Lailat ul Bara`ah (nisf Sha`ban)

ago 5th, 2009 | Di | Categoria: Spiritualità

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa nota di Jamaluddin Ballabio

Una significante caratteristica del mese di Sha`ban è che in esso vi è una notte chiamata nella Shari`ah “Laylatul-bara`ah” (la notte della liberazione dal Fuoco). Questa notte ricorre tra il 14° e il 15° giorno di Sha`ban. Negli ahadith del Profeta Muhammad (s.A.a.s.), egli spiega che è una notte meritevole nella quale gli abitanti della terra sono chiamati alla Presenza di Dio.

Cosa dovrebbe essere fatto in questa notte?

Nella notte benedetta del 15 di Sha`ban, dopo Maghrib o la preghiera dell’Isha è pratica tradizionale
leggere Surah Yasin tre volte, e dopo ogni volta, leggere uno speciale du`a con le seguenti intenzioni:

1. leggere con intenzione (niyyat) per una lunga vita.

2. leggere con intenzione (niyyat) per la protezione dalle Calamità.

3. leggere con intenzione (niyyat) per la consapevolezza di non aver bisogno d’altri se non Allah.

Cosa recitare (PDF) [da Guidebook by Shaykh Muhammad Hisham Kabbani] http://naqshbandi.org/adab/shaban/Adab_nisf_Shaban.pdf

Libro guida http://islamicsupremecouncil.org/bin/site/wrappers/default.asp?pane_2…

E’ veramente necessario che si osservi questa notte. Potete invitare la gente in questa notte a
ricordare Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e ricordare il Suo Profeta (s.A.a.s.) e digiunare in questo giorno
e nel pregare in questa notte, e chiunque la osservi sarà ricompensato.

L’ordine di osservare la notte di Bara`ah, dovremmo rimanere in piedi in questa notte per il tempo più lungo possibile. Se qualcuno ne ha la possibilità dovrebbe passare l’intera notte nel adorazione ed in preghiera. Comunque, se non potete per una ragione o per l’altra potete scegliere una considerevole parte della notte preferibilmente la seconda metà e compiere i seguenti atti di adorazione:

Pregare Salat ul-Khair, che consiste in 100 raka`t e in ogni raka`t recitare Surat al-Fatiha e 10 Surat al-Ikhlas. Completando questo si recitano 1000 Surat al-Ikhlas.

Nella notte di Bara`ah discendono speciali benedizioni sopra i musulmani, quindi l’intera notte dovrebbe essere spesa in totale sottomissione ad Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e dovremmo astenerci da tutte quelle attività che sono a Lui sgradite

Nel giorno immediatamente seguente la notte di Bara`ah ossia il 15 di Sha`ban è mustahabb (amabile agli occhi di Allah, consigliabile) digiunare. Si tramanda che il Profeta Muhammad (s.A.a.s.) lo abbia raccomandato con grande enfasi. Un grande numero di salafi-s-salihin (le prime generazioni di devoti) di questa nazione hanno osservato il digiuno del 15 di Sha`ban.

Quindi è consigliabile digiunare questo giorno e se vi è possibile potete anche recuperarlo successivamente (qada) sperando di poter beneficiare lo stesso dei meriti di questo digiuno.

Traduzione di Khairiyya Ballabio da http://naqshbandi.org/adab/etiquette_of_shaban.htm

As-Salamu ‘alaikum

jamaluddin

5 commenti
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  1. بسم الله الرحمن الرحيم
    avrei qualche commento da fare:
    1: volevo affermare che non c’è nell’Islam una “Laylatul-bara`ah” (la notte della liberazione dal Fuoco) e non esiste neanche un hadith esatto che parla di questa notte, perciò quella notte è una notte normalissima e non c’è niente di speciale da fare.
    2: prima di tradurre qualche testo islamico pregherei i traduttori di accertarsi delle informazioni, perchè questa è una grande responsabilità davanti ad ALLAH, e a non accertarsi si potrebbe aiutare la gente di cadere nelle eresie.

