L’amore, la morte e gli sciacalli
set 17th, 2009 | Di Patrizia Khadija Dal Monte | Categoria: Donnedi Patrizia Khadija Dal Monte
Morire a diciott’anni con una passione nel cuore e il terrore negli occhi…
Quando succedono cose come l’uccisione di Sanaa siamo tutti perdenti, l’umanità lo è, la società lo è anche la comunità religiosa lo è…
Un massacro come questo ci sconvolge, ci fa uscire per un momento dal mondo siliconato della compagna tv o dal cielo “puro e semplicista” delle teorie religiose e ci riporta alla drammaticità della vita e dell’amore, agli oscuri meandri di questo, al di là dell’illusione di regole magiche che sistemerebbero ogni cosa, sorrisi e lucchettini…
L’amore non è facile di questi tempi, la paternità neppure… e vorrei dire la religione neppure… E lo è ancora meno per chi fa parte di una famiglia di origine culturale diversa: qui le regole che hanno intessuto e guidato la vita dei genitori si scontrano con altre e la voce di queste grida forte al cuore di chi qui è nato, insieme al richiamo del cuore e dei sensi… “Che male c’è ad amare”, dicono queste, “devi aspettare il matrimonio e obbedire a Dio e ai genitori” le altre… La pazienza si sa è cosa difficile, specie quando si è giovani… Specie quando c’è tanta solidarietà intorno ai propri desideri…
“Devi guidare tua figlia, ti devi far obbedire…” avrà sentito nella sua mente quest’uomo insieme al sapore amaro di un fallimento… E questo è cresciuto come quelle erbe che sembrano sottili ma invece invadono le radici e pian piano le soffocano… E la mente non regge più la battaglia, l’amore, la pazienza, soccombono all’onore violato. Esso è forte si nutre del sangue di molte generazioni e anche di qualche benedizione religiosa… Finisce così una vita, si deteriorano molte altre…
E come in un film già visto troppe volte, c’è chi prende la palla al balzo, non importa se sporca di sangue e dice: “Il delitto Sanaa: motivi religiosi all’origine dell’assassinio?” (Giornale Radio Rai)
e nelle alte sfere: “Un delitto orribile, disumano, inconcepibile, frutto di una assurda guerra di religione che è arrivata fin dentro le nostre case. Per questa ragione chiederò all’Avvocatura dello Stato di potermi costituire parte civile nel processo, non appena sarà iniziato” la ministra delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, parla dell’assassinio di Sanaa, la 18enne accoltellata per avere una relazione con un italiano…” (Adnkronos/IGN)
e naturalmente spunta l’opposizione fondamentalismo/cultura-perfetta-italiana-europea che fa sempre la sua bella figura… “Il feroce delitto perpetrato contro Sanaa Dafani, uccisa a Pordenone dal padre, e’ la conseguenza – ha denunciato l’assessore – di usi e costumi contrari alla dignita’ e alla emancipazione delle donne. Una tragedia figlia di un fondamentalismo che ha radici tribali inaccettabili in un contesto civile quale quello europeo e italiano…” (Adnkronos)
e dulcis in fundo il Corriere della Sera che a questa cosa ci tiene molto, come ha dimostrato in diverse occasioni: “Il sindaco di Azzano Decimo, il leghista Enzo Bortolotti, si dice sdegnato: «Un altro caso Hina che dimostra l’impossibilità di integrazione con la cultura islamica».
Il contesto mondiale, europeo e italiano è intessuto di violenza verso le donne, ma quando si parla di musulmani lo si dimentica sempre… “Da diverse ricerche emerge che la violenza di genere si esprime su donne e minori in vari modi ed in tutti i paesi del mondo. Esiste la violenza domestica esercitata soprattutto nell’ambito familiare o nella cerchia di conoscenti, attraverso minacce, maltrattamenti fisici e psicologici, atteggiamenti persecutori, percosse, abusi sessuali, delitti d’onore, uxoricidi passionali o premeditati. I bambini, gli adolescenti, ma in primo luogo le bambine e le ragazze adolescenti sono esposte all’incesto. Le donne sono poi esposte nei luoghi pubblici e sul posto di lavoro a molestie ed abusi sessuali, a stupri e a ricatti sessuali...”(it.wikipedia.org/wiki/Violenza_di_genere)
La morte di Sanaa attiene, al di là del sciacallaggio mediatico alla passionalità umana ferita che esalta radici culturali ataviche e non solo proprie dell’area del paesi islamici… (non sto qui a parlare dei delitti d’onore specie nel nostro sud, di cui l’attenuante è stata abolita solo nel recente 1981, delle indicazioni bibliche e anche diritto romano… ecc. ecc.)
