come ossessi “VIA IL VELO, VIA IL VELO, VIA IL VELO” e sembra che qualcuno provi anche a strappare il velo dalla testa di qualcuna della convenute.
Indispettiti ma pazienti i musulmani e le musulmane entrano senza curarsi di lei più di tanto e, alla conclusione del rito un gruppo di donne chiedono ai dirigenti che la facciano entrare che le vogliono parlare.
Lei entra scortata da quattro donne poliziotte e cerca di confrontarsi con le musulmane… confronto impari, tra loro ci sono ragazze di seconda generazione, colte e normodotate, non povere succubi come lei vorrebbe far credere al mondo: la fanno verbalmente a pezzi e deve battere in ritirata.
A questo punto fallita la missione di convincimento non c’è che da tentare le coup de theatre.
Il momento è propizio, sta scendendo dall’auto una donna con il nikab e le sue truppe all’esterno si accendono. La donna si spaventa e cade per terra, la polizia cerca di tenerli lontani, i musulmani temono che sia stata colpita, il momento è propizio: Daniela cade e urla che l’hanno colpita.
C’è un po’ di confusione e poi se va in lacrime. Il tutto è stato ripreso dalle telecamere della Digos e da quelle di un professionista che sta girando materiali per un suo progetto sull’islam in Italia.
ecco il video dell’accaduto pubblicato da peacereporter.tv
Sono le ore 11 passate. Fine del primo tempo
Dopo oltre un’ora e dopo che comunicati stampa che denunciano “l’aggressione subita” sono già sulle agenzie di stampa, la Santanché si presenta al Fatebenefratelli a farsi visitare.
Il certificato medico che le viene rilasciato è assolutamente eloquente, basta leggerlo per rendersi conto di quello che è realmente accaduto.
Il referto non parla proprio di costola incrinata (la signora ha rifiutato anche la radiografia che poteva evidenziarla) e anche la contusione non si vede.
Recita infatti: NON SEGNI CONTUSIVI (significa che non si vede niente)
DOLORE ALLA PALPAZIONE (il dolore è denunciato dalla signora, non è un dato oggettivo) ecc.Ma meglio lo analizza un esponente radicale, presidente dell’associazione Adelaide Aglietta di Torino e in nulla sospettabile di connivenza con barbe e nikab islamici
Oggi i dirigenti dell’Istituto Islamico si sono recati in Questura accompagnati da sette donne musulmane testimoni oculari della vicenda dove hanno presentato denuncia per turbativa di funzione religiosa e violenza privata (vedi appendice 1)
Si potrebbe dire fine della seconda puntata, se non fosse per una prima appendice (vedi sotto appendice 2) che rende conto del coro quasi unanimemente belante della stampa che denuncia “aggressione alla Santanchè, (compresi due ministri: Frattini e Carfagna che hanno perso un’occasione per non rendere evidente la loro proverbiale pochezza)
La terza puntata (per ora) è data dalle notizie riportate da “Il Giorno” nell’edizione di oggi 23 settembre.
“Se si avvicina una di queste glielo tolgo via” avrebbe detto la ex parlamentare secondo quanto ascoltato e riferito dagli uomini della Digos di Milano. “Nessuno dei poliziotti (sempre Il Giorno nella corrispondenza firmata da Marinella Rossi) ha visto sferrare un pugno alla Santanchè in nessuna delle sei puntate in cui ha tentato di avvicinare le donne velate.ma non si può escludere che proprio nell’ambito di una provocazione-molto concreta al punto di tentare di togliere un indumento di dosso ad una persona-gli islamici che accorrevano siano venuti in contatto con la donna”. La persona indicata dalla Santanchè che ha parlato di un colpo sferratogli da un uomo con il braccio ingessatosi è presentato alla Digos ed è stato sentito in merito.
Al momento non ci sono indagati ed è significativo segnalare che l’ex parlamentare non avrebbe presentato querela formale.
