S. Margherita ligure, offre un terreno per tarawih: minacciato
ago 25th, 2009 | Di direttore | Categoria: NewsSe come (si veda nell’articolo) un assessore ritiene che la preghiera possa essere considerata una “provocazione inaccettabile” per i frequentatori della festa della Lega Nord, niente da stupirsi se poi alcuni energumeni speriamo a breve identificati e inquisiti si permettano di minacciare un cittadino che ha sentito nel cuore la spinta alla solidarietà e all’accoglienza. Il pesce infatti, puzza dalla testa.
Il direttore del Tennis sporting club di Santa Margherita Ligure, Francesco Mazza (nella foto), ha denunciato ai carabinieri di aver subìto minacce e un’aggressione verbale per avere offerto a un gruppo di fedeli musulmani uno spazio dove pregare.
È questo l’epilogo del caso registrato a Chiavari, dove il Comune ha negato ad alcuni giovani islamici uno spazio pubblico per riunirsi durante il Ramadan, il mese sacro del digiuno obbligatorio. Mazza, dopo aver appreso del divieto imposto dalla pubblica amministrazione, s’era detto disponibile a consentire l’accesso ai musulmani a un campo da tennis. «Penso che il diritto alla preghiera debba essere garantito a tutti, senza distinzione di razza né di religione – ha detto ieri prima di recarsi in caserma per formalizzare la denuncia -. Il mondo è questo e dobbiamo trovare il modo per convivere in pace. Invece, a seguito della mia iniziativa ho ricevuto minacce e intimidazioni telefoniche. Questo è razzismo». I fatti sono avvenuti tra domenica e ieri. Prima Mazza ha ricevuto alcune chiamate intimidatorie, quindi, ieri mattina due persone si sono presentate negli uffici del Tennis sporting club e hanno intimato al direttore di ritirare l’offerta ai fedeli musulmani, per evitare gravi ritorsioni.
Solidarietà al direttore del circolo tennistico è giunta immediatamente da Hamza Piccardo, tra i fondatori dell’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia: «Mazza è stato aggredito, seppure solo verbalmente, e minacciato solo per aver voluto dare un segno di ospitalità e tolleranza verso questi nuovi cittadini, i musulmani. Chiediamo che questa persona sia protetta adeguatamente e denunciamo con forza un clima di islamofobia anche nelle istituzioni che con alcune affermazioni inaspriscono i toni e alzano la tensione» Il riferimento di Piccardo è alle dichiarazioni rese la scorsa settimana al Secolo XIX dall’assessore ai Lavori pubblici del Municipio di Chiavari, Giorgio Beaud. Il sindaco facente funzioni (per la contemporanea assenza del primo cittadino Vittorio Agostino e del vice Roberto Rombolini) aveva detto che l’amministrazione comunale non avrebbe tollerato alcuna manifestazione religiosa non preventivamente autorizzata nei luoghi pubblici della città. Inoltre Beaud aveva vietato ad alcuni fedeli musulmani di riunirsi in piazza dell’Umanità, a breve distanza dalla festa della Lega Nord: «Una preghiera islamica di fronte agli stand leghisti – aveva spiegato l’assessore – rappresenterebbe una provocazione inaccettabile».
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/levante/2009/08/25/AMdMOUrC-offerta_minacce_musulmani.shtml
nell’immagine: Tarawih in Masjid al Aqsa



Una provocazione inaccettabile è il fatto che in Italia esistano, e siano al governo, signori come questo Beaud. Gli spargitori d’odio in realtà sono una vergogna per tutto il consesso umano purtroppo, perché con il loro lavoro di “avvelenamento dei pozzi”, con la loro propaganda razzista, continua, martellante, hanno tirato fuori il peggio di tanti italiani. Hanno creato una cultura dell’odio e della “pancia”, dove le novità non vengono analizzate, le questioni sociali non vengono comprese e nemmeno le si vuole comprendere, ma tutto viene ridotto a “pancia” appunto, a reazione negativa e scomposta. Un tentativo patetico di negare e fermare la storia.
Ma non tutti gli italiani sono così, nuova indignazione sale dal Paese di fronte alle mille malefatte di una classe dirigente che definire fallimentare è poco. Molti italiani comprendono che solo formando nuovi legami di fratellanza si potranno fermare i nuovi e vecchi barbari, i razzisti. Un incoraggiamento quindi a tutti i musulmani per perseverare nelle loro legittime richieste, la splendida Costituzione Italiana garantisce tra l’altro pieno diritto di espressione e pratica religiosa.