Al-’urwatu al-ûthqâ, l’ansa più salda,
ago 11th, 2009 | Di direttore | Categoria: Corano“Chi sottomette il suo volto ad Allah e compie il bene, si afferra all’ansa più salda…” (XXXI,22) Al-’urwatu al-ûthqâ, l’ansa più salda, sta nell’abbandonarsi completamente a Dio.
“Non c’è costrizione nella religione. La retta via ben si distingue dall’errore. Chi dunque rifiuta l’idolo e crede in Allah, si aggrappa all’impugnatura più salda senza rischio di cedimenti. Allah è audiente, sapiente.” (II,256) Secondo l’interpretazione che Ibn Kathîr dà a questo versetto, rifiutare l’idolo significa abbandonare ogni sostegno che non venga dall’Altissimo ma venga da Satana e dedicarsi esclusivamente all’adorazione di Allah, l’Unico, l’Altissimo. Scegliere Allah significa avere un appiglio forte, il più forte, quello che porta a camminare lungo la Retta Via. Il credente deve essere consapevole che il diavolo è forte e che le sue trappole sono molte e sono insidiose; per questo motivo il fedele si rifugia in Allah, che lo protegge da ogni cedimento e debolezza, che gli dà la forza.
Al-’urwatu al-ûthqâ, “l’impugnatura più salda” è stata interpretata dai sapienti in diversi modi: per Mujâhid è la fede, per As-Saddî è l’islam, per Sa’îd ben Jubayr e Ad-Dahâk è l’attestazione dell’unicità di Allah, per Anas ben Mâlik è il Corano, per Sâlim ben Abî Al-Ja’d è l’amore di Allah e l’odio per ciò che Allah odia. Tutte queste definizioni sono corrette.
Allah avverte che la fede, quella che si prova nel proprio cuore e quella che si esprime con gli atti di adorazione, si manifesta in tre modi:
1. Seguendo l’esempio del Profeta(pbsl), prendendolo come guida nel suo essere uomo e nel suo essere credente e devoto
2. Allontanando ogni imbarazzo e ogni esitazione dal proprio animo, affidando il proprio cuore ed il proprio spirito alla luce divina
3. Abbandonandosi completamente ad Allah
“No, per il tuo Signore, non saranno credenti finché non ti avranno eletto giudice delle loro discordie e finché non avranno accettato senza recriminare quello che avrai deciso, sottomettendosi completamente.” (IV,65) “Se siete discordi in qualcosa, fate riferimento ad Allah e al Messaggero, se credete in Allah e nell’Ultimo Giorno. E’ la cosa migliore e l’interpretazione più sicura.” (IV,59) Questi due versetti indicano, in modo chiaro, la necessità per il credente di abbandonarsi completamente alla volontà di Dio e al giudizio Suo e del Profeta(pbsl).



INSHALLAH , se Iddio lo vorra’ , affidarsi totalmente al nostro Signore …e’ la frase
emblematica dell’Islam , maggiormente nominata e conosciuta dal mondo non islamico ; parola fondamentale nella vita del Credente che racchiude significati meravigliosi , nonche’ cuore della filosofia ed essenza dell’ Islam che e’ prima di tutto ed indiscutibilmente la sottomissione totale dell’uomo a Dio.
Se Iddio lo vorra’ !
E’ la frase che predispone innanzitutto al credo in Dio Unico e Onnipotente , dal momento che citandola ci si sottopone al Suo intervento e la Sua Volonta’ diventa il vero motivo di successo o insuccesso di qualsiasi nostra azione .
Il peggior nemico dell’uomo e’ il suo Ego, percio’ lo sforzo diventa piu’ sopportabile quando lo guida la coscienza della certezza che tutto e’ nelle mani di Dio . Questa certezza libera l’uomo dalla sofferenza inutile , dal proprio carattere insufficiente , dalla disperazione, permettendogli di risollevarsi. La rettitudine esteriore nei confronti delle creature, e la spogliazione interiore nei confronti del Vero sono
prassi e modi per vivere dignitosamente ed eticamente , ma altresi’ serenamente .
[Corano II,5“…Quelli che seguono la guida del loro Signore; quelli sono coloro che prospereranno. ..”
[Corano 2.21 O uomini, adorate il vostro Signore Che ha creato voi e quelli che vi hanno preceduto, cosicché possiate essere timorati.