Ormai anche molta stampa parla senza mezzi termini di “presunta aggressione” e ci rimettiamo al giudizio della magistratura che attendiamo con serenità e che speriamo rapido.————————————————————————————————————————————–
Appendice 1- la denuncia dell’Istituto Islamica di Milano
Alla Procura della Repubblica di Milano
Io sottoscritto Abdelhamid Schaari nato a Darna (Libia ) il giorno 15.9. 1947 e domiciliato in Bresso via Veneto n. 9/f, nella qualità di Presidente dell’Istituto Culturale Islamico con sede in Milano viale Jenner n. 50, in relazione ai fatti accaduti in Milano il giorno 20 Settembre 2009 in via Procaccini presso la ” Fabbrica del Vapore ” ed in occasione della Festa della fine del Ramadan (mese del digiuno ) con il presente atto
intendo portare a conoscenza della Autorità giudiziaria l’esatto svolgimento dei fatti, chiedendo nel contempo che, ove siano individuate condotte penalmente rilevanti, si proceda ai fini della punizione dei responsabili.
Sottoscrivono il presente atto le Signore:
Ahmed Soad nata a Il Cairo il 17.9.1963 e domiciliata in Milano via Imbonati n. 76;
Abu Nassar Hanaa nata a El Menoufia il giorno 1.10.1983 e domiciliata in Arluno Piazza Buozzo Bonelli 22;
Mahmoud Fatma nata il 26.10.1965 a Il Cairo e domiciliata in Milano via Constant Benjamin n. 18;
Moshera Ahmed nata a El Sharkia ( Egitto ) il 29.8.1982 e domiciliata in Milano ,Piazza Prealpi n. 3
Ahmed Shahenaz nata a Il Cairo il 13.5.1965 e domiciliata in Milano via Uccelli di Nemi n. 30;
Khadiga Hussein nata a Gharbia 8 Egitto) il 9.12.1966 e domiciliata a Milano via C. Marx n. 9;
Gomaa Sabrin nata a El Menoufia ( Egitto) il giorno 28.5.1979 e domiciliata in Cinisello Balsamo Piazza Ferravilla n. 1;
I fatti:
come già accennato, Domenica 20 Settembre 2009, presso la ” Fabbrica del Vapore ” si è tenuta la festa per la fine del Ramadan.
Come è intuibile, massiccia e numerosa è stata la affluenza dei fedeli ( circa quattromila persone ) –
Così come avvenuto in altra occasione ( preghiera del Venerdì presso il Vigorelli) e precisamente il 18 Luglio 2008, anche in via Procaccini il 20 Settembre 2009 si è presentata la Signora Daniela Santanchè, già deputata al Parlamento italiano.
Quest’ultima, che era accompagnata da un nutrito numero di manifestanti ( circa 30 o 40 persone , uno dei quali teneva al guinzaglio un grosso cane lupo), distribuiva volantini e lanciava slogan che avevano quale oggetto il proprio dissenso rispetto all’uso da parte delle donne musulmane di coprirsi completamente il volto con il fazzoletto o con il velo.
Ma non solo: ogni volta che arrivava una donna con il volto coperto, la Signora Santanchè spalleggiata dal gruppo al quale si accompagnava, si dirigeva verso la stessa lanciando al suo indirizzo slogan dal tono molto forte ed offensivo ( del tipo: ” siete delle ignoranti, i vostri uomini sono degli animali, dovete tornarvene al vostro Paese…” ).
Ma non solo: inopinatamente, la Signora Santanchè, ha tentato più volte di avvicinarsi alle donne e di strappare loro dal volto il velo.
Infatti, la Signora Santanchè con l’appoggio dei propri accoliti, ha tentato di strappare il velo dal volto anche delle Signore che sottoscrivono il presente atto.
Come è intuibile, si è venuta a creare una situazione non ” gradevole”. A fronte di tali continue e gravi provocazioni, che – tra l’altro – hanno letteralmente terrorizzato i numerosi bambini che si accompagnavano alle proprie madri, si è ritenuto di costituire un gruppo d’ordine che, con l’aiuto della Polizia, impedisse il contatto fisico tra la Santanchè ed i propri accoliti e le donne che via via e sempre più numerose affluivano verso il luogo ove la manifestazione religiosa avrebbe dovuto svolgersi.
Più chiaramente, si voleva evitare che la Santanchè ( o chi per lei ) riuscisse nel proprio scellerato tentativo, ripetuto più volte, di strappare il velo dal volto delle fedeli.
Nonostante ciò, la Santanchè, pur non potendo più avvicinarsi alla donne che via via giungevano sul luogo perché protette dal ” cordone” che era stato costituito, ha continuato con i propri ” slogan” e con i propri insulti del tipo: ” Siete contro la Legge, dovete togliere questa porcheria dal vostro volto, siete sottomesse…., etc.”.
