La Futuwwah – (la Nobiltà del carattere)
giu 5th, 2009 | Di Abdul Kabir Aliotta | Categoria: SpiritualitàNel Tasawwuf (Sufismo) trova un’importanza considerevole la messa in pratica della “Futuwwah”, cioè della “nobiltà del carattere”, qualità propria all’essere umano quale rappresentante (Khalifa) di Allàh sulla terra, qualità che si attualizzava e si manifestava esteriormente verso il Creato e verso tutti gli esseri “in modo naturale”, quando l’uomo era “vicino” a Dio, ma da quando si è allontanato da Dio il suo manifestarsi non è più cosi “naturale” pur restando però la possibilità di essere ancora sviluppata e attualizzata, con l’aiuto di Dio.
Su questo importante argomento della Futuwwah riporto qui di seguito alcune riflessioni ed insegnamenti raccolti nella Tradizione islamica a beneficio di chi vuol percorrere la Tariqa Allàh (Via per Allàh) con l’augurio che possano essere utili a tutti noi, in sha Allàh, se Dio vuole.
Nel Tasawwuf (Sufismo) il termine Futuwwah rimanda all’idea della “generosità di cuore”, al comportamento cavalleresco, alla grandezza d’animo, in pratica all’eccellenza o nobiltà del carattere (comportamento) – Màkarim al-Akhlàq.
In un hadith celebre , il Profeta Muhammad (benedizioni e pace divine su di lui) ha detto:
” Sono stato inviato per perfezionare la nobiltà nel comportamento “.
Cosi si trasmette che al momento della Rivelazione del seguente versetto coranico: “Pratica il perdono! Invita al Bene! Allontanati dagli ignoranti”. (Corano VII, 199), l’Arcangelo Gabriele sia venuto a trovare il Profeta e gli abbia detto:
Oh Muhammad, ti ho portato l’eccellenza del comportamento che consiste nel fatto
che tu perdoni a colui che è stato ingiusto verso di te;
che tu dia a colui che è stato ingiusto verso di te;
che tu dia a colui che ti rifiuta il suo dono;
che tu renda visita a colui che si è sviato;
che tu ti allontani da colui che dimostra incomprensione verso di te,
e che tu pratichi il bene nei confronti di colui che agisce male verso di te.
La Futuwwah è: dare all’amicizia i diritti che le spettano e avere verso lei il comportamento di pulizia (correttezza) che le conviene. Ciò consiste nell’avere la deferenza verso colui che è al di sopra di te (spiritualmente), vivere nell’intesa e nell’armonia con i tuoi pari ed essere il compagno amorevole, compassionevole e clemente di quelli che sono sotto di te.
Vuol dire anche essere il compagno dei tuoi genitori restandogli sottomesso e obbediente, quello dei tuoi figli per compassione e interesse nella loro educazione, quello della tua donna per la finezza e il trattamento che le conviene, quello dei tuoi parenti per un comportamento di benevolenza e generosità, quello dei tuoi fratelli (in Dio) per un amicizia sincera cercando di amarli sempre di più, quello dei vicini evitando loro ogni noia, quello dell’uomo comune attraverso un comportamento fine e accogliente, quello dei poveri rispettando i loro diritti sacri e riconoscendo i loro valori, quello dei ricchi affermando la tua indipendenza di fronte a loro, quello dei Sapienti (in Religione) accettando gli orientamenti che ti danno, quello dei Santi con la tua umiltà, la tua sottomissione e il fatto di non denigrarli mai.
Nei momenti liberi bisogna evitare la compagnia dei pretestuosi e degli innovatori e di quelli che appaiono sotto l’aspetto di asceti al solo scopo di avere discepoli e sfruttarli.
Bisogna inoltre evidenziare che la Futuwwah parte più da un ” movimento del cuore” che da regole o convenzioni sociali, perciò ha a che fare più con l’amore che con il razionale.
Disse Abu Hafs: ” La Futuwwah consiste soprattutto nell’agire con rettitudine e nel non esigere dagli altri di fare altrettanto”.
Dice Ibn Arabi che il Fata – colui che pratica la Futuwwah- non può avere nemici perché: “fa ciò che deve fare e si sottrae da ciò che è in diritto di aspettare (dagli altri)”.