  2. Bayhaqi riporta da `Aisha (Radiallahu anha) in Shu`ab al-iman con una solida catena di trasmissione che ella disse: “Il Profeta (sallallahu alaihi wa sallam) stette in piedi durante parte della notte e fece una prostrazione così lunga che pensai che la sua anima fosse tornata ad Allah. Vedendo questo mi alzai e andai a muovere il suo alluce, egli quindi si mosse e al che mi ritirai. Quando rialzò la testa dalla prostrazione e finì la preghiera egli disse: “O ‘Aisha, o piccolina mia (humayra’)! Pensavi che il Profeta avesse rotto il patto che ha con te?” Lei rispose: “No, per Allah, oh messaggero di Allah. Ma avevo pensato che la tua anima fosse tornata ad Allah poiché sei stato per così tanto tempo in prostrazione”. Egli disse: “Non sai che notte sia questa?” Lei rispose: “Allah ed il Suo Profeta sanno meglio” Egli disse: “Questa è la notte della metà di Shaban! In verità Allah l’Onnipotente e Glorioso guarda i suoi servitori nella notte della metà di Shaban e perdona coloro che chiedono perdono e accorda la Sua Misericordia a coloro che la chiedono e concede tempo agli invidiosi malgrado il loro stato
    Al-Tirmidhi Hadith 1307 Narra Abdullah ibn Amr ibn al-’As (radiallahu anhu) che il Messaggero di Allah (la pace sia su di lui) disse: “Allah, gloria a Lui l’Altissimo, guarda giù nella notte della metà di Shaban e perdona tutta la Sua creazione eccetto due persone, l’innovatore e l’assassino.
    Al-Tirmidhi Hadith 1306 Narra AbuMusa al-Ash’ari (radiallahu anhu) che il Messaggero di Allah (la pace sia su di lui) disse: “Allah, gloria a Lui l’Altissimo, guarda giù nella notte della metà di Shaban e perdona tutta la Sua creazione eccetto il politeista ed il mushahin (l’innovatore nella religione e fuori dalla via maestra della comunità.
    Sayyidah A’isha Radiallahu anha disse:”Il Profeta una notte mi mancava così uscii e andai al jannatu l-baqi (il cimitero di Medina) e lo trovai lì. Egli disse: “Avevi paura che Allah ti facesse del male o che il Suo Profeta ti facesse del male?”
    Dissi: “Oh Profeta di Allah (s.A.a.s.), avevo pensato che tu fossi andato a visitare un’altra delle tue mogli.” Egli disse: “Allah, gloria a Lui l’Altissimo, discende sul primo cielo nella notte della metà di Shaban e perdona un numero di persone più grande del numero di peli nella pelle di una pecora della tribù di Kalb.” Riportato da Tirmidhi, Ahmad bin Hanbal and ibn Majah.

    Il famoso sapiente tabi’in Ka`b al-Ahbar (ra) disse:
    “Allah invia l’arcangelo Gabriele (a.S.) nella notte della metà di Shaban in paradiso e gli ordina di decorarsi poi annuncia che Allah in quella notte ha liberato dal fuoco dell’inferno tante persone quante sono le stelle del cielo.

    E’ comprensibile che non si conosca Thirmidhi o Bayhaqi ma dire che un hadith non esiste solo perchè noi non la conosciamo è perlomeno curioso. Dovremmo essere più umili ed avere il massimo rispetto per tutto ciò che potrebbe essere la parola del Profeta (alehi afdalu salatu wa s-salaam)

  3. السلام عليكم ورحمة الله وبركاته
    اللهم أرنا الحقّ حقّا وارزقنا اتّباعه وأرنا الباطل باطلا وارزقنا اجتنابه
    grazie per le risposte alle mie critiche e volevo rispondere anch’io:
    partiamo prima dicendo una regola che tutti i 3olama (i scenziati ) la ammettono, quella che il musulmano deve praticare seguendo le ahadith esatti e giusti (sahih) mentre quelle mentite non si accettano in nessun modo, pero i deboli con qualche condizione.
    1. il primo hadith quello di Aicha (radhia Allah 3anha) in Shu`ab al-iman , ALbaihaki disse che il hadith è (mursal), e questo è un tipo di hadith non giusto, cioè (dha3if) e il Baihaki ha detto dopo questo hadith di stare attenti perchè ci sono tanti hadith che parlano di questi argomenti e sono mentiti.
    2. il hadith del Tirmidhi di num 1306, 1307, è un hadith forte, che dice che Allah perdona in questa notte i suoi servi tranne i tipi di persone maligne…
    3. il hadith del cimitero del bakii3, è un hadith debole come lo dice Tirmidhi, ibn majah, come lo ha affermato il Albani.
    4. Il famoso sapiente tabi’in Ka`b al-Ahbar…. be! noi musulmani prendiamo gli insegnamenti della nostra religione dal Korano e dal profeta, mentre le parole delle persone devono essere basate su il (dalil) la prova coranica o della sunna..
    e poi noi non dobbiamo limitarci solamente a quello che troviamo di hadith senza accertarci di quello che troviamo se è giusto o no, e dobbiamo leggere attentamente tutte le critiche degli scenziati di hadith, e dobbiamo limitarci ai significati del hadith senza aggiungere un nome speciale per la notte e mettere delle preghiere speciali, è qua sta il problema.
    e dio chiediamo che ci guidi sulla strada giusta.

