Lettera ai giovani del pres. dell’Alleanza Islamica in Italia

set 23rd, 2009 | Di | Categoria: News

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Ramadan 1430, Eid Al Fitr,

&

Nuovo Anno Scolastico-Accademico 2009-2010

Bismi Allah Ar-Rahman Ar-Rahim Alhamdu liLlah Rabbi al alamin,

wa-ssalatu wa-ssalamu ala Muhammad al amin.

Cari giovani,

Assalàmu ‘alaikum wa rahmatu-Allàhi wa barakatuhu

Sono ormai terminati i giorni del Mese Benedetto di Ramadan, ci ha salutati e lasciati avviandosi a raccontare all’Altissimo, Lui che sa tutto e che vede tutti, in che modo ognuno di noi ha vissuto le sue giornate ed i suoi momenti.

Si sa che durante il mese di Ramadan molte cose cambiano o dovrebbero cambiare:

Gli orari dei pasti, il rapporto con il Corano, si fa qyam notturno (le Tarawwih), si ascoltano lezioni e riflessioni sul digiuno e sulle Benedizioni che accompagnano questo Mese Benedetto Ramadan; si fanno molte invocazioni (Dua’a) e si ascoltano volentieri,  c’è chi va a fare la Umra, che durante il Mese di Ramadan vale quanto un Pellegrinaggio fatto assieme al Profeta stesso – su di lui le preghiere e la pace divine – ecc…

Il Mese di Ramadan è un punto di partenza e di continuazione, non solo di arrivo.

Sarà allora un segno di Benedizione il fatto che l’anno scolastico/accademico quest’anno sia iniziato durante questi magnifici giorni colmi di Misericordia e di Benedizione. Un segno che va colto positivamente assieme alla grande Festa che conclude questo mese di Ramadan: la Festa dell’Eid Al Fitr.

È come se Allàh -Gloria a Lui l’Altissimo- dicesse: “Vi ho dato il Mese di Ramadan come occasione per cambiare nel bene, in meglio e per crescere assieme all’Eid Al Fitr, per gioire e per rafforzare i rapporti di parentela, di fratellanza e di amicizia; fateMi vedere allora il vostro impegno dopo questa carica di misericordia, di benedizione, di pazienza e di serenità”.

Qual è l’impegno principale allora per un giovane musulmano?

Ecco qualche esempio, cari giovani, di questi impegni:

  • L’impegno nello studio e nel sapere

« Leggi » (Iqrà) è la  prima parola del primo versetto coranico rivelato al Profeta Muhammad Inviato di Allah – che Allah lo benedica e lo abbia in gloria-.

È un dovere quello di impegnarsi negli studi e nel sapere, non solo per ottenere i migliori risultati, ma anche soprattutto per crescere culturalmente e spiritualmente.

Siamo responsabili di come stiamo spendendo il nostro capitale più importante: il Tempo, e saremo interrogati su come stiamo trascorrendo i nostri giorni, anzi, ogni momento della nostra giornata.

Disse il Profeta – su di lui le preghiere e la pace divine-:

Nel Giorno del Giudizio nessuno potrà spostare i suoi piedi (camminare) finché non risponderà a Quattro Questioni:

Come ha consumato la sua vita.

Come ha trascorso la sua gioventù.

Come ha utilizzato il suo sapere e la sua conoscenza.

Come si è procurato i suoi soldi  e dove li ha spesi”.

Cerchiamo di immaginare il terribile momento di quell’interrogatorio, che ci sarà senza alcun dubbio: il destino di ognuno di noi sarà deciso allora, in base alle nostre risposte a quelle precise domande. Infatti le nostre membra parleranno da sole per denunciare eventuali mancanze perseverate.

Sarà un momento di estrema gravità e serietà.

Dovremo rispondere come stiamo trascorrendo il nostro tempo: se lavorando, crescendo culturalmente, religiosamente e spiritualmente e divertendosi nel halal (lecito), oppure se davanti alle TV, davanti ad internet, in modo dannoso, dormendo la maggior parte  della giornata, o in uscite che non hanno scopo se non quello di “uccidere” il tempo?

La sua gioventù come l’ha trascorsa?” disse il Profeta Muhammad – su di lui le preghiere e la pace divine -.

