Ramadan mubarak, nonostante tutto…

ago 21st, 2009 | Di direttore | Categoria: Questioni contemporanee, digiuno

Alla fine è passata questa serata convulsa, giocata tutta sugli annunci televisivi e sulle decine di migliaia di telefonate che l’umma in Italia si è scambiata frenetica.
E mentre qualcuno si fregava le mani godendosi lo spettacolo di questa divisione, abbiamo perso (forse solo rimandato ma di molto a sto punto) la possibilità di dare un segno forte di autonomia dei musulmani in Europa rispetto alle dinamiche politiche dei paesi arabi.
C’era una fatwa argomentata, criticabile certamente e anche respingibile in base ad altri validi argomenti, ma la fatwa c’era e i sapienti che compongono Al Majlis al Iftà (il Consiglio di Fatwa e ricerca) d’Europa se ne erano fatti responsabili e garanti.
Ma l’autonomia dei musulmani in Europa è troppo temuta e, non a caso combattuta con ogni mezzo: intimidazione, ricatto, denaro e quant’altro di non islamico ci può stare nell’armamentario di chi ha sempre usato e usa la religione come istrumentum regni.
Detto ciò e non potevo non dirlo e me ne assumo la responsabilità voglio augurare a chi digiunerà dall’alba del 21 e a chi o farà da quella del 22,

Ramadan mubarak wa karim

Allah accetti il vostro digiuno e il nostro, le vostre vegli e le nostre, le vostre elemosine e le nostre e ne faccia scudo dal fuoco e viatico per il Giardino.

hrp e il collettivo di islam-online.it

15 commenti
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  1. La divisione di cui si parla qui sora non mi sembra poi una cosa grave. La data del 21 o del 22 non fanno una grande differenza per chi ha fede.
    Piuttosto vorrei esprimere un parere, se mi è permesso non essedo io musulmano, sul fatto del totale digiuno anche per chi deve lavorare in posti difficili dove il caldo e la fatica sono molto evidenti. Io e molti altri italiani non comprendiamo perchè chi lavora in condizioni difficili non possa nemmeno bene un bicchiere d’ acqua durante il giorno, a rischio della propria salute. La salute è importante per continuare ad essere un buon musulmano e a conservare il posto di lavoro. Non credo che Allah punisca chi beve un po’ d’ acqua quando lavora in condizioni dure e difficili. Per noi cristiani non è un problema, ad esempio, mangiare carne il venerdì, non crediamo che il nostro Dio ci punisca perchè la mangiamno al posto del pesce (che magari è più buono della carne).

  2. Il limite di gruppi come il vostro è di vedere le cose sempre attraverso il filtro della politica. Il Corano dice di digiunare alla visione della luna, punto, (non al calcolo delle orbite, nonostante al tempo del Profeta gli astronomi sapevano benissimo calcolare i movimenti dei pianeti) e non di farne uno strumento politico. I libici che non digiunano mai con sauditi, turchi e balcanici che si differenziano dagli arabi…..(autonomia dei musulmani in Europa?!), ma cos’è sta roba…..!?
    Mi vengono in mente le parole di Renè Guenon, un sapiente, altro che certi laureatucci moderni.
    “A rigore e effettivamente di «esatto» non può esserci che la matematica pura in quanto essa veramente si riferisce al dominio della quantità; quel che resta della scienza moderna non è e non può essere, in tali condizioni, se non un tessuto di approssimazioni più o meno grossolane, e ciò non soltanto nelle applicazioni, in cui tutti più o meno sono obbligati a constatare l’inevitabile imperfezione dei mezzi di osservazione e di misura, ma anche nello stesso punto di vista teorico. Le supposizioni irrealizzabili che costituiscono quasi tutta la sostanza della meccanica «classica», la quale poi serve da base a tutta la fisica moderna, potrebbero fornire qui una moltitudine di esempi caratteristici [Dove si è mai visto, per esempio, un «punto materiale pesante», un «solido perfettamente elastico», un «filo inestensibile e senza peso» ed altre non meno immaginarie «entità» di cui abbonda questa scienza considerata come «razionale» per eccellenza?].