Tale articolata condotta la Santanchè, spalleggiata dai propri accoliti, ha continuato a tenere per tutta la durata della manifestazione, sempre tentando di forzare la barriera costituita dalla Polizia e dai fedeli.
Come è comprensibile, le provocazioni della Signora Santanchè ed in particolare i propri tentativi di ” sfondamento” del servizio d’ordine, hanno determinato una situazione di confusione e di disordine nell’ambito della quale è possibile che la Santanchè sia caduta procurandosi delle lesioni.
Ciò che è certo è che, dopo tali momenti di confusione, la Santanchè ha chiesto di entrare nel luogo ove si svolgeva la manifestazione, e cioè dentro il teatro, per parlare con le fedeli. Intorno alle ore 10,30, pertanto, una volta entrata nel teatro in compagnia di personale della Polizia di Stato, la Santanchè ha avuto la possibilità di parlare con le donne ivi presenti, così avendo la possibilità e la opportunità di trasmettere loro il proprio punto di vista. L’incontro è durato circa 20/25 minuti e la Signora Santanchè appariva in perfetta salute.
Questa mattina, al contrario, ho avuto modo di leggere su alcuni organi di stampa che la Santanchè sarebbe stata oggetto di aggressione e che, a seguito di tale aggressione, avrebbe riportato lesioni guaribili in giorni venti.
Ciò non corrisponde assolutamente al reale svolgimento dei fatti.
Oltre alla nutrita presenza di personale della Polizia di Stato e dei numerosissimi fedeli, erano presenti ai fatti numerosi giornalisti, per altro muniti di telecamere. Inoltre, sono stato raggiunto telefonicamente dalla Signora Annalisa Portioli via Vigevano 3 Milano la quale, dichiaratasi sconcertata per le ” inesattezze” con le quali la notizia di quanto accaduto è stata riportata da molti quotidiani e dai telegiornali, ha sentito il dovere di farmi sapere che era presente ai fatti ed ha chiesto espressamente di essere indicata quale testimone.
Ciò esposto, chiedo di essere ascoltato personalmente. Chiedo che la Procura voglia acquisire i video integrali filmati in occasione della manifestazione al fine di avere una visione non solo completa, ma obiettiva di quanto accaduto. Chiedo che si proceda penalmente per tutti i fatti reato che si dovessero ravvisare nei fatti narrati ed in particolare per il reato di “turbativa di manifestazione religiosa” – Dichiaro di nominare quale mio difensore l’Avv. Carmelo Scambia con Studio in Milano viale Zara n. 46 al quale, nel contempo, dichiaro di conferire procura speciale ai fini del deposito del presente atto.
Sottoscrivono, anche quale formale istanza di punizione ai fini della procedibilità in relazione ai fatti procedibili a querela le Signore:
Ahmed Soad nata a Il Cairo il 17.9.1963 e domiciliata in Milano via Imbonati n. 76;
Abu Nassar Hanaa nata a El Menoufia il giorno 1.10.1983 e domiciliata in Arluno Piazza Buozzo Bonelli 22;
Mahmoud Fatma nata il 26.10.1965 a Il Cairo e domiciliata in Milano via Constant Benjamin n. 18;
Moshera Ahmed nata a El Sharkia ( Egitto ) il 29.8.1982 e domiciliata in Milano ,Piazza Prealpi n. 3
Ahmed Shahenaz nata a Il Cairo il 13.5.1965 e domiciliata in Milano via Uccelli di Nemi n. 30;
Khadiga Hussein nata a Gharbia 8 Egitto) il 9.12.1966 e domiciliata a Milano via C. Marx n. 9;
Gomaa Sabrin nata a El Menoufia ( Egitto) il giorno 28.5.1979 e domiciliata in Cinisello Balsamo Piazza Ferravilla n. 1;
Queste ultime, pertanto chiedono che si proceda penalmente contro Santanchè Daniela e contro le persone che saranno individuate quali responsabili in ordine ai fatti più sopra narrati.
