Amare il Messaggero (saws)
giu 16th, 2009 | Di Abdul Kabir Aliotta | Categoria: SpiritualitàDi Shaykh Zulfiqar Ahmad al-Mujaddidi
Da: http://www.tasawwuf.org/writings/love_prophet/loving_messenger.htm
Traduzione a cura di ‘Umar Andrea Lazzaro - www.islam.forumup.it
E’ nella natura dell’uomo l’essere attratti dal buon carattere e dalla bellezza, e con questo, si avvia sulla strada verso la muhabbah [l'amore]. Allah (SwT) ha graziato il Suo Messaggero (saws) con tanta bellezza ed onore che ogni credente prova naturalmente un intenso amore per lui.
Ragione 1: L’Amato di Allah (SwT)
Il più grande motivo per amare il Profeta (saws) è che egli è l’amato di Allah (SwT). Perciò, è essenziale per i credenti avere muhabbah per lui, visto l’amore di Allah (SwT) per lui. Il Sacro Corano è il più grande testimone della bellezza e del carattere del Profeta (saws), e ci dice molto su di lui. Le parole di muhabbahche Allah (SwT) ha usato per il Suo Messaggero (saws) sono prova dell’amore di Allah (SwT) per lui; e l’onore ed il potere che Allah (SwT) ha riversato su di lui sono evidenziati nel corso di tutto Il Sacro Corano.
Prova 1
Ogniqualvolta Allah (SwT) si è rivolto ai Profeti (as) nel Santo Corano, Egli lo ha fatto chiamandoli per nome; ad esempio “O Adamo”, “O Noè”, “O Zakariyya” e “O Mosè”. Quando si è rivolto al Profeta (saws) dell’Islam, invece, Allah (SwT) non gli si è mai rivolto per nome, ma per mezzo di pseudonimi e tratti del carattere – “O tu che sei avvolto nel mantello”. Allah (SwT) ha riversato tanto onore sul Suo Messaggero (saws) che non si è rivolto a lui chiamandolo per nome.
Prova 2
Allah (SwT) ha detto nel Sacro Corano che noi non dobbiamo nominare l’onorato nome del Messaggero (saws) tra noi come se egli fosse un uomo comune.
Non rivolgetevi all’Inviato nello stesso modo in cui vi rivolgete gli uni agli altri - (24; 63)
Questo bellissimo verso dice ai Musulmani che il Messaggero di Allah (saws) non è una persona qualunque, così il suo nome AUSPICIOUS non va’ usato vanamente, ma piuttosto, egli dev’essere rispettosamente chiamato con “O Nabi” o “O Messaggero di Allah (saws)”. Rivolgersi al Messaggero di Allah (saws) direttamente per nome è una mancanza di rispetto, e la minima mancanza di rispetto può rendere vane le nostre azioni.
Prova 3
Differenti nazioni e tribù hanno sollevato obiezioni contro i loro Profeti. La gente di questi popoli rifiutava di accettare la verità, trasformandola in falsità, fino ad arrivare ad insultare i loro Profeti. Ogniqualvolta un’obiezione veniva sollevata contro un certo Profeta, Allah (SwT) rispondeva all’obiezione attraverso quel particolare Profeta. Per esempio, quando accusati di essere pazzi, gli stessi Profeti hanno risposto di non essere pazzi, ma di essere in realtà messaggeri da Allah.
Invece, quando ci furono accuse contro il Suo Messaggero (saws), Allah (SwT) assunse su di sé il compito di rispondere. Per esempio, ogni volta che il Profeta (saws) veniva accusato di essere matto o un poeta, Allah (SwT) stesso rispondeva nel Santo Cotano che il Suo amato non è né matto né un poeta.
Tu non sei – per grazia del tuo Signore – un matto o un posseduto (68; 2)
Quando proviamo un amore intenso per qualcuno, ci offriamo come scudo, non permettendogli di affrontare da solo le difficoltà. Lo stesso Allah (SwT) ha fatto proprio questo con queste accuse contro il Suo Messaggero (saws).
Quando l’Ira di Allah fu invocata contro coloro i quali accusavano falsamente il Suo Messaggero (saws), Egli rivelò il seguente versetto:
Non dare ascolto ad alcun miserabile spergiuro, al diffamatore, seminatore di maldicenza, a quel grande nemico del bene, trasgressore, peccatore, arrogante e spregevole. (68; 10)
Prova 4
Tutte le volte che Allah (SwT) ha preso giuramenti dai Profeti (as), il Profeta dell’Islam (saws) è stato sempre menzionato per primo.
“E [ricorda quando] accettammo il patto dei Profeti: il tuo, quello di Noè, di Abramo, di Mosè e di Gesù figlio di Maria; concludemmo con loro un patto solenne(33; 7)
Hadrat Umar Ibn al-Khattab (ra) fu impressionato sentendo questo versetto e sottolineò: “O amato di Allah (saws), il tuo rango è talmente elevato che tu sei menzionato primo tra i Profeti”.
Prova 5
Allah (SwT) ha sintetizzato la Sua relazione con il Profeta (saws) in una bellissima maniera quando ha detto:
“Chi obbedisce ad Allah e al Suo Inviato ha ottenuto supremo successo”. (33; 71)
Prova 6
Allah (SwT) ha assegnato all’obbedire al Suo Messaggero lo stesso grado che obbedire a Lui stesso. Quindi, l’obbedienza al Messaggero di Allah (saws) è parte dell’obbedienza ad Allah (SwT).
“Chi obbedisce al Messaggero, obbedisce ad Allah”. (4; 80)
Prova 7
Allah (SwT) ha risposto a chiunque abbia giurato alleanza al Suo Messaggero (saws) sotto l’albero a Hudaibiya:
In verità quelli che giurano fedeltà a te, giurano fedeltà ad Allah. La Mano di Allah è sopra le loro mani. (48; 10)
Prova 8
Allah (saws) ha riconosciuto tale onore al Suo Messaggero (saws), che i due nomi, Allah (SwT) e Muhammad (saws) si trovano fianco a fianco nella Kalimah(Testimonianza di Fede), senza che alcuna congiunzione le separi:
Non c’è altra divinità al di fuori di Allah, Muhammad è il Messaggero di Allah
Allah ha anche posto il glorioso nome del Suo Messaggero nella preghiera e nella chiamata alla preghiera, assicurandosi che il nome del Suo Profeta (saws) sia costantemente onorato e lodato in tutto il mondo.
Prova 9
Il Messaggero di Allah (saws) è stato mandato come una misericordia per tutti i mondi. Il termine “mondi” è plurale, e quindi, include non solo gli esseri umani, ma anche i Jinn e tutte le altre forme viventi ovunque esse possano esistere nella creazione. Il Messaggero di Allah (saws) ha detto: “Sono stato mandato come una misericordia da Allah (SwT)”.
Non ti mandammo, se non come una misericordia per tutte le creature (21; 107)
In un hadith, il Messaggero di Allah (saws) ha detto:
Io sono una misericordia mandata da Allah - Ibn Asakar.
Prova 10
Allah ha riconosciuto un tale rango al Suo Messaggero che persino gli angeli mandano continuamente benedizioni su di lui. Allah (SwT) ha detto nel Santo Corano:
“In verità Allah e i Suoi angeli benedicono il Profeta; O voi che credete! Beneditelo e inviate su di lui la pace” (33; 56)
Non c’è prova più grande dell’elevato rango del Profeta (saws) del fatto che lo stesso Allah mandi continuamente benedizioni e misericordia su di lui, e tutto ciò solamente perché egli è l’amato di Allah (SwT).