Il Fata - colui che pratica la Futuwwah- secondo Abu Hafs “è colui la cui azione è gratuita poiché è fatta soltanto per Dio, nel solo desiderio di essere conforme alla Verità e non in quello di raccogliere i frutti dell’azione degli uomini. Non rientra in un gioco di scambi, poiché è puro atto di adorazione”.
La futuwwah consiste nella distruzione degli idoli e l’idolo di ciascun uomo è il suo proprio “ego”.
Infine si può dire che nella misura in cui, in tal senso, la Futuwwah è una “via” di realizzazione, di “accostamento” a Dio, è essenzialmente una forma della Wilàya, della santità, e si apre per ciò stesso, come abbiamo visto, a una relazione d’amore. Il servizio del Fata, la preferenza che da all’altro su se stesso, è precisamente un servizio d’amore.
Shatkh at-Tadìlì ha detto: la nobiltà del carattere - Futuwwah - è il ” Tasawwuf “,
Se si desidera conoscere bene cos’è la Futuwwah, il miglior Maestro ed esempio da seguire è il nostro Profeta Muhammad – le benedizioni e la pace divine su di lui-, che è stato colui che aveva il carattere migliore e più perfetto tra tutti gli uomini, perciò leggendo e studiando la Sunna, ( la sua vita ) come si comportava in ogni situazione, con le persone, con la famiglia, con i suoi Compagni, come parlava, come mangiava, come dormiva, come invitava gli altri a Dio, e altro ancora, possiamo imparare cos’è la Futuwwah e cercare di applicarla ai nostri atti quotidiani, migliorando cosi il nostro carattere ed il nostro comportamento ed arrivando alla Perfezione che Dio vorrà farci arrivare, incha Allàh.
Altri spunti di riflessione sull’argomento tratti dal testo: ” Introduzione al Sufismo” di As-Sulami , Ed. Il leone verde .
SULLA CAVALLERIA (bàb al-futuwwah)
Fu chiesto a Sufyàn at-Thawrì sulla cavalleria (al-futuwwah) e questi rispose: “È il perdonare lo sbaglio dei fratelli”.
Recitò il dotto (faqìh) Mansùr in una sua poesia:
Supponi che io ti abbia offeso,
come tu dici
Dov’è la finalità dell’essere fratelli?
E se anche ti avessi offeso, nel modo in cui ti ho offeso
Dov ‘è il tuo merito e il tuo onore?
Della cavalleria il giovane deve tenere a mente cinque cose:
- la fedeltà (amàna)
- la temperanza,
- la sincerità (sidq),
- la fratellanza devota,
- la correttezza dell’intenzione (islàh as-sarìra).
Chi tralascia anche solo una di esse ha infranto il patto della cavalleria.
Ha detto uno dei Saggi: “Colui nel quale riscontro queste sei qualità, di lui dico che è adatto per la perfetta cavalleria ed esse sono:
- l’essere riconoscente [ad Allàh] di fronte alla scarsezza di beni,
- l’essere paziente (sàbr) davanti alle molte avversità,
- il trattare l’ignorante con indulgenza,
- l’essere cortese con l’avaro trattandolo con generosità,
- il non cercare una ricompensa per ciò che suscita la lode della gente,
- ne il vantarsi per ciò che si è fatto di buono in passato.
Ha detto ‘Amr ibn ‘Ubayd: “La virilità di carattere (muruwwa) dell’uomo non è perfetta finché non si trovano in lui queste tre qualità:
- far cadere le speranze per ciò che la gente possiede,
- ascoltare l’offesa e sopportarla,
- desiderare per gli altri ciò che si desidera per se stessi “.
Fu chiesto ad uno di loro: “Che cos’è la virilità di carattere?”. Rispose: “Non ricordarsi di qualcuno a motivo di un offesa ricevuta “.