[Corano III ,159 E quando hai acquisito ferma risolutezza affidati fiducioso a Dio] e cioè quando hai chiesto consiglio sul da farsi e hai preso la decisione, affidati a Dio nel realizzarla, [perché Dio ama coloro che a Lui si affidano]
La volonta’ non deve essere guidata da altra cosa se non l’anelito per Allah che e’ la Via Retta da seguire ,
Colui che pronuncia la parola “Se Iddio lo vorra’” e’ necessariamente un Credente che si sottomette al Volere di Dio , ma questa esclamazione e’ davvero una filosofia di pensiero prima di tutto che si esplica poi in una attitudine di comportamento nella vita quotidiana e scandisce qualsiasi azione in un meraviglioso atteggiamento di rassegnazione consapevole e serena.
Il Credente che non riesce dopo averci provato con serieta’ ed impegno, sa che non e’ colpa sua , (quell’ affare, quella meta non fa parte del suo destino) se invece ottiene successo sa che non deve vantarsene … il Credente deve semplicemente porsi la meta che e’ la Verita’ , quindi porre in essa tutta la sua aspirazione. Il suo timore e la sua speranza si equilibrano perfettamente .
Quell’ affidarsi di cui si parla tanto e’ proprio un atto di totale sottomissione e Fiducia nei confronti del nostro Signore Creatore a cui affidiamo le nostre azioni , preghiere, morale e affetto.
Certamente in un mondo dominato oramai purtroppo dall’individualismo che genera troppa sicurezza negli uomini , i quali credono di avere in pugno i loro destini
e lottano avidamente con il loro ego per raggiumgere risultati materiali ,
posizioni di potere e ricchezze… l’affidarsi al Creatore percio’ sembra
assurdo e fuori tempo, ma questi sfortunati non sanno che affidarsi al
nostro Signore e’ un atteggiamento mentale meraviglioso che aiuta a vivere con piu’
serenita’ ed accettare gli eventi negativi e dolorosi perche’ consapevoli che il
disegno Divino ha sempre un senso ed un significato e soprattutto aiuta a non fermarsi ad analizzare cio’ che e’ meramente contingente , ma avere quella visione piu’ ampia e profonda.
Taluni hanno affermato che questo fatalismo diventa un ‘ accettazione passiva che predisporrebbe ad un comportamento remissivo e pigro. Questo giudizio forse comprensibile nelle menti dei piu’ razionali ed empirici che sono
lontani da qualsiasi forma di spiritualita’ , potrebbe anche essere il risultato
della scarsa conoscenza dell’Islam anche per molti musulmani che traggono convenienza dal loro fraintendimento e si rimettono all’inerzia piu’ assoluta percio’ sbagliano clamorosamente .
Solo studiando profondamente il Verbo di Dio che ci ha parlato attraverso
tutti i vari Profeti Benedetti, possiamo comprendere invece quanta fatica e quanto impegno e sacrificio il nostro Signore ci richiede ogni giorno dall’ alba a dopo il tramonto… dal momento che abbiamo obblighi di adorarLo nelle preghiere , di provvedere a lavorare e ottemperare ai nostri impegni nel rispetto delle regole della comunita’, della famiglia, dei parenti , degli amici, dei nostri vicini , di tutte le creature di Dio.
[Corano ??? Se Dio vi soccorre nessuno vi potrà sconfiggere ; ma se Dio vi abbandona, chi vi potrà soccorrere, dopo di Lui? ]
Il fatalismo del musulmano non potra’ mai essere una condotta rinunciataria e svogliata , non e’ il mezzo che giustifica il fine , non e’ l’aspettare la manna dal cielo, ma nasce dalla forte e meravigliosa consapevolezza dell’essere protetto dal Signore Onnipotente percui dopo aver agito in modo etico e fatto tutto il possibile ed il proprio dovere … sa di non aver piu’ alcuna responsabilita’ dicendosi che a quel punto l’insuccesso non dipende piu’ da lui bensi’ dal destino.
L’affidarsi islamico elimina ogni stanchezza e ogni fatica, perché Iddio si comporta con ognuno di noi secondo ciò che questi merita necessariamente. Così nel momento dell’ ‘affidarsi’ vi sono coloro che Iddio arricchisce coi Suoi doni, coloro che protegge con il Suo incontro, e infine coloro che rende soddisfatti in ogni stato sino a che non si contentano della Sua permanenza, e sostano assieme a Lui, nonostante i mutamenti impliciti nei Suoi decreti.
La lode spetta ad Allah Signore dei Mondi .
cinzia aicha rodolfi