    Dove si è mai vista una terra perfettamente sferica?
    Questo è quello che mi è venuto in mente stamattina è questo, se non vi garba……
    se non lo pubblicate…..meglio!!!
    salam alaykum
    abdalkarim

  3. Caro Franco, la fede si manifesta in tante azioni piccole e grandi, la fedeltà ai gesti e alla forma dei precetti non è cosa sciocca, al contrario è ciò che la edifica e la mantiene stabile… Per quanto riguarda i casi in cui il digiuno sia veramente pericoloso per la salute non v’è obbligo, come ben dice il versetto che lo istituisce “[digiunerete] per un determinato numero di giorni. Chi però è malato o è in viaggio, digiuni in seguito altrettanti giorni . Ma per coloro che [a stento] potrebbero sopportarlo , c’è un’espiazione: il nutrimento di un povero. E se qualcuno dà di più, è un bene per lui. Ma è meglio per voi digiunare, se lo sapeste!” (II,184). Pace, Patrizia Khadija

  4. Salam, credo che anche se ai tempi del Profeta, pace e benedizione su di lui, esistevano degli astronomi certo non era possibile diffondere le loro informazioni come adesso e quindi l’osservare la luna con l’occhio umano era la sola cosa fattibile… I nuovi mezzi di osservazione e sopratutto di comunicazione costituiscono un’altra possibilità, una nuova, che si affianca alla tradizionale, ed ha come vantaggio il poter pianificare meglio le attività legate al Ramadan e alla festa successiva. In questa come nell’altra non c’è una sicurezza matematica, come dici tu… Il problema è prima di tutto religioso, perché indica un atteggiamento verso i dati tradizionali, distinguendo chi pensa che la sola ripetizione letterale sia buona da chi li ripete tenendo conto anche del contesto odierno e dei suoi strumenti, non condannando in blocco la modernità, valutando quelli che posso essere i suoi apporti positivi… E’ anche politico? Io di politica me ne intendo poco, ma anche quella è un aspetto della vita che non si può ignorare, far finta che essa non esista, che nel sottobosco non si agitino interessi di parte anche in decisioni come queste, è in fondo sovrapporre al mondo reale quello dei nostri desideri, pure pii che siano… Comunque Ramadan karim fratello, Patrizia Khadija Dal Monte

  5. Gentile Franco
    le sue perplessità erano anche le mie,sentivo la pratica del Ramadan come una espressione integralista della fede musulmana: chieda lo stesso ad un fratello o ad una sorella di provenienza africana dove il caldo è presente in maniera stabile nelle loro giornate com’è che si riesce a praticare il digiuno della sete. E’ forza di volontà che viene dal convincimento di una fede che vuole essere forte e vuole donarsi ad Allah. E con molta simpatia dico che questa pratica insegna molto anche a chi professa un’altra religione. A ciascuno il suo! Parli con i fratelli e le sorelle musulmane e troverà le giuste risposte.

  6. salam alaikum
    pur avendo avuto sempre come riferimento l’ucoii mi sono dissociato dalla scelta sulla data di ramadan
    ma la mia curiosità è e l’aid saremmo divisi anche in quel giorno?prenderanno le effemeridi cioe sara il 19 settembre?

  7. As-salam ualeikum e Ramadan Karim a sorelle e fratelli nell’Islam

    Senza polemica preciso che non si tratta di condanna della modernità, ma semplicemente è adesione all’Islam.
    Nessun atto né atteggiamento politico rispetto ad un Pilastro della nostra religione, e queste sono state le motivazioni, a mio parere deboli, presentate e, soprattutto si è sottovalutato il sentire di tanti di noi che già patiscono per le divisioni evidenti della nostra comunità.
    Ora, poiché io sono un’umile credente e non certo una sapiente, mi limito a dire che per me questa è un’altra ferita, perché fa male toccare con mano quanto ancora siamo lontani fra noi, sconosciuti gli uni agli altri e non ancora pronti ad un percorso comune, che l’Altissimo, gloria Lui, ci perdoni, amin.
    A tutti un augurio di pace e di un sereno Ramadan
    khadija anna l. pighizzini

  8. Cara Khadija tutti vogliamo aderire all’islam e osservare il digiuno di questo mese benedetto, ci sono piccole divergenze nei modi osservazione per il suo inizio, che secondo me rivelano anche atteggiamenti più profondi, e anche politici secondo alcuni, ma ora lasciamoceli alle spalle e pensiamo a vivere questo tempo nel modo più degno possibile, Ramadan Karim a te e a tutte le sorelle e fratelli. Salam aleicum, Patrizia Khadija