Chiedono che si proceda alla identificazione delle persone che spalleggiavano la Signora Daniela Santanchè. Chiedono di essere ascoltate. Dichiarano di nominare quale proprio difensore l’Avv. Carmelo Scambia con Studio in Milano viale Zara n. 46 al quale, inoltre, conferiscono procura speciale ai fini del deposito presso i competenti Uffici della Procura della Repubblica di Milano.
Milano, 21 Settembre 2009
Abdelhamid Shaari Ahmed Soad Abu Nassar Hanaa
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Appendice 2 – La stampa dell’indomani
Per celebrare il Ramadan picchiano la Santanchè
il Giornale - 20/set/2009
MilanoÈ finita con Daniela Santanchè accasciata vicino a un’auto l’ultima preghiera del Ramadan milanese. È finita con la leader del Movimento per l’Italia …
RAMADAN: SANTANCHE’, NON HO TOLTO VELI O BURKA A DONNE
AGI – Agenzia Giornalistica Italia - 20/set/2009
(AGI) – Roma, 20 set. – “Contro le abituali falsificazioni dei fondamentalisti consegnero’ alle forze dell’ordine oggi stesso le generalita’ complete – in …
Santanché, 20 giorni di prognosi
TGCOM - 20/set/2009
E’ stata data una prognosi di 20 giorni a Daniela Santanché, aggredita a Milano durante la sua protesta anti-burqa alla festa per il fine Ramadan. …
Ramadan: Santanche’ protesta a Milano contro burqa
ANSA - 20/set/2009
(ANSA) – MILANO, 20 SET – Daniela Santanche’ ha denunciato di essere stata aggredita per aver protestato contro l’uso del burqa durante una festa islamica a …
Milano, protesta contro le donne in burqa: aggredita Daniela Santanchè
Adnkronos/IGN - 20/set/2009
Milano (Ign) – La leader del Movimento per l’Italia colpita con un pugno mentre protestava contro le donne velate che andavano a festeggiare la fine del …
Ramadan, Santanché denuncia aggressione, islamici: provocazione
Reuters Italia - 20/set/2009
MILANO (Reuters) – L’ex deputata, ora leader del Movimento per l’Italia, Daniela Santanché, ha denunciato di esser stata aggredita e colpita mentre …
RAMADAN: SHAARI, DA SANTANCHE’ PROVOCAZIONE E TURBATIVA CULTO
AGI – Agenzia Giornalistica Italia - 20/set/2009
(AGI) – Roma, 20 set. – “Gravissima provocazione dell’ex deputata Daniela Santanche’ in occasione della celebrazione della festa della Rottura del digiuno …
ISLAM: GELMINI, AGGRESSIONE SANTANCHE’ GRAVE E INACCETTABILE
Libero-News.it - 20/set/2009
Roma, 20 set. (Adnkronos) – “E’ un episodio grave e inaccettabile. A Daniela Santanche’ vanno la mia solidarieta’ e vicinanza”. …
MILANO: SANTANCHE’, AGGREDITA MENTRE MANIFESTAVO CONTRO IL BURQA
Libero-News.it - 20/set/2009
Milano, 20 set. (Adnkronos) – Daniela Santanche’, leader del Movimento per l’Italia, e’ stata aggredita mentre stava manifestando questa mattina a Milano …
Santanchè contro il burqa: aggredita
Corriere della Sera - 20/set/2009
MILANO- «Sono stata aggredita, colpita da un uomo con un braccio ingessato e gettata a terra». Daniela Santanchè, leader del Movimento dell’Italia aveva …
AGGREDITA A MILANO DANIELA SANTANCHE’
AGI – Agenzia Giornalistica Italia - 20/set/2009
(AGI) – Milano, 20 set. – Daniela Santanche’, leader del Movimento per l’Italia, e’ stata aggredita e colpita con un pugno mentre manifestava, davanti alla …
Milano: Il centro culturale islamico denuncia Daniela Santanchè
Cani Sciolti - 12 ore fa
Il centro culturale islamico di viale Jenner di Milano ha sporto denuncia contro Daniela Santanche’. La leader del Movimento per l’Italia e’ accusata di …
MILANO: SANTANCHE’, PRESTO APPROVATA MIA LEGGE CONTRO IL BURQA