  4. Senza entrare nei meandri della difficile scienza dell’ilm al hadith del quale non sono un esperto voglio però affermare un principio di estrema importanza. Qualsiasi detto catalogato come hadith che non sia maudu’ (forgiata, falsa) deve essere preso in considerazione perché c’è una ragionevole probabilità che sia santa parola del più nobile degli uomini (s.A.a.s.)

    Un hadith mursal è un detto che è stato riportato da un successore (tabi’in) senza citare quale sahaba l’abbia trasmessa. L’abitudine dei tabi’in era quella di riportare il detto profetico e non il sahaba che l’aveva narrata. Ma avendo detto il santo Profeta (s.A.a.s.) che “I miei compagni sono come le stelle del cielo, chiunque di loro voi seguiate sarete i ben guidati” per Imam Maliki (che cita 228 ahadith mursal nel suo Al-Muwatta’) e Imam Hanafi le hadith mursal sono considerate accettate mentre per Imam Shafi lo sono se corroborate da una analoga altra hadith pure lei mursal ma trasmessa con differente isnad. Per Imam Hanbali sono accettate se nulla si oppone ad esse e sono da usare come dalil piuttosto che il qiyas (deduzione logica) ove richiesto

    E’ opera distruttiva propria di una certa scuola contemporanea quella di fare con grande gioia di shaitan di tutta un’erba un fascio: tutto ciò che non è sahih è daif e quindi è rigettato. Buttando via la stragrande maggioranza del lascito del Santo Profeta Muhammed (s.A.a.s.).

    Voglia Allah proteggerci da questa perniciosa semplificazione e farci restare solidamente attaccati al corpo dell’Islam che è rappresentato dalle quattro scuole Hanafi, Maliki, Shafi’i e Hanbali.

    Rasulullah (s.A.a.s.) diceva che la sua comunità non sarebbe mai stata d’accordo nell’errore ed i musulmani hanno seguito al aimmatu-l-arba’a (i quattro imam, che Allah sia soddisfatto di loro) per 14 secoli. Non vi può essere errore in ciò su sui vi è consenso fra di loro checché ne dicano dei nuovi arrivati.

    L’unica cosa forse inappropriata è che delle pratiche specifiche di una confraternita sufi siano state pubblicate su un sito Islamico più generalista. Ma che problema ci sarebbe se un musulmano in una notte per lui speciale (fosse anche la notte di natale o il giorno del suo compleanno!) decidesse di passare tutta la notte in preghiera??? C’è bisogno di prendere la tastiera e dire al mondo che non deve farlo?
    As-Salaamu alaikum
    Jamaluddin

  5. As salamu ‘alaykum,
    direi che le risposte di Jamaluddin siano chiare. L’unica cosa che non mi pare corretta è chiamare “scuola” ciò che in realtà è una congrega di uomini che si trovano d’accordo nell’interpretazione di alcuni, in genere pochi, manuali che per avventura hanno letto. O qualche trasmissione tv che hamno visto mediante una parabola orientata verso un satellite. Siamo in declino, basta vedere il significato distorto delle parole. Le parabole fino a pochi decenni fa erano solo quelle di Gesù, le trasmissioni erano quelle del sapere tradizionale, l’orientamento era rivolgersi appunto ad Oriente.
    Il cosiddetto “wahabbismo” (e per certi versi il cosiddetto “salafismo”) ha un carattere volutamente anti tradizionale e non c’è verso di dialogare con chi ne fa parte, credono di aver sempre ragione e di essere loro i veri musulmani.
    Le scuole sunnite, le uniche che fortunatamente per l’Islam hanno il diritto di chiamarsi scuole, sono solo quattro: il resto fa parte di quella famosa “bida’a” cha tanto amano citare e che tanto temono questi modernisti. I quali, detto en passant, alla domanda “A quale scuola appaertieni?” rispondono nei modi più assurdi: “A tutte”, “A nessuna”, “A quella che mi conviene in quel momento” e altre stupidaggini del genere.
    La cosa che mi fa pena è constatare che chi fa parte di questa congrega di persone spesso non è consapevole del carattere anti tradizionale del presunto insegnamento che ha ricevuto. L’individualismo genera un approccio da autodidatta, il modernismo un’ammirazione per la scienza profana, il democratismo rende reftattari a qualsiasi vera gerarchia. Questi sono alcuni dei fondamenti su cui si regge questo nuovo presunto modo di esser musulmani. Chi segue una via tradizionale sa che ciò sta avvenendo per un preciso motivo e che esso è strettamente legato all’escatologia e ai Segni dell’Ora.
    Potevo risparmiarmi di dirlo ma quanno ce vò ce vò. In ogni caso questa notte preghiamo anche per tutti loro, anche se credono che ciò non vada fatto.
    Laylatul

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