Seminate allora!

Coglierete i frutti di quello che state seminando adesso durante la vostra vita quando avrete bisogno di questi frutti: ad esempio lauree, ricchezze e beni materiali, e serenità, inch’Allàh.

Ma soprattutto troverete i frutti dei vostri impegni in questa vita come motivo di salvezza il Giorno del Giudizio.

Ognuno raccoglierà i frutti di quello che ha seminato: “i frutti del suo impegno”.

  • Arricchendo la vostra conoscenza della lingua araba

È la lingua di una grande Civiltà oltre che essere la lingua del Corano ed essere parlata in Paradiso.

  • Crescendo religiosamente, spiritualmente e culturalmente

Quindi leggendo e studiando singolarmente ma soprattutto in gruppo. Affrontando tutti i vari argomenti ma scegliendo il più utile per voi.

In questo mare di saperi e conoscenze bisogna saper scegliere e selezionare: non leggere o studiare a caso.

E, sapendo che non inizierete mai da zero, approfittate della disponibilità e delle opportunità che vi vengono offerte.

Per un credente che non conosce la sua Fede, ci sarà per lui solo il vuoto e se non la si pratica si diventa addirittura degli ipocriti (wa al iadhu billah).

Lo spirito (ruh) ha bisogno del suo “alimento” come il corpo ha bisogno di cibo.

Allah non guarda le vostre forme e i vostri corpi, ma guarda i vostri cuori” (Hadith)

Tutto oggi, in questo basso mondo (dunià), invita al guadagno facile e veloce, alla voglia di divertirsi senza regole; le tentazioni sono tante e forti, specialmente per i giovani.

Ecco quindi l’importanza di avere sempre vicino a sé uno “strumento” validissimo: il Santo Corano che è la Parola di Allàh, da leggere, da recitare, da studiare e da meditare, da approfondire, da applicare e magari da memorizzare.

Il Santo Corano è la nostra salvezza!

La nostra posizione nel Paradiso incha’Allah dipenderà anche da quanto Corano “abbiamo” proprio dentro di noi.

Chiaramente da soli non è facile, specialmente per persone che hanno bisogno di crescere, come i più giovani.

Facciamo allora come ci insegna il Profeta, su di lui le preghiere e la pace divine,  e come facevano i Sahabah (i Compagni del Profeta): aiutiamoci a vicenda, a gruppi, insieme. La Barakà (Benedizione) infatti non scende se non siamo insieme.

Chiedete dunque aiuto a chi ne sa di più e a chi ha più esperienza.

In conclusione voglio lasciare un sincero grazie e un apprezzamento particolare per il lavoro che svolgono tutti quei giovani e scout impegnati sulla strada dell’Islam per salvarsi e aiutare gli altri a salvarsi, aperti a tutti con fiducia e serenità.

Un grazie anche a tutti quei dirigenti a livello italiano ed europeo che stanno offrendo ai giovani musulmani europei interessanti possibilità, come giovani e come scout, per crescere in maniera sana ed equilibrata e per essere utili a sé stessi ed alla Società civile alla quale appartengono.

Noi della Rabita (Alleanza) Islamica d’Italia siamo sempre stati e saremo sempre al vostro fianco, aiutati e supportati dai dipartimenti e dai quadri del FIOE (Federazione delle Organizzazioni Islamiche in Europa: www.euro-islam.org) per offrire a voi dei validi strumenti, che vi sono indispensabili durante il vostro cammino.

Che Allàh ci assista e ci doni parte della Sua Misericordia e Saggezza e ci guidi sulla Retta Via.

Un  augurio particolare a voi ed alle vostre famiglie per un buon Eid Al Fitr e che Allàh accetti il vostro ed il nostro digiuno.

Non dimenticatemi nelle vostre preghiere e du’a.

Vostro fratello

Breigheche Dr.Aboulkheir

Presidente Alleanza Islamica d’Italia(La Rabita)

Alleanza.islamica@gmail.com

breigheche@gmail.com

مع أطيب التحيات و أصدق الدعاء و السلام عليكم و رحمة الله و بركاته

أخوكم د.أبو الخير بريغش

رئيس الرابطة الإسلامية في إيطاليا

20127 Milano,Viale Monza, 50

Italia

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