IRIS Press – Agenzia stampa nazionale - 14 ore fa
(IRIS) – MILANO, 22 SET – “La proposta di legge sul divieto di indossare il Burqa che giace da tre anni in Parlamento verrà al più resto calendarizzata e …
Zarneri: «La mia verità sul caso Santanchè»
Brescia Oggi - 15 ore fa
Una contusione a una costola e una prognosi di venti giorni. E’ il bollettino medico della giornata movimentata che domenica ha visto protagonista Daniela …
Milano: aggressione alla Santanchè nel giorno della fine del Ramadan
Universy.it - 19 ore fa
Sono diverse le versioni che circondano l’episodio avvenuto domenica mattina di fronte al Teatro Ciak, alla fabbrica del vapore di Milano, …
Manifesta contro il burqa, aggredita Daniela Santanchè: prognosi …
Blogosfere (Blog) - 21/set/2009
Ieri si è tenuta alla Fabbrica del Vapore la festa di chiusura del Ramadan, movimentata dalla protesta anti burqa di Daniela Santanchè, leader del Movimento …
Daniela Santanchè aggredita a Milano. Sul burqa è scontro di civiltà
PolisBlog.it (Blog) - 21/set/2009
L’ex-parlamentare Daniela Santanchè è stata aggredita davanti al cinema Ciak di Milano dove si svolgeva la festa per la fine del Ramadan. …
Aggredita Daniela Santanchè durante una manifestazione di protesta …
TRCB - 21/set/2009
Durante una manifestazione a Milano contro l’ingresso alla Fabbrica del vapore delle donne in burqa che andavano a festeggiare la fine del Ramadan, …
DONNE E ISLAM: SANTANCHE’ PICCHIATA PER PROTESTA ANTI-BURQA
Viaroma100.net - 20/set/2009
MILANO – Ultimo giorno del Ramadan, le donne coperte dal burqa si stavano recando alla Fabbrica del vapore di Milano, dove gli uomini le stavano aspettando …
La Santanchè aggredita mentre protesta contro il Burqa. La …
Dazebao l’informazione on line - 20/set/2009
MILANO – La crociata di Daniela Santanchè è finita male quest’oggi. Alle nove del mattino l’esponente del Movimento per l’Italia stava manifestando contro …
Tutti i dettagli sull’aggressione a Daniela Santanché
Il Giornale del Friuli Libero - 20/set/2009
MILANO – E’ culminata con una denuncia di aggressione da parte di Daniela Santanche’ la manifestazione anti-burka inscenata dall’ex deputata presso il …
Aggredita la Santanchè perchè dice no al burka
Italia News - 20/set/2009
Venti giorni di prognosi per contusioni toraciche: questo l’epilogo della giornata per l’ex deputata Daniela Santanché che oggi a Milano ha partecipato alla …
AGGRESSIONE SANTANCHE’: COLPITA PER DENUNCIA BURKA DURANTE FESTA
IRIS Press – Agenzia stampa nazionale - 20/set/2009
(IRIS) – MILANO, 20 SET – Sarebbe stata ‘colpita da un uomo e gettata a terra’ per aver protestato contro l’uso del burka durante una festa islamica a …
Santanchè: “Sono stata aggredita perchè protestavo contro il burqa”
Città Oggi Web - 20/set/2009
Milano I medici del Pronto Soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli hanno riscontrato una contusione all’emitorace sinistro e una contrattura alla …
MANIFESTA CONTRO IL BURQA, AGGREDITA DANIELA SANTANCHÈ
LA 7 - 20/set/2009
Tensione a Milano fuori da un teatro dove si stava svolgendo una festa islamica per la fine del Ramadan. Daniela Santanche’, leader del Movimento per …
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Appendice 3 (quando le scrivemmo bonariamente)
In merito a quanto riportato dalla stampa su le dichiarazioni di Daniela Santanché ad Annozero Hamza Piccardo scrive all’on. Santanché. Di seguito una sintesi delle sue dichiarazioni così come riportate dal quotidiano la Repubblica.