Ciò che è veramente importante da una parte e dall’altra, davanti a fatti così è chiedersi cosa fare per diminuire la possibilità che si ripetano… Dentro la comunità musulmana è molto importante uscire da una facile stigmatizzazione di chi si lascia coinvolgere dalla mentalità circostante, accusando i genitori di scarsa capacità educativa o i giovani di superficialità, prendendo sul serio la difficoltà di vivere un’esperienza multiculturale e di coniugare in modo positivo e creativo le due istanze culturali che li informano, in un momento poi in cui essa è più che mai aborrita socialmente, vedi le terribili proposizioni di Lega e affini… Di questa complessità debbono essere coscienti sopratutto i genitori, unendo alla consapevolezza del proprio compito educativo anche quello del necessario rispetto della libertà dei figli, i quali vanno guidati, ma non costretti con violenza, né fisica, né psicologica… A tale proposito vorrei ricordare la campagna contro i matrimoni imposti di cui ci siamo fatti sostenitori e che cerchiamo di portare avanti all’interno della comunità musulmana, dato che in Italia finora nessun Comune contattato ha voluto sostenere, e di cui si può leggere nel sito islam-online.it . Ricordiamo ancora l’ Appello alla moratoria della pena di morte e delle pene corporali lanciato da Tariq Ramadan, sostenuto da diverse comunità islamiche in Italia ed Europa; la Campagna per una famiglia sana ed equilibrata promossa dall’Associazione delle donne musulmane in Italia; la Campagna per una donna musulmana libera ed attiva nella società europea promossa dal Forum delle Donne Musulmane in Europa e tante altre iniziative locali. Tutto questo riceve ben poche attenzioni dalla stampa…
A livello sociale invece che concentrarsi sulla crudeltà della pena e naturalmente sugli imam serpenti, come fa la Sbai (onorevole di origine marocchina eletta nelle liste del PdL) che vorrebbe assicurarsi oltre alla giusta condanna dell’atroce gesto, anche che venga scontato nelle carcere marocchine…” Mi auguro inoltre che, una volta emessa la sentenza di condanna definitiva per il padre di Sanaa, ci sia un impegno concreto affinché l’uomo possa scontare la sua pena nelle carceri marocchine, attraverso la stipula di un accordo bilaterale tra i Nostri Paesi. Sarebbe un segno importante per porre l’accento sul significato giuridico e umano della sentenza”,conclude Sbai”…. “Un ennesimo omicidio culturale”, figlio di “un’integrazione abortita per colpa di un certo estremismo portato avanti da imam fai da te che strisciano come serpenti velenosi nelle nostre città, portando odio e ignoranza, predicando un’intolleranza omicida”. (it.notizie.yahoo.com/…/tit-sanaa-sbai)
ci si dovrebbe concentrare su provvedimenti legislativi che agevolino il superamento di questa “terra di mezzo” in cui sono condannati i figli degli emigrati, che nati e cresciuti qui, con grande fatica e perigli riescono talvolta a diventare cittadini italiani… ”L’omicidio della giovane Sanaa e’ una tragedia umana che non può avere giustificazioni. Ma e’ anche una tragedia culturale, in un Paese alle prese con nuove sfide sociali”.E’ quanto afferma in una nota il deputato del Pd Andrea Sarubbi primo firmatario di una proposta di legge trasversale sulla cittadinanza. ”Lo Stato -spiega- ha il dovere di intervenire garantendo la massima fermezza nella pena e, al tempo stesso, il pieno riconoscimento dei diritti e della cittadinanza di quelle migliaia di ragazzi della ‘’seconda generazione’ che, come Sanaa, sono in tutto e per tutto italiani tranne che per la legge’‘… (it.notizie.yahoo.com/…/tpl-sanaa-sarubbi-pd-cittadinanza)
Nonché su tutte quelle leggi che penalizzano gli immigrati facendoli sentire come “provvisori” in questo paese e appena tollerati nella misura in cui “servono”…
“Multiculturalismo fallito? Da destra un vociare insopportabile, degno della peggiore speculazione politica. E’ disgustoso che il tutto si svolga sulla morte di una povera ragazza ammazzata. E’ la mancanza di integrazione tra le culture e tra i popoli, semmai, che mantiene le sacche di arretratezza, gli integralismi culturali e religiosi. In Italia il delitto d’onore è stato abolito meno di 30 anni fa per la lotta delle donne per la loro libertà ed autoderminazione. Quella libertà che oggi le ministre del governo Berlusconi vorrebbero negare prima di tutto alle donne italiane. Le donne e gli uomini di questa destra retriva e oscurantista non hanno titolo per dare lezioni di civiltà a nessuno“. E’ quanto afferma Paola Pellegrini, dell’ufficio politico del PdCI” (www.comunisti-italiani.it)
Pace su Sanaa.