  9. AsSalamu ‘alaykom wa RahmatuLlah.
    A proposito di quel che scrive Franco, cui ha già opportunamente risposto la sorella Khadija, vorrei aggiungere che l’importanza di cominciare insieme il digiuno di Ramadan è a tal punto presa in considerazione dalla tradizione islamica, da rendere biasimevole il digiuno volontario un giorno prima di esso (l’ultimo giorno del mese di Sha’ban). Ciò potrebbe infatti “confondere le acque” e creare dubbi circa l’inizio effettivo del periodo in cui il digiuno diurno è considerato un dovere individuale – il mese di Ramadan, appunto – e non una pratica supererogatoria, effettuata a completa discrezione del singolo credente. Lo stesso scrupolo, d’altra parte, caratterizza qualsiasi altro atto di adorazione rituale e di vita comunitaria: quando si chiama i fedeli ad alzarsi alla preghiera, ad esempio, essi sono tenuti ad unirsi in ranghi serrati ed assolvere ad un’unica orazione, piuttosto che disperdersi in gruppi differenti o praticare adorazioni di diverso genere.
    Si comprende l’importanza dell’armonia cultuale solo se si comprende la profonda importanza che la creatura umana assume nell’ambito della prospettiva islamica. Essa – la creatura umana, responsabile rappresentante del Creatore presso il creato – ha origine in un momento preciso, la creazione del nostro padre Adamo (su di lui sia la Pace), ed ha come méta del suo pellegrinaggio terreno un momento preciso, il Giorno della Resurrezione e del Giudizio Universale. Non c’è, dunque, chi inizia prima e chi finisce dopo: tutti veniamo dalla polvere e tutti saremo nudi dinanzi alla Bilancia. La contemporaneità cultuale risulta allora, tra l’altro, come un’affermazione visibile della fondamentale pari dignità umana, ed un’espressione della radicale uguaglianza e reciproca solidarietà dei credenti – ad immagine e somiglianza della fratellanza ancestrale dell’intero genere umano. Wa Allahu A’lam.

    Al di là di questo, tutti i quesiti posti in questi giorni circa la “compatibilità” tra digiuno e lavoro si risolvono in un’ampia casistica che il diritto islamico ha disciplinato ormai da diverse centinaia di anni con estrema chiarezza – e che pone sempre e comunque la salute fisica e spirituale della creatura umana a fondamento del suo percorso di avvicinamento al Creatore. Per i non musulmani, si tratta di interrogativi legittimi, benvenuti da coloro che non si stancheranno mai di chiarirne i termini, come Dio comanda; per i politici che ci stanno invece costruendo un ennesimo pretesto di polemica discriminatoria, si tratta invece di un’ulteriore riprova della loro spaventevole ignoranza nel trattare temi di cui si riempiono la bocca ed il portafoglio elettorale, ed a proposito dei quali pretendono di legiferare arbitrariamente, in barba ai più elementari dettami costituzionali – di cui probabilmente ignorano parimenti i contenuti, se non addirittura l’esistenza stessa.

    Un augurio sincero a tutti i fratelli e le sorelle, per un mese di Ramadan colmo di benedizioni: Iddio accetti il nostro digiuno, corregga le nostre intenzioni e ci introduca ai Giardini dalla Porta che più Gli piace.
    Ramadan mubarak, wa’sSalam

  10. Salam Aziz, certo anche la festa verrà stabilita in base ai calcoli astronomici, per quelli che seguono il Consiglio europeo della fatwa e della ricerca… Che poi i calcoli si usano anche per stabilire l’orario della preghiera, le salat le facciamo non osservando la luce del sole, ma basandoci su calcoli molto precisi a seconda del momento e del luogo… Quei foglietti che ci sono in tutte le case… Pace, PK

  11. SalamAleikum , pace a tutti voi,
    trovo giusto e corretto e islamicamente dignitoso l’articolo di H.R.P. – anzi lo ringrazio
    di aver dato luce a questo fatto….
    ciononostante
    passettino dopo passettino cresceremo piu’ colti e consapevoli … se Iddio lo vorra’, e soprattutto speriamo crescano piu’ forti ed istruiti i nostri figli… Inshallah…carissimo Franco se Lei vuole leggere quello che penso da italiana come Lei, ma musulmana : legga il mio commento all’articolo sulla fatwa ed anche il commento all’articolo bellissimo scritto da P.K.Dal Monte sul Ramadan -
    cordialmente Cinzia Aicha Rodolfi -e grazie per il suo sincero interesse verso i musulmani.