Roma, 22:49
ISLAM: SANTANCHE’, CONTROLLARE COSA SI FA IN MOSCHEE
“Non ho mai detto di essere contraria all’edificazione delle moschee. Credo, pero’, che bisogna controllare meglio cosa si fa nelle moschee, perche’ il 95% di queste sono controllate dall’Ucoii, e sappiamo bene quali posizioni l’Ucoii ha preso in questi ultimi tempi”. E’ quanto ha detto la parlamentare di Alleanza nazionale, Daniela Santanche’, rispondendo ad alcune domande rivoltele dalla giornalista Rula Jebreal, nel corso della trasmissione televisiva di Rai Due ’Annozero’. “Vorrei sapere – ha detto la Santanche’ – con quali soldi si aprono le moschee e se e’ veramente necessario procedere all’apertura di nuovi luoghi di culto, visto che solo il 5% degli islamici presenti in Italia le frequenta. Dobbiamo essere certi che siano luoghi di culto, capire quali sono i finanziamenti, fermo restando che la Costituzione sancisce la liberta’ di culto nel nostro paese”. Quanto alla vicenda della scuola araba di Milano, la Santanche’ ha ribadito di essere nettamente contraria, “perche’, dopo essermi informata, posso dire che in quella scuola i programmi, l’insegnamento, i libri di testo non sono conformi a quelli vigenti in Italia. Va benissimo aprire delle scuole, purche’ rispettino i principi e i programmi vigenti”.
http://www.repubblica.it/
Il testo della lettera di Hamza Piccardo
Venga Daniela, venga a trovarci,
s’accomodi onorevole, venga a controllare di persona, tutte le moschee associate all’UCOII sono aperte alla sua gradita visita.
Non si preoccupi se non ha niente di adeguato da mettersi, così come andrebbe in chiesa andrà benissimo e un foularino nuovo glielo regaleremo volentieri, così poi avrà anche il souvenir della visita.
Quanto alle posizioni, ce lo lasci dire, le sue sono ben lontane da quelle del suo presidente, ma che vuole, si vede che, segno dei tempi, siete pluralisti anche voi, come noi d’altronde. E poi, la prego, non ci faccia più grandi di quel che siamo, che a portarne il peso ci fan male le ossa: noi controlleremmo il 95% delle moschee? Anche quando abbiamo voluto esagerare non abbiamo mai superato l’80% e già ci basta.
Ah, repetita juvat, le moschee noi non le controlliamo affatto, cerchiamo d essere di qualche utilità a quelli che le frequentano.
Lei si peoccupa dei finanziamenti, e fa bene, di questi tempi è sacrosanta preoccupazione, che pecunia olet, lascia tracce e molto corrompe. Quando verrà le mostremo la cassetta delle elemosine e anche le nostre tasche, quelle di molti, moltissimi musulmani in Italia e vedrà da dove provengono i soldi per aprirle le moschee e come son sudati. Parliamo delle nostre, anzi delle loro, delle moschee dei praticanti, ricavate in magazzini e seminterrati, capannoni e fondi nei centri storici.
In altra Moschea, si sa bene da dove vengono, ma in fondo non fan altro che riportare a casa un pò di quei petrodollari o petroeuro che versiamo loro senza battere ciglio…
Non so se lei va regolarmente a messa onorevole, ma certamente le sarà capitato qualche volta, magari ad un matrimonio, un battesimo, che so io un funerale, Dio non voglia, beh sono certo che non si è mai bagnata di pioggia durante la funzione, e neanche ha beccato un insolazione… a noi succede talvolta, a Milano, come a Torino, a Como, ad Albenga e in chissà quanti altri posti ancora dove quel 5% di cui lei ciancia senza saperne nulla, deve pregare en plein air, anzi sotto la pioggia o sotto il sole di giugno e di luglio e di agosto e di settembre (poi a ottobre spesso è di nuovo pioggia) perchè lo spazio coperto destinato al culto è insufficiente e talvolta proprio non c’è.
Ci son posti dove si prega sempre in piazza, sotto il comune con gli assessori, magari del suo partito, che ci guardano dalle finestre e pensano: ma questi non si stancano?
E invece di stancarsi aumentano, il 6%? il 9%? il 10%? ( fino alle centinaia di migliaia che riempiono palestre e palazzetti dello sport, i teatri tenda, in occasione delle feste e se poi la festa è doppia, se la nostra e una qualsiasi altra civile o religiosa del calendario si sovrappongono, allora vedrà che il 5 diventa facilmente 50%… arabi, maghrebini, africani, gente del subcontinente indiano e dei balcani che dopo decenni di socialismo reale stanno riscoprendo la loro spiritualità e la religione dei loro padri, delle loro madri.
