Che colore per gli Uiguri?

lug 7th, 2009 | Di | Categoria: News

Sono 160, forse molti di più i morti nella feroce repressione scatenata dalla rivolta degli uiguri, la minoranza musulmana che vive in quello che i cinesi chiamano Xinjiang e che per la gente locale è il Turkmenistan orientale.

Il fatto scatenante non è ben chiaro, si è parlato dell’uccisione di due giovani uiguri vittime di una tensione probabilmente generata da conflitti sul mercato del lavoro. La verità è che da molti anni le popolazioni uigure vivono in un clima di forte discriminazione e i loro movimento teso ad ottenere maggiori diritti e il rispetto della loro specificità è duramente represso.

Temiamo purtroppo che nonostante l’assoluta gravità della crisi, non avremo in questo caso neppure una pallida imitazione della solidarietà politico-mediatica  concessa alla cosidetta “onda verde” iraniana e neppure quella che gratificò l’ultima rivolta tibetana, con minacce di boicottaggio dei giochi olimpici e gran schieramento di gente di spettacolo e atleti in suo favore.

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  1. Questa puntuale “rivolta degli Ujguri” rientra perfettamente nello schema eversivo delineato da Zbigniew Brzezinski, mentore del nuovo inquilino della Casa Bianca: smembramento della Cina attraverso “rivolte popolari” in Tibet e in Sinkiang.
    Considerata la funzionalità del fenomeno in questione, possiamo stare sicuri che le centrali della propaganda occidentale sosterranno i musulmani del Sinkiang, esattamente come hanno sostenuto quelli che nei giorni scorsi gridavano “Allahu akbar” dai tetti di Teheran.

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