Tutte le opinioni, fino a che non producono morte, sono rispettabili.
Ogni essere umano dovrebbe essere trattato con rispetto, in particolare la sua vita dovrebbe essere rispettata.
Restando in ambito religioso: Dio ha dato la vita e solo Dio può toglierla, un concetto che può semplicemente essere espresso come il “rispetto per l’altro”.
Restando in ambito laico : vivi e lascia vivere.
Ogni essere umano dovrebbe avere la libertà di poter compiere la propria scelta di vita senza che tale scelta possa comportare pericolo per se stesso, ognuno dovrebbe sempre praticare un comportamento che non violi la libertà dell’altro.
In parole più semplici : la mia libertà finisce dove inizia la libertà del mio prossimo.
Mio padre diceva sempre che la religione è l’oppio dei popoli e non posso biasimarlo per questa affermazione, del resto quanta morte è stata elargita nel nome di questa o quella religione nel corso dei secoli. E ancora oggi proseguiamo su questa strada.
Tutti sono uguali e hanno pari doveri e diritti, senza distinzione di razza, sesso, religione o altri criteri discriminatori. Mi rendo conto che sono belle parole, ma sarebbe già tanto se venissero, non dico applicate, ma anche solo capite e comprese nella loro singolare profondità leggendole anche solo per un momento senza condizionamento culturale o religioso.
Libero Di Scegliere.
Salaam aleikum,
io sono un uomo, musulmano italiano, sposato di recente, e per ora senza figli, ma se Allah swt mi desse una figlia, ed ella volesse amare un italiano non gli direi di no, nè mi opporrei: solo se lui non fosse musulmano parlerei con mia figlia dicendogli un qualcosa del genere:
sei sicura?
guarda che quello è un kuffar, probabilmente irriderà la nostra religione, o al massimo te la tollererà, sicura di volerlo a tutti i costi?
ma almeno sei sicura che ti ami e che non ti voglia usare? Ricordati che per la maggioranza dei kuffar le donne sono un buco dove sfogare la voglia e basta, o poco più…pensaci.
Sicura-sicura?
Beh, se mi dici così fallo, ma non ti posso dare la mia benedizione. Speriamo che quando ti rivedrò saprai ancora fare la salaat, ma sinceramente ne dubito. Ed ora vai da lui, sei libera, se questo vuol dire libertà, ma ricordati che a suo tempo io ho provato quella falsa libertà che ora tu vuoi e l’ho scambiata col Corano e con la fede in Allah, ed ho avuto solo vantaggi.”
Gli darei l’addio, ma mai farei niente contro di essa o contro l’amante. Se mia figlia sceglie un altra via io non ho alcun diritto di limitarla, ho fatto del mio meglio per educarla se lei vuole Shitan peggio per lei, è la sua responsabilità, la mia è quella di spiegarle le cose, ma se non vuol capire poi mi fermo lì.
anche io sono musulmano italiano ….
ma a mia figlia non direi mai quello che c’e’ scritto sopra….. anche nei musulmani ci sono quelli che considerano la donna come “un buco” …..
non e’ la fede religiosa che cambia le menti …. e’ solo una apparenza …..
Quello che conta e’ solo l’amore che c’e’ tra due persone ….. al di la della religione …..
Dire addio a un figlia che sposa un uomo che non e’ della tua stessa religione e’ in se un atto di violenza ….. si puo’ essere violenti con le mani e violenti con le parole….
Dare l’addio e’ come rompere un legame …. e’ senza senso….
questa e’ intolleranza e vedere se stessi superiori agli altri ….. kufar
e’ un termine che andrebbe abolito ……
Questa e’ una dimostrazione che anche tra noi musulmani c’e’ intolleranza ….
e non e’ meno grave della violenza ….
