La carovana per Gaza è in marcia – Allah le dia riuscita
lug 12th, 2009 | Di direttore | Categoria: NewsAggiornamenti sulla carovana Viva Palestina.
La più grande carovana di aiuti umanitari (perfino per gli Stati Uniti) sta riunendosi ora in Egitto per oltrepassare il confine ed entrare a Gaza lunedì 13 luglio.
Stanno giungendo automezzi da Alessandria, forniture sanitarie dal Cairo e il gruppo d’avanguardia di circa 100 cittadini statunitensi sta dirigendosi verso il centro di sosta di Al-Arish, proprio davanti al confine con Gaza.
Tuttavia, a questo gruppo, costituito da quattro autobus, è stato impedito l’attraversamento del Canale di Suez e l’ingresso nella zona del Sinai che porta a Gaza.
Questi autobus, che trasportano persone, aiuti sanitari e hanno in mostra le bandiere statunitense, egiziana e palestinese nello spirito della cooperazione internazionale, sono stati trattenuti ad un posto di controllo della sicurezza e sono state fornite varie e contraddittorie motivazioni sul perché non potevano proseguire per la loro meta ad El-Arish.
Il gruppo è guidato dal membro del consiglio di New York Charles Barron che sta trattando con ufficiali della sicurezza per risolvere la situazione. Egli ha contattato Washington ed altri funzionari eletti nel tentativo di chiarire le ragioni del ritardo ed indirizzare tutte le proteste nel modo più efficace possibile.
L’ex rappresentante del Congresso e candidata alla presidenza Cinthya McKinney si unirà alla carovana domenica 12 luglio e il membro del parlamento britannico George Galloway, inoltre, sarà portato ad incontrarsi con il membro del Consiglio Barron e il gruppo di avanguardia. Lui e i gli altri componenti del gruppo di avanguardia della carovana, tuttavia, stanno insistendo sul loro diritto di proseguire il loro viaggio con le loro provviste verso Al-Arish, dove il resto della carovana deve incontrarsi con loro prima dell’attraversamento del confine per entrare a Gaza.
La carovana sanitaria è sulla via di Gaza un mese dopo che il Presidente U.S. Barak Obama aveva descritto la situazione di Gaza come una “crisi umanitaria”.
“La nostra carovana è per una missione di aiuto,”afferma Galloway, “Noi veniamo in pace, ma non saremo bloccati.”
Kevin Ovenden
Coordinatore del Viva Palestina
(traduzione. mariano mingarelli)