Quanto alle buone regole di condotta nella cavalleria esse sono: quando arriva un ospite, per prima cosa fallo alloggiare e portargli riguardo, servirgli poi il pasto e quindi intrattienilo con parole gentili. Non ricordi come Saiyydinà Ibràhìm (Abramo) iniziò il pasto, dopo aver invocato la pace (sui suoi ospiti)? (episodio biblico e Coranico in cui Abramo accoglie degli Angeli, che gli annunciano la nascita di un figlio). Ha detto l’Altissimo: “E subito portò loro un vitello arrostito” (Cor. 11:69). Egli si affrettò a servire”.
Ha detto Muhammad ibn ‘Ali’ at-Tirmidhì: “Non è degno della cavalleria chiedere la ricompensa per il gesto compiuto”, infatti pretendere di ricevere compenso o retribuzione per l’atto compiuto, evidenzia la propria meschinità e volgarità. Non pensi a ciò che dissero i maghi quando andarono dal Faraone?: “Avremo noi una mercede, se saremo noi i vincitori?” (Cor. 26:41). Chiesero il premio e come risultato ebbero il fallimento del loro intento.
Ha detto anche: “Non è degno della cavalleria menzionare il proprio lavoro e magnificare quel che si è realizzato. Non vedi come il Faraone ricordava le sue opere, dal momento che non apparteneva alla gente della Futuwwah ? Ha rinfacciato la grazia che concesse a Mùsà (Mosè) dicendo: “Non ti allevammo fra noi mentre eri un piccolo bimbo?” (Cor. 26:18)”.
Ha detto Hasan al-Basrì -Iddio abbia misericordia di lui – : “Anteporre i fatti ai discorsi fa parte delle qualità nobili e anteporre i discorsi ai fatti fa parte delle attitudini detestabili”.
Il principio della cavalleria in ogni condizione è quindi il far coincidere la realtà intima all’esteriorità, in ogni azione e in ogni discorso unitamente alla rinuncia del vanto per le proprie azioni, all’adempiere i doveri della religione, a seguire l’esempio profetico (Sunna), all’osservare il comandamento di Dio e all’evitare ciò che Egli ha proibito.
- I doveri della cavalleria sono quindi:
- la sincerità,
- la lealtà,
- la generosità,
- la riservatezza,
- la bontà di carattere,
- la nobiltà d’animo,
- la benevolenza verso i fratelli,
- l’evitare la turpitudine,
- il prestare attenzione nei riguardi degli amici,
- la fedeltà al patto,
- l’allontanarsi dal rancore e dalla violenza,
- la costanza nel coltivare le amicizie in Dio e nel rinnovarle,
- l’essere prodigo verso i fratelli negli averi,
- la dignità e la rinuncia alla loro riconoscenza,
- l’amore per gli uomini migliori e per la loro compagnia, e cosi d seguito.
Chiediamo a Dio che sia benevolo con noi per i nostri atti d’orgoglio e che ci conceda il Suo aiuto per il nostro successo nella fede n questo mondo e nell’Altro, che non ci punisca per i nostri momenti passati nella negligenza, e non ci privi del Suo favore, poiché Egli è il Vicino, Colui che accoglie le preghiere.
[Tratto da: " Introduzione al Sufismo" di As-Sulami , Ed. Il leone verde ]
altre fonti: Il Libro della Cavalleria – Kitab af-futuwwah di Ibn al-Husayn as-Sulami , Ed. Atanor
Il leggere questi bellissimi consigli è sicuramente un valido aiuto per tutti coloro che desiderano sinceramente il loro “perfezionamento” ed è per questo che li ho raccolti, ma quello che aiuta ancor di più, è avere la fortuna di potere sedersi a fianco di fratelli che “praticano” queste qualità in modo naturale, la loro compagnia è “dolce” come il miele, al hamdu lillàh, la Lode spetta ad Allàh.
Dice Allàh l’Altissimo: ” Voi avete nell’Inviato di Allàh un modello sublime, per chi spera in Allàh e nell’Ultimo Giorno e molto ricorda Allàh ” (Cor XXXIII , 21). Che Dio ci aiuti perciò a seguire l’esempio del Suo Inviato Muhammad – benedizioni e pace divine su di lui – nostro Maestro e nostro migliore esempio da seguire, affinché possiamo perfezionare la nobiltà del nostro comportamento.
Assalamu ‘alaykum
Umar A.F.
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