Bisogna rispettare le volonta’ degli altri anche se non ci piacciono, la tua vita e’ tua, quella di tua figlia e’ sua …. tu devi dare solo compassione e presenza amorevole..
Questo e’ un genitore che ama i suoi figli …..
Sono Michael, cristiano convinto non per tradizione ma per esperienza culturale. Non ho parole su quello che ho letto nei commenti di persone MUSULMANE precedenti.
PUNTO A) KUFFAR: ecco qui finalmente una involontaria ammissione di quello che sono i cristiani e gli altri popoli per un musulmano. Ovvero KUFFAR che significa infedele. Questo non è affatto un particolare di secondaria importanza: difatti nel Corano per i Kuffar (che sono nominati centinaia di volte in modo negativo), sono previsti fuoco famme, morte, c’è un’incitazione ad uccidere, umiliare…altro che “tollerare la gente del Libro” (altra espressione coranica per cui si capisce che il Corano dice cose contradditorie ). Molto interessante, infatti qui in Europa, per CONVENIENZA fate finta di accettare che siamo -come IN EFFETTI siamo- MONOTEISTI. Invece la vera considerazione è quella di Kuffar.
2) Per quanto riguarda la volgarità del “buco”….. non ho parole! Ma guardate i paesi vostri, dove le donne sono vendute e comprate come merce, dove sposano persone che non conoscono per volere di famiglia, dove ragazze giovanissime sono costrette a sposare vecchi uomini ricchi, dove lo stupro per la sharia è una colpa della donna.
Intanto se non c’era la colonizzazione eravate come nello Yemen, in Arabia Saudita, degna patria dell’Islam. Che voi diciate il contrario QUELLO è il vero Islam, perchè così è nato e rimasto, troppo comoso adottare stile e costumi occidentali e dire che… era scritto nel Corano.
Spero solo che le nuove generazioni nate in Italia considerino i diritti umani e la ssacralità ella vita importanti e siano migliori dei loro padri.Grazie.
Sono di nuovo Michael e ho ritrovato il mio commento precedente. Vi ringrazio, infatti nei siti musulmani mi è sempre capitato che non fossero pubblicati o cancellati. Leggendo anche i commenti sopra vorrei dire questo, con più pacatezza di prima in quanto veramente nel leggere tante cose in cui si vede la realtà rovesciata (ovvero non è solo risaputo per voci di corridoio ma è constatabile in ogni momento delle discriminazioni fatte alla donna in nome dell’Islam sono reali per poi leggere qui che saremmo noi “Kuffar” a discriminarle) è chiaro cheviene un’indignazione a mio parere legittima, come Gesù nel Tempio, quando si adira contro i venditori.
Io vorrei dire questo ai FRATELLI musulmani : provate a conoscere l’insegnamento di Gesù. Lo ritenete un profeta ma non sapete assolutamente nulla del suo insegnamento.
L’amore tra coniugi… l’amore per il prossimo e per il Signore espressi nel commento di Giulio sono stati trasmessi da Cristo ma nell’Islam stanno penetrando adesso, in virtù dell’Occidente. Giulio EVIDENTEMENTE sta ragionando come un italiano, ma quello che riporta non è certo l’insegnamento del Profeta musulmano- pace su di lui-, altrimenti non avrebbe decapitato 600 Ebrei e quant’altro, episodi oltre che storici riferiti proprio dal Corano.