Venga a contarci se vuole e chieda all’I.S.M.U ( studio pubblicato nell’ottobre 2005: oltre il 46% dei musulmani in Italia ha relazione con le associazioni islamiche)
Lei si dimentica di noi musulmani cittadini e cittadine italiani onorevole, e per un rappresentante del popolo non è bene: siamo alcune decine di migliaia e stiamo crescendo in fretta.La mia famiglia ne conta sette musulmani italiani, tre sono all’università, due alla scuola dell’obbligo, di Stato beninteso chè scuole islamiche in Italia non ce n’è neanche una, per ora.
L’ho detto e lo ripeto, mi piace la scuola pubblica di Stato, ci sono stato una ventina d’anni, e sono quel che sono e mi sta bene. Spero che i miei figli, i suoi se ne ha e tutti quelli dei nostri concittadini e tutti i ragazzi d’Italia la possano frequentare con gioia e profitto. Ma che diamine, il mio amico Gad Lerner può mandare i suoi alla scuola ebraica, Ali S. le manda a quella inglese, Said il macellaio a quella cattolica, a qualcuno piace la steineriana, ad altri la montessoriana, io avevo frequentato un asilo froebeliano, pensi un pò.
Nessuno di noi però li può mandare alla scuola islamica perché non c’è, e manco ci dev’essere secondo lei e i suoi sodali (non tutti grazie a Dio), perché lì, oltre a leggere e scrivere e far di conto s’insegnerebbero, tra l’altro, cose atroci: il rispetto del corpo, la sessualità come adorazione di Dio e non mercimonio, non si ammetterebbe il turpiloquio e l’esibizionismo e ci sarebbe una neanche tanto velata discriminazione alimentare nei confronti dei suini e si insisterebbe persino contro l’alcool qualificandolo di droga di massa da evitare con cura.
Mi scusi la divagazione onorevole, voleva essere solo un invito, venga a conoscerci e sia generosa, abbiamo bisogno anche di lei, non è forse vero che un membro del Parlamento non rappresenta solo i suoi elettori, ma l’insieme della comunità nazionale?
hamza roberto piccardo
Venerdì, 10 novembre 2006
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Signori, la VERGOGNA la prova solo chi ha una COSCIENZA!!!!!
Grande Piccardo, come sempre.
[...] Ma me la cavo alla svelta e senza penare, stavolta, ché ci ha pensato Hamza R. Piccardo scrivendo qui quello che avrei potuto scrivere io e che condivido senza riserve. Non credo di dover aggiungere [...]
Bismillah
salam warahma
jazakAllahu khayran fratello Hamza per l’articolo chiarificatore,
mashaAllah le nostre sorelle, siete nei nostri du’a, che Allah Ta’ala vi protegga dalle pazze amin!!
wasalam
salam u3aleikum,io dico solo una parola “ALLAH é GRANDE”,hanno paura che stiamo aumentando.salam
BismiLlahi arRahmani arRahim,
Dato che alla Signora Santanchè piace tanto sventolare le leggi si vada a dare una ripassatina alla Costituzione della Repubblica Italiana, così potrà vedere che la legge fondamentale dello Stato vieta qualsiasi forma di discriminazione compresa quella religiosa.
[...] di funzioni religiose e interruzione dello svolgimento di manifestazioni religiose. (vedi http://www.islam-online.it/2009/09/provocazione-della-santanche-atto-i-ii-e-iii/). Nessuna denuncia risulta invece da parte dalla signora contro chicchessia e questo fa specie dopo [...]
Bismillah el Rahman el Rahim,
faccio anche io parte di quelle decine di migliaia di musulmani italiani, nati e cresciuti in questo Paese delle verità distorte, della manipolazione dell’opinione pubblica. Ma, ringrazio Dio, non tutti hanno un’intelligenza dormiente, assopita dai reality e dai programmi faziosi che ci assalgono violentemente ogni volta che accendiamo la televisione. Credo, inoltre, che il miglior rappresentante della nostra Comunità musulmana, sia il nostro comportamento,nella maggior parte dei casi rispettoso e civile.
Che Dio benedica tutti i nostri fratelli e sorelle.
Assalamu alaykum.
[...] Parlamento gente come Garnero in Santanché o Carfagna è che i media si trovino a rigurgitare di sceneggiate od esternazioni estemporanee da parte di chi ignora con tutte le sue forze che la politica è la [...]