  12. Bismillahi r-Rahmàni r-Rahìm
    wa-ssalàtu wa-ssalàmu ‘alà sayydinà Muhammad

    Nobili ed amati Fratelli e Sorelle in Allàh,
    assalamu ‘alaykum a tutti voi, ognuno con il suo mome.-

    Il Mese di Ramadan ci aiuta a rafforzare la nostra pazienza (sabr) ed a essere nello stesso tempo: ‘padroni’ dei nostri sensi e delle nostre passioni e ’servi’ di Allàh al quale dedichiamo il nostro digiuno, digiuno del cibo, delle bevande e dei desideri, ma anche delle…parole, usando preferibilmente la nostra lingua per il ricordo (dhikr) di Allàh l’Altissimo, Gloria a lui, perchè questo è il nostro ‘vero scopo’ come ci ricorda Allàh “E non ho creati i Jinn e gli uomini se non affinche Mi adorino” (Corano 51,56)

    Ascoltiamo inoltre cari Fratelli e Sorelle cosa ci insegna il nostro Signore:
    “Tenetevi (a’tasimù) tutti insieme (jiami’an) alla corda (halb) di Allàh, e non dividetevi ” (Corano 3,103)

    Auguri sinceri di Ramdan Mubark Karim a tutti voi, alle vostre Nobili Famiglie, ed a tutti coloro che recitano assieme a voi “Là ilàha illà Allàh”.
    assalamu ‘alaykum wa rahmatullahi wa barakatuhu
    vostro fratello in Allàh
    Umar A.F.

  13. ASSALAMU ALEICOM UA RAHMATU LLAHI UA BARACATUH

    carissimi fratelli e sorelle..innanzitutto ramadan mubarac a tutti…

    per chi non mi conoscesse sono uno studente di medicina all’ultimo anno e tengo sermoni del venerdi e lezioni di islam in varie moschee e centri islamici del centro-nord italia..

    ho ricevuto tante chiamate da gente comune e responsabili di centri islamici che mi chiedevano quando digiunare..a mia volta ho fatto innumerevoli telefonate a più esponenti di varie associazioni islamiche in italia e purtroppo le risposte le conoscete tutti…e non sto qui a ripeterle…

    ciò che mi chiedo è questo…

    Allah swt ci dice il nel Corano : “CHI DI VOI ABBIA VISIONE DEL MESE INIZI IL DIGIUNO”

    il Profeta pbsl ci dice : “DIGIUNATE ALLA SUA VISIONE (cioè la luna nuova di ramadan) E MANGIATE ALLA SUA VISIONE ( cioè la luna nuova di chauual)”

    ciò che vorrei sapere è perchè non si fa riferimento alla visione della luna direttamente dall’italia senza dover stare inchiodati davanti alla tv per sentire se l’arabia saudita digiuna o meno piuttosto che aprire lunghe e pesanti discussioni in moschea sull’attendibilità di alcune fatwa???

    dico questo perchè a me era stato detto che a milano ci fossero contatti con l’osservatorio per queste cose, ma chiaramente quest’anno molti responsabili se ne sono andati in vacanza lasciando le persone in balia di voci contrastanti..e per nulla certe..

    io purtroppo non penso che riuscirò mai più ad assumermi la responsabilità di due giorni fa di dire alla gente di digiunare o meno e per questo vi chiedo per cortesia delucidazioni sul fatto del perchè dall’italia non possiamo , come penso che sia corretto, guardare direttamente noi la presenza o meno della luna nuova…

    a tal proposito ho già contattato dei fratelli per andare inchaAllah a partire da fine ramadan, all’osservatorio a qualche decina di chilometri da casa mia e osservare direttamente la presenza o meno della luna nuova..

    ripeto questo sarà fatto SOLO dopo avere avuto le giuste delucidazioni sull’argomento perchè non penso assolutamente di essere il primo ad avere pensato ad una osservazione diretta da parte dei musulmani in italia per l’italia..