Mi domando come Giulio non capisca questo: come può essere abolito il termine Kuffar, o Kafir -kafiruna al plurale se nel Corano è ripetuto centinaia di volte e SEMPRE con accezione negativa? Leggete il Corano nella versione originale (o al massimo con la traduzione a fronte in francese o italiana ma più di una versione), come la leggono gli arabi e non nell’ultima versione edulcorata per noi italiani, fatta ad hoc per non capire che tra i kafiruna ci sono -anzi siamo- proprio noi cristiani in compagnia di ebrei e politeisti.Infatti il Corano parla di ASSOCIATORI (coloro che associano a Dio una divinità) e i Cristiani per loro fanno appunto questo, proclamando la natura umana e divina di Gesù. Nell’ultima versione del Corano KUFFAR è spesso tradotto POLITEISTI (apposta per sviare la nostra attenzione dal vero significato), così noi italiani lo leggiamo tranquillamente pensando di chiamarci fuori da tutte le terribili cose dette per i politeisti (compreso ammazzarli). Ma tutti i musulmani nei loro paesi sanno chi sono i Kuffar. I kafiruna siamo noi, difatti vedi anche questi commenti. Come può esistere l’amore per persone che professano una religione diversa se è ben chiaro che tutti coloro che non diventano MUSLIM ovvero sottomessi sono da mandare nel fuoco eterno, sono da UMILIARE, torturare. E così fa l’islam ai cristiani nei propri paesi- certo dove c’è stata la colonizzazione meno, ma ora che i colonizzatori se ne sono andati vedete che l’Islam torna alla sua origine. Io personamlente capisco i “musulmani italiani” qui si può professare un’islam all’acqua di rose…tanto i diritti, la società sono stati portati avanti da valori cristiani.Capisco che uno possa venir attratto dal diverso, dall’esotico. Ma allora se uno fa sul serio vada in Arabia e stia lì. O negli Emirati Arabi. E’ infatti comodo fare i buddisti in Italia, i musulmani in Italia. Io sono FIERO di essere un Kuffar per i musulmani, di essere alla sequela di CRisto, che non ha proclamato nessuna conquista (molto sentita nell’Islam) non ha ammazzato nessuno, che ha difeso la DONNA che stava per essere lapidata, che ha detto di AMARE I PROPRI NEMICI. Sono onorato che Lui, come tutti coloro che proclamano la Verità 8la Verità dà sempre fastidio, siano stati uccisi. Posso chiamare TUTTI indistintamente FRATELLI perchè il fatto che Gesù si è chiamato Figlio Di Dio non è perchè Dio ha moglie e figli (!!!!!!) ma sta a indicare che DIO E’ PADRE E CI AMA COME UN PADRE (non come un DIo lontano del quale si ha PAURA- altra frase tipicissima tra le persone musulmane che rende bene il rapporto con Allah “perchè io ho paura di Allah”…si vede!) E NOI SIAMO FRATELLI ,NON C’E’ DISTINZIONE. SOLO CRISTO HA PORTATO LA VERA UGUAGLIANZA, PERCHE’ DAVANTI ALLO STESSO PADRE NON POSSIAMO CHE ESSERE TUTTI UGUALI.
Sono felicissimo di essere cristiano, ma il cristianesimo non è compreso da molti fino in fondo. I musulmani sostengono che “Ebrei e Cristiani hanno falsato le Scritture, ovvero la Parola di Dio”…MA… per continuare a sostenerlo devono proibire il confronto nei loro paesi..altrimenti si capisce che questo non può reggere. Ci sono documenti storici ritrovati in varie epoche con il testo della Bibbia degli Ebrei tramandato sempre in modo uguale. I Cristiani poi sono morti a migliaia nelle varie epoche per non cambiare una virgola del Vangelo. Ma facciamo l’ipotesi che sia come dite voi musulmani. Cioè che NOI abbiamo CAMBIATO LA PAROLA DI DIO.
Nei testi degli Ebrei tra i dieci Comandamenti dati a Mosè c’è la prescrizione di una sola moglie, di non uccidere, di non rubare. Cristo ha detto di amare i propri nemici, di dare la vita per il fratello.
Poi arriva Mohamed- pace su di lui- che introduce la poligamia, ammessa dal Corano. Il Profeta e i suoi discepoli razziavano le carovane e hanno ammazzato tanti Ebrei.
Allora qui sorge un problema : oggi, nel duemila,a livello generale riconosciamo che sono valori più alti avere una sola donna piuttosto che molte, che la vita va rispettata, che per non fare differenze – vedi il commento di Giulio-non dobbiamo discriminare persone di religione diversa considerandoli kuffar. Anche lo schiavismo è ammesso nel Corano.
ALLORA : o ALLAH si è sbagliato, tornando indietro con le proprie leggi.
Oppure se non è stato LUI, l’ONNIPOTENTE, il CREATORE, a parlare a EBREI e CRISTIANI allora questi sono stati MIGLIORI DI LUI, perchè le loro leggi sono migliori.