    dico tutto questo perchè è una grande responsabilità per me come per molti fratelli e sorelle a cui l’orecchio sia diventato pesante giovedì sera a forza di continue chiamate..e vorrei che questa responsabilità che volenti o nolenti abbiamo di fronte alla gente che hanno cieca fiducia in noi, venga ripagata correttamente..con dati certi inchaAllah..perchè questa è la religione della certezza e non del dubbio..

    chiedo scusa per qualsiasi frese il cui tono sembra polemico ma la mia volontà è semplicemente quella di cercare di unire sotto un’unica bandiera e non vedere più, come ad esempio in alcune cittò gente che digiuna e il suo vicino che mangia…

    grazie a tutti

  14. copia:
    Ma l’autonomia dei musulmani in Europa è troppo temuta e, non a caso combattuta con ogni mezzo: intimidazione, ricatto, denaro e quant’altro di non islamico ci può stare nell’armamentario di chi ha sempre usato e usa la religione come istrumentum regni.

    “autonomia”????? Quale “autonomia”?

    Come diceva Totò: ma mi faccia il piacere.

    Siamo la Ummah, siamo una cosa sola, e nella Ummah non può esistere un “autonomia”: comincia il Ramadan il giorno tale, e finisce il giorno talaltro, tutto qui. Se poi uno vuole inventare un altra religione, ha tutta “l’autonomia” che gli pare, ma come Musulmano io, piccolissima parte della grande Ummah per la quale anche Musa pianse, dicendo al Profeta aleihu assalatu wassalam “piango poichè la tua Ummah sarà più grande della mia” che io faccio parte di un unica Ummah, che va dall’Europa all’Asia all’Africa, e non riconosco una data diversa da quelòla che si stabilisce nella generalità dei Paesi Musulmani. Se alla Mecca si dice il 22, il 22 sarà, con buona pace di chi vuole un islam frammentato e diviso per la gioia di tutti gli avversari dell’Islam che vorrebbero vederci divisi e litigiosi.
    Se il consiglio europeo dell’islam ha deciso per il 21, fatti loro, alla Mecca partiva il 22 ed io sono partito il 22 come quasi tutti i Musulmani nel mondo, tranne l’Italia.

    Bartali-Coppi,Binda-Guerra, DC-PCI, guelfi-ghibellini…noi italiani ci siamo sempre divisi in due da secoli: beh io preferisco stare unito che diviso.

    E poi, chi è che usa la religione come “instrumentum regni”? Forse è la solita frecciatina lanciata all’Arabia Saudita? Ah beh, come diceva Andreotti “il potere logora chi non ce l’ha” e come diceva Fedro “l’uva è acerba”, vero?

    Che poi i sauditi facciano cose che non amo come costruire parcheggi sul sito della battaglia di Badr è un altra cosa, ma io come Musulmano so che la responsabilità è personale, e saranno questi distruggitori di luoghi che ne risponderanno a suo tempo di fronte ad Allah, non tutti i sauditi abitanti in Arabia, ma dato che la maggioranza della Ummah nel mondo usa iniziare seguendo la Mecca, così sarà, con buona pace di chi vuole farsi gli orari e deciderei i giorni “ad personam”: l’unica bandiera è quella della maggioranza della Ummah, noi siamo un corpo solo e tale dobbiamo restare.

    Se sbaglio ne renderò conto ad Allah subhana wa’taala, se faccio giusto prenderò la mia ricompensa, e Allah subhana wa’taala ne sa di più.

  15. La Umma è una sola, certo se guardiamo al piano ideale e spirituale, se abbassiamo il nostro sguardo al concreto incontriamo persone e comunità diverse e diverse sensibiltà che formano più correnti di pensiero. Le due cose sono vere, la pluralità non è uno sbaglio, è parte della vita.Anche questo cominciare il Ramadan in date diverse è una prova di questo, diversi Paesi hanno seguito il calcolo del Consiglio Europeo non solo l’Italia… E tra i paesi a maggioranza musulmana ci sono state pure date diverse. E comunque ora siamo qui a digiunare tutti insieme, nello stesso modo, hamdulillah, e speriamo che l’anno prossimo si riesca a fare meglio. L’unità totale è sempre da farsi e la diversità spinge a discutere e ad approfondire le motivazioni della fede. Una certa idea di unità perfetta, senza possibilità di errore o di una qualche diversità pecca di astrazione dalla vita e mi fa pure paura a dir la verità, che rischia di diventare totalitarismo… Patrizia Khadija

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