E se i musulmani dicono che nel COrano ci sono tutti gli insegnamenti dei Profeti percvhè gli insegnamenti migliori non ci sono (tra cui quelli sopra, ovvero non uccidere, ama il prossimo tuo, abbi una sola donna etc..) Il problema è che l’Islam ad una critica storico-scientifica non può reggere, per questo diventa necessario per gli islamici IMPEDIRE LA CRITICA con tutte le forze. Se veramente avessero nel Corano quello che c’è nelle religioni precedenti, perchè temere? Nei paesi islamici Bibbia e Vangelo sarebbero letti tranquillamente, anzi messi insieme al Corano, così come noi cristiani anìbbiamo messo Antico Testamento (libro degli Ebrei) e Vangelo (annuncio di Gesù) nella Bibbia. “LA VERITA’ VI FARA’ LIBERI” ha detto Gesù, e chiunque la cerca con cuore sincero la può trovare. Ma occorre molto coraggio. Grazie a voi, che esistete, grazie a Gesù, il CRISTO.
Sono una ragazza marocchina e MI VERGOGNO DI ESSERLO……
basta con questi uomini padri padrone,che costringono le figlie a sposarsi con uomini arabi….. la vita e’ una cosa sacra….
No, Hakima, non ti vergognare, la violenza non è appannaggio del mondo arabo musulmano, questo è ciò che i mass media voglio farti credere, lotta invece perché cresca la consapevolezza della libertà di ogni persona
Buongiorno e salaam aleikum
sono Akima e anche io mi vergogno perchè non è vero che il problema del mondo musulmano viene dai mass media. Vengo dal Marocco e tutti noi musulmani sappiamo cosa succede e cosa succedeva nel mondo arabo musulmano prima dell’entrata dei francesi e degli occidentali nel nostro paese. E’ vero, la violenza riguarda tutta l’umanità e tuttavia ci sono ideologie che la sostengono. Così è accaduto alla mentalità che sottostà alla nostra religione, che lo vogliamo ammettere o no. Il nostro male è negarlo sempre, fino in fondo. Eppure lo sappiamo tutti che non è così. Io in Marocco sono stata perseguitata e sono scappata in Italia, per me l’Italia è un paese non di infedeli, ma con tanta gente buona, che aiuta e prega con il cuore, non con le ideologie di odio verso chi è diverso da loro. Io sto con l’Italia, e non neghiamo che è più avanti di noi soprattutto nell’AMORE. noi vediamo la pubblicità e l’esterno, ma la gente credente e piena di carità è molta. Saluto il mondo musulmano e NON ci torno.
Salam Aleicum, ciao Akima, devi avere avuto delle brutte esperienze, tutto ’sto amore del mondo occidentale è più nelle parole che nei fatti… guarda solo le ultime guerre… Comunque neanche io mi sento in una terra di infedeli e conosco brave persone qui e lì… Il discorso sarebbe lungo, mi limito a dirti che ci sono interpetazioni dell’islam che guidano a vivere in una società multiculturale con rispetto degli altri, basta saper scegliere. Dio ti guidi e ti consoli, pace Patrizia Khadija
Salam aleykum,
volevo rispondere ad Akima.
Ciao, io sono italiana e sposata con un ragazzo marocchino. Volevo dirti che è i buoni e i cattivi ci sono ovunque, e che l’Italia è un paese composto da molte ideologie diverse. C’è la mentalità tradizionalista, fatta di valori che derivano dal cristianesimo e dal progresso sociale, ma anche un certo opportunismo, fatto di belle parole e di convenienza. Parlando per esperienza personale, penso che in Italia ci sia ancora molta strada da fare per quanto riguarda il semplice rispetto per il prossimo (prima ancora che l’amore). Detto questo, forse basta pensare a come vivevano i musulmani nei primi secoli dopo il Profeta (saws), alla saggezza e all’etica che ci hanno lasciato, e da cui anche l’occidente di allora ha attinto, per capire che la violenza e le ingiustizie che potevano esserci in Marocco e nel mondo arabo prima della colonizzazione non erano dettati dalla religione… al contrario, direi che sono avvenuti proprio perchè la gente si è allontanata col tempo dallo spirito dell’Islam. Ovviamente non sono nata nel mondo arabo, e non posso fare altro che supporre, dallo studio della storia, ciò che mi sembra più logico. Mi baso anche sul fatto che tutt’ora esistono paesi musulmani in cui ci si comporta diversamente da come l’Islam stesso auspica… Allo stesso modo, nel mondo cristiano ci sono state guerre mondiali e colonialismi, che non sono certo insegnamenti del Cristianesimo. Credo sia facile per l’uomo perdersi lungo la strada, purtroppo. Un caro saluto, e Che Dio ci benedica.